<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574</id><updated>2012-01-30T17:11:41.114+01:00</updated><category term='vìve l&apos;essè'/><category term='Bonaventura'/><category term='Olimpiadi'/><category term='SuperMiti'/><category term='Bilanci'/><category term='Inmezzoallepretazioni'/><category term='pensierini e baciotti'/><category term='Capolavori'/><category term='I Grandi'/><category term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><category term='Team-up'/><category term='pi (pensieri laterali)'/><category term='Bidone..dell&apos;immondizia (la robba mia)'/><category term='Recensini'/><category term='citazioni'/><category term='Rubrica dei Fumetti'/><category term='Obbrobri (sarebbero i miei &quot;fumetti&quot;)'/><category term='Service communications.'/><category term='La Bustina di Malerba'/><category term='le brevi shorts'/><category term='Le Grandi Perle'/><category term='Istruzioni per l&apos;uso'/><category term='Top Faiv'/><category term='racconti'/><category term='ex-barze'/><category term='inoisselfiR'/><category term='Che tristezza..'/><category term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category term='flashback'/><category term='Fobie'/><category term='Bilanci preventivi'/><category term='(re)start'/><category term='Quiz'/><title type='text'>È solo una riga di gesso...</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>243</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4820951139909711895</id><published>2012-01-01T18:23:00.004+01:00</published><updated>2012-01-01T19:08:33.435+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci preventivi'/><title type='text'>Il primo post dell'ultimo anno! (se iniziamo a contare dal 3114 a.C.)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;"E si sa che, da sempre, trentasette ne ha Dicembre..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cito il commissariato di Topolinia perché mi piace. E anche perché, ridendo e scherzando, siamo già arrivati al 55 Dicemb... ops, re-citavo. Siamo già arrivati al 2012. L'anno che Emmerich ci ha fatto venire a noia, anche perché - come sappiamo - il Presidente del Consiglio italiano dovrà morire a p.zza San Pietro, e non credo che Monti sia tipo da suicidarsi, e pertanto temo che per il 21/12 Mr.B. sarà tornato in sella al pronissimo italico destriero (e si sa che lui si salva sempre e che i film sono opere di fiction, ahinoi). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ridendo e scherzando, siamo già al 2012, che è un anno palindrono almeno quanto il 2011 (cfr. post &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/12/la-previdente-previsione-di-miscel.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;la-previdente-previsione-di-miscel&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;). È probabile che l'influsso del Nostro (Damus, 'f course) sfoci anche nell'anno giustappena iniziato. Brrr, sudori freddi, questo inverno. E anche caldi, visto che non ha nevicato (gli amanti della neve non si disperino: ora che l'ho detto, pioveranno gelidi fiocchi a iosa e anche a profusione). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eh, sì, amici che avete smesso di leggere questo blog quando io ho smesso di scriverlo: la morte aleggia sulle nostre teste, il suo odore nauseabondo e lievemente frizzantino inebria i pori delle nari, il suo gusto appiccicaticcio alla cannella provoca sussulti al crasso e conati di vomito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E poco importa se, &lt;a href="http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/01/il-primo-post-della-nuova-decade.html"&gt;un anno orsono&lt;/a&gt;, io scrivessi &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;non so se questo blog arriverà a festeggiare un altro capodanno&lt;/span&gt; e invece questo blog ci sia arrivato e lo stia festeggiando con le righe che state leggendo. Ci è arrivato, sì, ma a quale prezzo? Dal 16/06/2008 a oggi, è passato dal pubblicare 66 posts a pubblicarne 95, per poi ridiscendere a 64 e infine a - tenetevi forte - &lt;strong&gt;17&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non sono un ebdecaidecafobo, ma, insomma, non è che la iella mi sia del tutto sconosciuta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco perché sto pensando di lasciare (gradualmente) questo luogo virtuale al suo destino (non i suoi contenuti, che, selezionati, potrebbero essere riutilizzati sotto altre forme). Così come sto pensando di ridurre "drasticamente" i miei alter ego forumistici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Lo farò? Non lo farò? Sempre pietre in faccia prenderò? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mah, intanto questo post lo scrivo con una mano sola, poi si vedrà. Auguri a tutti!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4820951139909711895?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4820951139909711895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4820951139909711895' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4820951139909711895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4820951139909711895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2012/01/il-primo-post-dellultimo-anno-se.html' title='Il primo post dell&apos;ultimo anno! (se iniziamo a contare dal 3114 a.C.)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2394166075510896093</id><published>2011-12-21T18:36:00.003+01:00</published><updated>2011-12-21T18:58:06.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Another Xmas letteryn</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ciao Ba',&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come butta? Dal camino, immagino.&lt;br /&gt;Capperi e capperugia, sono due anni che non ci sentiamo. Rammenti? Lo scorso Dicembre mi presi un mese sabbatico (colgo l'occasione per scusarmi con te: apologize me, Babbo! Sì, dico "Babbo" come quel pirla della pubblicità continua a chiamare la sua amica Molly... Appropo', Babbo, lo puoi mettere sotto con la slitta? Thank you, Babbo!).&lt;br /&gt;Esco dalla parentesi che sennò mi perdo, e riprendo il refe del discorso. Rammenterai che, quest'anno, di mesi sabbatici me ne sono presi parecchi (se vuoi sapere quanti, Babbo, vai nella colonnina di destra, quella blu, e conta), sicché quindi per cui, almeno nell'ultimo mese di questo primo anno della nuova decade del XXI°secolo e del III° millennio (quest'ultima frase va pronunziata tutta d'un fiato), posso pure fare la fatica di scriverti due righe.&lt;br /&gt;Che altrimenti va a finire come nel film "Elf", che non c'é più la magia del Natale e la gente deve cantare per strada facendomi commuovere come neanche quando avevo tre anni mi commuovevo. Tu ridi, Babbo, ma la questione è grave. Anzi, doppiamente grave: a) è grave perché, nella realtà reale, la gente non canta mai per strada ed è già tanto se non si ringhia o non si scruta con occhio indagatore; b) ed è grave perché io non ne posso più di frignare ad ogni film sdolcinato. Io sono stufo, eh. Ho 24 anni, io, anche se non si direbbe. Mi pare ora di smetterla, Santo Pseudo-Dionigi l'Areopagita. Io voglio essere duro, rude, ruedo e pure udore. Voglio rimanere impassibile dinanzi a qualunque ingiustizia o malversità imperversi dinanzi ai miei occhi, e voglio anche conoscere un sinonimo di "dinanzi".&lt;br /&gt;Va bene, qualche eccezione te la concedo, e in fondo non è che ti stia chiedendo di diventare uno stronzone di prima categoria (magari di seconda, toh). Se sento una musica di Giacchino, ok, si può lagrimare un poco. Ma una lacrimuccia, due, non un pianto ininterrotto, San Dionigi Davide. E comunque un conto è commuoversi con una musica di Giacchino, un altro è farlo ogni volta che - anche nella commedia più sdolcinatamente becera - due si sorridono, si abbracciano, si baciano, fanno l'amore e mettono su famiglia (vabbé, il fare l'amore non contarlo, il pianto è di invidia).&lt;br /&gt;Capito, Babbo? Bene, Babbo.&lt;br /&gt;Oh Babbo Babbino, ma assomigli a Nino Manfredi? Ma quanto era un grande quell'attore? Quant'era bello lo sceneggiato di "Pinocchio"? Lo sapevi che in "Linda e il Brigadiere" ha recitato Padma Laschki, o come si scrive, quella che conduce "Top Chef" negli USA, ha scritto un libro, è famosa ed è pure una bella figliola? Io che ho assistito alle riprese di "The international" con Naomi Watts e Luca Barbareschi, posso sperare perlomeno di scrivere la posta di "Chi"? No, eh? È che il mio secondo nome non è Paride, diciamoci la verità, ma al più Paresi. Eppure anche Toni Colicchio fa il giudice a "Top Chef", e non è che sia proprio un Adone. Tu non puoi proprio farci niente (non per Toni Colicchio, per me)? Una magia di Natale, magari... scherzo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il periodo precedente contiene un messaggio subliminale. Bevete Coca-Cola! Questa parentesi pure].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Passiamo a cose concrete, Babuz (come ti chiamano su Tillan).&lt;/span&gt; Come saprai, su un noto forum ho di recente fatto la figura del pirla fessacchiotto nonché leggermente ritardato, in quanto di Mario l'idraulico non so praticamente nulla. Vedi se puoi fare qualcosa. E vedi se puoi fare qualcosa in generale per tutto quel che è videoludico, ché sono da troppo fuori da quel giro. Io volevo specializzarmi in fumetti, ma tanto non riesco a fare nemmeno quello, tanto vale che mi faccia una reinfarinata di digital entertainment. Aiutami, Babbo, e per la tua festa donami la voglia di farla. Solo la voglia, il tempo no, perché se ne avessi poco, vorrebbe dire che qualcosa di proficuo me lo ruberebbe... ma 'ste cose non sto neanche più a chiedertele. Amore, Salute, Lavoro... tranzollo, Babbo, non ti chiedo niente. Regalini semplici, quest'anno. Non troppo, certo, che devo stare attento a non regredire del tutto allo stato larvale (già mi piacerebbe tornare a giocare coi Lego): il mondo del lavoro è adulto e spietato, là fuori.&lt;br /&gt;Anche se, regredito, potrei sempre trovare un impiego a Mediaset. Come si suol dire: &lt;em&gt;se non puoi batterli, unisciti a loro&lt;/em&gt; (cit.), e in fondo ho pur sempre assistito alle riprese di "The international" con Clive Owen e Luca Barbareschi... magari non scrivo un libro di ricette, ma conduco qualcosa con la Marcuzzi. Alla peggio ritrovo Alfonso Signorini.&lt;br /&gt;Vabbé, queste sono riflessioni di fine anno... quando arriva la malinconia e ti porta via... (dal ché si deduce che la Befana è malinconica: datti una svegliata, Babbo!).&lt;br /&gt;Ma poi dico, San Dionigi martire 1,2,3,4,5,6,7,8 e pure 9, due anni orsono ti chiesi 10 regali e non me ne portasti nemanco uno. Ma che si fa così, con gli amici? E non dirmi che mi sbaglio e che devo farmi vedere da uno bravo, perché, va', ti metto il &lt;a href="http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2009/12/letterina-babbo-natale.html"&gt;link&lt;/a&gt;. A chi pensi di turlupinare? Ti ho chiesto la pace nel mondo, e niente, stiamo ancora come prima (e non tirarmi fuori pure tu la "primavera araba"... oggi inizia l'inverno). Ti ho chiesto di togliermi allergie e tic vari, e sto come prima, e in più ho l'anulare spastico e sono ingrassato come un Sus scrofa domesticus pronto per il macello (sono più domesticus che scrofa, comunque).&lt;br /&gt;Vieppiù ti chiesi, Babbo, di rendermi spigliato ed amabile. La lettera l'hai sotto mano. No, dimmi tu...&lt;br /&gt;I membri del Governo li hai esiliati su Plutone? No, sono ancora lì. Li hai rimossi, ma c'hai messo due anni, San Dionigi di Parigi, e hai fatto pure il lavoro a metà. Comunque il Dr. McKay di "Stargate Atlantis" ha detto che Plutone è stato declassato (anche se io ho letto il contrario)... un altro lavoro a metà per il quale ti ci sono voluti due anni.&lt;br /&gt;Gli altri neanche te li cito, sennò facciamo notte e in più sai bene che meriteresti una bella denunzia per procurato allarme e schiamazzi notturni. Ti dico solo che se non dormo quanto ne avrei bisogno, poi sono nervoso, e se fai così con tutti poi non ti lamentare se non c'é più la magia del Natale.&lt;br /&gt;E quel libro che devo leggere dal 2004... dai, è una storia ridicola, Babbo. Facciamo ridere i polli, gli abbacchi e le galline (anche se sono senza spine e non sono come lo stoccafisso). Se lo racconto in giro faccio un'altra figura da pirla fessacchiotto nonché leggermente ritardato.&lt;br /&gt;E non mi va più, sono stato chiaro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, mi raccomando, Babbo, non andare a spettegolare tutti i fatti miei in giro. Sappi che ti verrei a cercare. Non sono più buono e caro, io.&lt;br /&gt;Almeno spero! (&amp;lt;-- qui c'é un messaggio subliminale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E bevi Coca-Cola! (&amp;lt;-- qui no)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti saluti, Babbo, Buon Te Stesso e Felice Anno Nuovo (ed Erminio Pasqua e Massimo Carnevale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei secoli fedele,&lt;br /&gt;MaxBrody&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2394166075510896093?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2394166075510896093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2394166075510896093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2394166075510896093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2394166075510896093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/12/another-xmas-letteryn.html' title='Another Xmas letteryn'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4132507285526264173</id><published>2011-12-10T18:36:00.005+01:00</published><updated>2011-12-10T18:52:16.783+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Grandi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>La previdente previsione di Miscél</title><content type='html'>&lt;a href="http://u.jimdo.com/www14/o/se229b267ee93bd00/img/i730b02017b336d28/1279360576/std/lapide-domus-morozzo-una-sentenza-su-pietra.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 444px; CURSOR: hand; HEIGHT: 301px" alt="" src="http://u.jimdo.com/www14/o/se229b267ee93bd00/img/i730b02017b336d28/1279360576/std/lapide-domus-morozzo-una-sentenza-su-pietra.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mormora la bambina che a Torino, nei bei tempi andati, si poteva ammirare un'epigrafe, testimonianza del, ed omaggio al, passaggio di Nostradamus in città. Tale epigrafe recava incisa la seguente epigrafe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1556&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOSTRADAMUS A LOGE ICI&lt;br /&gt;ON IL HA LE PARADIS L'ENFER&lt;br /&gt;LE PURGATOIRE IE MAPELLE&lt;br /&gt;LA VICTOIRE. QUI MHONORE AURA LA&lt;br /&gt;GLOIRE. QUI ME REPRISE AURA LA&lt;br /&gt;RUINE ENTIERE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1556 / Nostradamus ha alloggiato qui /&lt;br /&gt;c'é il paradiso, l'inferno / il purgatorio. Io mi chiamo /&lt;br /&gt;la Vittoria. Qui mi onora avrà la / gloria. Qui mi disprezza avrà la /&lt;br /&gt;rovina intera.) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Fra parentesi (che non è una malattia causata dai troppi baci dei parenti), la traduzione ufficiale.&lt;br /&gt;Ma "ufficiale" equivale automaticamente a Verità? Nossignori! Al più equivale a "militare alto in grado".&lt;br /&gt;Noi contestiamo e abiuriamo i Poteri Forti e tutto quel ch'essi propongono e propinano alla civile plebe, e, ponendoci dalla di essa parte (della civile plebe), proponiamo e propiniamo un'interpretazione nostra, agghindata quel che basta a renderla quanto più somigliante possibile alla Verità Una e Assoluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Loge" è chiaramente "Alloggio". Oppure "Loggia". Quale loggia? Lo scopriremo presto.&lt;br /&gt;"Ici" si riferisce indiscutibilmente alla tassa giustappena reintrodotta, o in via di reintroduzione, dai Poteri Forti.&lt;br /&gt;Tassa sull'alloggio. Reitrodotta dalla Loggia. Incredibile: Nostradamus soleva davvero scrutare l'avvenire. Come un osservatore romano, egli s'immergeva nel domani e ne traeva flash d'agenzia da divulgare ai contemporanei e nondimeno ai posteri.&lt;br /&gt;C'é una Loggia di Potentati che introduce tasse a profusione, persino su un ché di imprescindibile quale è l'alloggio. Un Paese in cui questo accade come può definirsi? Inferno, per molti. Purgatorio, per alcuni. Paradiso, per pochi. Un Paese, ca va sans dire, in cui la Vittoria è chiamata Mapello.&lt;br /&gt;Già: Ambivere-Mapello, BG, ridente località, doppia località, celebre per bambine assassinate oggetti di studi aperti a chicchessia, è, invero ed inveruno, l'epicentro di una nuova generazione di Poteri Forti, e fonte di una nuova mentalità, diffusasi poi pel Paese tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi avrà l'amabilità di onorar la mapelliana forma mentis, avrà la Gloria. Gloria Brambilla, nota altresì come la Passera Cantrice della Brianza Brembatese.&lt;br /&gt;Per color che amabilità non più avranno, altresì Gloria più non avranno. Mancherà nell'aria, Gloria. Al posto suo, Aura: Lorenzetti? L'? Non è dato saperlo. Passera, comunque. Quantunque, Passera. Inaudito: Nostradamus aveva ben chiara la situazione: il 2011 a.D. avrebbe visto l'avvento di un/a Passera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci appare, indi, anacronistica la chiusa finale: color che riprenderanno la mapelliana via dei Poteri Forti avranno Aura, sì, ma essa sarà prodromo di sciagure ed intere rovine.&lt;br /&gt;Nostradamus, aka Michel De NotreDame (ove la Signora Nostra è la Patria; no, non è fortuita coincidenza l'apposizione dell'epigrafe in quel di Torino) lunga la sapeva, se fin da quello sparuto "1556" avea voluto tramandare messaggio di pericolo. 1556 equivale, difatti, a 2011. 1+5+5+6=21, prima e ultima cifra dell'anno maggiore. 2+0+1+1=4, come le cifre che compongon il numero minore. Prime e ultime cifre, 1 e 6 &amp;amp; 2 e 1, appaiono indissolubilmente legate da inversi rapporti: e nella dicotomia parità/disparità e in quella maggiore/minore. Nondimeno le cifre centrali appaiono francamente interallacciate: 5 e 5, annullantisi a vicenda, simboleggiano il passato; 0 e 1 rappresentano un incremento, metafora del domani. Un domani di pregresso, non progresso, almeno finché la rotta non sarà invertita.&lt;br /&gt;O almeno finché a traghettare il vascello dell'italico galeo(tto)ne non saranno Menti Aperte, sul modello nostradamusiano, bensì le solite, vecchie, antiquate, anacronistiche (loro sì!) Menti Chiuse dei Poteri Forti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta, ancora una volta, la chiave per il presente sta in quel passato che guarda al futuro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chi rammenta in qual tasca la si è messa? Orsù, che l'alloggio non s'apre da sol, e se non s'entra ora non s'entra più.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4132507285526264173?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4132507285526264173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4132507285526264173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4132507285526264173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4132507285526264173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/12/la-previdente-previsione-di-miscel.html' title='La previdente previsione di Miscél'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6559310923190802016</id><published>2011-11-24T10:36:00.005+01:00</published><updated>2011-11-24T10:55:29.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><title type='text'>IlquartoGiovedìdiOttobring day</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A Francesco Torto, mio unico lettore (regolare).&lt;br /&gt;A me stesso, mio unico lettore (a parte Francesco Torto).&lt;br /&gt;Agli autori famosi che mi leggono e non mi querelano.&lt;br /&gt;Alla gente famosa che non sa nemmeno che esisto e che, per ora, non mi querela.&lt;br /&gt;Al NNF, che non mi ha ancora querelato (pur leggendomi e non essendo proprio famosissimo).&lt;br /&gt;Al Sollazzo, che mi ha restituito tanti stimoli.&lt;br /&gt;Ad Agarthi, che un po' è anche mio.&lt;br /&gt;Ad Agarthi di nuovo, che, essendo un po' mio, è rimasto tristemente sfigurato.&lt;br /&gt;Allo Staff di Agarthi, che mi ha abbandonato, ma dopo avermi sopportato per anni.&lt;br /&gt;Agli Sgrittori e ad Adriana, ché se anche non ci si parla praticamente più, ci voglio ancora un po' di bene.&lt;br /&gt;Ad amici e conoscenti.&lt;br /&gt;A mamma e papà e parenti vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi pare che non manchi nessuno....bene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A tutti voi, grazie. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ché se non vi ringrazio oggi, poi mi scordo e non vi ringrazio più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Non è per cattiveria, è che proprio mi scordo. Ho una memoria così così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/9VLdXgYixpw" frameborder="0" width="420" height="315"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Invece Morandi l'ho messo per cattiveria.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6559310923190802016?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6559310923190802016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6559310923190802016' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6559310923190802016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6559310923190802016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/11/ilquartogiovedidiottobring-day.html' title='IlquartoGiovedìdiOttobring day'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/9VLdXgYixpw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2103521736405195911</id><published>2011-11-18T11:08:00.006+01:00</published><updated>2011-11-19T11:29:31.094+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Grandi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Il suo nome è Don Rosa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1fLfhOwRiiA/RoWYRwAxIGI/AAAAAAAAAAs/WEQCL7q7N0I/s400/don-rosa---gif.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 375px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1fLfhOwRiiA/RoWYRwAxIGI/AAAAAAAAAAs/WEQCL7q7N0I/s400/don-rosa---gif.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Di: Baudo-Fineschi-Paolini-Silvestri-Brody.&lt;br /&gt;Canta: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://italiasempre.com/verita/donnarosa1.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nino Ferrer&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il suo nome è Don Rosa,&lt;br /&gt;alto, snello,&lt;br /&gt;confidente e delizioso&lt;br /&gt;e vuole sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può sembrare capriccioso&lt;br /&gt;Don Rosa,&lt;br /&gt;ma non c'è da farci caso,&lt;br /&gt;lui vuole sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sincero,&lt;br /&gt;confesserò,&lt;br /&gt;non ce la faccio&lt;br /&gt;a dirgli di no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Disney è mobile,&lt;br /&gt;e questo lo so,&lt;br /&gt;e Don Rosa fa lo sdegnoso,&lt;br /&gt;non è un segreto e le prove vi dò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mando mille topolini,&lt;br /&gt;rosse vesti fino a là,&lt;br /&gt;strisce cento disegnate&lt;br /&gt;tutti i giorni,&lt;br /&gt;lui però fa marameo&lt;br /&gt;e ritorna a far quaquà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome è Don Rosa,&lt;br /&gt;caro, bello,&lt;br /&gt;veramente favoloso&lt;br /&gt;e vuole sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualcuno è un ambizioso,&lt;br /&gt;Don Rosa,&lt;br /&gt;ma son certo che si scusa,&lt;br /&gt;se lui vuol sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sincero,&lt;br /&gt;confesserò,&lt;br /&gt;non ce la faccio&lt;br /&gt;a dirgli di no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Disney è mobile,&lt;br /&gt;l'ho detto già,&lt;br /&gt;ma Don Rosa è misterioso&lt;br /&gt;e questo esempio lo confermerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gott e Walsh gli fo' vedere&lt;br /&gt;ed Ousborne ed Iwérks,&lt;br /&gt;compro una pepita d'uovo&lt;br /&gt;tutti i giorni,&lt;br /&gt;lui però fa marameo&lt;br /&gt;e ritorna a far quaquà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome è Don Rosa,&lt;br /&gt;birban-tello,&lt;br /&gt;sorridente e malizioso&lt;br /&gt;e vuole sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può sembrare capriccioso&lt;br /&gt;Don Rosa,&lt;br /&gt;ma non c'è da farci caso,&lt;br /&gt;lui vuole sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sincero,&lt;br /&gt;confesserò,&lt;br /&gt;non ce la faccio&lt;br /&gt;a dirgli di no!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Attenzione: la canzone non è da prendere sul serio.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Se volete essere seri, invece, non dovete perdere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Don Rosa: La Retrospettiva Disneyana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autorevole e opinabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Prossimamente, solo su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilsollazzo.com/forum/"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tana del Sollazzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2103521736405195911?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2103521736405195911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2103521736405195911' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2103521736405195911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2103521736405195911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/11/il-suo-nome-e-don-rosa.html' title='Il suo nome è Don Rosa'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1fLfhOwRiiA/RoWYRwAxIGI/AAAAAAAAAAs/WEQCL7q7N0I/s72-c/don-rosa---gif.gif' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2116891499368753004</id><published>2011-11-15T10:06:00.006+01:00</published><updated>2011-11-15T11:11:34.004+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci preventivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pi (pensieri laterali)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Per un leghismo nuovo! (lettera al leghista senziente)</title><content type='html'>&lt;span style="color:#006600;"&gt;El leghistùn l'é tornà (forse) al'oposizione.&lt;br /&gt;Quindi ha ricomincià a bacagnare coi soliti "Roma ladrona", "Le Banche ladrone", "La massoneria".&lt;br /&gt;Ossignùr. Ma un po' di quella roba, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono di essere celti, ma stan sempre qui a frignare. I celti non stavano lì in Scozia a frignare, a dire "Inghilterra ladrona" tutti i giorni, osti.&lt;br /&gt;I celti migravano, andavano giù in Europa a trovare i teroni francesi e italiani (il leghistùn la storia lì di Medhelan e della fondazione di Milano la sa a memoria), andavano a rompere i maroni in tutta europa. Solo i nostri son sempre qui a rompere le balle sempre agli stessi (a noi poveri cristi disoccupati o in cassa integrazione mentre loro buttano soldi per il ministero del caiser, che è pure finto peraltro).&lt;br /&gt;Ma dico, ma emigrate, no? Tanto qua il Monti alza le tasse fino alla madonna, che sarà già dura da sopportare, se ci mettiamo anche le frignate del bossi, del maroni e del calderoli tanto vale spararsi un'endovenosa. Eh no, eh. Non c'ho mica voglia, io, di starmeli a sentire. Son vent'anni che li sento. Ma basta, son stufo. Sono al'oposizione e si lamentano, sono al governo (a Roma ladrona) e si lamentano, tornano al'oposizione e si lamentano. Son proprio di sinistra, vaca pelanda.&lt;br /&gt;Ma poi l'avessero fatta, 'sta secessione. No, perché loro la vogliono fare per via democratica. Ma come fai a fare la secessione per via democratica? Ma crista, devi essere proprio un suino per raccontare la stesa balla per vent'anni. E ancora più suino è il pirla che ci crede.&lt;br /&gt;Che poi tanto non gli crede nessuno, giusto qualche picio qua e là (ma i pici ci sono sempre). Però ormai quelli si sono insediati, non la mollano mica la poltrona, i tre dell'ave maria. Uno è uno sfigatello quattrocchi che non ha mai fatto una sega in vita sua, urla contro la partitocrazia e due minuti dopo lo beccano con la tangente, e che prima s'allea con d'alema e poi col puttaniere. Poi vabé gli si fulmina il cervello, puèret, ma non si capisce neanche quando parla e dalla poltrona non si schioda mica (e intanto ha piazzato il figlio trota). L'altro è uno che morde i carabinieri e poi gli fanno fare il ministro dell'interno. E vabé, non c'è bisogno che dica altro. Il terzo è il tipico signorotto ciccione col naso rosso, che dice le cose e fa l'esatto contrario. Cos'abbia di federalista uno che fa la legge elettorale per rendere il parlamento più elitario di quanto fosse prima, e poi la chiama 'porcellum', e vantandosene peraltro, e poi dice di voler presentare lo stesso referendum già sconfitto nel 2006 e che fa le stesse cose che voleva fare la p2. Cos'ha di federalista uno così? Boh.&lt;br /&gt;Comunque pure l'elettore leghista c'ha le sue belle colpe.&lt;br /&gt;Può ancora farsi perdonare, però.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I celti migravano? Migri anche il leghista. Perché non può migrare? Cos'è, è paralitico per definizione come il suo leader? No, può prendere armi e bagagli e andarsene, lontano dai romani, dai teroni, dai politici. Dov'é che può andare, il popolo della padania? Può andare in Svizzera, che a loro piace tanto, è un po' il loro modello. Però lì c'é il problema che gli svizzeri odiano gli italiani e per loro anche i leghisti sono italiani. Non è che gli convenga tanto, il loro Paese modello.&lt;br /&gt;In Germania è uguale, e poi è pieno di immigrati del sud, ma per i crucchi gli italiani son tutti uguali. In Europa del nord, forse. Lì però l'estrema destra è cattiva, lì non c'é Fini, lì gli attentati li fanno ancora. Se vuoi fare una vita tranquilla non è proprio l'ideale.&lt;br /&gt;Possono andare in Africa. Lì c'é tanto spazio. Però ci sono tanti neri. Meglio vagliare bene tutte le alternative, prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia soluzione invece è un'altra. I leghisti possono comprare una piattaforma petrolifera in saldo, fare una colletta, tanto i leghisti sono tanti (arrivano fino in centro italia, per cui sono tanti; fa niente che quelli sono leghisti burini, l'importante è che aiutino con la colletta), possono fare una colletta generale e comprare una piattaforma petrolifera, la piazzano in acque internazionali, vanno tutti lì e si proclamano Stato Indipendente. Se non ci stanno tutti, ne prendeno due o tre di piattaforme petrolifere, un po' di inventiva insomma, fanno un arcipelago e si proclamano Arcipelago della Padania.&lt;br /&gt;Devono solo stare attenti a quali acque internazionali scegliere, se hai vicino il Nicaragua o l'Honduras poi bisogna stare sempre attenti a che non ti invadano.&lt;br /&gt;Io, fossi in loro, rimarrei vicino all'Italia. Per due motivi. Il primo è che da qualche parte bisognerà fare la spesa, e per farla in un altro Paese bisogna imparare qualche parola straniera, troppa fatica. Il secondo è che se i padani si proclamano indipendenti, sicuramente il governo italiano proverà a smantellargli le piattaforme, come ha già fatto nel '69 con l'Isola delle Rose. Al ché quei leghisti che non ci staranno potranno dichiarare guerra all'Italia, che è un po' il loro sogno recondito.&lt;br /&gt;Poi, se vincono, si riprendono l'Italia, e bòn tutti contenti. (L'Europa se deve punire, punisce l'Italia non la Padania, che tanto non avrebbe mai riconosciuto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure si può sempre smettere di votare 'sto partito corrotto e cialtrone.&lt;br /&gt;Una delle due.&lt;br /&gt;Insomma, signori che sostenete la Lega, ci vuole un po' di inventiva.&lt;br /&gt;Sempre meglio che passare altri vent'anni a ripetere la stessa cosa, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2116891499368753004?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2116891499368753004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2116891499368753004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2116891499368753004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2116891499368753004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/11/per-un-leghismo-nuovo-lettera-al.html' title='Per un leghismo nuovo! (lettera al leghista senziente)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-7756720312859485317</id><published>2011-11-11T17:56:00.005+01:00</published><updated>2011-11-11T18:23:06.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>PAURA E DELIRIO ALL'EDICOLA (2)</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;Addì 11-11-11&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paura&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci volevo andare, all'edicola. No, no e no. Ma dopo tempo immemore era tornato il Sole. E come dice il clone di Pieraccioni &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;chi trova Sole non lo lascia più&lt;/span&gt;. Pertanto, tremolante e assonnato, guardingo e perso in mille paranoie, dopo aver preso, lagrimando, il cinquantone dalla cassaforte segreta, mi sono avviato. Ovviamente a piedi, per impiegarci di più. Con passo felpato, ho attraversato laghi e colli, esitando e tentennando ad ogni più infima scusa. Ho guardato se c'erano pesci nel lago, mi sono fermato a decidere quale strada mi conveniva percorrere, ho atteso, sulle strisce pedonali, che tutte - ma proprio tutte - le auto transitassero. Ho contato le cacche in cui mi sono imbattuto. Otto. Ho camminato lentamente, senza prescia alcuna, eppure fiato corto e dolori callipedi mi hanno reso il viaggio un inferno più di quanto già non fosse.&lt;br /&gt;Il demone dagli occhi gialli era sempre più vicino.&lt;br /&gt;Come una vacca a transumanza finita, mi sono lasciato ciondolare e ho seguito, sguardo appannato, una signorina Rottenmeier nell'ultimo attraversamento stradale prima del Trip.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delirio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho percorso il periplo dell'edificino. Rilucenti e seducenti immagini patinate urlavano a gran voce. Ma il rombo dell'autobus copriva quelle invereconde grida silenziose. Gli occhi, però, complice l'astro del mattino, erano inermi. &lt;em&gt;Archeo&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Giochi per il mio computer&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Il mucchio selvaggio&lt;/em&gt; (col fumetto in copertina!), una nuova rivista di Storia pronta a svelare tutti i segreti noti e innoti della famiglia Borgia... e ancora: &lt;em&gt;Tattoo&lt;/em&gt;, la donna con i grossi seni in bikini, &lt;em&gt;Men's health&lt;/em&gt;, i segreti del punto croce, un altro &lt;em&gt;Tattoo&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Tatuaggio&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Realizza il tuo Tatuaggio&lt;/em&gt;... Ma non volevo tatuarmi! Al più sapere se fra i Borgia fosse inclusa anche Luana. Dovetti fuggire. Zigzagai sino all'edicolante. Lo salutai, simulando indifferenza. Presi un forte respiro e cominciai dal piatto forte. "&lt;em&gt;L'Audace Bonelli&lt;/em&gt; è finito?", domandai, ponendo già le mani avanti. Non era finito. Non le avevo viste, ma ben quattro copie erano adagiate dinanzi a me, sdraiate in posa sensuale. Non le avevo viste veramente o forse VOLLI non vederle? Non lo seppi mai. Ne presi una copia e la lasciai lì. Altri clienti si erano avvicinati, nel contempo. Li lasciai fare. Il demone dagli occhi gialli mi stava seducendo: non volevo distaccare gli occhi dal reparto fumetti. Il non dover comprare &lt;em&gt;LaRepubblica&lt;/em&gt; aveva allentato le mie difese. La gioia effimera che tanto cara mi sarebbe costata pareva non voler terminare mai. Non trovavo nulla di quel di cui abbisognavo. Poi, una ad una, le mie speranze crollavano impietosamente: &lt;em&gt;Nathan Never 245&lt;/em&gt; fu il primo, seguito a ruota da &lt;em&gt;Ratman 87&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Shanghai Devil 2&lt;/em&gt; l'avevo notato subito (era stato appena consegnato e le copie erano ancora fumanti), ma altrettanto subito avevo distolto lo sguardo da quelle costine rosse e lussuriose. Stavolta dovetti cedere. Una sola, fioca, speranza mi era rimasta: di &lt;em&gt;Nirvana 1&lt;/em&gt; non ve n'era traccia. Giubilo e tronfio, corsi a pagare. Sganciai senza fare storie, segno di una mente, la mia, ormai ottenebrata dal delirio di onnipotenza. Una sola copia di &lt;em&gt;Nirvana 1&lt;/em&gt; era stata inviata a quell'edicola, ed era stata ormai venduta. Mi bastava: il demone aveva subìto il suo smacco. Me ne andai, fischiettando come un disoccupato che viene guardato male dalle vecchie che aspettano l'autobus.&lt;br /&gt;Successivamente mi accorsi che le mie tasche pesavano 17,80 € in meno, e solo allora mi resi conto che lo smacco l'avevo subìto io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paura.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto affrettai il passo. Sacchetto appeso alle dita, rimuginavo sul da farsi. All'esterno sfoderavo un sorriso alla Berlusconi, se guardato; se non guardato, il mio volto s'increspava in mille rughe precoci e gli occhi assumevano un'espressione cinese. (Di nuovo il Sole, dannato Pieraccioni). All'interno i pensieri più disparati si affastellavano uno sopra l'altro senza soluzione di continuità. D'un tratto m'imbattei in un'altra edicola, più piccola di quella che avevo visitato. Non so spiegarne il motivo, ma mi avvicinai e chiesi se &lt;em&gt;Nirvana 1&lt;/em&gt; fosse disponibile per una transazione. Un lato di me esitava, nascondendo la busta dell'altro edicolante; l'altro lato, meno politically correct, era indemoniato. Pareva che lo volesse davvero, quel fottuto albo. E quando l'edicolante, peraltro diverso dal consueto edicolante, rispose che l'albo, il fottuto albo, non era disponibile, quella metà di me diventò triste. L'altra metà, fortunatamente, sorrise in meneghino e s'accomiatò, allontanandomi da quel luogo perverso.&lt;br /&gt;Tornai a casa senza altri turbamenti che non fossero quelli a voi già noti. Fra le mura amiche mi sentivo al sicuro, certo che lì nessuno avrebbe voluto sottrarmi la mia preziosa cartamoneta. Ebbi il tempo di rimuginare. Il materiale cartaceo acquistato, ad una prima sfogliata, non mi pareva più così nefando. Ripensai anche al &lt;em&gt;Nirvana 1&lt;/em&gt; da cui ero scampato per ben due volte. Un fioco sorriso cominciò a raggrinzirmi le gote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delirio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma durò poco. Nuovi fatti sono accaduti nel frattempo, e hanno minato la mia già precaria certezza novembrina.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Agenzia Alfa 24&lt;/em&gt;, che avevo pensato di poter accantonare sino a Natale (qual ingenuità!), parrebbe essere importante per fini continuativi. Andrebbe inoltre appaiato ad &lt;em&gt;Universo Alfa 9&lt;/em&gt;, che domani uscirà dal limbo infernale da cui proviene. Ben due &lt;em&gt;Zagor&lt;/em&gt; minacciano la salute del mio portafogli, giacché anche quello di Ottobre, da cui mi credevo ormai salvo, è disponibile. (Ho tentato di rimuovere con una tisana al luppolo e malto il ricordo della terribile scoperta, ma non vi sono riuscito). E ancora, &lt;em&gt;Nathan Never 246&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Almanacco del Mistero 2012&lt;/em&gt; hanno da tempo annunciato la loro prossima diffusione nell'universo mondo. E sapete bene come &lt;em&gt;Nirvana 1&lt;/em&gt; sia ancora in circolazione, bramoso della sua preda.&lt;br /&gt;Ch'io lo desideri o meno, potrei dover essere costretto a sacrificare altri 22,90 €.&lt;br /&gt;Possa chi leggerà queste righe perdonare la mia prosa temporalmente confusa: le mie mani tremano. Sappia che mi impegnerò a fondo nella battaglia contro il demone dagli occhi gialli e il suo esercito cartacico.&lt;br /&gt;Non so dire quanto ancora potrò resistere. Un giorno, due settimane, non di più. Per allora, spero di essere ancora in me. E di avere qualcosa da leggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;MaxBrody&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-7756720312859485317?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/7756720312859485317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=7756720312859485317' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7756720312859485317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7756720312859485317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/11/paura-e-delirio-alledicola-2.html' title='PAURA E DELIRIO ALL&apos;EDICOLA (2)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3899140604223997285</id><published>2011-11-09T10:34:00.003+01:00</published><updated>2011-11-09T10:56:40.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><title type='text'>Panico! (1)</title><content type='html'>E non soltanto per il sussulto di 'blogghite' che mi è venuto all'improvviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È da un mese che non vado all'edicola. Ho letto due &lt;em&gt;Topolino&lt;/em&gt; con Casty e altre cose interessanti e i &lt;em&gt;Grandi Classici&lt;/em&gt; n.300, ma per quelli c'é il supermercato.&lt;br /&gt;Ho evitato come la peste le mie due-tre edicole di fiducia (la metà delle edicole del mio paese).&lt;br /&gt;E così ho accumulato, accumulato e accumulato uscite su uscite e domani, quando dovrò andare all'edicola (perché DOVRO' andarci, o non posso più reputarmi un nerd) proverò più dolore che soddisfazione. &lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Contiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nathan Never&lt;/em&gt; n.245 - € 2,70&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nirvana&lt;/em&gt; n.1 - € 2,90&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ratman&lt;/em&gt; n.87 - € 2,50&lt;br /&gt;L'Audace Bonelli - € 9,90&lt;br /&gt;(forse) &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; - € 1,00 &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Shanghai Devil&lt;/em&gt; n.2 - € 2,70&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale: &lt;strong&gt;€ 20,70&lt;/strong&gt; (+ ev. € 1,00)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ho temporaneamente rinunciato a:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Agenzia Alfa&lt;/em&gt; n.24 - € 6,20&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Topolino&lt;/em&gt; n.2920 - € 2,30 &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Zagor&lt;/em&gt; n. 555 (&lt;em&gt;Zenith&lt;/em&gt; n.606) - € 2,70&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Zagor&lt;/em&gt; n. 556 (&lt;em&gt;Zenith&lt;/em&gt; n.607) - € 2,70&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totale: &lt;strong&gt;€ 13,90&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo lo rinvio a Natale, sperando di trovarlo ancora, in quel remoto futuro. Il secondo lo leggo a scrocco. Il terzo ormai è perso, dovrei farlo ordinare e non ne ho voglia. Per il quarto ho ancora un mese di tempo per ripensarci, ma senza il terzo perderebbe il 50% del suo potenziale. &lt;br /&gt;Se volessi comprare tutto, dovrei spendere &lt;strong&gt;€ 34,60&lt;/strong&gt; (+ ev. € 1,00, pari a quasi 67.000 lire del vecchio conio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non ho tenuto conto dei Casty che sto cercando su E-Bay. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sono povero e disoccupato e ho la tosse da metà ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sigh e sob! Me misero! Me tapino! Perché la vita è così grama?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2011/01/paperone-povero.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 188px; height: 153px;" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2011/01/paperone-povero.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3899140604223997285?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3899140604223997285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3899140604223997285' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3899140604223997285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3899140604223997285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/11/panico-1.html' title='Panico! (1)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4971375074152028969</id><published>2011-08-18T11:15:00.009+02:00</published><updated>2011-08-18T11:49:23.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><title type='text'>E a Francoforte... come va?</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lA-dJU2yJ_Q?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un nuovo dogma s'é fatto strada fra i già numerosi dogmi che guidano le nostre vite: c'é la crisi. Ci sono gli speculatori. Il nostro buon Governo ce la sta mettendo tutta per contrastare il nemico piovuto dal cielo: è giunto persino - e a gran malincuore - a tassare gli abbienti, quando - da che mondo è mondo - è d'uopo che ad essere tassati debbano essere solo i redditi medio-bassi. Stando alle ultimissime voci, pare che si riesca anche stavolta ad evitare questa empietà. Ce lo auguriamo: mai vorremmo che chi ha la grana aiutasse chi non la ha. I &lt;em&gt;poveracci&lt;/em&gt; (&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bossi, 2011&lt;/span&gt;) debbono farcela da soli, ché fuori il mondo è cattivo, e se non ce la fanno peggio per loro, niente Tfr. Anzi, niente Tfr comunque e a nessuno, tié.&lt;br /&gt;Ma gli apprezzati sforzi del nostro buon Governo paiono inefficaci, la crisi incombe con tutta la sua minacciosa protervia, e se è vero che è scoppiata a sud, è altrettanto ovvio che il mandante risieda a nord.&lt;br /&gt;Ancora una volta, l'ennesima, la Germania è al centro della Storia. Se non accetterà la proposta del Ministro Tremonti (spavaldo popolano da tempo infiltrato nella Massoneria per sgominarla dall'interno con le sue sole forze), giornalisticamente epitetata "eurobond", non ci sarà scampo per nessuno di noi.&lt;br /&gt;Cosa fare? Come agire? Ben poco è fattibile. Sono giorni bui, e anche all'ombra non ci sono meno di trenta gradi.&lt;br /&gt;Quel che si può fare è non perdere la calma. La calma è la virtù dei forti, dice un detto. Non lasciamoci trascinare da infinite polemiche, lamentele o risse: chi perde lucidità fa il gioco dei poteri forti. Anzi, proprio in tempi come questi occorrono umanità, comprensione, pazienza, tatto e savoir faire. Insomma, ci vuole Garbo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccolo qui. Garbo, in arte Renato Abate, poeta iconoclasta e grande innovatore, con poche, accurate parole riassume perfettamente il mondo in una canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Una birra, fumo, musica&lt;br /&gt;E dopo tu&lt;br /&gt;Soltanto questo muro&lt;br /&gt;non ha freddo qui&lt;br /&gt;qui&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;Se poi la nebbia entra anche dai vetri&lt;br /&gt;A Berlino non penso mai&lt;br /&gt;Sì, si può vivere&lt;br /&gt;Non sogno mai&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;Guardo le strade, non so&lt;br /&gt;che giorno è?&lt;br /&gt;Sigarette, la mia radio&lt;br /&gt;E ancora tu&lt;br /&gt;Noi e questo dubbio, una stanza in tre&lt;br /&gt;Che giorno è?&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;Se poi di notte guardiamo le vetrine&lt;br /&gt;A Berlino non penso mai&lt;br /&gt;Si, si può vivere&lt;br /&gt;Non sogno mai&lt;br /&gt;A Berlino che giorno è?&lt;br /&gt;Sì, si può vivere&lt;br /&gt;Un giorno in più&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una struggente ballata dell'uomo comune, dell'uomo di oggi. Travolto dalla crisi, non se ne cura. Chi di noi si cura di quanto i governanti tramano nelle stanze del potere? Pochi o nessuno, non prendiamoci in giro. Se così non fosse, non avremmo governanti che tramano. Garbo è abile nel trasfigurare l'Uomo sino a renderlo un'ombra, un'invisibile di sclaviana memoria (anzi, memoriE), un burattino: si osservi l'acuta dispositio lessicale dei primi due versi: Una &lt;em&gt;birra, fumo, musica/ e DOPO tu&lt;/em&gt;. L'Uomo viene dopo. Il vizio è più importante. Quale vizio? Beh, tre di essi sono elencati; manca il quarto, il più ovvio, ma lo troviamo nei versi successivi, quando la passione carnale ha raggiunto livelli tali che &lt;em&gt;soltanto questo muro/ non ha freddo qui&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;"Qui" dove? Come sottolineato anche dalla ripetizione-a-capo*, siamo ad uno snodo fondamentale. È evidente che "&lt;em&gt;Berlino&lt;/em&gt;" sia un riferimento, piuttosto vago, alla Germania. Probabilmente Garbo intendeva riferirsi a Francoforte, sede della BCE, ma ha scelto la capitale per ovvi motivi di comprensione; ricordiamoci che egli si rivolge (e, con un'operazione mimetica, si identifica nel) al volgo, all'&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;homo comunens&lt;/span&gt;, il quale ignora che la sarabanda del potere si sia trasferito sulle rive del Meno. A tal proposito, c'é chi afferma che questa canzone sia stata scritta nel 1981, ma appare chiaro come tale voce sia, anche in questo caso, un'ovvia operazione di marketing: l'&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;homo comunens&lt;/span&gt; ragiona ancora per blocchi contrapposti, occorre servirgli guerra fredda, comunismo e anni '80, altrimenti non capisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altronde, come può capire se nemmeno ha voglia di capire? &lt;em&gt;A Berlino non penso mai&lt;/em&gt;, dice Garbo. Non ci pensa perché non vuole pensarci, è già difficile vivere secondo i ritmi imposti dalla società. Una vita è possibile averla ("&lt;em&gt;Sì, si può vivere&lt;/em&gt;"), a patto che non si rifletta, che ci si concentri sulle cose concrete, i problemi quotidiani, la burocrazia, i late late show (ecco perché l'Uomo &lt;em&gt;"non sogna mai&lt;/em&gt;", ove "sogna" sta per "dorme"). Sì, si può vivere, ma da automa, facendosi scivolare addosso, una dopo l'altra, giornate tutte uguali. E allora &lt;em&gt;a Berlino che giorno è?&lt;/em&gt; È un giorno come un altro: c'é da fare la spesa, registrare &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I Simpson&lt;/span&gt;, andare al lavoro e bere qualche bicchierino giù al bar prima di andare a non-sognare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa visione straniante della Vita, il vizio ha un ruolo fondamentale, quasi da educatore. È il vizio, in quanto virtuale "premio" di fine giornata, a fornire un pretesto per continuare a campare, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Garbo ben lo sa, e pertanto lo sottolinea una seconda volta. Stavolta la scelta ricade su &lt;em&gt;sigarette&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;radio&lt;/em&gt;; di nuovo &lt;em&gt;musica &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;fumo&lt;/em&gt;, già incontrati nel primo verso, ma caricati, ora, di significati diversi: se prima il "fumo" stava palesemente per "stupefacenti", le "sigarette" ora rappresentano un vizio ormai accettato dalla società.&lt;br /&gt;Idem per la "musica": l'underground di certo no, ma la &lt;em&gt;radio&lt;/em&gt; è presente in tutte le case. Garbo parrebbe dunque aver abdicato del tutto al conformismo (a confermarlo, il suo sguardo perso nel vuoto). Eppure, proprio in quanto disponibili a chiunque, grandi e piccini, cotali vizi sono ancor più pericolosi, a maggior ragione se incoraggiati dai governanti. Ed allora non appare fuorviante il nuovo riferimento al sesso, ormai sdoganato in tutte le sue forme e contorsioni, ravvisabile nella &lt;em&gt;stanza in tre&lt;/em&gt; e nel costante &lt;em&gt;dubbio&lt;/em&gt; che perplime un essere umano oggi decisamente confuso, per quel che concerne la sfera sessuale. Anzi, per quel che concerne l'intera sfera del sociale, giacché è inutile pensare, progettare il futuro, uscire con amici e partner, se poi &lt;em&gt;di notte guardiamo le vetrine&lt;/em&gt;, perdipiù di negozi in cui, visti i prezzi, non metteremo mai piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È allora davvero destinato alla sconfitta il cittadino italo-europeo? Garbo pare non avere risposta: &lt;em&gt;guardo le strade, non so/ che giorno è?&lt;/em&gt; è la domanda che pone al centro del suo componimento, fulcro di tutta la riflessione.&lt;br /&gt;Se guardiamo le strade, vediamo gente che compra, che spende, che cambia telefonino più di quanto si cambi le mutande, che, pur non lavorando, compra libri e fumetti in quantità non disprezzabili. La domanda sorge dunque spontanea: ci sarà davvero questa crisi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inano cercar risposta. Quel poco che noi cittadini comuni possiamo fare, oltre a non votare i governanti, è vivere senza sognare, e campare un altro giorno. È pur sempre &lt;em&gt;un giorno in più&lt;/em&gt;. Accontentiamoci, e ripartiamo assieme all'economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la nostra camminata da burattino, splendidamente simulata da Garbo - profeta dell'avvenire - nell'intramontabile videoclip.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;*in questa occasione il Garbo si produce in una vera e propria giostra di retorica, mixa a-capo con ripetizione, shakera con un enjambement nascosto e sforna una sineddoche che è un'ultrasema (il sema di un sema di un sema).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4971375074152028969?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4971375074152028969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4971375074152028969' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4971375074152028969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4971375074152028969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/08/e-francoforte-come-va.html' title='E a Francoforte... come va?'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-9090145817638229375</id><published>2011-08-08T18:35:00.000+02:00</published><updated>2011-08-08T18:35:11.115+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Grandi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>CHE FÉ JOSÉ? (sul motivo di Caffé Kosé)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://arteesalute.blogosfere.it/images/IlQuaderno_Saramago.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" naa="true" src="http://arteesalute.blogosfere.it/images/IlQuaderno_Saramago.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'é José Altafini, che ha lasciato delle tracce nella Storia dell'Uomo, ma quella più indelebile è il cucujanji, per cui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'é José Angel, che è un punto interrogativo vivente... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'é José Carioca, che da bimbo amavo, ma che non frequento da anni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non c'é è José Saramago. E' morto, la vecchiaia se l'é portato via, e per la vecchiaia non c'é Binetti che tenga, prima o poi hai da morì. Se volessi essere retorico, potrei dire che tuttosommato José c'é ancora, che vive tramite i suoi scritti. Non è così: sono gli scritti a vivere, e di lui trattengono solo immagini impresse, come fotografie. Lui in quanto lui è proprio morto, non c'é più. Lo so per certo perché si sente, che non c'é più. Lui era uno che a 86-87 anni, con un Nobel e una luminosa carriera sul groppone, apriva i blog e cominciava a rompere le palle a tutto e tutti. Non gli piaceva niente, a José Saramago, c'aveva da ridire su tutto. E faceva bene, perché alla fine aveva ragione praticamente sempre. Sebbene io non fossi (e non sia) d'accordo su tutto quel che scriveva in quel quasi-anno blogghereccio, aveva proprio ragione. E' un dato di fatto, non una mia opinione. La mia opinione è quella di Umberto Eco: era simpatico, tutto qua. Era simpatico come può esserlo un Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento, che poi era quello che faceva col suo blog. Che poi è quello che piacerebbe fare a me. Ma io a 20 anni non ne ero in grado, a 23 sono pure peggiorato. Lui, a 86, sì. Voglio dire, a quell'età - se mai ci arriverò - io sarò completamente rincretinito dall'alzheimer, dalla tv e dai fumetti. &lt;br /&gt;È anche per questo che mi piacerebbe che in quell'universo parallelo, quello in cui lui è vivo e io sono più sveglio, lui continuasse a rompere le palle al mondo col blog, e io lì a commentarlo, a imitarlo e a sostituirlo dopo la sua ultracentenaria dipartita (anche in quell'U.P. la Binetti sarebbe sconfitta) fino a 86-87 anni, quando, completamente rincretinito da sessant'anni di blog, lascerei la valle di lacrime consapevole che nulla sarebbe cambiato. Però mi sarei divertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E vabbé, ci tocca stare in questo, di universo. Cioé, MI tocca, José se n'é ito. &lt;br /&gt;José, sei ancora utile, te decidi a tornà? Cùsa l'é che&amp;nbsp;te fé, lì dove te sei, tûto il santo giorno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-9090145817638229375?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/9090145817638229375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=9090145817638229375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/9090145817638229375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/9090145817638229375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/08/che-fe-jose-sul-motivo-di-caffe-kose.html' title='CHE FÉ JOSÉ? (sul motivo di Caffé Kosé)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6867503157180053016</id><published>2011-06-28T23:22:00.000+02:00</published><updated>2011-06-28T23:22:14.188+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><title type='text'>Certezze. (ovvero: Quando dico sì è sì)</title><content type='html'>-Ah, sì?-&lt;br /&gt;-Eh, sì.-&lt;br /&gt;-Sì sì o sì... sì?-&lt;br /&gt;-Sì sì.-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-Sì sì.-&lt;br /&gt;-Sì sì, sì.-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...Sì, eh?-&lt;br /&gt;-Sì, eh eh!-&lt;br /&gt;-Eeehhsì....-&lt;br /&gt;-Eh, sì è sì.-&lt;br /&gt;-Sì sì!-&lt;br /&gt;-Sì sì!-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...allora sì?-&lt;br /&gt;-Sì.-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...-&lt;br /&gt;-...ma anche no.-&lt;br /&gt;-Naaa!-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6867503157180053016?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6867503157180053016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6867503157180053016' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6867503157180053016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6867503157180053016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/06/certezze-ovvero-quando-dico-si-e-si.html' title='Certezze. (ovvero: Quando dico sì è sì)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3770354184242034221</id><published>2011-06-26T23:11:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T00:34:43.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Il Grande Nulla</title><content type='html'>Sono le 22:37 di una domenica non afosa, deppiù. E' la mia annuale settimana della vita solitaria, in cui vivo da solo e mi preparo per il futuro: cucino cose precotte, ozio, ingrasso, ogni tanto leggo qualcosa e mi preoccupo per il futuro miserabile che mi attende. &lt;br /&gt;Quello che state leggendo (debbo fingere che qualcuno lo legga, altrimenti mi va a ramengo la sospensione d'incredulità) dovrebbe essere il primo post&amp;nbsp;del nuovo corso di questo blog. Invece non ho la più pallida idea di cosa scrivere. Considerando che fino a un annetto orsono ero una miniera d'inventiva e creatività (mal realizzata, ma una miniera mal sfruttata sempre miniera rimane), direi che effettivamente di nuovo corso si può parlare. &lt;br /&gt;Allora che fa il bravo blogger quando non sa che scrivere? Scrive cose che tutti sanno; oppure scrive cose scritte poco tempo prima da qualcun altro; o ancora, scrive cose che non importano a nessuno; infine, se è davvero bravo, scrive un articolo-inchiesta su uno dei tanti mali della nostra società.&lt;br /&gt;Sono forse io un bravo blogger? Ovvio che no. Dunque parlerò del niente.&lt;br /&gt;Sul Sollazzo, recentemente, qualcuno (che poi sarei io, non lo dico ché voglio essere sgamato da Belpietro) ha ricordato che il noto autore Tiziano Sclavi, geniale scardinatore di generi, una volta disse che è impossibile fare un romanzo a fumetti, perché si finisce sempre per raccontare una storia. Una considerazione poco concreta, giacché il romanzo è per definizione narrativo, e una narrazione è il racconto di una storia. Tiziano Sclavi, prima in alcuni Dylan Dog, poi nel romanzo epiditticamente intitolato &lt;em&gt;Non è successo niente&lt;/em&gt;, ha provato a smontare il costrutto romanziero, cercando di raccontare il niente. Ebbene, non v'é riuscito: persino in &lt;em&gt;Non è successo niente&lt;/em&gt; succede qualcosa. &lt;br /&gt;Fuori alcuni fuochi d'artificio infuocano&amp;nbsp;artificiosamente il cielo. Licia Colò intervista Renzo Arbore, in attesa che inizi il film &lt;em&gt;L'albero della vita&lt;/em&gt;, che c'é Wolverine che viaggia nel tempo per salvare Rachel Weisz.&lt;br /&gt;Hanno ragione i due (Colò e Arbore): nel nostro secolo il vero lusso è il tempo. E sì, è&amp;nbsp;una vergogna che Bologna, Modena e Parma siano poco conosciute dagli italiani (io le ho visitate tutte e tre e me ne vanto). Ma si sa, RaiTre è l'unica voce libera della Rai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E niente, mi fermo qui. Avrei voluto fare un post sul Nulla, ma mi è uscito un post da bravo blogger. E non sono neanche giornalista. &lt;br /&gt;A' Sclà, è dura eh, ma io non&amp;nbsp;mi arrendo facilmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3770354184242034221?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3770354184242034221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3770354184242034221' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3770354184242034221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3770354184242034221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/06/il-grande-nulla.html' title='Il Grande Nulla'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-966845114104764932</id><published>2011-06-22T19:42:00.003+02:00</published><updated>2011-06-22T19:57:15.980+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='(re)start'/><title type='text'>Allons-y!</title><content type='html'>Tattattàtaratattattàtaratattattàtaratattatarataratattattà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le generazioni vecchie e meno vecchie aiutino quelle giovani, auspica il nostro Presidente. Ma gli auspici del Presidente, si sa, cadono sempre nel vuoto. E poi le vecchie generazioni, si sa, mica la mollano la poltrona. Il vecchio ritorna sempre, perché funziona sempre, e alla fine piace anche ai giovani.&lt;br /&gt;Ad esempio, a me, ventitreenne senza futuro, ultimamente sta venendo sempre più voglia di Tex e Zagor, letture tipiche di chi ha finito di vivere e si prepara alla pensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non contraddire il signor Presidente, concilio vecchio e nuovo: riesumo il blog dalla tomba ove ormai ero certo avrebbe giaciuto per i prossimi decenni, e lo coloro con un fronte(o)spizio nuovo fiammante, dallo stile dinamico e fresco, frutto del sapiente gioco di chiariscuri (ai ggiofani non può non piacere Miller) del sottoscritto e della sua biro, di colore nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi più adatto di me, un classico esempio di giovane vecchio?&lt;br /&gt;Dopotutto,a 23 anni, io ho due sogni nel cassetto: a) rigenerarmi e divenire il 14°Dottore; b) fare il politico e rigenerarmi.&lt;br /&gt;L'importante è che mi rigenero. Proviamoci: allons-y!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-966845114104764932?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/966845114104764932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=966845114104764932' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/966845114104764932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/966845114104764932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/06/allons-y.html' title='Allons-y!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-7332976450010616126</id><published>2011-04-13T10:37:00.004+02:00</published><updated>2011-04-13T11:30:26.662+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Paradiso, stazione di Paradiso</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;È &lt;a href="http://www.ferpress.it/?p=11407"&gt;notizia dell'altroieri&lt;/a&gt;: Trenitalia, dopo decenni, abolisce le classi. Basta col marxismo ferroviario: da oggi i viaggiatori che prediligeranno il treno saranno tutti uguali, senza distinzione di ceto, sesso ed età. L'unico, inevitabile, discrimine sarà il prezzo del biglietto, com'é d'uopo in ogni Paese che civile vuol definirsi.&lt;br /&gt;Basta con treni con carrozze semivuote destinate ad altoborghesi e managers rampanti e carrozze-bestiame con sottoproletari, piccoloborghesi, anticonformisti e suore (immancabili) stipati come sardine, con il vagone-ristorante (carrozza 5) a dividere razzisticamente persone da persone.&lt;br /&gt;È una grande pensata, quella di Moretti (cognome che, dopo averci fornito birre "coi baffi" - nettamente migliori delle analoghe camicie - e film socialmente impegnati, si conferma come uno dei più intraprendenti della nostra penisola) ed a elencarcene i motivi è nientemeno che Gianluca Grignani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VU01YTSs2h8&amp;amp;rel="" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un viaggio ha senso solo senza ritorno&lt;br /&gt;se non in volo&lt;br /&gt;senza fermate nè confini&lt;br /&gt;solo orizzonti neanche troppo lontani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo girotondo d'anime&lt;br /&gt;chi si volta è perso e resta qua&lt;br /&gt;io so per certo amico&lt;br /&gt;mi son voltato anch'io&lt;br /&gt;e per raggiungerti ho dovuto correre&lt;br /&gt;ma più mi guardo in giro e vedo che,&lt;br /&gt;c'è un mondo che va avanti anche se&lt;br /&gt;se tu non ci sei più&lt;br /&gt;se tu non ci sei più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e dimmi perché&lt;br /&gt;in questo girotondo d' anime non c'è&lt;br /&gt;un posto per scrollarsi via di dosso&lt;br /&gt;quello che ci è stato detto&lt;br /&gt;e quello che ormai si sa&lt;br /&gt;e allora sai che c'è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c'è che c'è, c'è che prendo un treno&lt;br /&gt;che va a paradiso città&lt;br /&gt;e vi saluto a tutti e salto su&lt;br /&gt;prendo il treno e non ci penso più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un viaggio ha senso solo senza ritorno&lt;br /&gt;se non in volo&lt;br /&gt;senza fermate nè confini&lt;br /&gt;solo orizzonti neanche troppo lontani&lt;br /&gt;io mi prenderò il mio posto&lt;br /&gt;e tu seduta lì al mio fianco&lt;br /&gt;mi dirai destinazione paradiso&lt;br /&gt;paradiso città.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Gianluca Grignani non ha peli sulla lingua, altrimenti avrebbe problemi a parlare. Invece, egli dice immediatamente come stanno le cose: i treni, così come sono, fanno schifo. &lt;em&gt;Un viaggio&lt;/em&gt; - dice Grignani - &lt;em&gt;ha senso solo senza ritorno se non in volo&lt;/em&gt;, perché, dopo questo terribile viaggio di andata, fra finestrini che non si aprono, ritardi, bagni sporchi, sedili scomodi, per il ritorno prediligerò l'aereo. E che, sono scemo? suggerisce, non troppo velatamente, il cantante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E subito descrive un ipotetico viaggio su rotaia di un gruppo di amici (potremmo essere noi, potreste essere voi), i quali, chi fermatosi a gozzovigliare al bar della stazione, chi svegliatosi tardi, prendono il treno all'ultimo secondo, e debbono così percorrerlo tutto sino alla carrozza da loro prenotata (di norma, se si sale in testa al treno, essa si trova in coda, e viceversa). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Gli sventurati, appena saliti a bordo della carrozza, rimangono travolti dal &lt;em&gt;girotondo d'anime&lt;/em&gt; che, senza pace, si dannano per sistemare il bagaglio prima che lo faccia l'altro, o per sedersi a fianco del parente, per raggiungere quanto prima il bagno o per decidere chi, fra i due passeggeri a cui è stato erroneamente prenotato lo stesso posto, potrà bearsi della conquista. In questo vorticare, &lt;em&gt;chi si volta è perso e resta qua&lt;/em&gt;, e passerà le seguenti ore in piedi dinanzi alle porte, fra un fumatore e un annoiato che fa avanti e indietro dalla carrozza-ristorante (carrozza 5). I nostri eroi provano a raggiungere il malcapitato correndo, ma &lt;em&gt;non c'é più&lt;/em&gt;, trascinato a forza dalla famigliola con sette valigie a carico e quattro figli di età compresa fra i sei mesi e i cinque anni che urlano e piangono vibrosamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E così, fra una sfoltita e l'altra, il gruppo si disperde per i vagoni, e ai superstiti, pressati fra un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;passeggero e l'altro, non rimane che lasciarsi andare all'abitudine tutta italica di &lt;em&gt;chiedersi&lt;/em&gt; il &lt;em&gt;perché&lt;/em&gt; di tutto ciò. Si comincia da &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;non c'é un posto per scrollarsi via di dosso&lt;/em&gt; quel signore un po' sovrappeso?&lt;/span&gt;, e si prosegue con lamentele assortite, sino a rinfacciare &lt;em&gt;quello che ci è stato detto&lt;/em&gt; (ovvero che con la privatizzazione il servizio sarebbe migliorato) e a ricordare &lt;em&gt;quello che si sa&lt;/em&gt; (ovvero che quando c'era Lui i treni partivano in orario). Una discesa (morale) verso gli inferi, che Grignani non può sopportare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eccolo, dunque, prendere una salomonica decisione. &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Sai che c'é?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; - domanda retoricamente - &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;io prendo il treno che va a paradiso città&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;prendo il treno e non ci penso più&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Mi prenderò il mio posto, e tu seduta lì al mio fianco&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Con Trenitalia è possibile&lt;/span&gt;, dice Grignani. &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Grazie a loro non devo più affrontare problemi come quelli descritti prima. Le vecchie ideologie sono morte&lt;/span&gt;, ci racconta, &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ora l'unica differenza è il prezzo del biglietto: pago un po' di più, e viaggio da Dio&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E gli altri? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Beh, come dico sempre, &lt;em&gt;un viaggio ha senso solo senza ritorno se non il volo&lt;/em&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ndr: un ringraziamento particolare a Trenitalia, senza il quale questo post non avrebbe avuto motivo d'esistere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-7332976450010616126?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/7332976450010616126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=7332976450010616126' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7332976450010616126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7332976450010616126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/04/paradiso-stazione-di-paradiso.html' title='Paradiso, stazione di Paradiso'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6655081983024873889</id><published>2011-03-25T19:32:00.004+01:00</published><updated>2011-03-25T20:00:25.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><title type='text'>Mah, guarda, onestamente non lo so, ora ci penso su un momento...</title><content type='html'>Qualche giorno fa, il mio amico Luttazzi4ever ha elencato &lt;a href="http://ilbloggodeglisgrittori.blogspot.com/2011/03/dieci-cose-per-cui-vale-la-pena-vivere.html"&gt;dieci motivi per cui vale la pena - secondo lui - vivere&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi vado a donare il sangue (vado a piedi, per arrivare all'ospedale devo scalare una salita interminabile e più ripida della media, essendo l'ospedale collocato nella "parte alta" della città); mentre cammino ho un calo di pressione e mi si annebbia la vista; ho una specie di crampo alla gamba; arrivo appena dieci minuti dopo l'apertura (in anticipo rispetto alle precedenti volte) e trovo 25 persone già in fila (più delle precedenti volte); durante l'attesa mi muovo di continuo (sono incapace di stare fermo per più di cinque minuti consecutivi) e vengo guardato male ripetutamente; il medico mi misura la pressione e non mi dice com'é (le precedenti volte mi è stato detto, l'ultima volta era alta); quando tocca a me (n.25, si parte da 0) il numerino salta al 26 e vengo chiamato a voce intorno al 28; durante la donazione, mi duole leggermente il braccio (ago un po' storto); per pronta risposta l'infermiera mi fascia il braccio (?!) e poi lo fascia a tutti i malcapitati che avevano terminato la donazione in quel momento (i quali mi guardano storto); esco e, nel dirigermi al bar (ai donatori spetta una colazione gratis), mi scontro per quattro volte con la stessa persona (a cui era stata fasciato il braccio poco prima, ndr); il cassiere sbaglia a digitare; chiedo la brioche e non vengo udito (al mio posto viene servito un altro); chiedo un caffé e mi viene dato un cappuccino, e anziché ribattere, sorrido e dico "non importa": una ragazza mi guarda con compassione; esco dall'ospedale e una signora mi guarda storto (motivazione ignota); anziché riposarmi come dovrei, vado a comprare "rat-man" ma non ce l'ha nessuno e devo girare mezza città, poi lo trovo all'edicola vicino casa; manca la segnalazione, quindi passo su un marciapiede chiuso al pubblico e vengo rimproverato; tornato a casa, ho un alluce che mi fa vedere le stelle; videoregistro l'ultima puntata di "doctor who" con David Tennant (che ovviamente avevo scoperto da poco e che mi piaceva tanto) e mi spoilero il finale; ho intenzione di farmi due toast e mi viene imposto di mangiare carne e verdura "perché ho donato il sangue e sono debole"; non digerisco il pranzo: mal di testa, mal di denti e paralisi cervicale; leggo il "rat-man" di cui sopra e mi piace ma non mi entusiasma; perdo la replica della puntata di Lost di ieri di cui volevo rivedere il finale commovente perché mi soffermo su "Everwood" (senza audio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, le ultime righe non sono tragedie immani (la puntata di ieri di Lost l'ho vista ieri). Ok, il mal di testa/denti/collo passa grazie a San VivinCì. E sì, io sono un lagnone di natura.&lt;br /&gt;Però, insomma, a dieci motivi io mi sa che non ci arrivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6655081983024873889?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6655081983024873889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6655081983024873889' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6655081983024873889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6655081983024873889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/03/mah-guarda-onestamente-non-lo-so-ora-ci.html' title='Mah, guarda, onestamente non lo so, ora ci penso su un momento...'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-9113024975031125313</id><published>2011-03-08T18:31:00.003+01:00</published><updated>2011-03-08T19:13:57.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pi (pensieri laterali)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>NO, DONNA, NON PIANGERE. ALMENO PER OGGI LASCIACI GUARDARE LA PARTITA IN SANTA PACE</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/64QkD5pBWWE&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;8 Marzo, Festa o Ricorrenza della Donna. Creatura istintiva e dalla personalità spesso sfuggente, da cent'anni la donna è solita (auto?)celebrarsi, dedicando una giornata ai mille problemi che è costretta ad affrontare nell'apparentemente immobile società contemporanea.&lt;br /&gt;Sessista o doverosa che sia, trattasi comunque di tradizione, sicché la si festeggia volentieri. D'altro canto, proprio di questi tempi, fra un rigurgito di femminismo d'antan e l'altro, il ruolo dell'ex-sesso debole (se realmente è "ex") è risultato alquanto ridimensionato, pur tenendo in dovuta considerazione la funzione manipolatrice dei media. Fatto sta che, fra le tante, c'é chi propone un'interpretazione più drastica del consueto, riguardo a questa particolare giornata. Noi, come al solito, riteniamo che al mondo rimanga ben poco da interpretare, giacché, qualunque sia il tema del dibattito, c'é sempre stato qualcuno che, in passato, ha già tirato le fila del discorso, e meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;No, woman, no cry;&lt;br /&gt;No, woman, no cry;&lt;br /&gt;No, woman, no cry;&lt;br /&gt;No, woman, no cry.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Cause - 'cause - 'cause I remember when a we used to sit&lt;br /&gt;In a government yard in Trenchtown,&lt;br /&gt;Oba - obaserving the 'ypocrites - yeah! -&lt;br /&gt;Mingle with the good people we meet, yeah!&lt;br /&gt;Good friends we have, oh, good friends we have lost&lt;br /&gt;Along the way, yeah!&lt;br /&gt;In this great future, you can't forget your past;&lt;br /&gt;So dry your tears, I seh. Yeah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, woman, no cry;&lt;br /&gt;No, woman, no cry. Eh, yeah!&lt;br /&gt;A little darlin', don't shed no tears:&lt;br /&gt;No, woman, no cry. Eh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Said - said - said I remember when we used to sit&lt;br /&gt;In the government yard in Trenchtown, yeah!&lt;br /&gt;And then Georgie would make the fire lights,&lt;br /&gt;I seh, logwood burnin' through the nights, yeah!&lt;br /&gt;Then we would cook cornmeal porridge, say,&lt;br /&gt;Of which I'll share with you, yeah!&lt;br /&gt;My feet is my only carriage&lt;br /&gt;And so I've got to push on through.&lt;br /&gt;Oh, while I'm gone,&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right, yeah!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right-a!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right, yeah!&lt;br /&gt;Everything's gonna be all right!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So no, woman, no cry;&lt;br /&gt;No, woman, no cry.&lt;br /&gt;I seh, O little - O little darlin', don't shed no tears;&lt;br /&gt;No, woman, no cry, eh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, woman - no, woman - no, woman, no cry;&lt;br /&gt;No, woman, no cry.&lt;br /&gt;One more time I got to say:&lt;br /&gt;O little - little darlin', please don't shed no tears;&lt;br /&gt;No, woman, no cry.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Bob Marley canta con voce felpata, che se non è caratteristica esattamente femminile, si può ricondurre in qualche modo all'ambiente LGBT; l'omaggio all'altra metà del cielo, da un punto di vista maschile, parte dalle fondamenta della costruzione musicale, per poi propagarsi, come si vedrà, sino alle vette dell'iconoclastia veterosuffragettista. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Trad.:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;No, donna, non piangere (x4)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, perché, perché ricordo quando sedevamo&lt;br /&gt;nel municipio di Trenchtown&lt;br /&gt;osservando gli ipocriti - yeah! -&lt;br /&gt;mescolarsi alle brave persone che incontravamo, yeah!&lt;br /&gt;Buoni amici, oh, buoni amici che abbiamo perduto&lt;br /&gt;lungo la strada, yeah!&lt;br /&gt;In questo grande futuro, non puoi dimenticare il passato;&lt;br /&gt;asciugati le lacrime, io dico. Yeah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, donna, non piangere&lt;br /&gt;No, donna, non piangere. Eh, yeah!&lt;br /&gt;Piccola stella, non versare nessuna lacrima;&lt;br /&gt;no, donna, non piangere. Eh, yeah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho detto, ho detto, ho detto che mi ricordo quando sedevamo&lt;br /&gt;nel municipio di Trenchtown, yeah!&lt;br /&gt;E allora Georgie avrebbe acceso il fuoco,&lt;br /&gt;ho detto, la legna avrebbe bruciato nella notte, yeah!&lt;br /&gt;Quindi avremmo cucinato un porridge d'avena e carne, di',&lt;br /&gt;il quale avrei diviso con te, yeah!&lt;br /&gt;I miei piedi sono il mio unico mezzo di trasporto&lt;br /&gt;e così devo schiacciare il cammino&lt;br /&gt;Oh, mentre sarò andato,&lt;br /&gt;tutto andrà bene!&lt;br /&gt;tutto andrà bene!&lt;br /&gt;tutto andrà bene, yeah!&lt;br /&gt;tutto andrà bene!&lt;br /&gt;tutto andrà bene-a!&lt;br /&gt;tutto andrà bene!&lt;br /&gt;tutto andrà bene, yeah!&lt;br /&gt;tutto andrà bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui no, donna, non piangere;&lt;br /&gt;no, donna, non piangere.&lt;br /&gt;Ho detto - o piccola, o piccola stella, non versare altre lacrime;&lt;br /&gt;no, donna, non piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;no, donna, no, donna, no, donna, non piangere;&lt;br /&gt;no, donna, non piangere.&lt;br /&gt;Te lo devo dire un'altra volta:&lt;br /&gt;o piccola - o piccola stella, sei pregata di non versare altre lacrime;&lt;br /&gt;no, donna, non piangere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Bob Marley, &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;homo sensibilis&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;homo ragionevolis&lt;/span&gt; al contempo (insomma, un Uomo Vero), sa che la risoluzione dell'annosa questione fra uomini e donne non è in mano a Maria de Filippi, come parrebbe da recenti analisi, bensì potrà cessare di esistere se e solo se (e quando e soltanto quando) i due sessi riconosceranno i propri ruoli assegnati loro da Madre Natura, rispettando al tempo stesso chi a quei ruoli ne opporrà altri. La vera parità dei sessi, insomma, non sta nel propagandare l'entrata in vigore del reato di stalking (che poco aggiunge a quanto già esisteva) bensì nel ricercare una vera e propria parità 'mentale' e 'cognitiva', riconoscendo le reciproche differenze e uguaglianze. Questa non si otterrà contrapponendo alla propaganda una propaganda uguale e contraria, bensì agendo in prima persona. Lamentarsi può andar bene per un po', ma ad un certo punto bisogna passare ai fatti.&lt;br /&gt;Ecco perché Marley pone subito l'accento sulla necessità di &lt;em&gt;non piangere&lt;/em&gt; più: perché piangere è sfogarsi, e durante lo sfogo la razionalità viene relegata sullo sfondo, precludendosi un agire coordinato e quanto più fruttuoso possibile. Inoltre - inutile negarlo - dopo un po' stufa. Marley sa che il rischio che al pianto subentri la rabbia è più che concreto, e a quel punto non gli resta che intimare alla sventurata di smetterla: &lt;em&gt;no, donna, non piangere&lt;/em&gt;, le ripete per ben quattro volte. Il sostantivo &lt;em&gt;donna&lt;/em&gt;, astuto e lapidario, denota uno smarcarsi: il maschio, infatti, non perde tempo a frignare, quello che vuole se lo prende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fruitore disattento potrebbe pensare che Marley abbia utilizzato un tono esagerato; e, in effetti, non è bene consolare chi soffre con golpe emotivi e parole particolarmente dure. Al fruitore di cui sopra, però, basterebbe proseguire la fruizione per un'altra riga, per notare come Marley cerchi immediatamente, come si è soliti dire al giorno d'oggi, di stemperare i toni.&lt;br /&gt;Egli rammenta un episodio lieto, sereno, riconducibile ad un tempo apparentemente privo di problemi. Il tempo in cui &lt;em&gt;sedevamo nel municipio di Trenchtown&lt;/em&gt; è il tempo delle passioni perdute, un'oasi di felicità nel deserto dell'insofferenza, direbbe qualcuno. È un tempo, purtroppo per loro, cristallizzato, fermo nelle sue false certezze, ed in cui, ad onor del vero, già appaiono segnali di corruzione: gli &lt;em&gt;ipocriti&lt;/em&gt; che Marley e la donna osservano mescersi alle &lt;em&gt;brave persone&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;amici ormai perduti&lt;/em&gt;, sono proprio coloro che, di lì a poco, avrebbero preso il sopravvento delle sfere d'influenza del globo terracqueo. Il tono è tornato a farsi cupo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È tornato a farsi cupo, minaccioso, ed è proprio qui che emerge la profonda asincronia fra uomo e donna: se lui ha comunque il coraggio (e ce ne vuole parecchio) di considerare &lt;em&gt;grande&lt;/em&gt; il &lt;em&gt;futuro&lt;/em&gt; che li attende, e riesce a non lasciarsi sottomettere dalle avversità (lo &lt;em&gt;yeah!&lt;/em&gt; ripetuto a ritmi alternati sprigiona una forte valenza catartica), lei non trova altra soluzione che il ricominciare a piangere.&lt;br /&gt;Il cantante, fortunatamente, denota grande pazienza, ed è un pizzico di romanticismo quello che traspare dal &lt;em&gt;piccola stella&lt;/em&gt; (nell'originale &lt;em&gt;a little darling&lt;/em&gt;). Nomignoli e romanticismo tout court di cui, si sa, le donne vanno matte, almeno per i primi cinque minuti, poi subentra la noia. Come che sia, non importa: la reazione positiva della ragazza al dolce appellativo è un trampolino di lancio per Marley, che coglie l'occasione per uno dei suoi tipici trip.&lt;br /&gt;Ecco allora che, d'improvviso, la storia cambia; l'attenzione, non più rivolta agli "ipocriti" e alla gente che viene e va senza soluzione di continuità, si concentra sui protagonisti, capaci, con un semplice &lt;em&gt;porridge&lt;/em&gt;, di dimenticare i problemi della vita, ma lo smarrimento della memoria, stavolta, non è aggiramento bensì soluzione dei problemi.&lt;br /&gt;Così, mentre nel mondo cosiddetto esterno le disparità la fanno da padrone, nel piccolo municipio uomini e donne condividono pacificamente cibo e amore (rispettivamente l'&lt;em&gt;avena&lt;/em&gt; e la &lt;em&gt;carne&lt;/em&gt;). Si può solo immaginare cosa sarebbe successo se quanto accaduto a Trenchtown fosse accaduto anche nei tanti altri "municipi" che costellano da sempre il nostro pianeta: chissà, oltre alla storia, forse sarebbe cambiata anche la Storia. Ma è solo un'ipotesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lezione di Bob Marley è chiara: darsi da fare, ognuno con il proprio ruolo. Solo così è possibile cambiare le cose. Chi vuole strafare strafà. Il nostro unico mezzo di trasporto sono i &lt;em&gt;piedi&lt;/em&gt; ed è necessario &lt;em&gt;schiacciare il cammino&lt;/em&gt;: è dura, ma non importa: se si agirà in questo modo, &lt;em&gt;tutto andrà bene&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma la donna, è noto, è mammifero testardo, anche più del corrispettivo maschile. Ed alla fine dell'estasiatico flashsideway (il quale, ancora una volta, ci dimostra l'aspetto precognitivo dell'archetipo della 'visione stupefacente', e non ci si faccia menzionare Philip Dick) la donna, evidentemente non paga, si produce in salate lacrimazioni. A Marley, sconsolato e francamente stizzito dalla di lei ottusità, non resta che bacchettare l'amica, ché lui ci ha messo tutta la buona volontà, ma poi, a un certo punto, uno si stufa pure di ripetere le stesse cose, se uno vuole capire capisce, eh che diavolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Insomma, se nel 1974 Bob Marley auspicava la distruzione del "municipio", fortino femminista, con conseguente presa di coscienza dei moderati, oggi, che senza polemiche 'muro contro muro' (&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Brizzi, 2010&lt;/span&gt;) pare non potersi vivere, l'appello del cantante giamaicano rischia di cadere nel vuoto. Rischio tanto più concreto, quanto più le icone pop continueranno ad essere svuotate dei propri significati originari.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-9113024975031125313?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/9113024975031125313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=9113024975031125313' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/9113024975031125313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/9113024975031125313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/03/no-donna-non-piangere-almeno-per-oggi.html' title='NO, DONNA, NON PIANGERE. ALMENO PER OGGI LASCIACI GUARDARE LA PARTITA IN SANTA PACE'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4795802910325707930</id><published>2011-02-04T18:59:00.002+01:00</published><updated>2011-02-04T19:07:45.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Ma sì, va', tutto sommato è per te! (una dedica al mio blog)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;È per te che sono persi gli anni &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;ed ignoro l'università &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che ti ho creato a giugno &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che non vado più in città &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che sono stanchi i miei &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;e mi chiamano 'sòla' &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te il 16 di giugno &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te dovrò tornare a scuola &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te, ma lo sai che c'é? fa la ninna il mio cervell... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che spesso piove a giugno &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;e per te non capisco più gli umani &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che non ho una tresca &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;sicché poi scodinzolo com'i cani &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che non avrò mai moglie &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;né parole nelle nuvole &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te il succo del mio fiele &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che ho tutte 'ste fregole &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te, ma lo sai che c'é? fa la ninna il mio cervell... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te il profumo delle ascelle &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te la vita mia tapina &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che non faccio centro &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;le otto di mattina &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te la voce da bambino  &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;la penna da cretino &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te una maglietta a righe &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;(giusto quella mi posso aspettar) &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te, ma lo sai che c'é? fa la ninna il mio cervell... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te il dubbio e l'incertezza &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;la sforzo e l'incoscienza&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te che abbondo con il sale &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te ogni giorno sempre uguale &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;è per te, ma lo sai che c'é? fa la ninna il mio cervell...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;NdA: ci scuseranno i jovanotti per siffatto inno alla vecchiaia, garantiamo di esserci basati solo su dati indiscutibili (fra i quali il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.angolotesti.it/J/testi_canzoni_jovanotti_168/testo_canzone_per_te_9614.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;testo di angolotesti.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4795802910325707930?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4795802910325707930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4795802910325707930' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4795802910325707930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4795802910325707930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/02/ma-si-va-tutto-sommato-e-per-te-una.html' title='Ma sì, va&apos;, tutto sommato è per te! (una dedica al mio blog)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-8193840587904915471</id><published>2011-01-01T17:58:00.003+01:00</published><updated>2011-01-01T19:35:05.734+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci preventivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='(re)start'/><title type='text'>Il primo post della nuova decade!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eh, già, la decade 2001-2010, la prima del nuovo millennio, è finita. Sigh sigh, sob sob, meno male, evviva. Considerando che nei primi mesi del 2001 andavo ancora in terza media, il che significa che pensavo ancora che il mondo fosse bello e che tutti in fondo fossero buoni, l'evento si fa in parte epocale. Una ) che si chiude. (aperta parentesi e chiusa parentesi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cosa mi ha lasciato questa decade? Mah: i fumetti Bonelli, i fumetti non Bonelli, Lost, questo blog, gli amici "virtuali", il mio primo (e al 99,99% unico) amore, la mia prima (al 99,99% di una lunga serie) depressione, la consapevolezza di aver perso una marea di danaro, la consapevolezza di essere sfigato in amore, nel gioco e pure in salute, la consapevolezza di non essere più un ragazzino e di non essere più libero di fare quel che mi pare. Ah, e poi un cellulare che legge i pdf, così - come se non bastasse - i fumetti li leggo pure lì. Qualcosa di buono, dunque, c'é.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Già, chi l'avrebbe mai detto? L'anno più brutto della mia vita (forse peggiore persino del lugubre 2003) si è concluso abbastanza serenamente e con parecchie risate. Già, chi l'avrebbe mai detto? Il merito è del mio sgangherato parentame. Al diavolo gli anticonformismi a tutti i costi: evviva le cene coi parenti (quelli più stretti), evviva l'abbacchio, il vino, la tombola, le carte, il solito albero di Natale con le solite luci, evviva i numeri natalizi di Topolino con le storie con la neve e Babbo Natale in tutte le salse, i film sentimentali con la neve e Babbo Natale e le persone che si innamorano, evviva gli zii, i "nipotini" piccoli, i cugini e le cugine (uniche donne che posso permettermi di toccare senza rischiare denunzie). Evviva quel calore famigliare, che sarà pure finto (durante il resto dell'anno non ci si vede e ci si sente pochissimo, del resto ognuno ha la sua vita) ma ho solo loro, e ne avevo proprio bisogno. Non si può stare soli anche a Natale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A capodanno sì, me ne importa poco (e poi ci sono abituato); ma quei cinque-sei giorni di conformismo e isolamento dal mondo...aah, che pace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In virtù di queste sconvolgenti rivelazioni, non farò propositi per l'anno nuovo. Sono sempre gli stessi, chi vuole si cerchi i post degli ultimi due capodanni (capidanni? capidanno?). Tanto, come diceva il sommo Leo, "avevo anche promesso che avrei rimesso a posto la stanza". (Curiosità vuole che sia l'unica cosa che realmente faccio di continuo, da buon massaio). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cosa ho imparato nel 2010? Che, dopo vent'anni, mi piace la pancetta nella pasta; che - incredibile a dirsi - le Poste non sono così nefande come si racconta; che collezionare è bello, ma snervante; che ho i "nipotini" piccoli, quindi sono vecchio; che -senza retorica - c'é davvero tanta gente che non è felice, ma coglie il buono di quel che la vita le offre, e così dovrei fare pur'io; che adoro Lost anche con le repliche, e che guardarle sul cellulare prima di dormire mi avvicina all'orgasmo (quindi con la fine non ha perso nulla); che la Disney Italia è in netta ripresa, e che ancora mi piace leggere Topolino (con la giusta dose di esigenza); che non sarò mai un adulto, ma sempre un 'bambino vecchio'; che, di conseguenza, non avrò mai la ragazza; che non me ne frega niente di avere la ragazza per forza, voglio solo essere amato; che, dopo questa frase, anche l'ultimo lettore, se ancora ce n'era uno, scapperà da questo blog; che non sarò mai amato; che sono troppo onesto per fare il politico; che sono disonesto perché scarico le cose da internet; che sono grasso e vorrei dimagrire, ma continuando a mangiare quello che voglio; che l'unico effetto che mi provoca il fumo è un dolore alla nuca; che non mi ubriaco ma, al massimo, troppo alcool mi fa venire l'abbiocco; che dormo a comando, come i cani; che, quando dono il sangue, vengo sempre rimproverato di non curarmi abbastanza, come si fa coi bambini; che sono un bambino cane, rompiscatole e rabbioso oppure docile e mansueto, a comando; che odio stare solo, ma se sto solo sono a mio agio, e se sto in compagnia prima che mi sciolgo la compagnia mi ha già scaricato; che alla fine è sempre bene perdonare, eccezion fatta se la persona da perdonare è chi scrive; che il signor Bonaventura è un personaggio ancora modernissimo, e che mi diverte moltissimo parodiarlo (anche se nessuno apprezza); che penso di sapere troppo; che penso di non sapere nulla; che penso troppo; che ho perso troppo, in particolare oggi; che i soldi, il lavoro, la casa, il mutuo, ecc. non danno la felicità, ma mi sa che prima o poi mi toccherà andare in quella direzione; che non so se questo blog arriverà a festeggiare un altro capodanno. Nel dubbio, buon 2011 a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-8193840587904915471?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/8193840587904915471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=8193840587904915471' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/8193840587904915471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/8193840587904915471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2011/01/il-primo-post-della-nuova-decade.html' title='Il primo post della nuova decade!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3145859122615254926</id><published>2010-11-29T09:53:00.005+01:00</published><updated>2010-11-29T10:04:47.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><title type='text'>Angelo Branduardi nel XXI° secolo: una sfida alla disuguaglianza sociale. (Un intervento di Giulio Tremonti)</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5DE2M-rI4Aw&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo&lt;br /&gt;che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto,&lt;br /&gt;che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,&lt;br /&gt;che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane&lt;br /&gt;che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il toro, che bevve l'acqua, che spense il fuoco,&lt;br /&gt;che bruciò il bastone, che picchiò il cane,&lt;br /&gt;che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E venne il macellaio, che uccise il toro, che bevve l'acqua,&lt;br /&gt;che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,&lt;br /&gt;che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E l'angelo della morte, sul macellaio, che uccise il toro, che bevve l'acqua,&lt;br /&gt;che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane,&lt;br /&gt;che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;br /&gt;E infine il Signore, sull'angelo della morte, sul macellaio,&lt;br /&gt;che uccise il toro, che bevve l'acqua, che spense il fuoco,&lt;br /&gt;che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto,&lt;br /&gt;che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fiera dell'est, per due soldi, un topolino mio padre comprò&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sorpresa per tutti i lettori di questo blog: il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti ci spiega il capolavoro di Angelo Branduardi "La fiera dell'est".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(testo non rivisto dall'autore)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Cari amici, cari colleghi, l'economia è un bene che riguarda tutti, e anche se non è un bene fisico, è come se lo fosse, altrimenti non mi torna la frase, e quindi siamo tutti colleghi. Qui parliamo di musica, ma siamo tutti colleghi, credo. Io credo che in tempi di insicurezza, non solo monetaria, come questi, insicurezza che accomuna tutte le categorie sociali, siamo tutti colleghi, infatti, credo che non sia opportuno cercare lo scontro quando non ve ne è bisogno, e si spera che non ve ne sia mai bisogno. Dicevamo: il sostrato economico della musica, la musica come economia. Diceva Pitagora &lt;i&gt;La musica regola l'armonia dell'universo&lt;/i&gt;, io dico E' vero, ma anche che noi che ci occupiamo di flussi di scambio e debiti pubblici e privati, cerchiamo, e spesso, e non credo di commettere eresie nel dirlo, spesso ci riusciamo, cerchiamo nel nostro piccolo di portare equilibrio, cioé armonia, sul nostro pianeta, nelle dovute proporzioni, nell'universo. Cercherò di spiegarmi con parole semplici, che quando parlo e mi riascolto, poi non capisco molto quello che dico, e le mie parole sono dettate dall'esperienza di chi ha provato e riprovato, e quindi di chi sa e può dire di sapere. La conoscenza deriva dall'esperienza, non è un male ripeterlo.&lt;br /&gt;Prima di passare allo specifico, al tema di Branduardi, una concessione che ci riporta all'infanzia, e al tempo stesso, ci riporta all'infanzia, e al futuro, in termini di previsione degli eventi che accadranno, o che potrebbero accadere ma forse non accadranno mai. Siamo noi economisti, per usare una brutta parola di facile comprensione, come gli extraterrestri di "Incontri ravvicinati dal terzo tipo", film di Spielberg del'77, che per comunicare con l'uomo, con gli americani di Carter, democratici, usavano la musica come linguaggio universale. Qui non ci interessa il messaggio politico, sugli eventi dell'Iran che di lì a poco sarebbero sfociati in una paralisi di cui ancora oggi avvertiamo gli effetti. Ci interessa questo discorso sulla musica come matrice universale, in grado di accomunare creature così diverse come l'uomo e gli alieni. Allo stesso modo, chi prova ad interpetrare le regole monetarie ed economiche, spesso molto diverse da Paese a Paese, non fa altro che cercare una matrice comune che permetta ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, agli operai, di coesistere e cooperare per il bene comune, da cui ognuno trarrà i propri frutti. Poi magari questo non accade, è vero, ma tentare è sempre meglio che rimanere inerti e che le cose scivolino da sé. L'importante non è vincere, ma partecipare.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La fiera dell'est.&lt;/i&gt; Ringrazio chi mi ha dato l'opportunità di parlare di questa canzone, canzone molto bella e soprattutto molto orecchiabile, con questa sua ripetitività dal sapore quasi martellante. Si tratta di, gli inglesi dicono martellance, noi possiamo dire martellanza, di una martellanza dal sapore che non si può non definire armoniosa. Si può non definirla armoniosa, certo, ma bisognerebbe dimostrarlo, e a me preme sottolineare il contrario. E' una canzone armoniosa perché c'ha dentro di sé forti connotati mistici o religiosi, vedi l'angelo o il Signore, è vero, ma è una canzone molto semplice, che è facile da memorizzare. La riprova è che il curatore del blog ove questo intervento sarà pubblicato, se la ricorda tutta. Ed è una persona di solito molto sbadata.&lt;br /&gt;Il tema della canzone. Tema molto semplice, ma che vedremo nascondere significati molto complessi, su cui da tempo gli esperti di tutto il mondo stanno lavorando. Anche il Governo della Repubblica vi ha investito tempo e denaro, se nessuno lo sapeva è perché all'epoca non ritenevamo utile pubblicizzarlo ai cittadini, visti anche i risultati ancora incerti. Tema molto semplice, lo ripetiamo perché ci sarà utile in seguito: c'é un topo che viene mangiato dal gatto, che viene morso dal cane, che viene picchiato dal pastore, che viene bruciato, il fuoco viene spento dall'acqua che viene bevuta dal toro, il toro viene macellato e il macellaio ucciso dall'angelo della morte. L'angelo della morte viene punito dal Signore, non viene detto quale, ma è facilmente intuibile. Cos'hanno in comune tutte queste, tutti questi fatti esecrabili, poco piacevoli? Perché ognuno di questi episodi si conclude con la peggiore delle punizioni, la morte? Tutto parte con un padre, il padre di Branduardi, il padre di tutti i cittadini, il padre che va al mercato a comprare un topo, e lo compra per due soldi. Un gesto probabilmente azzardato, visto che poi muoiono tutti; come è stato possibile tutto questo? Al mondo accadono quotidianamente tante cose strane, bizzarre, del resto se le cose fossero sempre normali non avremmo avuto due guerre mondiali, forse ci annoieremmo anche un pochino. Il nodo della questione è: il topo costava troppo poco. La svalutazione economica porta, oltre ad influire pesantemente sui mercati internazionali, porta alla svalutazione sociale. Un topo costa solo due soldi, ma chi lo decide? Lo decide il mercato? Sì, il mercato come luogo fisico, la fiera dove va il padre di Branduardi. Io dico: tu costi due soldi, tu ti offendi, Perché due soldi e non tre, chi lo decide? Allo stesso modo, il topo può sentirsi svalutato della sua condizione.&lt;br /&gt;Il topo è un essere vivente, come me, come voi, come chiunque respiri ossigeno e rilasci anidride carbonica. L'essere vivente, se si sente svalutato, si deprime. Chi si deprime, lo descrive molto bene Duilio Lamprota nel suo libro "Il depresso come avarìa del motore del progresso sociale", che mi permetto di consigliare a tutti, di leggerlo, dice molto bene questa cosa, cioé che chi si sente svalutato, depresso, è compensato da qualcuno che svaluta, che fa deprimere. Chi si occupa di queste faccende è concorde nel dire una cosa, che l'animalità, se presa in piccole dosi, fa muovere il mercato dell'economia, ma troppa ferinità non va bene. Ci vantiamo dei progressi fatti nei secoli in tema di autocontrollo, continuiamo a vantarcene.&lt;br /&gt;Secondo punto, l'influenza sui mercati internazionali. Quindi tutti muoiono perché il topo si sente svalutato come essere vivente, verrebbe da dire 'umano', muoiono perché si sentono svalutati e sono più sensibili alla ferinità altrui, e al Signore non piace la ferinità, altro aspetto da sottolineare. E poi c'é l'altra svalutazione, quella monetaria, che influenza i mercati europei, e non solo europei. Anche Stati Uniti e Cina sono interessati a questo ragionamento, ma non solo Stati Uniti e Cina, anche la Russia e l'India non sono indifferenti. E questo spiega perché la &lt;i&gt;Fiera&lt;/i&gt; di Branduardi è &lt;i&gt;dell'est&lt;/i&gt;. Ma torniamo al punto. E' un'importante passo avanti che stiamo portando, con il Governo, con la Confindustria, con i sindacati, un progetto in comune con i colleghi turcomanni, questo progetto che abbiamo chiamato Dottrina del Topo, come omaggio alla canzone di Branduardi oggi in esame. Non mi dilungherò nello specifico, altrimenti quando mi riascolto non mi capisco, dirò soltanto che ruota intorno a tre parole chiave: topo, finanza autogestita, solidarietà sociale.&lt;br /&gt;Topo. Il bene di prima necessità non deve sentirsi svalutato, altrimenti cade in depressione e l'economia si irrigidisce su sé stessa, provocando disparità.&lt;br /&gt;Finanza autogestita. Per effetto di ciò, chi acquista il bene di prima necessità dà maggior valore monetario al bene di prima necessità che acquista, sia esso un topo, un tozzo di pane o un decoder DTVI, in pratica dà un surplus, sulla cui percentuale stiamo ancora discutendo con i sindacati; essi stanno pensando di tenere un referendum interno fra gli iscritti per decidere fra il 15 e il 20 % del prezzo, percentuale che peraltro non intaccherà l'Iva per i venditori, quindi nessuna disparità sociale.&lt;br /&gt;Terzo punto, terza parola chiave, solidarietà sociale: i consumatori, onde evitare di pagare più di quel che sono in grado di pagare, saranno portati ad una maggiore solidarietà fra l'uno e l'altro consumatore. Di questo modo i consumi dimunuiranno di numero - e questo ci farà utilizzare meno risorse, con meno sprechi - ma il denaro continuerà a circolare come prima, grazie a quella percentuale che la Dottrina del Topo prevede.&lt;br /&gt;Per concludere, è probabilmente questo il messaggio a cui Branduardi teneva di più quando ha scritto la canzone, e cioé non comprare le cose per consumare e basta, comprale per un motivo, perché sennò le sminuisci, queste si deprimono e poi muoiono tutti. In parole povere, Branduardi ci descrive l'armonia che sta alla base della solidarietà sociale, perlomeno per le categorie sociali più disagiate. Chi è sordo a questi problemi, si limita ad ascoltare la musica. Grazie&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;(applausi)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3145859122615254926?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3145859122615254926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3145859122615254926' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3145859122615254926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3145859122615254926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/11/angelo-branduardi-nel-xxi-secolo-una.html' title='Angelo Branduardi nel XXI° secolo: una sfida alla disuguaglianza sociale. (Un intervento di Giulio Tremonti)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4983150136054794172</id><published>2010-11-27T17:21:00.001+01:00</published><updated>2010-11-27T17:23:50.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obbrobri (sarebbero i miei &quot;fumetti&quot;)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bonaventura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Qui comincia la sciagura... almeno per lui.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TPEwLDa33sI/AAAAAAAAAHI/NVvDKr0FASs/s1600/bonaventura%2B-%2BCalifano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544265582724505282" style="FLOAT: left; 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MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 191px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TO6nZk1KcoI/AAAAAAAAAHA/E23pi_qCB8o/s320/bonaventura%2B-%2BTremonti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4365831564523160636?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4365831564523160636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4365831564523160636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4365831564523160636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4365831564523160636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/11/qui-comincia-la-sciagura-o-meglio-e.html' title='Qui comincia la sciagura... o meglio, è cominciata parecchi anni fa.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TO6nZk1KcoI/AAAAAAAAAHA/E23pi_qCB8o/s72-c/bonaventura%2B-%2BTremonti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2728204396476646530</id><published>2010-11-18T10:39:00.004+01:00</published><updated>2010-11-18T11:38:39.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Istruzioni per l&apos;uso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Ad un'altra vita, fratello!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Libero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; si scoprono sempre cose nuove e bizzarre. Ma anche l'altro &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.libero.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Libero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; non è da meno. Ad esempio, di recente vi ho letto di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://donna.libero.it/baby_boom/che-felicita-essere-figli-unici-ne3274.phtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;una ricerca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, secondo la quale essere figli unici è bello.&lt;br /&gt;Considerando che io sono figlio unico e ho tendenze masochistico-suicide (ad esempio, leggo quello che scrive &lt;a href="http://www.libero.it/"&gt;Libero&lt;/a&gt;), direi che non sono molto d'accordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo recita:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Fino ad ora si credeva che nel bilancio dei pro e contro fossero i figli unici, più timidi e introversi, a essere svantaggiati ma una ricerca è giunta a concludere esattamente l'opposto: il livello di felicità scende in proporzione al numero di fratelli e sorelle. La tesi è stata elaborata grazie a un'indagine condotta dall'agenzia governativa britannica Economic and Social Research Council su 100mila persone (di cui 40mila famiglie) e anticipato sulle pagine dell'Observer.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Partendo da alcuni dati preliminari (7 teenager su dieci sono molto soddisfatti delle loro vite, quelli appartenenti a minoranze sono più soddisfatti degli altri, più fratelli e sorelle si hanno meno si è felici, per l'appunto) a 2500 giovani sono stati forniti questionari più approfonditi, poi analizzati dall'Institute for Social and Economic Research dell'università dell'Essex. Il 54% ha subito del bullismo da parte di fratelli e sorelle più grandi, il 30% è stato apostrofato con brutti nomi o trattato male, il 17,6% ha sofferto per i propri giochi, portati via o rotti dagli altri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Aldilà del fatto che non si capisce bene perché i dati preliminari siano preliminari, io smentisco i risultati propagandati.&lt;br /&gt;Ad esempio, ho subito (una specie di) bullismo, ai bei vecchi tempi, eppure non ho fratelli e sorelle. Mia madre mi reputa (tutt'ora, intendo), di volta in volta, una "testa di CENSURA", un "deficiente", un "imbranato" (eppure non &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/e_libro_scuola_voce_veneto_spunta_imbranato/17-11-2010/articolo-id=487407-page=0-comments=1"&gt;sono veneto&lt;/a&gt;), mio padre un "fallito". Tutte cose vere, per carità, ma non sono fratelli o sorelle a dirmele. Quanto ai giochi, beh, da piccolo amavo moltissimo un camion dei pompieri (non chiedetemi perché), fin quando mio padre lo scaraventò nel giardino di una villetta (di altrui proprietà) causa stizza. Da allora smisi di amarlo, anche perché non abbiamo mai fatto fruttare l'usucapione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo avanti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Anche lo spazio in casa da dividere, l'attenzione dei genitori, le preferenze mostrate magari da questi ultimi hanno poi avuto un ruolo determinante. «Non avrei ma potuto fare l'attrice se non fossi stata figlia unica» ha detto una volta Natalie Portman, intervistata su Rolling Stone, «perché i miei genitori non mi avrebbero lasciato diventare una celebrità a dispetto di un altro figlio». Alcuni studi condotti in passato hanno sottolineato poi come i figli unici siano in realtà più estroversi e portati a socializzare con gli altri anche se pure non esserlo ha i suoi lati positivi: nei momenti di difficoltà si può contare sul sostegno reciproco, ha fatto notare a proposito dello studio Dieter Wolke, docente di psicologia dell'Infanzia all'università di Warwick. Non solo, si impara prima, grazie al confronto, a risovere i conflitti, si capisce che anche gli altri hanno un proprio spazio e che l'universo non ruota intorno a se stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Natalie Portman, tu sei donna, per cui ogni porta ti sarebbe stata potenzialmente aperta lo stesso. Curiosamente, mia madre vorrebbe che sfondassi nel mondo delle pubblicità: non tanto per me, quanto per gli introiti che, a suo dire, ne ricaverei; a mio dire non ne ricaverei, invece, benché, da quando un mio professore delle superiori è divenuto noto in tutto l'hinterland interpretando un famoso spot, l'impossibile non appare più così impossibile.&lt;br /&gt;Mi si perdoni la divagazione, ma avere fratelli/sorelle è una fortuna incredibile, dipende da come la si sfrutta: chiaro che se ci si mette in competizione (o ci si fa mettere in competizione) si vivrà male il rapporto, ma questo vale per ogni tipologia di rapporto. Ora come ora io non potrei mai avere una sorella o un fratello, perché sono egocentrico e già tollero molto poco chi mi paga vitto e alloggio (ma quando arrivavano i cugini li riempivano di regali, e a me compravano "Topolino" affinché non reclamassi), tollero ancora meno chi mi tocca le cose, e, sebbene rispetti l'altrui spazio, inconsciamente penso che il mio debba essere superiore. Se avessi un fratello/sorella, però, fra vent'anni saprei su chi contare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ne discutono non solo gli altri studi condotti finora ma anche nei forum dove gli aspiranti genitori si confrontano e si dividono: "non fate figli unici", "siamo entrambi figli unici e siamo stati benissimo, stiamo pensando di avere un figlio unico". In Italia il 42,3% delle coppie ha due figli, il 10,8% tre o più e il 46,8% un figlio (ovviamente non sempre per libera scelta) e ai genitori di entrambi i fronti si rivolgono i consigli degli esperti: ai primi di non ritagliarsi semplicemente il ruolo di arbitri nelle discussioni, ai secondi di non investire il figlio dei propri sogni o di caricarlo di aspettive.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma infatti, si fanno i figli se si vuole farli, altrimenti si lasci perdere. Anche perché, se lo si fa, lo si mantiene, e non lo si sbologna via quando ci si stufa, perché poi quello vi si ritorce contro. Bisogna, inoltre, tener conto della sovrappopolazione, forse il Male peggiore che appesta il globo terracqueo, perché è inutile fare sette figli quando non si ha una lira, e poi li si lascia rotolare nel fango, come è d'uso in certi Paesi. Ma nemmeno come in Cina, dove se fai più di un figlio la paghi cara (epperò sono tantissimi lo stesso, e si comportano come automi, e grazie tante: son figli unici, se ad ognuno di loro buttano via il camion dei pompieri, ci credo che da grandi vogliono lasciare le loro famiglie per conquistare l'economia globale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, una ricetta sana e genuina può essere la seguente:&lt;br /&gt;1)fare all'amore un sacco di volte, non solo per fare figli: così ci si accorge che è bello, mentre se fai un figlio magari ti passa la voglia o non hai tempo, e non vuoi che questo accada.&lt;br /&gt;2)pensarci bene e rifletterci molto, prima di agire.&lt;br /&gt;3)agire con cautela, agitare prima dell'uso.&lt;br /&gt;4)se ci si può permettere di farne più d'uno, farne almeno due. Non più di due, attenzione, per la storia della sovrappopolazione di cui sopra. Se non ci si può permettere di farne più d'uno, evidentemente ci si può permettere a malapena di farne uno, con tutte le conseguenze che quel poveretto dovrà subire. Nel dubbio, astenersi.&lt;br /&gt;5)Una volta fatti i due (o l'uno, se proprio siete testardi), trattarli alla pari, viziando entrambi con quello che vogliono (e solo con quello che vogliono: non istigateli ad altro). Insegnare loro i fondamenti della vita civile: rispetto, uguaglianza, amore per l'arte e la natura.&lt;br /&gt;6)Insegnate quanto prima i fondamenti della sessualità (senza essere volgari), così che in futuro non saranno costantemente imbarazzati (ma nemmeno troppo disinibiti).&lt;br /&gt;7)Non gettate via i loro camion dei pompieri, il trauma li segnerebbe per sempre.&lt;br /&gt;8)Fateli leggere molto: libri e riviste serie. E, soprattutto, tanti tanti fumetti di qualità, che insegnano molto più che le scuole (è triste, ma è così). Se non sapete quali scegliere, rivolgersi al sottoscritto (che, finalmente, avrebbe un lavoro).&lt;br /&gt;9)Rispettare le loro emancipazioni future, pur mantenendoli ed amandoli sempre, senza sminuirli se falliscono in qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo queste semplici regole, eviterete ai vostri figli un futuro simile al mio, e, di riflesso, il moltiplicarsi di post simili a questo. Grazie.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2728204396476646530?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2728204396476646530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2728204396476646530' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2728204396476646530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2728204396476646530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/11/ad-unaltra-vita-fratello.html' title='Ad un&apos;altra vita, fratello!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4096320524095762659</id><published>2010-11-14T18:45:00.003+01:00</published><updated>2010-11-14T19:27:12.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>The noia minute</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ultimamente non ho molta voglia di scrivere, l'autostima è scesa a prendere le sigarette e non è più tornata, la vita prosegue come sempre, cioé stando ferma a Gennaio, sicché non sapevo esattamente come riempire questo post.&lt;br /&gt;E cosa fa un blogger che non sa come riempire un post? Segue la moda dei blogger più affermati: controlla le statistiche del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo piccolo (minuscolo), il mio diario non molto personale ha sì pochissime visite, ma costanti: qualcuno capita qui quasi ogni giorno.&lt;br /&gt;Toh, un sms dall'autostima: si scusa per non essersi fatta più sentire. Dice che non sa quando tornerà, e che se voglio mangiare qualcosa c'é il filetto Simmenthal in frigo. E grazie tante, stimy, lo evito apposta, c'é tanto di quell'aceto, con quel filetto, che ti ci fai il bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo a noi (chi?). Con poche visite, sono giocoforza poche anche le chiavi di ricerca inserite sui motori (di ricerca) che hanno condotto qui i visitatori (ricercatori). Però qualche considerazione interessante si possono fare lo stesso.&lt;br /&gt;Ad esempio, nell'ultimo mese ben due researchers, o forse lo stesso, ha digitato su gùgol &lt;em&gt;Il bidone e l'hard disk&lt;/em&gt;, nome "ufficiale" di questo spazio (sprecato). Questo significa che al mondo esistono persone interessate a visitare questo blog. Capirete che la notizia è sconcertante.&lt;br /&gt;C'é poi un tizio che ricercava notizie sugli &lt;em&gt;attori tamarri&lt;/em&gt;, oggetto di un noto post, un tempo ospitato anche su siti specializzati, poi pentitisi.&lt;br /&gt;Qualcuno ha poi cercato &lt;em&gt;tecniche di narrazione&lt;/em&gt; ed è finito qui: beh, almeno avrà imparato quelle da evitare.&lt;br /&gt;Uno svogliato studente sperava che avessi scritto &lt;em&gt;i viaggi di guliver riassunti in 20 righe&lt;/em&gt;. Magari togliendo le dopie qualcosa di potrebe fare, vedremo.&lt;br /&gt;Non ha trovato pane per i suoi denti nemmeno chi ricercava &lt;em&gt;daddy yankee descrizione fisica&lt;/em&gt;, ma lo accontenterò ora: è di colore, con due occhi, un naso, una bocca, due orecchie. E' una via di mezzo fra Obama e Marracash, con i capelli corti tipici dei cantanti made in Usa, l'orecchino tipico, gli occhiali da sole tipici, la maglietta tipica, i pantaloni della tuta tipica...insomma, è un prodotto tipico, di media corporatura e medie doti intellettive. (Si potrebbe dedurre che sia un perfetto esempio di mediocritas, ma, dato che viviamo nell'era della mediocritas, ecco che diventa autoritas). Poi, se cercavi informazioni più intime...francamente non ne ho, né sono così interessato ad averne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultima settimana, un deluso ulivista, ha digitato &lt;em&gt;"ken parker" sinistra&lt;/em&gt;. Sempre con questa storia del cercare un leader carismatico: non serve! Abbiamo Bersani: ok, sarà più "cannuccia corta" che "lungo fucile", ma per ora va bene così.&lt;br /&gt;Non sapevo che Pep Guardiola si fosse sposato. Ringrazio l'autore di &lt;em&gt;matrimonio Pep Guardiola&lt;/em&gt; per l'informazione; lui cercava e io trovo: l'interscambio è sempre cosa buona. Ah, felicitazioni al mister catalano.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;concessione vocalizzatore nei pazienti con sla&lt;/em&gt;: non saprei, io sono un po' gobbo, ma le mie malattie sono altre. Chiedete a Stephen Hawking, di sicuro ne saprà di più.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;cosa mangiano i piccioni&lt;/em&gt;: questa la so! Turisti giapponesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco ora le uniche ricerche andate a buon fine: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;essere cretini&lt;br /&gt;che cretino&lt;br /&gt;essere cretino&lt;br /&gt;essere stupidi&lt;br /&gt;essere cretini&lt;br /&gt;essere cretino&lt;br /&gt;cretino che&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente non sarete rimasti delusi. Mi raccomando, tornate presto!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4096320524095762659?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4096320524095762659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4096320524095762659' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4096320524095762659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4096320524095762659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/11/noia-minute.html' title='The noia minute'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3820438934465396912</id><published>2010-11-02T09:42:00.008+01:00</published><updated>2010-11-02T10:37:21.932+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensierini e baciotti'/><title type='text'>C'est la mort.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.twainquotes.com/exaggeration2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 415px; height: 465px;" src="http://www.twainquotes.com/exaggeration2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Primo pensierino.&lt;/strong&gt; Nel mese di Ottobre non ho scritto molto, anzi, è stato toccato il record negativo del blog (se escludiamo dal conteggio lo scorso mese di Aprile, tecnicamente "non pervenuto"). Questo perché ultimamente non sono stato proprio benissimo. Ad ogni modo, è un po' come se il blog fosse "morto", e, visto che oggi è il 2 Novembre, la coincidenza sembra calzare a pennuello (o a fagiuolo, se preferite).  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mia personalissima ed opinabile opinione è che, se proprio festa dev'esserci, questa dovrebbe cadere il 2 Novembre, anziché il giorno precedente. I Santi sono riconosciuti solo da una parte della popolazione, i morti da tutti. Logica vorrebbe che il volgo lo si accontentasse tutto, e non solo una parte di esso, ma la Logica, in Italia, viene ricordata proprio oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Che poi la festa dei morti sia una festa ipocrita, come tutte le feste legate alla religione, questo è un altro discorso. Durante i rimanenti 364 giorni dell'anno, infatti, nessuno si ricorda dei cari estinti. Il 2 Novembre, d'improvviso, tutti "col ricordo volto verso chi non c'é più" (come dicono i preti). Perlomento per finta, chiaro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per tacer dell'egoismo intrinseco: perché ricordare solo i propri cari defunti? E quelli degli altri? Non contano niente? Dov'é finito l'amore verso il prossimo, la fratellanza che tanto cianciano le religioni rivelate?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi pare giusto e solidale ricordare quei defunti che non sono mai ricordati da nessuno. Tertulliano, ad esempio. Oppure Leibniz. O, ancora, Mario Imperniceti, Donatella Angiolini, Tonino Brutti... chi sono? Boh. Ma anche loro meritano il nostro ricordo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Secondo pensierino.&lt;/strong&gt; Un anno fa moriva Alda Merini. Ce lo siamo ricordati perché è uscita la raccolta delle sue opere, sennò chi ci pensava più? È dal 3 Novembre dell'anno scorso che avevamo la mente altrove. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Io l'avevo rivolta verso Michelangelo Antonioni, regista di cui non ho visto nemanco un fotogramma (no, vabbé, un paio di fotogrammi li ho visti).  Nell'Agosto 2007 si spegneva lasciando un grande vuoto intorno a sé. Talmente grande che RaiDue, la sera stessa della sua morte, si sentì in dovere di cancellare un telefilm che all'epoca seguivo, per trasmettere ben due dei suoi capolavori (e la Rai, e i canali in chiaro in genere, sono ben restii a trasmettere i film di Antonioni, forse perché il pubblico "non capirebbe"). Da quel giorno sento il bisogno di ricordare costantemente questo episodio, affinché il grande regista sia sempre un po' nei nostri cuori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Terzo pensierino.&lt;/strong&gt; Negli ultimi dieci anni circa, la mia famiglia si è pressoché dimezzata, con una media di un lutto "importante" ogni 2,5 anni (a fronte di una nascita ogni 4,5). L'aver scritto una frase del genere (che è assolutamente vera) mi dà l'impressione di essere divenuto un po' cinico. Forse perché io stesso non sono convinto di arrivare ai quarant'anni, oppure di arrivarci a fatica e grossomodo. D'altronde, quelle fitte al petto che sento ogni tanto non mi incitano proprio all'ottimismo, e i lutti di cui parlavo sopra sono stati tutti prematuri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La Logica mi porta a pensar male. Per fortuna, come dicevo più in alto, in Italia la Logica si festeggia proprio oggi. C'est la mort. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3820438934465396912?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3820438934465396912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3820438934465396912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3820438934465396912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3820438934465396912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/11/cest-la-mort.html' title='C&apos;est la mort.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-8936662180316735257</id><published>2010-10-28T19:27:00.003+02:00</published><updated>2010-10-28T19:46:00.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Arriva (il) Trip! (pseudocit.)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Solo per voi, una rara poesia scritta con le prime parole che mi vengono in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fosforo.&lt;br /&gt;BOOM!&lt;br /&gt;Bunga bunga.&lt;br /&gt;Risate fallaci,&lt;br /&gt;mestruo,&lt;br /&gt;rimbalzano&lt;br /&gt;such as&lt;br /&gt;pomodori verdi fritti&lt;br /&gt;nel lago di Camaiore&lt;br /&gt;o nel mare,&lt;br /&gt;dipende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fermata del bas&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(pron. "bus")&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;s'attende, fatua,&lt;br /&gt;la Venuta del&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;[frammento illeggibile]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;e pure del&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;[ibid.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ma anche del&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;[calligrafia incerta]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sembra, e dico "sembra",&lt;br /&gt;che dovesse venire anche&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;[fonte inattendibile]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;ma, all'ultimo, c'ha avuto i suoi.&lt;br /&gt;Al suo posto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;[CENSURED]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Metropolitana&lt;br /&gt;circonvalla&lt;br /&gt;che prieghi&lt;br /&gt;me mesmo:&lt;br /&gt;rivelazione mesmerica.&lt;br /&gt;"Il mesmerismo è morto, signorina!"&lt;br /&gt;tuona, piove.&lt;br /&gt;Sicché, siccome&lt;br /&gt;per cui, imperciocché&lt;br /&gt;quandunque, imperocché vieppiù&lt;br /&gt;ond'egli&lt;br /&gt;ondeggia&lt;br /&gt;on de rox&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(pron. "on the rocks")&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;e - si sa - che le&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;[man. Parigi A: tet ta; Vienna: ar to di gran chio]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;etiam bonus&lt;br /&gt;homerus simpsonus&lt;br /&gt;sonitat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur'io.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-8936662180316735257?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/8936662180316735257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=8936662180316735257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/8936662180316735257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/8936662180316735257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/10/arriva-il-trip-pseudocit.html' title='Arriva (il) Trip! (pseudocit.)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-5429766787620042853</id><published>2010-10-12T09:55:00.003+02:00</published><updated>2010-10-12T10:12:47.640+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le brevi shorts'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capolavori'/><title type='text'>Patemi</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Q-42Fy5gpbg&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bello è che di questi 23 anni ne ho seguiti quasi 15. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TLQYMMkYChI/AAAAAAAAAG4/0Pw_Ga9UKtU/s1600/patemi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 152px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TLQYMMkYChI/AAAAAAAAAG4/0Pw_Ga9UKtU/s320/patemi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527069240501733906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-5429766787620042853?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/5429766787620042853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=5429766787620042853' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5429766787620042853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5429766787620042853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/10/patemi.html' title='Patemi'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TLQYMMkYChI/AAAAAAAAAG4/0Pw_Ga9UKtU/s72-c/patemi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-5103125367978365610</id><published>2010-09-29T10:36:00.005+02:00</published><updated>2010-09-29T11:52:50.115+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Tanti auguri al mio contesto! (in ritardo, com'é d'uopo)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E da ieri sono 23 anni. Sostanzialmente buttati via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il giorno del mio compleanno, da diversi anni a questa parte, si ripete sempre uguale, seguendo il medesimo copione. Nel complesso, è un compleanno noto perlopiù in quanto è quello che cade fra il giorno del compleanno di Totti (il 27) e il giorno del compleanno del nostro amato premier (il 29: non merita fiducia, ma in democrazia gli auguri sono doverosi). Nel complesso, gli auguri ricevuti si possono strutturare in due categorie: a)quelli dei parenti; b)quelli dei non parenti/amici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La prima categoria prevede gli auguri di: padre, madre, uno zio e una zia (insieme), i rispettivi figli (due cugini), a volte un nonno. Memorabile, però, rimane l'annata 2008, in cui si ricordarono della nefasta giornata - e per puro caso! - solo mio padre e mia madre (e il giorno dopo tutti a profondarsi in scuse).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La seconda categoria è ripartibile, a sua volta, in due sottocategorie: b1)gli amici "veri"; b2)gli amici "virtuali".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Di Amici (con la A maiuscola) non ne ho da tempo immemorabile, ma generalmente uno degli amici "veri" - in carne ed ossa - si fa vivo. Statisticamente la grana viene sbrigata a rotazione: un anno mi fa gli auguri un amico, l'anno dopo non me li fa, però me li fa un'altra amica, l'anno seguente nemmeno lei me li fa più, ma si fa sentire un'altra ancora... e così via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Gli amici "virtuali" seguono, vagamente, il medesimo schema. Io sono un utente di due forum da ormai quattro anni, e c'é una certa complicità con alcuni di quei "compagni di web". Però, il giorno del mio compleanno, mi fanno gli auguri solo gli utenti di uno dei due siti: quelli dell'altro, o non me li fanno, o se ne accorgono solo a compleanno finito. E non è sempre lo stesso forum a farmeli o non farmeli, si scambiano il ruolo. Dipende dalle circostanze, come ogni altro evento che accade su questo pianeta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come sono questi auguri? Quelli dei parenti prevedono l'utilizzo della parola "auguri", seguita dai normali 'botta e risposta' che si fanno durante le altre 364 giornate dell'anno solare. Quelli degli amici fanno gioco sulla gioventù (che ha a che fare con me solo dal punto di vista anagrafico), sulla splendida carriera che mi attende (che non mi attendo io), su quella effettiva e attuale (che non ho), sul divertimento insito nella giornata di festa (che non festeggio), sulla grande abbuffata a cui non posso sottrarmi (e questo è l'unico punto a cui effettivamente non mi sottraggo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per il resto, quali sono le peculiarità del giorno del mio compleanno? Beh, è l'anniversario del primo Boston Tea Party, dell'invasione dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, del Messico indipendente, di Toronto capitale, della bandiera Thailandese, dell'Indonesia nell'ONU, della quinta repubblica francese, della morte di Giovanni Paolo I, e, da ieri, della morte di Foppa Pedretti e della frana in Messico (un Paese a cui tengo molto, in quanto epicentro di ogni tragedia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' il giorno in cui compie gli anni Hilary Duff , e tengo molto a questo, in quanto, confrontando la vita di Hilary con la mia, mi rendo conto di come la mia sia inconfrontabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno del compleanno (virtuale) di Achille Campanile, e ad un'amante dell'umorismo come il sottoscritto non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno del compleanno di Confucio, e ad un'amante delle massime filosofiche come il sottoscritto non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno del compleanno di Luana Borgia e di Dita Von Deese, e ad un'amante delle donne nude come il sottoscritto non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il compleanno di Paolo Attivissimo, e ad un'amante della controinformazione come il sottoscritto non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il compleanno di Mika Hakkinen, e ad un'amante di Mika Hakkinen - quando correva - come il sottoscritto - di alcuni anni fa - non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il compleanno (virtuale) di Marcello Mastroianni, e ad un'amante degli attori eclettici come il sottoscritto non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il compleanno (virtuale) di Alessandro Tassoni, e ad un'amante della scrittura e dell'epica eroicomica (nonché della cedrata Tassoni) come il sottoscritto non può che far piacere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Bernardino da Feltre, ed un cultore del libero pensiero come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Hermann Melville, ed un cultore della natura e della selezione naturale come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Louis Pasteur, ed un cultore di birra e vini come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Giovanni Segantini, ed un aspirante apolide, nonché pittore di cose banali, come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di William Dickson, ed un cultore dei primi film, nonché non troppo solidale con Edison, come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Edwin Hubble e di William Boeing, ed un'amante dello spazio e dell'infinito come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Harpo Marx e di André Breton, ed un surrealista come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è anche il giorno della morte di Gamal Abd el-Nasser e di Pierre Trudeau, ed un rinnovatore della politica, ma che si comporta come i vecchi barbogi, come il sottoscritto non può che leggerci un virtuale passaggio di consegne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Senza contare che nel settembre 1987 era in edicola il n.66, e di lì in uscita il n.67, di Martin Mystère, dedicato al mito di Agarthi, la città sotterranea abitata da saggi, che rappresenta il mio "mito preferito" fra quelli canonici (e che ispira parte del mio attuale stile di vita).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Coincidenze, o l'animo di ciascuno di noi è impresso al momento della nascita dal "contesto"?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-5103125367978365610?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/5103125367978365610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=5103125367978365610' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5103125367978365610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5103125367978365610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/tanti-auguri-al-mio-contesto-in-ritardo.html' title='Tanti auguri al mio contesto! (in ritardo, com&apos;é d&apos;uopo)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-956940074418661462</id><published>2010-09-24T11:19:00.005+02:00</published><updated>2010-09-24T11:27:24.725+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 9 : Come fare quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi che abbiamo visto Genova</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COME FARE QUELLA FACCIA UN PO' COSÌ, QUELL'ESPRESSIONE UN PO' COSÌ, CHE ABBIAMO NOI CHE ABBIAMO VISTO GENOVA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ciò che rende immediatamente riconoscibile un individuo ad un altro non è il cappello con le piume, la camicia color giallo canarino o lo status sociale. È la faccia. Il viso, solo lui stimola nella mente dell'incontrante il ricordo dell'incontrato (e viceversa). Chiunque può bighellonare per strada sfoggiando un cappello con le piume, ma, al più, le gente lo additerà e ne riderà sotto i baffi, senza conoscerne l'identità; possiamo renderci ridicoli con abiti particolari o essere rinomati in tutto il mondo per qualcosa (non necessariamente di valore) ma non tutti ci fermeranno e chiederanno l'autografo. Alzi la mano chi riconoscerebbe Gregory Peck se lo incontrasse in sulla via: i più vegliardi, forse, e qualche cinefilo d'essai, ma non molti altri.&lt;br /&gt;L'importanza della faccia è precipua, dunque, e di essa, in fondo, se ne (pre)occupa ognuno di noi. Altrimenti, come spiegare tante polemiche sull'utilizzo o meno del burqa, che impegnano i cugini d'oltralpe (da buoni parenti specializzati come noi a perdere tempo con discussioni di dubbia praticità)? Come giustificare l'ossessiva ricerca della perfezione fisica, attraverso lifting, creme antirughe (come se il possedere rughe fosse sintomo di alzheimer)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possedere una faccia malleabile significa possedere l'intera gamma di emozioni permesse all'umanità. Con l'avvento del berlusconismo questo aspetto è purtroppo andato via via degenerando, sino alla formulazione dell'equazione &lt;em&gt;faccia "gommosa" = finzione&lt;/em&gt;. Tant'é che, quando Jim Carrey si è dato al cinema "serio", parecchi suoi fan lo hanno rigettato (salvo poi ritornare sui propri passi dopo le recensioni positive lette su internet).&lt;br /&gt;E allora, forse, è chi ha un volto granitico ad essere più sincero. Nicholas Cage viene puntualmente paragonato ad un posacenere, qualunque tipologia di film egli interpreti, eppure, pur essendo una &lt;em&gt;Person&lt;/em&gt; delle meno chiacchierate, rimane lo stesso &lt;em&gt;Very&lt;/em&gt; ed in qualche modo &lt;em&gt;Important&lt;/em&gt;, almeno nel productdom hollywoodiano. Nicholas Cage, ovunque lo metti, ha sempre la stessa faccia. Eppure non risulta mai fuori posto, non rende la situazione meno verosimile di quanto non appaia già (si parla comunque di finzione scenica). Se Nicholas Cage piange, gli escono le lacrime e storce la bocca, aprendola un poco; se ride, apre la bocca storcendola e mostrando i dentoni, e socchiude gli occhi come se piangesse; se è corrucciato, socchiude gli occhi e storce lievemente la bocca; se è furibondo e vuole uccidere qualcuno, storce la bocca e spalanca gli occhi (e comunque sembra che li abbia socchiusi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente, seguendo un noto telefilm di sci-fi, mi sono innamorato di Mary McDonnell, un'attrice in attività da almeno venticinque anni, che ha girato dieci film in croce ed è stata nominata all'Oscar due volte (purtroppo non è stata famosa al punto da vincerlo). Ecco: nel corso del telefilm lei mantiene la medesima espressione, non si scompone mai. Piange, ride, s'infuria, si rilassa, si innamora, odia, riflette: in ogni caso socchiude gli occhi e storce la bocca, che sia in su o in giù.&lt;br /&gt;E che dire di Robert De Niro, fresco di cinema italiano, e - in un certo qual modo - di Al Pacino? Entrambi hanno costruito la propria carriera su bocche storte e occhi socchiusi (certo, se Al Pacino interpreta un pazzo gli occhi li spalanca, ma è differenza trascurabile). Per tacer di Martin Mystère, che cammina con gli occhi praticamente chiusi ma attrae il sesso femminile come pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne deduce che il segreto è tutto lì: nell'&lt;em&gt;occhio socchiuso&lt;/em&gt; e nella &lt;em&gt;bocca storta&lt;/em&gt;. Il primo, per il classico '&lt;em&gt;vedononvedismo&lt;/em&gt;': ti mostro come sono realmente, ma non del tutto, il resto è fascino. La seconda, perché &lt;em&gt;ortocentro del volto, matrice della movibilità della struttura epiteliale sovracollare&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Maschera di Ferro lasciava scoperta solo occhi e bocca. Eppure celava Di Caprio. Il quale, infatti, si mostra più austero e compassato di un tempo, e ne ha guadagnato in stima e popolarità. Si vede che è stato a Genova. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(2010)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-956940074418661462?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/956940074418661462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=956940074418661462' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/956940074418661462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/956940074418661462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/la-bustina-di-malerba-9-come-fare.html' title='La Bustina di Malerba. 9 : Come fare quella faccia un po&apos; così, quell&apos;espressione un po&apos; così, che abbiamo noi che abbiamo visto Genova'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6081798973453009117</id><published>2010-09-20T19:15:00.004+02:00</published><updated>2010-09-21T11:38:36.042+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Nuovo Ulivo e Alleanza Democratica - parte terza. (una mia lettera a Walter Veltroni)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ricordate la &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/26/news/lettera_bersani-6514997/"&gt;lettera di Bersani&lt;/a&gt; a Repubblica, un mese fa? E &lt;a href="http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/nuovo-ulivo-e-alleanza-democratica.html"&gt;la mia risposta&lt;/a&gt;, due settimane fa? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;È di oggi &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/09/20/news/lettera_veltroni-7239243/?ref=HREC1-3"&gt;un'altra lettera&lt;/a&gt;, stavolta di Veltroni. Immediata la mia replica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Avanti il prossimo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Caro Direttore, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ho letto in un articolo del suo giornale che, secondo i soliti anonimi bene informati (sicuramente esistenti), in realtà il documento firmato da 75 parlamentari del Pd altro non sarebbe che un mio diabolico disegno per diventare il cosiddetto "Papa straniero" che il suo giornale ha indicato come possibilità per dare più forza al centrosinistra e del quale hanno parlato diversi dirigenti del Pd.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Io stesso vi ho fatto riferimento, a Repubblica tv, sostenendo, come Anna Finocchiaro, che non si debba escludere, in caso di elezioni anticipate, di scegliere, come fu nel '96, una persona della società civile che possa aggiungere apertura e consenso al centrosinistra. Tutto qui. Aggiungo che penso dovremmo smetterla tutti di parlare solo di nomi e di persone, tutte con le loro legittime aspirazioni, visto che Berlusconi è ancora lì e che il rischio peggiore per il paese è che ci resti, coltivando, con l'arroganza della debolezza, i suoi progetti di sfarinamento di una autentica vita democratica. Il primo obiettivo è, per tutti, farlo dimettere al più presto. Ma il secondo è costruire una credibile alleanza riformista, che cambi radicalmente questo paese malato. Questo è il senso del documento che nasce dalla preoccupazione - e dalla constatazione - che, all'auspicato tramonto del berlusconismo non corrisponda l'alba, come sarebbe naturale in tutti i paese europei, di un nuovo ciclo, questa volta davvero riformista. Un tempo inedito per l'Italia, in cui si possa spezzare la continuità gattopardesca della sua storia politica, e sfidare tutti i conservatorismi per introdurre innovazione , cultura delle opportunità e spirito di solidarietà in questo sfibrato paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ma no, queste sono balle. Avremmo fatto tutto questo perché io vorrei essere il "Papa straniero". Chi spiffera queste fesserie applica agli altri il proprio modo di ragionare. Voglio essere chiaro. Sono oggi uno dei pochi dirigenti del Pd che non ha incarichi. Non li ho chiesti, non mi sono stati proposti. Ho solo domandato di andare, come semplice componente, nella commissione antimafia per fare un lavoro difficile, bello, esposto. E spero di aver dato insieme agli altri, in questi mesi, un certo contributo a far tornare il tema della legalità, legato anche alla indispensabile ricerca della verità sulle stragi e sui misteri italiani , in cima all'agenda del centrosinistra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ci sono già abbastanza candidati per primarie non fissate, in vista di elezioni non convocate. Io non sarò tra questi, anche per i motivi indicati con chiarezza da Eugenio Scalfari nel suo bell'editoriale di domenica. E credo che chi si riferisce al "papa straniero" come possibilità pensi ad una personalità proveniente dalla società civile. Io sono e resto un dirigente del Pd, partito che ho contribuito a fondare. Dunque smettiamola di parlare di nomi. In questo il centro destra è molto più resistente di noi. Perde elezioni, litiga, si divide. Ma chi sono i leaders di questo schieramento? Gli stessi del '94: Berlusconi, Fini, Bossi, e , nella sua nuova posizione, Casini. Noi, moderni Ugolino, ne abbiamo divorati a decine, a cominciare dalla sciagurata interruzione della più bella esperienza riformista Italiana, il primo governo Prodi. Per questo, io che non ho votato Bersani, lo riconosco come leader del mio partito e nel documento, solo ad avere la pazienza di leggerlo, non c'è una parola che metta in discussione la leadership o invochi congressi. C'era una frase che poteva apparire sgradevole, è stata tolta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Dunque smettiamola di mettere in giro veleni inutili e abituiamoci all'idea che ci sia chi vuole solo discutere di una oggettiva difficoltà non dopo le elezioni, per sacrificare poi un altro agnello, ma prima. Perché se è vero che in questa fase il berlusconismo è in difficoltà, è anche vero che il Pd, in un momento che dovrebbe essere favorevole, è al 24%. Chiedersi perché è un dovere, per chi crede e ama il partito democratico. Enrico Letta dice che c'è turbamento per il documento. Io ho visto anche molto turbamento per le reazioni al documento. E comunque ne avevo percepito molto, di smarrimento, nel vedere i dirigenti del Partito proporre per tutta l'estate ogni tipo di alleanza, in una escalation figlia di incertezza. Il governo Tremonti, l'alleanza con Fini, che ha correttamente ribadito le sue origini in Almirante, Il rapporto preferenziale con Casini, che mi pare coltivi legittimamente altri progetti, una santa alleanza da tutti gli interlocutori esclusa. Io mi sono attestato sulla linea che avevamo deciso nell'unica riunione tenuta: se cade Berlusconi un governo di emergenza per affrontare crisi sociale e legge elettorale. Anche questa girandola di posizioni e il concentrarsi solo sulla tattica fa smarrire i nostri militanti e i nostri elettori. Perché mostra una sfiducia in un Pd grande, aperto, che possa essere il perno di una alleanza riformista.C'è un'altra osservazione che mi viene fatta. Quella secondo la quale i settantacinque parlamentari, molti di più dei venti previsti dai soliti spifferatori, avrebbero fatto un "regalo a Berlusconi" scrivendo il documento. Sono sincero. Questa equazione ha una matrice, non rassicurante, che giunge da troppo lontano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Discutere non è dividersi, mai. Solo Berlusconi ha l'idea che un partito sia una caserma di sua proprietà. Noi no. Noi siamo e dobbiamo essere una grande macchina democratica. E dobbiamo trasformare i malumori in sereno confronto e poi in energia unitaria. Il regalo all'"avversario di classe" rischia di essere un Pd che non riesca a esprimere fino in fondo la carica di disagio e l'ansia di cambiamento. Non dieci cartelle cortesi e unitarie ma un problema che tutti dobbiamo affrontare insieme, collaborando con il segretario, che è segretario di tutti noi. E cercando di nuovo di aprirsi a quel "movimento" della società che fu "Il popolo delle primarie".Proviamo a sperimentare, è la mia risposta positiva all'invito di Letta che immagino impegni anche il gruppo dirigente, il modello più discussione, più unità. Mi chiedo, se il gruppo dirigente avesse reagito al documento dicendo "E' un contributo, discutiamone", se questo non sarebbe stato più utile a evitare una drammatizzazione e toni francamente inaccettabili. Mi si permetta solo di dire che nella mia esperienza di segretario del Pd ho fatto i conti, all'interno del partito, con cose più difficili di un corretto documento di parlamentari. Nacquero legittimamente associazioni politiche di deputati e senatori, con tanto di iscrizioni, televisioni, convegni pubblici su temi di attualità. E in piena campagna elettorale per la Sardegna, in uno scontro durissimo con Berlusconi, uscirono interviste e posizioni di dirigenti contro la linea e la leadership. Io non dissi che era un "regalo a Berlusconi" e anzi, dopo la sconfitta, mi dimisi caricandomi, può immaginare con quale dolore, tutte le responsabilità sulle mie spalle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Discutiamo e stiamo uniti. E' questo il mio impegno. E la proposta di una iniziativa di tutti i dirigenti del Pd contro la ferita democratica della compravendita dei voti di Berlusconi va in questa direzione. Nella mia vita politica ho sempre cercato di unire. E non cambio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Walter Veltroni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(20 settembre 2010) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La mia risposta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Caro Walter Veltroni,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;come già scrissi a Pierluigi Bersani, sono un potenziale elettore del tuo partito, che però non ti vota. Come già scrissi a Pierluigi Bersani, ti prego di perdonarmi se ti do del 'tu'. Ma, come già scrissi a Pierluigi Bersani, credo che voi politici svolgiate un ruolo di rappresentanza e che pertanto un certo attaccamento con la base elettorale che vi sostiene (sosteneva) sia fondamentale, se non addirittura d'uopo. E poi, caro Uolter, tu sei quello che due anni orsono girovagava per la Penisola (l'Italia, dico) col pullmann verde, spacciandosi per "giovane" e rinnovato figlio dei fiori, indi per cui se non dai del 'tu' tu stesso, chi lo deve dare, D'Alema? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Beh, caro Uolter, sarò franco: non è che io ti stimi più moltissimo. Sì, ok, quello che scrivi nella missiva è sacrosanto e hai il pieno diritto di scriverlo, però, 'nsomma, dai. Un po' di coerenza. A te piace fare l'Obama della situation, gli hai pure prefatto (prefazionato?) il libro, e questa è una cosa che tutti ti stimano. La stimo io, la stima Enrico Letta, la stima anche Pierluigi Bersani, in fondo. Te la stimava anche Berlusconi, due anni fa, quando continuavi a porgergli la pargoletta mano e quello te la restituiva piena di mozzichi fino al gomito. Ora: Obama lo può fare solo Obama, e lo può fare solo in America, perché gli yankee, saranno pure obesi, zoticoni, bigotti, anche razzistoidi, va', ma quando ci si mettono, ci si mettono: in Italia chi vuoi che ci si metta? E si metta a fare che? Che cosa vuoi fare, Uolter (scusa se insisto a chiamarti così, ma da quando seguo il telefilm &lt;em&gt;Fringe&lt;/em&gt; fatico a chiamare 'Valter' un Walter), in concreto, per cambiare le sorti di quel dolore ostello che è la nostra Patria? Nella lettera parli di "governo di emergenza per affrontare crisi sociale e legge elettorale", cioé la stessa cosa di cui parlava Bersani, che peraltro consideri ancora tuo leader. E allora, si può sapere che vuoi? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Perdonami il tono perentorio, Uolter Veltroni, tu stesso sai bene che il vostro elettorato è sfiduciato, e, del resto, a quanto pare hai scritto la lettera solo per ribadire l'innovativo concetto a chi è già d'accordo (ovvero tutti, anche gli avversari politici). Che poi, sarà poi così vero, questo concetto? A me Pierluigi Bersani piace: all'inizio no, ma ultimamente ha tirato fuori un po' di zebedei romagnoli...forse gli ultimi, perché la Lega vuole che la Romagna seceda dall'Emilia, e se lo vuole la Lega, son dolori, Veltroni, tu lo sai bene, tu che l'hai rincorsa per tutto il 2008. Il che è peraltro un fatto positivo, perché almeno hai capito che è quello l'elettorato a cui dedicare maggiore attenzione, pieno com'é di sfiduciati di sinistra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ma Pierluigi Bersani, a differenza tua, non ha alle spalle una campagna elettorale disastrosa. Tu sì, e non lo puoi negare, perché se fai l'Obama lo fai fino in fondo (non è che fai un po' Obama e un po' Clinton, o uno o l'altro). A questo proposito: ma non dovevi andare in Africa? Lo dicesti nel 2003, che, terminato il secondo mandato da sindaco di Roma (nel 2011) ti saresti ritirato nel continente nero a fare quello che dovevi fare. Invece, in questo momento delicato, in cui Berlusconi è un po' a rischio (solo un po', ma meglio che niente), tu te ne salti fuori con un documento e una lettera che dicono cose che sanno tutti, solo perché ti annoi e vuoi "discutere": adesso devi discutere? Negli ultimi due anni che hai fatto, a parte riabilitare Craxi? Mah.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Dici: vabbé, il mandato da sindaco di Roma è terminato prima del previsto, dovevo impiegare il tempo in qualche modo. Eh, sì: peccato che quel mandato è terminato per volontà tua, e che le elezioni anticipate vinte dall'ex-fascista amico degli ebrei (sta sempre con loro) sono state una conseguenza dalla tua decisione di fare il salvatore della sinistra (che non solo non hai salvato, ma sta peggio di prima). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ma io ti capisco, Uolter Veltroni. Non è facile essere così avanti sui tempi da esservi indietro, come teoria della relatività vuole. A te piace discutere, ti piace fare il real-socialist (in senso USA), quello che ama la cultura, i libri, finanzia il festival del cinema anche a costo di non riparare mai le buche della Prenestina o di altre strade (pressoché tutte). Ma questa è una costante dei sindaci di Roma, per cui te l'abbuono. A te piace essere tollerante e buono con tutti, Veltroni, e io sono d'accordo con te. Proprio per questo ti domando: perché non tolleri Bersani e il partito che tu stesso hai contribuito a fondare? [Anche se su questo punto ci sarebbe da discutere: visto che state tutti là da quindic'anni, 'sto partito avrà minimo trenta fondatori.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Insomma, ti pare questo il momento di mandare la lettera a Scalfari, che poi non ho capito perché scrivete sempre a lui e a me no, chi sono io, il figlio della serva? Anch'io sono obamiano, real-socialista, progressista, mica solo te e gli altri settantaquattro che ti danno ancora retta. Dovete scrivere agli elettori, non a Scalfari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;È bello sognare, Uolter, ma in politica si dev'essere pragmatici. Per cui, ripensaci: cambia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Saluti e pace,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;tuo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Max Brody&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;(20 settembre 2010)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;post scriptum: te lo ricordi cosa cantavano i mitici Pitura Freska? "Ma sarà vero? Dopo Miss Italia nera un Papa nero". Si riferivano a Prodi, ovviamente (dato che la canzone è del '97). Dopo quel bel biennio, tu hai mai più visto una Miss Italia nera? Denny Méndez è stata l'ultima. Allo stesso modo, vedi in giro "Papi stranieri" in grado di guidare forze riformiste? Chi sarebbero questi illustri esponenti della società civile? Montezemolo? Marchionne? Tanzi? Lo sai, vero, che un esponente della società civile si è affacciato alla politica nel 1994 con lo stesso obbiettivo, e non riusciamo a togliercelo più dai piedi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;post scriptum bis: Prodi non era un esponente della società civile, era un democristiano (buono, ma sempre affiliato a un partito).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6081798973453009117?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6081798973453009117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6081798973453009117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6081798973453009117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6081798973453009117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/nuovo-ulivo-e-alleanza-democratica_20.html' title='Nuovo Ulivo e Alleanza Democratica - parte terza. (una mia lettera a Walter Veltroni)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-8651881243510013642</id><published>2010-09-17T18:52:00.005+02:00</published><updated>2010-09-17T19:50:35.687+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 8 : Collezionisti di 2°Specie. Una breve sinossi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COLLEZIONISTI DI 2°SPECIE. UNA BREVE SINOSSI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Forse ho già accennato alla mia iscrizione all'albo dei Collezionisti di 2°Specie, quella particolare genia di Collezionisti di Fumetti nota per privilegiare il contenuto, la sostanza, il Fumetto al contenitore, la forma, l'Albo, e che pure non dimentica di portare rispetto a questi ultimi.&lt;br /&gt;Il Collezionismo di 2°Specie è tema assai richiesto ultimamente, forse perché la massa vi si riconosce: quando il popolo è scontento, dagli una mania collettiva e quello vi si butterà a pesce. Beh, perché mai deluderlo?&lt;br /&gt;Il Collezionista di 2°Specie ha abilità da ragioniere. Mentre quello di 1°Specie passa ore e ore ad esaminare il materiale cartaceo, palpandolo, annusandolo, assaggiandolo, il Collezionista di 2°Specie elabora in quattro e quattr'otto l'Algoritmo Qualità/Prezzo, complesso meccanismo matematico, ma anche sociologico e politico, in grado di stabilire, su due piedi, se il pezzo che si ha di fronte merita l'acquisto o meno. Un Algoritmo con poche costanti e molte variabili, sicché non ne esiste in natura una formula univoca: ognuno ha la propria. Un Algoritmo innato, quindi, in senso chomskiano, nel quale sono ravvisabili, a fronte di mucchi di tempo da perdere, alcune caratteristiche comuni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;a)Il Prezzo dev'essere inferiore o, al massimo, uguale al Prezzo di Copertina Originario dell'Albo. Può essere superiore solo in determinate circostanze, ad esempio se si tratta di un Albo Raro, o di un Albo Rar*.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;b)La Condizione Effettuale dev'essere tale da non oltraggiare il Pubblico Pudore e la Comune Decenza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;c)Il n.° di copie acquistate per singolo Albo è 1. Non inferiore (non vi sarebbe acquisto), né superiore (è prerogativa dei Collezionisti di 1°Specie, non di 2°).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;d)L'Albo non deve mettere le mani nelle tasche dell'acquirente, al fine di lasciarlo in braghe di tela; ovverosia, l'acquirente, uscito da casa coi soldi contati, non deve rimanere al verde per via dell'acquisto: va trattenuta una percentuale di danaro bastante a tornare a casa senza bisogno di elemosina. Questo, purtroppo, comporta spesso dolorose rinunzie.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;e)L'RDA giornaliera, ossia il fabbisogno quotidiano del Collezionista di Fumetti, prevede un apporto del 25% di Fumetti in edicola, un 35% nei remainders, un 20% fra mercatini e chioschi e il restante 20%, da consumarsi alla sera, è costituito dalla Rilettura. Purtroppo, com'é risaputo, i Collezionisti d'oggi tendono a non curarsi troppo della propria forma fisica.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ma l'Algoritmo Qualità/Prezzo non è schematizzabile con semplicità. Troppe sarebbero (e sono) le differenze antropologiche in gioco. Il Collezionista di 2°Specie è capace di trascorrere interi pomeriggi in una libreria ed uscirne senza comprar nulla. D'altronde, sempre di malato si tratta. Ma è un malato consapevole (a differenza dei Collezionisti di 1°, che vivono sull'onda dell'esaltazione). Egli, dopotutto, compra gli Albi per leggere le storie, e legge le storie per assimilarle e sussumerle nella propria "biblioteca di Babele" mentale; lavoiserianamente, ricicla a suo uso e consumo il Fumetto letto e ne trae verità, o almeno così s'illude.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Pertanto il Collezionista di 2°Specie è solito leggere il prima possibile il Fumetto acquistato, ma ha bisogno, si capisce, d'intimità. Non lo si vede leggere mentre cammina, e nemmeno in metropolitana, luogo deputato per spiare gli altri, e in treno o in autobus legge solo se è seduto e non ha individui alitanti intorno. Non legge sul muretto, ma legge in università, ove nessuno fila nessuno; legge seduto sulle panchine, nei parchi, unico luogo in cui, forse, manifesta superiorità nei confronti dei Non Collezionisti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Legge perché non gl'importa più di tanto se l'Albo, a contatto con l'aria, ingiallisce: gli dà senso di "vita vissuta". Almeno finché non torna a casa e ripone l'Albo sullo scaffale. Lì sì che son dolori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;*Un Albo Raro è un Albo che, per ragioni di mercato (spesso e volentieri puramente convenzionali), è considerato difficilmente trovabile, se non a elevati costi; in questo caso il Collezionista di 2°Specie è tenuto, perlomeno moralmente, ad appropriarsene, a meno che non ne esista (o non possieda già) una ristampa più affabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;Un Albo Rar, come indica l'acronimo, rimanda al concetto di "archivio" (quello personale del Collezionista); il Collezionista di 2°Specie non colleziona un Fumetto perché ne vuole tutti gli Albi editati (e ancora da editare), ma perché ne vuole le storie. Sicché l'Albo Rar è quell'Albo che non è difficilmente rintracciabile in quanto ne esistono pochi pezzi e il mercato vi specula sopra, ma che è difficilmente rintracciabile per puro Caso. Per chi scrive un Albo Rar è stato per lungo tempo il 19° Speciale di Martin Mystère, fino a quando un'amica, senza dubbio inviata del Caos (il Caso che governa il mondo), gliene ha gentilmente fatto omaggio, perdipiù senza pretendere nulla in cambio. Ecco un'altra particolarità: il Collezionista di 2°Specie deve avere qualcuno che gli&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;voglia bene e gli venga incontro in caso di bisogno. Pertanto deve prepararsi a ricambiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(2010)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-8651881243510013642?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/8651881243510013642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=8651881243510013642' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/8651881243510013642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/8651881243510013642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/la-bustina-di-malerba-8-collezionisti.html' title='La Bustina di Malerba. 8 : Collezionisti di 2°Specie. Una breve sinossi'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4205901998078537576</id><published>2010-09-10T17:53:00.003+02:00</published><updated>2010-09-10T18:02:24.410+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 7 : Ancora sui Collezionisti di Fumetti</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il seguente pezzo prosegue idealmente il discorso accennato in Come distinguere un Collezionista di Fumetti, "La Bustina di Malerba 1a. Come distinguere un Collezionista di Fumetti", &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/la-bustina-di-malerba-1-come.html"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/la-bustina-di-malerba-1-come.html&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;, 2010.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;ANCORA SUI COLLEZIONISTI DI FUMETTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Le ossessioni compulsive sono considerate abnormalità, deviazioni dal vivere comune, qualcosa da compatire. Ciò nonostante ben di rado si trovano individui che ne sono totalmente privi: c'é chi degenera nella violenza, fisica e non, c'é chi si limita ad un tic nervoso. E, fra i tanti, c'é chi colleziona fumetti.&lt;br /&gt;Il Collezionista di Fumetti è animale vorace ed insaziabile. Scruta, annusa, fiuta, cerca, trova, pedina, su uno o più fronti. Non tutti i Collezionisti di Fumetti sono uguali: si era già parlato, a suo tempo, dei Collezionisti di 1°Specie, ovvero dell'ala più radicale del movimento. Di stampo quasi reazionario, i Collezionisti di 1°Specie sono soggetti estremamente bizzarri, per i quali è difficile non provare compassionevole simpatia (è il fascino dell'astruso).&lt;br /&gt;I Collezionisti di 2°Specie, e chi scrive è additabile come tale, costituiscono una cerchia prevalentemente moderata, benché, come sempre accade, non manchino fuoriusciti estremisti poi convertitisi.&lt;br /&gt;Qual é la differenza? Nel fatto che, quando hanno tra le mani un &lt;i&gt;albo a fumetti&lt;/i&gt;, i Collezionisti di 2°Specie si concentrano maggiormente sui &lt;i&gt;fumetti&lt;/i&gt;, mentre i Collezionisti di 1°Specie guardano piuttosto all'&lt;i&gt;albo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;L'importanza dell'Albo In Quanto Tale è scientificamente provata, e non si pensi che i Collezionisti di 2°Specie non ne abbiano consapevolezza. Ma la valenza della Storia A Fumetti In Sé E Per Sé è senza dubbio superiore.&lt;br /&gt;La Storia A Fumetti In Sé E Per Sé emoziona, permette al fruitore di sperimentare su di sé una gamma alquanto ampia di sentimenti (fra i quali, chiaramente, anche il non-sentimento). L'Albo In Quanto Tale porta gioia effimera: chi trova un Albo a lungo cercato è l'uomo più felice del pianeta, sul momento, ma successivamente gli subentra lo sconforto dell'Altro Albo Mancante. Il Teorema di Lhaitrovàt-Purtròpp-No recita: &lt;em&gt;Dati un Collezionista sufficientemente dotato e una Collezione Incompleta mancante di una quantità di Albi &gt; 1, il ritrovamento di un Albo Mancante non colma il divario fra la Collezione Incompleta e la Collezione Utopica Completa del Collezionista, anzi, tale divario tende ad aumentare&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E' noto, infatti, come il cruccio maggiore per un Collezionista di 1°Specie sia dato, non solo dalla Completezza o meno della propria Collezione, ma anche e soprattutto dalla Condizione Effettuale della stessa. I criteri di &lt;em&gt;Very-Mint, Mint, Near-Mint, Very-Fine, Fine, Very-Good, Good, Fair, Poor&lt;/em&gt; (qui da noi divenuti &lt;em&gt;Magazzino, Da Edicola, Ottimo, Molto-Buono, Buono, Discreto, Leggibile, Pessimo/Da Buttare&lt;/em&gt;) non paiono arginare il problema. Come definire un Albo Perfetto (Ottimo) che presenta una piega all'angolo inferiore della retrocopertina? Lo si retrocede a Buono? Sarebbe uno smacco per il 96% dell'Albo. E, del resto, in democrazia anche il 4% ha una sua importanza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I Collezionisti di 2°Specie, meno attaccati all'universo materiale, se la sono cavata stipulando il Trattato di Portaportese, per il quale "&lt;em&gt;Pur valutandone con sufficiente criterio la Condizione Effettuale, nonché il Grado di Rarità, l'Albo Usato me lo fai al massimo al Prezzo di Copertina, sennò lo compro da Qualcun Altro&lt;/em&gt;". Un Trattato che, come ogni Trattato che si rispetti, genera più di una perplessità, ma permette sonni certamente più tranquilli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(2010)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4205901998078537576?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4205901998078537576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4205901998078537576' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4205901998078537576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4205901998078537576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/la-bustina-di-malerba-7-ancora-sui.html' title='La Bustina di Malerba. 7 : Ancora sui Collezionisti di Fumetti'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-1103417059499203988</id><published>2010-09-08T17:28:00.007+02:00</published><updated>2010-09-08T18:03:33.765+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Istruzioni per l&apos;uso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Nuovo Ulivo e Alleanza Democratica - parte seconda. (una mia lettera a Pierluigi Bersani)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ricorderete, un paio di settimane fa, la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/26/news/lettera_bersani-6514997/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;lettera di Pierluigi Bersani a "La Repubblica"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Siccome che mi ha colpito molto tanto, ho pensato bene di rispondergli e dirgli la mia, in quanto privato (di tutto) cittadino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questa la lettera di Bersani:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;CARO direttore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo anni di illusione berlusconiana l’Italia continua a regredire sul piano economico e sociale e si allontana, alla luce di ogni parametro, dai paesi forti dell’Europa. Nello stesso tempo l’impegno a riformare e a rafforzare le istituzioni repubblicane si sta trasformando in una deformazione grave della nostra democrazia. Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione; dove si limita l’indipendenza della Magistratura; dove il Parlamento viene composto da nominati; dove il Governo ha il diritto all’impunità e ad una informazione asservita e favorevole; dove si annebbiano i confini fra interesse pubblico e privato. I segni di tutto questo li abbiamo potuti valutare in questi anni berlusconiani: regressione dello spirito civico e della moralità pubblica, politica ridotta a tifoseria, allargamento del divario tra nord e sud, nessuna buona riforma sui problemi veri dei cittadini. Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com’è nell’usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo. Il dato di fondo della situazione politica sta qui, mentre la questione sociale e quella del lavoro sono senza risposte e si drammatizzano ogni giorno. Il consenso per Berlusconi è ancora largo, ma il rapporto fra parole e fatti e fra promesse e realtà diventa sempre più labile anche nella percezione dei ceti popolari. Vengono alla luce degenerazioni corruttive che vivono all’ombra di un potere personalizzato. Gli strappi all’assetto costituzionale non sono più sopportati da una parte della destra attratta da ipotesi liberali e conservatrici di stampo europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto per Berlusconi la scelta è fra ripiegare o alzare la posta. Per l’Italia la scelta non riguarda più solo un governo, ma finalmente una idea di democrazia e di società. La prossima scadenza elettorale, più o meno anticipata che sia, comporterà in ogni caso una scelta di fondo. Rispetto a tutto questo, la proposta alternativa soffre ancora di debolezze che devono essere rapidamente superate. Il venir meno di una promessa populista produce sempre, direttamente o specularmente, fenomeni di distacco dei cittadini dalla politica, una spinta alla radicalizzazione impotente, espressioni vere e proprie di antipolitica che possono insorgere da ogni lato. Il compito dell’alternativa è quello di trasformare grande parte di queste forze disperse in energia positiva, collegandole ad un progetto politico capace di sorreggere non solo una proposta di governo ma una proposta di sistema. Tocca al PD innanzitutto, come maggiore forza dell’opposizione, indicare una strada che colleghi efficacemente l’iniziativa di oggi alla sfida radicale e dirimente di domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rendendoci disponibili oggi ad un governo di transizione non cerchiamo né scorciatoie né ribaltoni. Sfidiamo piuttosto la destra a riconoscere la realtà e ad ammettere l’impossibilità di mandare avanti l’attuale esperienza di governo e ad introdurre correttivi, a cominciare dalla legge elettorale, che consegnino lo scettro ai cittadini, per tornare poi in tempi brevi al voto. Sarebbe questo un tradimento del mandato elettorale? L’elettore in realtà è stato tradito da chi non è più in grado di rappresentare la sua coalizione e mantenere le promesse del suo programma.&lt;br /&gt;Sarebbe questo uno strappo costituzionale? Qui siamo all’analfabetismo o alla sfacciata malafede. E’ l’esclusione in via di principio di questa ipotesi, il vero strappo costituzionale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha rispetto della Costituzione della Repubblica e del suo Presidente deve considerare invece tutte le possibilità. Noi lo facciamo. Noi consideriamo la possibilità che il Governo provi a sopravvivere con una specie di respirazione artificiale, rifiutandosi di prendere atto della sua crisi politica. Una soluzione che non porterebbe lontano e alla quale risponderemmo con una opposizione netta. Riteniamo infatti doveroso che la destra in disfacimento certifichi la sua crisi in Parlamento. Consideriamo altresì la possibilità che la situazione precipiti verso un vuoto politico e verso elezioni svolte con questa sciagurata legge elettorale, in una situazione economica, sociale e finanziaria di acutissima criticità. In questo caso la nostra proposta avrebbe la stessa ispirazione che oggi ci fa proporre un governo di transizione; una ispirazione cioè che deriva dall’analisi di fondo cui ho&lt;br /&gt;accennato. Noi proporremmo un’alleanza democratica per una legislatura costituente. Un’alleanza capace finalmente di sconfiggere una interpretazione populista e distruttiva del bipolarismo, capace di riaffermare i principi costituzionali, di rafforzare le istituzioni rendendo più efficiente una salda democrazia parlamentare (a cominciare da una nuova legge elettorale) e di promuovere un federalismo concepito per unire e non per dividere. Sto parlando di una alleanza che può assumere, nell’emergenza, la forma di un patto politico ed elettorale vero e proprio, o che invece può assumere forme più articolate di convergenza che garantiscano comunque un impegno comune sugli essenziali fondamenti costituzionali e sulle regole del gioco. Una proposta che potrebbe coinvolgere anche forze contrarie al berlusconismo che in un contesto politico normale (come già avviene in Europa) avrebbero un’altra collocazione; una proposta che dovrebbe rivolgersi ad energie esterne ai partiti interessate ad una svolta democratica, civica e morale. Come si vede, questa idea nasce dalla convinzione che la fuoriuscita dal berlusconismo non sia un processo lineare, cioè legato ad una semplice alternanza di governo in un sistema che funziona. Si dovrà uscire, lo ribadisco, da una fase politica e culturale e non solo da un governo, verso una repubblica in cui alternanza e bipolarismo assumano la forma di una vera fisiologia democratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dare l’impulso decisivo a questo cruciale passaggio occorre l’impegno univoco, leale, convinto e coeso di tutte le forze progressiste, che sono adesso chiamate a mettersi all’altezza di una responsabilità democratica e nazionale.&lt;br /&gt;Come potrebbero queste forze essere credibili se in un simile frangente non dessero per prime una prova di consapevolezza, di unità e di determinazione comune? Ecco allora la proposta di un percorso comune delle forze di centrosinistra interessate ad una piattaforma fatta di lavoro, di civismo, di equità, di innovazione e disponibili ad impegnarsi ad una progressiva semplificazione politica e organizzativa che rafforzi il grande campo del centrosinistra. Un simile percorso dovrebbe lasciarci definitivamente alle spalle l’esperienza dell’Unione e prendere semmai la forma e la coerenza di un nuovo Ulivo. Un nuovo Ulivo in cui i partiti del centro sinistra possano esprimere un progetto univoco di alternativa per l’Italia e per l’Europa e mettersi al servizio di un più vasto movimento di riscossa economica e civile del Paese. Dunque, un nuovo Ulivo ed una Alleanza per la democrazia.&lt;br /&gt;Su queste proposte il Pd vuole esprimere la sua funzione nazionale e di governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su queste basi politiche il Partito Democratico organizzerà per l’autunno una grande campagna di mobilitazione sui temi sociali e della democrazia. E’ giunto il tempo infatti di suonare le nostre campane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierluigi Bersani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 agosto 2010)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ed ecco la mia risposta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Caro Pierluigi Bersani,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti scrivo così mi svago un po'. Sono un potenziale elettore del tuo partito, che però non ti vota (poi ti spiegherò il perché). Ti prego di perdonarmi se ti dò del 'tu'. Ma ho idea che tu sia un tipo alla mano, e poi sono convinto che voi politici svolgiate un ruolo di rappresentanza di noi cittadini e che, quindi, siate voi stessi dei cittadini, e fra cittadini che la pensano allo stesso modo ci si dà del 'tu', io credo. Forse sono un po' all'antica, ma la formalità è d'uopo solo nelle occasioni formali, non credi? Certo, tu puoi obiettarmi che questa lettera pubblica è un'occasione formale, ma tu sei un mio rappresentante, ricordi?, e un po' di confidenza ci vuole, sennò come fai a rappresentarmi a dovere? E questo, in teoria, è già uno dei motivi per cui non ti voto. Mi spiego meglio: quando nacque, ormai quattro anni orsono, il Pd mi piaceva moltissimo. Non perché mi piacesse il nome o perché trovassi azzeccati i colori (anche perché chi li ideò non si sforzò molto, li copiò dal Pd USA): ma perché reput(av)o che quella fosse la direzione giusta da intraprendere per dare una svolta alla stantia politica italica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono convinto, come probabilmente lo sarai tu, che parlare di "destra", "sinistra" o "centro" sia sbagliato, in quanto sono etichette che non servono a nulla: sicuramente saprai che la "destra" si chiama così perché, quando venne creato il Parlamento, i liberali e i conservatori sedevano in quel lato, mentre i progressisti sedevano sulle poltrone situate nell'ala di sinistra (utilizzo i termini "progressisti" e "conservatori" per fare prima, perché conosciamo tutti il progressismo di Crispi). Probabilmente lo saprai anche tu, dicevo, epperò nella tua lettera utilizzi costantemente le due parole (tre con "centro"): fai bene, perché il primo ad utilizzarle è l'attuale Presidente del Consiglio, il quale, come tutti gli UR-Fascisti sanno, deve, per prima cosa, semplificare il lessico, e, seconda, avere un 'nemico' da additare. Così si rincitrullisce la plebe incolta: e, proprio come ribadisci più volte nella tua missiva, oggi la plebe incolta è ormai rincitrullita pressoché del tutto (poi, certo, magari un focolaio si riaccende da una parte, ma altrove se ne spegne un altro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto fai bene ad appropriarti del linguaggio del tuo avversario politico, e fai altrettanto bene a non esagerare. Sai, devo farti una confessione: ho trovato davvero azzeccata, dal punto di vista lessicale, la tua lettera (non una in particolare, tutte assieme così come le hai disposte): ultimamente sembra che tu abbia capito cosa fare. Però, Pierluigi (senza "compagno": aboliamo quella parola, sa di vecchio), se hai capito cosa fare, perché continui a circondarti di certi individui? Mi riferisco, chessò, a Fassino, a Enrico Letta, a D'Alema, a tanti altri... offri una vasta scelta. Perché non li convinci a farsi da parte? Non perché siano particolarmente cattivi, c'é di peggio, ma, sant'iddio, se la gente, hai presente la gente?, se la gente ripete in continuazione che non vogliono quei personaggi, fatti furbo, no? Forse sarà il caso di non averli più intorno, se vuoi far sì che le tue proposte vengano accettate: perché per far sì che vengano accettate, esse debbono essere votate, e per essere votate, devi avere più voti di quanti ne hanno quelli che non vogliono accettarle, e quindi devi avere più seggi, e quindi devi vincere le elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora: tu mi parli di "Nuovo Ulivo". Cioé, non ne parli a me, ne parli a Eugenio Scalfari: ecco, a proposito, vedi che fai ancora degli sbagli? Perché ne parli a Eugenio Scalfari? Che, il suo voto è determinante? Ti fa vincere lui le elezioni? O te le fanno vincere i tuoi elettori? Queste cose le devi dire prima di tutto ai tuoi elettori, che ne so, alle Feste Democratiche: ecco, alle Feste Democratiche vai tu e dici queste cose, senza invitare Schifani, possibilmente. Tu devi guardare anche alle persone: non è che puoi allearti col primo che passa. Tu hai proposto l'Alleanza Democratica per cambiare la legge elettorale: sono d'accordissimo! Però, forse avrai notato, Di Pietro non ci sta: é un guaio, perché la sua fetta di elettori è determinante; Fini ciondola, perciò escludilo, non tenerlo più in considerazione: se vota la tua proposta, bene, sennò amen. Casini: pone troppe condizioni... fatti rispettare, per Dio! Nel suo partito ci sono dei condannati, devi proprio legarti a lui? Vendola non ti piace? Vendola parla in modo buffo, è divertentissimo prenderlo in giro, e tu, che conosci le strategie berlusconiane, sai che alla gente piace prendere in giro i politici: Prodi e D'Alema erano sbeffeggiati di continuo. Tu sei un tipo simpatico, personalmente preferirei te a Vendola, però Vendola suscita maggiori entusiasmi, e popolari, e populistici. Fai un po' te: parlate da mesi di primarie, primarie qui, primarie là, ma quando le fate? Aspettate che si vada a votare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, caro Bersani, io ti capisco. Non è facile occupare certi ruoli. E' un po' come quando tutti si credono il ct della Nazionale di calcio: tutti a criticare, ma vorrei vedere loro cosa farebbero in determinate circostanze... (detto fra noi, io critico sempre la Nazionale di calcio). Queste sono critiche fatte un po' così, però dovresti starle a sentire. Tu sei un bravo guaglione, però ti circondi di gente evitabile. Capisco benissimo l'importanza della moderazione, della diplomazia, del dialogo. A volte, però, ci vuole anche una presa di posizione. Ultimamente mi sembra che tu ne abbia presa una, anche se hai aspettato che lo facesse prima Fini (che, ricordati, è un paragnosta e ricomincia pure a parlare di Almirante e fasci vari).&lt;br /&gt;Mandiamo al macero falce e martello, e via tutti i conservatori del partito: fallo diventare quello che avrebbe dovuto essere, un partito progressista. Concedi la possibilità ai poveri gay di sposarsi e godere degli stessi diritti delle coppie eterosessuali; buttati sull'ambiente, e non permettere a certi tuoi colleghi di partito di dire cose conservatrici, tipo le centrali atomiche, che non risolvono niente e provocano solo scontri; invece di andare a Sanremo a far figure barbine, occupati degli operai, dì a chiare lettere che Marchionne è un sòla, e che uno che fabbrica le macchine non può atteggiarsi a Gandhi, manco avesse salvato il mondo (mi riferisco al discorso fatto ai ciellini); il populista fallo solo sulla carta, sui giornali, come hai fatto con la tua lettera: dal vivo comportati spontaneamente, come sei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che tu sia una brava persona, Pierluigi Bersani, non lasciarti trasportare dagli avvenimenti, creali tu, ma con calma; evita le cattive compagnie, e pensiona quelle anacronistiche, datti al nuovo. Parla con i vecchi, ma in mezzo ai giovani. Rivolgiti ai giovani - a quelli dotati di senno, ovviamente - come il simpatico e pimpante nonno che sembri, quello a cui tutti vogliono bene e che prendono come esempio. Tipo il nonno di Heidi, hai presente?&lt;br /&gt;Heidi gli voleva un bene dell'anima. Anche Peta, o Pete, come si chiamava... ecco, fatti voler bene così. E poi parli a Clara, ché quei due sono abbastanza stupidi, mentre Clara è sveglia, non è cattiva, ma non la pensa come te.&lt;br /&gt;E quando avrai fatto a capire a Clara le tue istanze, non dimenticando di voler bene ad Heidi e Peta, facendo ciò che è giusto per loro, avrai svolto serenamente il tuo compito e potrai farti da parte, anche se, così facendo, le elezioni successive saranno rivinte da Berlusconi. Che vuoi fà, è l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un mondo dificile, caro Bersani, lo so bene. Proprio per questo, fai qualcosa. 'Ste campane, le hai suonate? O sei ancora lì ad aspettare che il parroco ti dia il permesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante care cose,&lt;br /&gt;tuo Max Brody&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.: saluti a Eugenio Scalfari! Perdoni l'intromissione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(08 settembre 2010)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-1103417059499203988?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/1103417059499203988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=1103417059499203988' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/1103417059499203988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/1103417059499203988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/nuovo-ulivo-e-alleanza-democratica.html' title='Nuovo Ulivo e Alleanza Democratica - parte seconda. (una mia lettera a Pierluigi Bersani)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3419854947007845473</id><published>2010-09-03T10:36:00.008+02:00</published><updated>2010-09-03T11:32:29.942+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 6 : Come tagliare una /pɛska/</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Apriamo con due novelle, una lieta e l'altra meno. La lieta è che, qui di appresso, s'iniziano gli inediti di questa rubrica, con le sue consuetudini di sempre: temi dedicati di volta in volta a ciò che mi passa per la mente quando sono in ritardo e non so cosa scrivere, e ispirati a fatti di vita personale; linguaggio semplice, nazional-popolare, ma non becero; settimanalità promessa ma non garantita. La novella meno lieta è che, qui di appresso, s'iniziano gli inediti di questa rubrica, con le consuetudini di sempre (le trovate nelle righe precedenti). Ebbene sì, le due novelle coincidono. Ma c'est la vie, così va la via: già, ma quale? via Cavour? via Cairoli? via Roma? via Zurbedda? Inutile porsi la domanda. Il mondo è un Tuttocittà, e quando ti serve qualcosa, non lo trovi mai.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Memento: la "Bustina di Malerba" prende il proprio nome dalla quantità di erba che sono solito fumarmi prima di cominciare un servizio. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;A voi la palla. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;A giudicare dalla quantità di commenti ricevuti alle puntate precedenti, il termine è quanto mai appropriato.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COME TAGLIARE UNA /PƐSKA/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Tagliare una pesca è operazione che richiede pazienza, concentrazione, impegno, nozioni di architettura, mano da chirurgo e un pizzico di sacralità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La /pɛska/ è antropomorfa, viene naturale umanizzarla: ha la "pelle", è dolce ma aspra, è piena di contenuti ma vuota, bada agli altri ma pensa solo a sé stessa. Si comporta come un essere umano, e, in quanto tale, esige essere trattata come un essere umano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Quando facciamo la conoscenza di un individuo sino a poco prima mai preso in considerazione, ne tastiamo le caratteristiche. Ne saggiamo la sostanza: se dice cose intelligenti o idiozie; se dice idiozie per farci ridere o perché è stupido; se dice cose intelligenti perché le ha imparate a memoria o perché usa il cervello; se siamo d'accordo con quello che dice oppure no; se è vanaglorioso oppure se è umile; se è vigliacco o ardimentoso. Ne saggiamo la forma: ascoltiamo il tono della voce, l'inflessione regionale, il difetto di pronuncia, gli contiamo i nei, ci chiediamo &lt;em&gt;è bello o brutto? è grasso o magro? ci faremmo l'amore o ci schifa?&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Allo stesso modo, quando decidiamo di gustarci una pesca, ne tastiamo la consistenza: ne saggiamo forma e sostanza, allo stesso tempo. Se è dura, la scartiamo. Se è matura, la mangiamo. Ma se è troppo matura, la scartiamo di nuovo. Una persona impassibile, scorbutica, porta ad allontanarci dall'approfondire la chiacchierata. Al contrario, una persona tranquilla, aperta, induce anche noi ad aprirci. Ma una persona troppo aperta, sbracata, ci fa scappare di nuovo. Ancora una volta, la pesca come simbolo della variabilità dell'uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ma torniamo all'argomento della puntata odierna: il taglio della pesca. Chi scrive non possiede nemmeno uno dei prerequisiti elencati all'inizio: è ansiogeno, soffre di disturbo dell'attenzione, è pigro, considera Renzo Piano il marito della Loren (questo perché lo confonde sempre con Carlo Ponti), soffre di alzheimer precoce ed è solito invocare santi e meretrici, appellando le due ammirabili categorie con i peggiori improperi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Pertanto Egli - che scrive di sé in terza persona, come Giulio Cesare - è solito tagliare il frutto romanista (o leccese, o messinese; le tonalità di giallo e rosso variano al variare delle varietà) a quadrangoli irregolari, a fette ellissoidali, oblunghe, con squarci sempre e inopinatamente scaleni. Le conseguenze, lascio immaginare, sono prevedibili: pezzi di polpa che schizzano come saponette, tovaglie e vestiti inzaccherati, bagni di succo saccarinoso, sbrodolamenti da far impallidire i più scapestrati neonati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;È la scalenità dell'essere umano-in-quanto-essere-umano, l'obolo da pagare ad ogni nuova venuta al mondo; l'uomo è imperfetto, al massimo pochi individui riescono ad avvicinarsi all'Ideale della Perfezione, ma la maggioranza non la sfiora nemmeno con il pensiero. Parallelamente, le poche personalità che, con mano ferma, sono in grado di tagliare la pesca senza insudiciarsi completamente, toccano, anche solo per un istante, la Vetta dell'Infinito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;E gli altri? Possono sognare anche loro: quando trovano una pesca succosa e dolce, trovano il frutto più buono che esista. Trovano un amico, e un tesoro. Ma prima si devono sorbire mille pesche acide, il peggior frutto che esista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(2010)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3419854947007845473?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3419854947007845473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3419854947007845473' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3419854947007845473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3419854947007845473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/09/la-bustina-di-malerba-6-come-tagliare.html' title='La Bustina di Malerba. 6 : Come tagliare una /pɛska/'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3492220050658756938</id><published>2010-08-31T10:56:00.006+02:00</published><updated>2010-08-31T11:26:36.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><title type='text'>De Nicola Vendolae ars dicendi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/25/news/primarie_subito_poi_le_alleanze_parlando_anche_coi_cattolici-6493430/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2010/08/25/news/primarie_subito_poi_le_alleanze_parlando_anche_coi_cattolici-6493430/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Spesso si sente dire in giro che la lingua italiana sta morendo, pugnalata con ferocia da anglicismi, americanismi, esse-emme-essismi, tecnicismi (pseudo) giornalistici e giornalismi (pseudo) tecnicistici, e chi ismi ne ha più ne metta. Eppure, si dice in giro, personaggi come Nicola Vendola sanno attrarre a sé le attenzioni di molti grazie ad un sapiente utilizzo del nostro vernacolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Nicola Vendola arricchisce le sue locuzioni con termini insoliti, metafore ardite, soluzioni nuove e riusi dimenticati. Non lo fa mai per caso o per convinzione. Lo fa perché lui parla proprio in quel modo, e in nessun altro, e se parlasse come un Bersani o un Casini non sarebbe più lui. Vendola deve "sparigliare le acque del centrosinistra": potrebbe, che so, "porsi come nuovo punto di riferimento della sinistra (o centro-sinistra) italiana"; oppure, chissà, le "acque" potrebbe ripulirle, drenarle, prosciugarle, rimestarle, agitarle: no, lui deve "sparigliarle". Se non le spariglia non se ne fa niente, punto e basta.&lt;br /&gt;Allo stesso modo la politica italiana è un "verminaio", e lo scenario in cui ci muoviamo è "verminoso". Poteva dire "letamaio" e "letamoso", ma Vendola non ama la volgarità nuda e cruda (anche se, magari, scappa la parolaccia anche a lui, ma la dice in un modo tale che è impossibile arrabbiarsi). Il verme è animale strisciante, subdolo, che dà, sì, senso di sporco, ma è uno sporco lontano, distante, qualcosa che non conosciamo e che deve far paura: tutti facciamo la cacca, e nessuno si scandalizza più se parli di "letame"; ma col "verme" vai sul sicuro, ché il viscidume fa molto più senso.&lt;br /&gt;Perdipiù "verme" è retaggio del passato, si usava fra gli altoborghesi assieme a "fellone", "zotico" e altri insulti del genere, che oggi fanno solo ridere, e chi li riceve, e chi li esclama. Vendola è riuscito a ridare lustro al termine, ad introdurlo fra il pubblico giovanile - che gli è particolarmente caro -, accontentando al contempo i vecchi, speranzosi che i proverbiali 'tempi di una volta' possano un giorno ritornare (al più presto, se possibile). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Insomma, Vendola adotta la tecnica del riuso di brioschiana memoria, la plasma a suo piacimento, riunisce il padre con il figlio, l'altoborghese con la casalinga (oggi la differenza è minima), il contadino con l'industriale. Dice loro: guardate che abbiamo un nemico comune, basta litigare fra di noi, perdipiù con parole sguaiate, uniamoci e combattiamo. Senza violenza, solo con le parole. Nell'additare il nemico (identificato di volta in volta con un "ismo" differente - politicismo, berlusconismo, trasformismo, qualunquismo, scambismo, ... -, e chi ha un poco di cultura nozionistica sa quanto male hanno prodotto gli "ismi" del secolo vigesimo!) egli lo presuppone come superiore, certo, ma battibile. A questo proposito, fondamentale gli risulta la metafora arboricola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per sradicare un albero, si sa, è necessario tutto un armamentario dal costo, in termini economici e umani, non indifferente; mica si sradicano a mani nude. Quindi ci vuole molta fatica, ma alla fine ci si riesce. La stessa cosa, per Vendola, accade con la politica: le cricche, le caste, sono i rami di quel grosso albero che è il sistema dei partiti italiano, con le sue radici ben piantate alle poltrone; un "albero di pregiudizi", a cui non bisogna "impiccarsi" (riuscita metafora dell'arresa), ma che bisogna potare e rinfrescare con acqua nuova (precedentemente sparigliata, si presume). Come detto, occorre tutto un armamentario costoso per intraprendere operazioni del genere. Ed ecco che Vendola parla di "cantiere" per indicare la sua strategia, ed accontentare così gli operai; ma poi si rituffa sull'ecologia: la coalizione non dev'essere formata da tanti "cespugli" grandi e piccoli, ma l'"innervatura" può e deve prevedere anche un tuffo nel mare dell'"arcipelago cattolico". Di nuovo l'erba, di nuovo l'acqua (dall'idea di isola e per metonimia). È che Vendola non pone la natura in campo lungo, medio, in totale o in piano americano: la pone in primo, primissimo piano. Se la sinistra* non vuole andare alla "deriva" (ancora mare!) deve mettere in campo (ancora erba!) idee nuove: riguardo a cosa? Al lavoro, alla vita sociale e, naturalmente, al "rapporto con la natura". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco, forse, il vero obbiettivo di Vendola: egli auspica un ritorno all'antica Età dell'Oro, quando gli uomini, e le donne e gli animali e le piante, vivevano in armonia, rispettandosi l'un l'altro; l'Età in cui la parola era bandita, e si comunicava telepaticamente: fu l'invenzione della scrittura, che per sciocca convenzione consideriamo discrimine fra Preistoria e Storia, a dare l'avvio al processo di rimozione mnemonica delle nostre capacità; in parole povere: a farci dimenticare. Facciamo tanti discorsi sulla memoria, sull'importanza del 'non dimenticare', proprio perché di memoria non ne abbiamo. Per questo Vendola parla, parla in continuazione, si avventura in appassionate "interlocuzioni" (per usare una sua espressione). Per dirci, sostanzialmente, tre cose: i) parlate, anziché scrivere, perché per parlare occorre ricordarsi ciò di cui si parla, e così facendo esercitiamo la memoria; ii) parlate, parlate (e ogni tanto ascoltate) il più possibile, con (e da) tutti, perché tutti sono degni rispetto. Non vi devono essere discriminazioni di alcun tipo; iii) parlate con gusto, usate la parola giusta al momento giusto, non abbandonatevi a mode del momento, ma nemmeno a coltivazioni intellettualistiche da circolo culturale. Fondete lirismo e pop, siate scurrili ma non volgari, siamo nell'era del postmoderno, suvvia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vendola è chiaramente un uomo dei nostri tempi, con i suoi pregi e i suoi difetti, e si proietta in quello che dice. Raffinato paroliere, sa che la società odierna si basa sul 40% del vocabolario. Lui diffonde il restante 60%, e nel diffonderlo, diffonde sé stesso e le sue idee. Chi non lo farebbe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;*chiaramente Vendola non è un antico savio, ma un uomo dell'oggi, e per farsi comprendere non può fare a meno di rifarsi alle nomenclature ricevute in eredità da chi lo ha preceduto: senza dubbio personaggi che agivano e parlavano poco, per lo meno in pubblico.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3492220050658756938?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3492220050658756938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3492220050658756938' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3492220050658756938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3492220050658756938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/de-nicola-vendolae-ars-dicendi.html' title='De Nicola Vendolae ars dicendi'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6232931453815033880</id><published>2010-08-26T10:01:00.005+02:00</published><updated>2010-08-26T10:19:36.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 5 : Come gestire una libreria remainders (1°parte); L'importanza di chiamarsi 'Classico' (2°parte)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Con i seguenti scritti (per i quali ho adottato una sorprendente - almeno per chi non è avvezzo alle problematiche della serialità - suddivisione in due parti) si concludono i pezzi del 2007, anno in cui iniziai e abbandonai questa rubrica. Logica vuole che dalla prossima settimana cominciassero gli inediti: ebbene, citerò quel noto poeta: &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Forse che sì, forse che no&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Ma forse sì.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COME GESTIRE UNA LIBRERIA REMAINDERS-1° parte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete la (s?)fortuna di abitare in Lombardia o in Piemonte, vi sarà senz'altro capitato di entrare in una famosa catena di librerie-remainders diffusa in varie città.&lt;br /&gt;L'ingresso in una di queste librerie L. è un'esperienza incredibile, da provare assolutamente, se siete biblio/fumetto/carta stracciofili: centinaia e centinaia di costine multietniche vi guarderanno dall'alto degli scaffali, implorandovi di comprarli e portarli con voi a casetta vostra, ove potranno finalmente uscire dalla massa e divenire "qualcuno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come sono organizzate queste librerie? Nel caso vogliate aprirne una, ecco una rapida sequenza di topoi che dovete assolutamente rispettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potenziale acquirente, solitamente, è un biblio/fumetto/ecc.ecc.ofilo, come detto prima, e quindi un individuo strano. Se ha scelto di entrare nella vostra libreria L., potete stare certi che è alla ricerca disperata di almeno 5 libri universitari (che non vuole pagare a prezzo intero, cioè a peso d'oro, e di cui non v'è traccia nelle biblioteche) e di una tutto sommato capiente lista di volumi da acquistare per puro piacere (in ordine di bramosia: Borges, Wells e, nel caso, Sclavi, la lista della spesa di Eco e la saga della Guida di Douglas Adams), e che si è già girato tutte le altre librerie della catena presenti in città, fallendo miseramente; per dovere di cronaca, si tratta di un esemplare maschio sulla ventina, con faccia da beota, naso colante per il freddo, espressione da nerd, privo di compagna con cui riprodursi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro eroe entra tronfio nella libreria L., sicuro che, finalmente, troverà i tomi ricercati. "Capperi, mi servono si e no una decina di libri, ne troverò almeno uno, no?"&lt;br /&gt;Lapalissiano: la risposta sarà No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al piano terra si trova la libreria vera e propria, ovvero l'unico locale Lindo &amp;amp; Pulito di L..&lt;br /&gt;Qui si trovano quantità immense di volumi firmati Bruno Vespa, Niccolò Ammaniti, Melissa P., Toto Cutugno e Peppino 'U Smandrappato che pubblica il suo diario privato, quello delle elementari; tutti quegli autori che sono i prossimi candidati al Nobel, insomma.&lt;br /&gt;Al nostro amico, fuori dalla vita sociale comune, tutto ciò non interessa, perciò decide di scendere al piano sotterraneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La numerazione dei Piani è tutt'oggi oggetto di studio e ricerca da parte degli esperti; l'eminente antropologo arabo trapiantato ad Orbassano, Hòm Tuttdunpèzz, ha scritto:"Le librerie L. aprono le porte ad un altro mondo, quello letterario. L'utente deve, una volta entrato in una di esse, perdere coscienza di sè, e questo è incentivato anche dalla particolare numerazione dei piani: non 1,2,3, ma -1,0,1, a sottolineare la natura Infernale, Purgatoriale e Paradisiaca dei 3 livelli di lettura.".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò corrisponde al vero, e il nostro nerd se ne accorge subito: Piano -1 (o Sotterraneo, o Sotterra (Regno di), o C/O Cito) è dedicato ai testi scolastici/universitari: cosa è più simile all'Inferno?&lt;br /&gt;(Lo 0 è il piano Terra, quello col libro di Bruno Vespa, perciò ancora forma di espiazione, il 1° Piano è quello coi libri usati e a metà prezzo, la manna ricercata da ogni uomo dotato di buon senso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I libri universitari sono disposti sullo scaffale con un sorprendente criterio matematico: il &lt;em&gt;dove va', va'&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Scorrendo l'ordine alfabetico (che c'è solo per mantenere una parvenza umana e convincere l'acquirente ad infilare la mano nello scaffale) si possono trovare "Picone" in mezzo a "Brioschi" e "Brizzolati", "Aureli" fra "Vannucchi" e "Zanzariere" e un saggio sulle proprietà diuretiche dell'eucalipto nel settore (ah! ah!) Letteratura&amp;amp;Filosofia.&lt;br /&gt;Comunque sia, all'amico servivano 5 libri, e non ne trova nemmeno uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il suo viso si fa a metà fra lo sconsolato e il preoccupato (e riflette sulla possibilità di rubarli a qualcuno) risale le scale, pronto a visitare la sezione remainders, ove spera in migliori fortune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione! La salita/discesa delle scale non è un operazione da poco; non si sa in quanti e quali pericoli possono incappare gli ignari viandanti; diciamo che i nemici più diffusi sono i Sosteggiatori Chiacchieroni, gli Indecisi SuEGiù e i Sistematori degli Scaffali che sguainano con fiero cipiglio poderosi tomi pesanti come mattoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Remainders: il nome aleggia nell'aria come un pensiero di Costantino, penetra nel naso, inebria la mente. Il Nostro da una scorsa: scaffali zeppi di libri si stagliano di fronte a lui. "Sì, questa volta qualcosa troverò! Ah! Ah!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barcolla un poco quando si accorge che manco questi sono in ordine, o lo sono solo di facciata, ma non si perde d'animo ed inizia una puntigliosa ricerca.&lt;br /&gt;I libri che sta esaminando con lo sguardo, probabilmente, sono stati di proprietà di un Minatore di Brembate che deve averli usati per ravvivare il camino, tanto sono nere le sue dita dopo averli presi in mano.&lt;br /&gt;Scorre, scorre, e... niente. Nulla. Nisba. Nada. Non c'è neanche uno dei diecimila autori che gli interessavano.&lt;br /&gt;"Ma come è possibile?"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(segue)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI 'CLASSICO'-2°parte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ormai ex-possibile acquirente scende le scale, supera gli ostacoli e fa' per andarsene, ma... cosa c'è lì? Uno scaffale che gli era sfuggito? Anzi, due? si avvicina: "CLASSICI".&lt;br /&gt;"Oh, finalmente Borges!" la gioia gli sprizza da tutti i pori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non può credere ai suoi occhi, i libri sono in ordine perfetto, limpidissimo, tutto sembra andare alla perfezione.&lt;br /&gt;"B..b..Boccaccio, Boccaccio, Boccaccio, Bocc..ancora?!? Brul, Bronte, Bronte, Bronte, Bronte, Burgess, Buzzati, C.. cosa???"&lt;br /&gt;Ebbene sì, controlla una, dieci, venti volte... non c'è Borges.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un'altra regola fondamentale se si vuol costituire una libreria: mai, e sottolineo mai, bisogna avere i libri di Borges. Dimenticatevi questo nome.&lt;br /&gt;Del resto, a chi mai possono interessare &lt;em&gt;Finzioni&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;L'Aleph&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Il libro di sabbia&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Mentre, potete esserne certi, tutti faranno la fila per comprare i libri di Emily Bronte, Anne Bronte, Charlotte Bronte, il cane delle Bronte, lo zio delle Bronte e chi più ne Bronte più ne metta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borges non è degno di apparire fra i classici. Kerouac, le millemila Bronte e Pietro l'Aretino sì.&lt;br /&gt;Borges è uno scrittorucolo da quattro soldi, quei 2-3 libercoli che ha fatto non solo bisogna farli pubblicare dall'Adelphi a prezzi proibitivi pure per Bill Gates, ma non bisogna neppure esporli sugli scaffali.&lt;br /&gt;Ecco, questo assioma è noto come &lt;em&gt;Legge dei Libri Invendibili&lt;/em&gt;, la legge che, da sempre e ovunque, controlla le librerie di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amico se ne va, deluso e amareggiato, ma nonostante tutto la sua natura nerdosa riprende il sopravvento e lo spinge a comprare l'Almanacco del Mistero 2008, che lo allieterà e gli farà concludere degnamente la giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi dicono che i libri son meglio dei fumetti! (a parte le Bronte)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6232931453815033880?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6232931453815033880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6232931453815033880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6232931453815033880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6232931453815033880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/la-bustina-di-malerba-5-come-gestire.html' title='La Bustina di Malerba. 5 : Come gestire una libreria remainders (1°parte); L&apos;importanza di chiamarsi &apos;Classico&apos; (2°parte)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-5198854089770725743</id><published>2010-08-19T17:45:00.005+02:00</published><updated>2010-08-19T18:07:20.867+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 4 : Come non tifare Italia e uscirne vivi; Fumetti e treno (di GGP)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Lo scritto che vi viene (ri)proposto oggi mi attirerà le ire di almeno i due terzi della popolazione. Onde, siccome suole, ad ornare mi appresto, allegando l'unico pezzo di questa rubrica non scritto da me; è opera di un caro compagno di avventure, ed è dotato pur'egli di mente fervida. Lo ringraziamo per la gentile concessione.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COME NON TIFARE ITALIA E USCIRNE VIVI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete, ci vuole un grande sforzo, sia fisico che mentale, per riuscire ad uscire vivi da una partita della Nazionale vista insieme ad amici e parenti, se si odia la Nazionale stessa (che, fra le altre cose, è la propria).&lt;br /&gt;Passi per la squadra di club, ma andare contro la Nazionale di calcio è come commettere Alto Tradimento verso lo Stato per gli amanti del Bel Paese.&lt;br /&gt;Come districarsi dalla buffa situazione?&lt;br /&gt;Ci sono vari metodi: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;1-&lt;em&gt;stare zitti&lt;/em&gt;. Tacere per tutta la durata dell'incontro non è solo un ottimo palliativo, ma aiuta a distrarsi perchè si verrà inevitabilmente portati a pensare ad altro. Il pericolo è costituito da coloro che chiedono conferma ai loro pareri: "Ahò, ma quello era fallo! Giusto, Max?". In quel caso state pronti a risvegliarvi dal torpore cerebrale e dite sempre di sì, a qualunque cosa si riferiscano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;2-&lt;em&gt;rigirare le idee dell'Altro&lt;/em&gt;. Il metodo consiste nel manifestare il proprio pensiero non esprimendolo apertamente, ma rivoltando il pensiero del tifoso avversario mentre egli è impegnato a seguire l'azione successiva:&lt;br /&gt;"Ma crispi, ma questo qua era rigore grande come una casa!", dirà lui. Quindi l'azione riprende e prosegue; a tal punto, voi vi infilate, quatti quatti: "Sì, ma senti...tornando a prima, secondo me non era proprio 'sto gran rigore... no, direi proprio di no".&lt;br /&gt;In tal modo l'utente assorbirà il vostro commento e lo memorizzerà, ma sarà troppo concentrato sul pallone perso da Ambrosini per leggerlo; ma voi avrete la coscienza a posto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;3-&lt;em&gt;fingete di tifare Italia&lt;/em&gt;. Questo metodo sarebbe da sconsigliare in quanto palesemente disonesto, ma, in casi particolarmente perigliosi, è possibile alleviare la pena indossando la tenuta da Tifoso Italiano (tuta, sciarpa, maglia e amenità del genere). Consiste nell'accomodarsi su una sedia ponendo le mani sotto un tavolo - che deve essere, mi raccomando, piuttosto ampio - e, in caso di gol dell'avversario dell'Italia, nell'imprecare vistosamente: nella baraonda generata dall'insieme di insulti (per non dire di peggio), potrete tranquillamente esultare a pugno chiuso sottobanco per un po' di minuti, fino a che la palla non torna a centrocampo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;4-&lt;em&gt;fate domande e commentate costantemente&lt;/em&gt;. Un buon metodo è anche quello di esprimere un proprio commento-lamentela su ogni argomento &lt;em&gt;sul quale sapete già che gli altri concordano&lt;/em&gt;. Nel caso della Nazionale italiana, specialmente se trasmessa da RaiUno, potete sbizzarrirvi; eccone un piccolo campione da sfoderare al momento opportuno:&lt;br /&gt;"Ehi, certo che Civoli ha proprio una voce antipatica"&lt;br /&gt;"Cavolo, ma Capello doveva far l'allenatore, mica star qua che, tra l'altro, si piglia una valanga di soldi per dire due fesserie"&lt;br /&gt;"Uff! Ma quanti minispot fanno?"&lt;br /&gt;"Oh, ma certo che la maglietta bianca è proprio brutta!"&lt;br /&gt;"Oh, ma se piove, il campo è bagnato!"&lt;br /&gt;"Oh, ma un altro minispot?!?"&lt;br /&gt;"Eh però Zambrotta oramai non è più quello di una volta"&lt;br /&gt;"Guardate lo stadio com'è pieno!!"&lt;br /&gt;"Ehi, volete due patatine?"&lt;br /&gt;"Eh certo che col digitale terrestre si vede meglio che senza"&lt;br /&gt;"Cavoli! Ma siamo già al 36°?"&lt;br /&gt;"Ma quando danno la linea a Carlo Paris? Che ci sta a fare se non lo fanno mai parlare?"&lt;br /&gt;"Certo che Donadoni è proprio un raccomandato"&lt;br /&gt;"Io cambierei" x "con" y&lt;br /&gt;"Io farei entrare" x&lt;br /&gt;"Uè, dopo la partita fanno Arma Letale 2! Bello! A voi piace?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni dei metodi utilizzati dai tifosi di calcio anti-Italiani che hanno la faccia tosta (o la sventura) di risiedere in Italia.&lt;br /&gt;Ma, a quanto pare, ne sono rimasti pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso, io non vi ho detto niente, eh?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;FUMETTI E TRENO&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;(di GGP)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il treno è una manna per l'appassionato di fumetti. La tratta Padova - Venezia è perfetta. Percorsa su un treno interregionale dura esattamente il tempo necessario per leggere un comune albo di formato bonelliano, mentre se avete da leggere uno speciale o un albo di lunghezza simile è consigliabile prendere un regionale. Se invece dovete leggere un gigante niente paura: Trenitalia vi viene incontro con ritardi perfettamente studiati all'uopo.&lt;br /&gt;Ovviamente si va incontro agli sguardi di disapprovazione di chi sta leggendo Cosmopolitan o Grazia, e pensa che chi legge un fumetto dopo l'età di sette anni sia un demente (probabilmente pensano che chiunque legga qualcosa senza foto patinate sia un demente, ma questo è un altro discorso); a questo inconveniente c'è un rimedio: prima di estrarre la vostra copia di fumetto acquistata fragrante all'edicola della stazione (quel luogo dove ormai vi trattano come un figlio, o meglio come colui che dà da mangiare ai loro figli), guardate con assoluto disprezzo il lettore di riviste, poi con sussiego immergetevi nella lettura del vostro Martin Mystere e rialzate gli occhi solo a fine percorso.&lt;br /&gt;Il vero problema della lettura in treno possono essere i rumori molesti: non mi riferisco al confortante To-Des-Ca-Deng della ruota sulla rotaia che anzi concilia la lettura, ma alla strana fauna che sembra popolare i treni. Esiste un po' di tutto: dai vecchiotti che parlano dei loro acciacchi (questa specie, non troppo fastidiosa, in realtà sembra però essere in via d'estinzione), ai finti manager (che in realtà sono truffatori) ai quali deve suonare per forza il telefonino duecentoquattordici volte in dieci minuti (in realtà sono loro stessi che si chiamano con il secondo cellulare, ma il manager DEVE parlare al telefonino quindi si calano nel ruolo), ai bambini delle medie che armeggiano sempre sui telefonini e provano tutte le 517 suonerie del loro nuovo Nokia 76153974 bis "tifaccioancheilcaffè"; per non parlare dei bambini dell'università (di solito appartenenti alla facoltà di economia e commercio di Ca' Foscari) che devono mettere l'intero vagone al corrente delle loro avventure erotiche con un preservativo al mango e papaia (sic).&lt;br /&gt;Questi inconvenienti possono rovinare la lettura comoda e rilassata del fumetto prescelto: esiste però una strategia per evitare il problema, che consiste nel premunirsi portando con sè un riproduttore di musica dotato di auricolari, caricato con della musica che si è già sperimentato essere innocua e conciliante alla lettura.&lt;br /&gt;E ora che conoscete tutti i pericoli, buona lettura! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-5198854089770725743?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/5198854089770725743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=5198854089770725743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5198854089770725743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5198854089770725743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/la-bustina-di-malerba-4-come-non-tifare.html' title='La Bustina di Malerba. 4 : Come non tifare Italia e uscirne vivi; Fumetti e treno (di GGP)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4985494238505697833</id><published>2010-08-17T17:13:00.006+02:00</published><updated>2010-08-17T17:44:31.423+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>È UN GOMBLODDO DELLA ZINIZDRA, EPPEFFORZA.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dev'essere una predisposizione genetica, se io e il concetto di &lt;i&gt;espresso&lt;/i&gt; non andiamo d'accordo. Forse è perché per il nostro Paese esso è motivo di vanto (è arcinoto che, all'estero, le parole italiane più diffuse siano 'spaghetti', 'capuccino' - con una 'p' - ed 'espresso'), e quando qualcuno si vanta di qualcosa io tendo ad avversare e il qualcosa e il qualcuno (non vorrete privare questo giovane disoccupato di un ultimo svago?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Espresso" è sinonimo di celerità, affidabilità, italianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure per me si identifica con i corrispettivi opposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, compro dei fascicoli da un ente-editore, il quale, non pago di avermi già lasciato perplesso di suo, si rivolge ad un "corriere espresso" per l'invio (invio che io pago). Il corriere espresso, per definizione, deve essere rapido ed efficiente. Ovviamente così non è e, fra telefonate mancate (da parte loro) e telefonate pagate (da parte mia), l'arrivo dei fascicoli avviene tre settimane dopo l'acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, dice, se gli espressi non sono veloci, saranno almeno affidabili, non nel senso dell'efficienza (già persa), ma della fiducia. Non mi ritengo di "sinistra" in senso italiano (né, per par condicio, mi riconosco nella "destra" del nostro Paese), anche se, dato che bisogna etichettare ed essere etichettati per poter godere di un qualche vago riconoscimento, mi colloco dalla parte che fu, ai bei tempi, attribuito al Femminino Sacro (e, purtroppo, a Crispi). Quello a cui voglio arrivare è che, dell'"Espresso" (la rivista), mi sono sempre fidato. Sicché, dopo vario rimuginare, decido di iscrivermici, onde lasciare qualche mia riflessione. Mi sbrigo, ché devo pure scollegarmi, inserisco dati personali, dò, di malavoglia, il mio assenso al loro parziale trattamento, inoltro, ricevo, confermo e comincio a scrivere il mio primo commento, tutto ringalluzzito. La rubrica di Eco (la &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/lista/opinioni/umbertoeco"&gt;Bustina di Minerva&lt;/a&gt;) ospita vari commenti, i quali, leggendoli attentamente, non paiono brillare per particolare acume o raffinatezza; pertanto, penso, il mio passerà, nella peggiore delle ipotesi, inosservato. Commento l'ultima "Bustina", e mi pare di scrivere una cosa non proprio da cestino, in ogni caso non più illeggibile di quelle degli altri. Il giorno successivo, rientro nel sito e scopro che l'intera "Bustina", commenti inclusi, è stata cancellata. È proprio vero che le certezze sono come i castelli di carte, che basta un niente per farle crollare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E veniamo ora all''espresso' forse più conosciuto: quello da bere. Direte: almeno con quello non avrai problemi. E invece le moke (moche? le moka? le mokò?) che utilizziamo in casa fanno un caffé allucinante. Altro che italianità: pare di bere caffé americano. La beffa è che quelle caffettiere le ho comprate io, convinto di aver sostituito degnamente quelle, incredibilmente peggiori, che avevamo prima. Beh, sì, le ho sostituite degnamente: non proprio come volevo io, però.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dev'essere una predisposizione genetica, sì. O forse, nei miei casi, si è trattata di semplice sfiga. Più probabilmente una teoria non esclude l'altra: mi sa che ho una predisposizione genetica alla sfiga.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;POSTILLA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto questo post due giorni fa, ma non sono riuscito a pubblicarlo prima di oggi. Ma è stato un bene, in quanto nel frattempo sono accaduti ben due fatti misteriosi. Il primo è che oggi è morto Cossiga, fu Presidente Emerito che fu Presidente in carica quando nacqui io: il mio primo Presidente, insomma. Buon per lui che i miei primi ricordi personali si addensano intorno al '92, quando lui finì il mandato, così posso parlarne male solo riferendomi agli ultimi 15-20 circa, quando era già vecchio e rincitrullito (dall'età). Il secondo fatto è che, controllo dell'ultimo minuto, quella pagina dell'Espresso di cui parlavo sopra è stata ripubblicata oggi, mio commento incluso. Qual é il nesso? È che lì compare il Cossiga più puro, in una bella foto d'antan, con cappello di piume in testa, a simboleggiarne l'agone politico che l'agitava e che contribuiva ad agitare ("seppelliamo l'ascia - o piccone - di guerra!" e "hoka-hey!"). Perché ripubblicarla (sembrerebbe essere una pagina del 4 Luglio '96)? E perché proprio oggi? Come sappiamo, fu Cossiga ad appoggiare il governo D'Alema, succeduto a quello di Prodi del '96. Cosa significa tutto questo? Sono solo coincidenze? Quali enigmatici fili lega Cossiga, la morte, Umberto Eco, i commenti del sottoscritto? Oggi è morto Cossiga; oggi ho letto un libro di Eco (ma anche i fascicoli di cui parlo più sopra!); oggi la rubrica di Eco con il mio commento è stata ripubblicata (sbugiardando il post, quindi oggi il post è morto); io sono nato con Cossiga Presidente; la rubrica si riferisce a Cossiga. E' chiaro che c'é qualcosa sotto, altro che Ustica.&lt;br /&gt;Oggi ho pure avuto un mal di testa di quelli miei: visto l'andazzo, forse ho rischiato di morire. O forse mi serve solamente del caffé. Non il mio, possibilmente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4985494238505697833?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4985494238505697833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4985494238505697833' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4985494238505697833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4985494238505697833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/e-un-gombloddo-della-zinizdra.html' title='È UN GOMBLODDO DELLA ZINIZDRA, EPPEFFORZA.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3479933230675150798</id><published>2010-08-14T18:53:00.003+02:00</published><updated>2010-08-14T19:24:26.016+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><title type='text'>Si amava meglio quando si amava peggio?</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DAhtAf2NMrE&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UTDu3_Baxks&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;L'Amor, che move il sole e l'altre stelle/ più brillarelle che c'hai/ Roma, nun fa la stupida/ e prendi questa mano/ Zingara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Così incominciava una famosa canzone postmoderna. Essa toccava temi universali, e, fra questi, anche quello di cui discorreremo noi. No, non la Città Eterna o i rom: bensì l'Amore.&lt;br /&gt;L'Amore è un tema universale (ma anche metrogoldwinmayerale, columbiale, pixarale, ecc.) perché riguarda tutti, nessuno escluso, a parte coloro che non si sono mai innamorati, e quindi non sanno cosa sia, l'Amore, però riguarda anche loro, perché è difficile credere che non abbiano avuto mai una cottarella, ed ecco che, come dicevo, riguarda proprio tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che oggigiorno nessuno creda più nell'Amore vero, puro, eterno; non quello che è bello finché dura, ma che è bello sempre, perché dura sempre. Dura lex sed lex: chi l'ha dura la vince, da cui Duracell, la batteria che dura più delle altre, e l'Amore è una energia meravigliosa che rende l'animo invincibile. Eh, sì: nulla accade per caso.&lt;br /&gt;Ma sarà davvero così?&lt;br /&gt;Davvero oggigiorno nessuno crede più all'Amore? I fatti (anche i miei) sembrerebbero provarlo. Quanto è bello vedere quelle coppiette sposate da cinquant'anni giurarsi ancora Amore sempiterno, sino alla morte: forse lo fanno perché gli manca poco, dicono i maligni, ma più probabilmente sono sinceri.&lt;br /&gt;Eppure, eppure...se in un mondo privo di valori è chi è privo di valori a costituire la maggioranza, e la maggioranza se è maggioranza un motivo ci sarà, forse non è vero che chi è privo di valori ne è davvero privo, forse la scala di valori si è semplicemente ribaltata.&lt;br /&gt;Useremo in maniera quasi dogmatica il metodo empirico che i nostri avi ci hanno tramandato, e procederemo, quindi, con un semplice confronto fra un Grande del passato e un Grande dei nostri tempi, entrambi impegnati in appassionate dichiarazioni d'amore alle corrispettive donne. Subito una cosa appare lampante: entrambi sembrano provare una qualche forma d'Amore, indipendentemente dalla collocazione spazio-temporale. E' proprio vero che l'Amore supera i confini, appunto, spazio-temporali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mi sono innamorato di te&lt;br /&gt;perché&lt;br /&gt;non avevo niente da fare&lt;br /&gt;il giorno&lt;br /&gt;volevo qualcuno da incontrare&lt;br /&gt;la notte&lt;br /&gt;volevo qualcosa da sognare&lt;br /&gt;Mi sono innamorato di te&lt;br /&gt;perché&lt;br /&gt;non potevo più stare solo&lt;br /&gt;il giorno&lt;br /&gt;volevo parlare dei miei sogni&lt;br /&gt;la notte&lt;br /&gt;parlare d'amore&lt;br /&gt;Ed ora&lt;br /&gt;che avrei mille cose da fare&lt;br /&gt;io sento i miei sogni svanire&lt;br /&gt;ma non so più pensare&lt;br /&gt;a nient'altro che a te&lt;br /&gt;Mi sono innamorato di te&lt;br /&gt;e adesso&lt;br /&gt;non so neppure io cosa fare&lt;br /&gt;il giorno&lt;br /&gt;mi pento d'averti incontrato&lt;br /&gt;la notte&lt;br /&gt;ti vengo a cercare.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Una canzone che pare una poesia. Prerogativa delle poesie è essere drammatiche (non siamo ipocriti: chi reputa Campanile un poeta? Io) e qui ne abbiamo abbondanti tracce. Luigi Tenco è confuso, e noi sappiamo a cosa lo porterà, purtroppo, tale confusione. Ma è confuso perché è innamorato, su questo non v'é dubbio alcuno. Tenco lo ripete e una e due e addirittura tre volte. Del resto, uno che la notte vuole parlare d'amore, che non sa più pensare a nient'altro che alla donna amata, ha certamente conficcata nel ventricolo la freccia d'Eros.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I'm bringing sexy back&lt;br /&gt;Them other boys don't know how to act&lt;br /&gt;I think your special what's behind your back&lt;br /&gt;So turn around and I'll pick up the slack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Take em' to the bridge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dirty babe&lt;br /&gt;You see these shackles, baby I'm your slave&lt;br /&gt;I'll let you whip me if I misbehave&lt;br /&gt;It's just that no one makes me feel this way&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Take em' to the chorus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come here girl,&lt;br /&gt;go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Come to the back,&lt;br /&gt;go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;VIP&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Drinks on me&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Let me see what you're working with&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Look at those hips&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;You make me smile&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Go ahead child&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;And get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I'm bringing sexy back&lt;br /&gt;Them other fuckers don't know how to act&lt;br /&gt;Come let me make up for the things you lack&lt;br /&gt;'Cause your burning up I gotta get it fast&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Take em' to the bridge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dirty babe&lt;br /&gt;You see these shackles, baby I'm your slave&lt;br /&gt;I'll let you whip me if I misbehave&lt;br /&gt;It's just that no one makes me feel this way&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come here girl,&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Come to the back,&lt;br /&gt;go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;VIP&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Drinks on me&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Let me see what you're working with&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Look at those hips&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;You make me smile&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Go ahead child&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;And get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You're ready?&lt;br /&gt;you're ready?&lt;br /&gt;you're ready?&lt;br /&gt;mmm... yes!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I'm bringing sexy back&lt;br /&gt;Them other fuckers wait till I attack&lt;br /&gt;If that's your girl you better watch your back&lt;br /&gt;'Cause she'll burn it up for me and that's a fact&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Take em' to the chorus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come here girl&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Come to the back&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;VIP&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Drinks on me&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Let me see what you're working with&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Look at those hips&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;You make me smile&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Go ahead child&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on&lt;br /&gt;Go ahead, be gone with it&lt;br /&gt;Get your sexy on.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You're ready?... Yes!&lt;br /&gt;You're ready?... Yes!&lt;br /&gt;Yes&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trad.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sto puntando un sedere sexy&lt;br /&gt;gli altri ragazzi non sanno proprio come comportarsi&lt;br /&gt;penso che sia speciale, cosa c'è dietro al tuo sedere?&lt;br /&gt;perciò girati ed io prenderò il mano la situazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voltalo verso il ponte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ragazzaccia,&lt;br /&gt;vedi queste catene, baby sono tuo schiavo&lt;br /&gt;ti permetterò di sculacciarmi se mi comporterò male&lt;br /&gt;è che nessuno mi fa sentire in questo modo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voltalo verso il coro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vieni qui ragazza,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;torna indietro,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vip,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;bevi su di me,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vedi con cosa stai lavorando&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;mi fai sorridere,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vieni qui bambina,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco...&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto puntando un sedere sexy&lt;br /&gt;quei figli di puttana non sanno come comportarsi&lt;br /&gt;vieni, fammi compensare le cose che ti mancano&lt;br /&gt;perchè ti stai accendendo ed io devo velocizzarmi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voltalo verso il coro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ragazzaccia,&lt;br /&gt;vedi queste catene, baby sono tuo schiavo&lt;br /&gt;ti permetterò di sculacciarmi se mi comporterò male&lt;br /&gt;è che nessuno mi fa sentire in questo modo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vieni qui ragazza,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;torna indietro,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vip,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;bevi su di me,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vedi con cosa stai lavorando&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;mi fai sorridere,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vieni qui bambina,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco...&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sei pronta?&lt;br /&gt;sei pronta?&lt;br /&gt;sei pronta?&lt;br /&gt;mmm... sì!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto puntando un sedere sexy&lt;br /&gt;quei figli di puttana mi guardano mentre attacco&lt;br /&gt;se quella è la tua ragazza, sarebbe meglio che ti guardassi alle spalle&lt;br /&gt;perchè lei si sta accendendo per me, e questo è un dato di fatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voltalo verso il coro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vieni qui ragazza,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;torna indietro,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vip,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;bevi su di me,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vedi con cosa stai lavorando&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;mi fai sorridere,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;vieni qui bambina,&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy&lt;br /&gt;và avanti, esci dal gioco...&lt;br /&gt;metti su quella tua cosa sexy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei pronta?...sì!&lt;br /&gt;Sei pronta?...sì!&lt;br /&gt;Sì&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Una canzone che non pare proprio una poesia e che, pertanto, forse lo è. Justin Timberlake, confuso non lo è affatto. Sono gli altri, a &lt;em&gt;non sapere come comportarsi&lt;/em&gt;. Egli, al contrario, appena vede un sedere, sa subito cosa fare. Ma non prendetelo per maniaco: alla vista di quell'espelletore naturale, di cotal femminea maraviglia, di sì sinuose curve, il Timberlake non si mette a sbavare come un Alvaro Vitali qualsiasi. Tutt'altro: lui vede nell'ammaliante popò non un oggetto sessuale, ma qualcosa di &lt;em&gt;speciale&lt;/em&gt;. Anziché uccidere la propria mano e lasciarla cadere, simulando sbadataggine, sulla perturbante chiappa, il Timberlake, di prim'acchito, si accorge che c'é dell'altro. È il gioco della sineddoche, della parte per il tutto, che porta il cantante di Memphis, alla vista del cul (per dirla alla dantesca), ad innamorarsi della donna tutta, della donna in quanto persona.&lt;br /&gt;Ecco perché non appare del tutto fuori posto la metafora del &lt;em&gt;ponte&lt;/em&gt;, che congiunge le due estremità opposte come Justin vuole congiungersi con la propria, spera lui, futura consorte.&lt;br /&gt;Abbiamo così due autori innamorati perdutamente delle proprie partners. A differenziare Luigi e Justin sono gli stili adoperati: più aulico, ma al tempo stesso sommesso, quello del primo, in cui si respira aria democristiana ad ogni verso, in un "vorrei ma non posso" di indubbio effetto; schietto, ruvido, spigoloso, zeppo di stacchi ed enjambements si presenta il lavoro dell'americano. Dolce e soave è Tenco; martellante ed ansiogeno è Timberlake. Ad accomunarli, solo l'Amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è proprio Amore quello di Tenco? Sembrerebbe di sì, come abbiamo già visto. Però, come sempre accade, c'é un però. Luigi Tenco - dobbiamo dargli atto di una profonda correttezza - precisa immantinente, quasi a voler porre una condizione, come se quanto dichiarerà in seguito fosse da intendersi come un patto tra contraenti, da stipularsi con convergenza assoluta, e pertanto fosse necessario mettere bene in chiaro ogni aspetto, precisa, dicevamo, di essersi innamorato perché &lt;em&gt;non aveva niente da fare&lt;/em&gt;. E qui un campanellino d'allarme avrebbe dovuto risuonare nella sgombra mente della donna. Tenco, prosegue con nonchalance, desiderava solamente &lt;em&gt;qualcuno da incontrare&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;qualcosa da sognare&lt;/em&gt;: evidentemente non potevano bastargli, che so, il fioraio sotto casa nel primo caso, o una Marilyn senza veli nel secondo. No, l'incontro di cui Tenco parla è un incontro d'altro tipo, simile, in prima battuta e se vogliamo, ad un ponte (ah, i topos dell'arte poetica!). Ma se per il Timberlake il ponte è teso a suggellare un'unione profonda, pur utilizzando una immagine decisamente &lt;span style="font-family:georgia;"&gt;dirty&lt;/span&gt;, per Tenco avviene l'inverso, ed è l'afflato poetico a tradursi, nella realtà, in qualcosa che definire banale è dir ancora poco.&lt;br /&gt;Ove Tenco tende a problematizzare il semplice, Justin Timberlake è più propenso a semplificare il complesso, e lo fa mediante quello stratagemma che si suol etichettare come 'reductio ad libidum': Timberlake, per parlar chiaro, la butta sul sesso, consapevole che le generazioni a cui si rivolge sono use a quello e pochissimi altri concetti, e l'intento suo non è altro che introiettare l'Amore alla sciamannata gioventù che lo (e ci) circonda.&lt;br /&gt;Sicché, mentre per lo yankee tutto procede a gonfie vele, per Tenco subentra lo spleen, uno spleen tipico di chi è in continua cerca di ciò che non conosce, e che pare non trovar mai. Pertanto, lo sfortunato cantautore sperimenta, dello spleen, il più evidente dei sintomi: la contraddizione. Sente &lt;em&gt;i suoi sogni svanire&lt;/em&gt;, ma, al contempo, ha &lt;em&gt;mille pensieri per la testa&lt;/em&gt;. Di quale tipo? Non è possibile che tutti e mille siano rivolti a Lei, come nei versi immediatamente successivi vuole far credere; almeno un tre-quattrocento avranno riguardato altro.&lt;br /&gt;Il dramma tenchiano emerge, tuttavia, più tardi, quando, dopo aver nuovamente ribadito d'essersi innamorato (è tipico di chi sa d'aver commesso qualcosa, o di chi ha qualche tarlo che lo rode, rassicurare la compagna sulle proprie convinzioni), Egli si lascia finalmente scappare l'amara verità: &lt;em&gt;non so neppure io cosa fare&lt;/em&gt;, pare gridare, con quel grido strozzato in gola, che rassomiglia, sinistramente, a quel "Babbo!" proferito da Pinocchio dopo aver lasciato Geppetto per il malvagio Paese dei Balocchi.&lt;br /&gt;Curiosamente - ma non poi così tanto - il grido viene adoperato anche dal Timberlake, e come totem ferino (certi animali utilizzano versi o gridolini particolari per attrarre la femmina), e, aiutato da un altro simulacro retorico molto in voga da qualche anno a questa parte, la parolaccia, come minaccia volta ad allontanare lo spettro dell'abbandono, qui impersonificato da coloro che vogliono sottrargli la fanciulla dal bel sedere. È che, oramai, è la donna a comandare, e questo Timberlake ben lo sa: e se la permetterà di &lt;em&gt;sculacciarlo&lt;/em&gt;, di renderlo &lt;em&gt;schiavo&lt;/em&gt;, è solo perché nessuna lo fa &lt;em&gt;sentire in questo modo&lt;/em&gt;, ossia innamorato come un ragazzino. Ebbro d'Amor, direbbe un contemporaneo di Tenco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci allora giunti alla fine. Luigi Tenco s'accomiata dalla donna che l'istinto l'aveva illuso di aver amato, e lo fa nel modo peggiore, addirittura &lt;em&gt;pentendosi d'averla incontrata&lt;/em&gt;. Questo, però, di giorno, quando deve fingere d'esser uomo dei suoi tempi, tutto casa e chiesa; di notte, periodo deputato alla promiscuità e al macabro, continua a cercarla, quasi prefigurando un reato di stalking ante litteram. Persiste, Tenco, nella contraddizione, nel "dico una cosa e ne faccio un'altra", atteggiamento inopinatamente inqualificabile per ogni onest'uomo (d'ogni luogo, tempo e partito politico) che si rispetti.&lt;br /&gt;Dal canto suo, Justin Timberlake lancia a chi lo ascolta un accorato appello: amatevi, fate l'amore e non la guerra, perché solo l'Amore può &lt;em&gt;compensare le cose che ti mancano&lt;/em&gt;. E termina, lui che può, perché sa cos'é l'Amor, sul più bello, negandoci, proprio ora che eravamo pronti, la gioia della trasmigrazione dell'Amore platonico nell'Amore-copula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci lascia in braghe di tela, il Timberlake. Fa bene: l'Amore vero è privilegio di pochi. E, soprattutto, è conquista, sudore, fatica, da parte di entrambe le parti in gioco. Chi pensa che per essere innamorati basti provarci e dire qualche frasetta tratta da Lialà, beh, è bene che non dorma sugli allori. Una Speranza c'é per tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si ringrazia &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.angolotesti.it/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;angolotesti.it &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;per testi e traduzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3479933230675150798?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3479933230675150798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3479933230675150798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3479933230675150798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3479933230675150798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/si-amava-meglio-quando-si-amava-peggio.html' title='Si amava meglio quando si amava peggio?'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4067134471575578042</id><published>2010-08-12T11:08:00.003+02:00</published><updated>2010-08-12T11:18:20.774+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 3 : Guida italiana per macchinisti</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;GUIDA ITALIANA PER MACCHINISTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel probabile caso che qualcuno dei miei ventisei lettori sia in cerca di lavoro, suggerisco la lettura di questo decalogo durante il quale illustrerò, basandomi su svariate osservazioni condotte durante gli ultimi mesi, le procedure e le movenze che un perfetto macchinista deve realizzare per manovrare nel miglior modo possibile quell'eccezionale mezzo di locomozione che è il treno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)&lt;em&gt;Il macchinista deve, durante la guida, alloggiare necessariamente nell'apposito vano situato nella locomotiva;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;tale affermazione può apparire un'ovvietà, ma è provato che non sempre ciò avviene: capita spesso, soprattutto durante certe fermate, e special modo in caso di treni regionali, di vedere il macchinista scendere col capotreno ad aspirare del buon fumo tramite filtro; lo scopo recondito è, banalmente, aumentare le possibilità di ritardo.&lt;br /&gt;2)&lt;em&gt;Il macchinista deve avere come scopo primario del suo lavoro la creazione di un quantitativo soddisfacente di ritardo, quali che siano l'ora di partenza, la stazione di partenza, quella di arrivo, le condizioni climatiche;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;la regola è semplice: la missione del macchinista non è portare i passeggeri a destinazione, ma giungere a destinazione (perchè l'arrivo alla meta è obbligatorio) riuscendo a collezionare quanto più ritardo possibile; la missione è spesso e volentieri richiestagli dalla società datrice di lavoro ma capita frequentemente che sia incentivata da scommesse clandestine fra macchinisti, capitreni e quant'altro. Sono piuttosto rari casi di macchinisti giustificanti il ritardo come Dono della Provvidenza.&lt;br /&gt;3)&lt;em&gt;Il ritardo deve essere accumulato nei modi più sfacciatamente evitabili e irritanti possibili, così da istillare odio mortale nel passeggero (spesso già snervato) e portarlo alla follia più totale;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;il ventaglio di proposte a disposizione del macchinista è molto ampio: il macchinista più giovane si limiterà a partire tardi senza motivo, quello più scafato, furbescamente, si fermerà più volte in mezzo al nonnulla, quello più subdolo opterà per la sosta di venti minuti in una stazione, quello più sbarazzino percorrerà tre quarti del percorso totale a passo d'uomo.&lt;br /&gt;4)&lt;em&gt;Il macchinista, presa visione dei punti 1-&gt;3, non deve MAI accontentarsi di procurare ritardo, anzi, deve costantemente incentivare il fastidio verso i passeggeri;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;la tecnica più usata è il Rollamento Ortocentrico: il punto ove si incontrano le altezze dei vari lati della carrozza deve costituire il fulcro di un vortice, intorno al quale tutto (finestrini, poltroncine, le pareti stesse della vettura) deve vibrare rumorosamente e muoversi con preoccupante (in realtà solo apparentemente preoccupante, almeno si spera, e sperano gli erranti viaggiatori) schizofrenia.&lt;br /&gt;5)&lt;em&gt;Come supplemento al punto 4, il macchinista deve far fischiare il treno senza motivo, a intervalli matematicamente irregolari;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;lo scopo è dare al passeggero l'impressione di aver evitato la collisione con un altro treno per il rotto della cuffia.&lt;br /&gt;6)&lt;em&gt;Come complemento al punto 4, il macchinista deve produrre quanto più rumore possibile;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;la soglia del dolore, corrispondente a 130 decibelSPL è già, per Legge, ampiamente superata. Il compito del macchinista, in questo caso, è semplice: i 250 dBSPL (udibili all'interno di un tornado) sono facilmente raggiungibili con qualche accorgimento(cfr.punto 4).&lt;br /&gt;7)&lt;em&gt;Il macchinista deve indossare sempre una tuta blu-violacea impataccata da testa a piedi di oli, grassi artificiali e zozzume a piacere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;8)&lt;em&gt;Il macchinista deve evitare ogni contatto con i passeggeri e, nel caso questo non possa avvenire, deve mostrare sempre sguardo truce e mefistofelico;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;lo scopo di questi ultimi 2 punti è, va da sè, incutere maggior timore ai viaggiatori.&lt;br /&gt;9)&lt;em&gt;Il macchinista deve sempre vedere il semaforo come di colore rosso, anche quando esso, in aperta campagna, non lo è;&lt;/em&gt; è tollerata, però, visto l'eccessivo ardore nel rispettare tale punto negli ultimi tempi, una certa elasticità da parte del guidatore.&lt;br /&gt;10)&lt;em&gt;Ultimo, ma non per importanza, il macchinista deve percepire uno stipendio adeguato alla mole di lavoro svolto;&lt;/em&gt; tale definizione può essere letta anche come "uno stipendio da miserabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, i macchinisti costituiscono una categoria di basso livello, una sorta di Museo dei Reietti ma, come accade per tutte le categorie ime, è d'uopo ammetterne l'importanza pratica e sociologica; riguardo a certi peccatucci veniali..chi non ne ha?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4067134471575578042?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4067134471575578042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4067134471575578042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4067134471575578042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4067134471575578042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/la-bustina-di-malerba-3-guida-italiana.html' title='La Bustina di Malerba. 3 : Guida italiana per macchinisti'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-7681854299580657908</id><published>2010-08-05T10:17:00.005+02:00</published><updated>2010-08-05T10:59:20.999+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 2 : Come stare seduti a lezione</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I miei venticinque lettori (di cui ventiquattro momentaneamente assenti) mi perdonino se mi ripeterò, ma siamo ancora agli inizi e si impongono, per coloro che, sbadatamente, dovessero capitare su questo blog, e darne un'occhiata distratta, delle spiegazioni.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Nel 2007 inaugurai, su altri lidi, una rubrica settimanale che, come forse avrete intuito, si ispirava alla ben più nota Bustina di Echiana memoria. L'esperimento durò molto poco, in parte perché il lido prescelto poco si confaceva ai temi trattati, in parte perché all'epoca ero - ahimé - piuttosto lunatico, e pertanto, dopo qualche settimana, mi stancai.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Siccome sono tuttora piuttosto lunatico, mi è preso lo schiribizzo di riprenderla e riproporla alla massa, a partire da quei (pochi) pezzi già pubblicati altrove e qui ripresentati senza revisione alcuna, eccezion fatta per gli inevitabili refusi che costellano la scrittura digitale. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Cotali pezzi risalgono tutti a tre anni fa - un periodo di grande fermento creativo per il sottoscritto - : per chi volesse, può essere interessante notare le differenze fra la società odierna e il mondo appartenente a quel remoto passato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Due precisazioni:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La "Bustina di Malerba" che dà il titolo alla rubrica, l'avrete intuito, indica la quantità di erba che sono solito fumare prima di scrivere un servizio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Da questa puntata, e per le prossime tre, sarà ospitata la ripubblicazione di un solo pezzo per volta, dopodiché, dalla puntata successiva (la sesta, quindi), inizieranno, se Iddio e l'Ispirazione vorranno, gli inediti. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ri-Buona lettura, ri-dunque.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COME STARE SEDUTI A LEZIONE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chi ha la fortuna di frequentare l'università (inteso come "frequentare le lezioni, perlomeno alcune", ma non si capisce che senso avrebbe iscriversi e non presentarsi mai, a quel punto meglio accumulare conoscenze da autodidatti, reinvestendo l'enorme somma per la retta a volumi e libercoli vari), sa bene che, solitamente, i corsi "più importanti" (ma anche in questo caso la definizione è di comodo) richiamano un numero impressionante di gente affamata di sapere.&lt;br /&gt;Cosa voglia sapere precisamente, è un altro discorso, su cui non mi dilungherò: il lettore certo saprà bene la situazione in cui riversa il nostro Paese, per cui non si meraviglierà scoprendo che, durante l'eloquio del professore, sbarazzine fanciulle discutono sul Nuovo Tronista di Maria, o eminenti giovanotti compiono esperimenti linguistici sul Fuorigioco Che Non C'Era. Ma questo ora non ci interessa.&lt;br /&gt;La cosa che mi preme far conoscere all'umanità è la condizione disagiata dello studente, in particolare il Ritardatario.&lt;br /&gt;Il ritardatario, nella definizione più comune del termine, è&lt;em&gt; colui che arriva tardi&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Il "Tardi" può significare, a seconda delle circostanze, &lt;em&gt;a lezione già avviata &lt;/em&gt;(cosa che fa infuriare il Professore, distogliendolo un momento dalla sua esposizione) o &lt;em&gt;a posti già occupati&lt;/em&gt;, quest'ultima con la variante, molto frequente, &lt;em&gt;dell'aula strabordante&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Il tapino, quindi, si ritrova costretto, per cause di forza maggiore, ad appoggiare il proprio espelletore naturale sul pavimento.&lt;br /&gt;A questo punto si impone una spiegazione sul pavimento: esso, per essere conforme alle leggi, dev'essere necessariamente ricoperto da uno strato di fuliggine (la cui provenienza è tutt'ora ignota) nera come il carbone e dallo spessore di due-tre dita, così che lo studente si sporchi per bene; fiocchi di polvere devono svolazzare qua e là, irritando il naso e stimolandolo a violenti sternuti; non devono mancare, e guai a chi non provvede a rimpolparne la scorta, pezzi di carta, mozziconi di matite mangiucchiate e tappi di biro che, a giudicare dall'aspetto, risalgono probabilmente alla calata longobarda.&lt;br /&gt;Una volta che il Professore entra nell'aula, prende posto sulla sua comoda sedia (rivestita in pelle umana e munita di 4 efficienti rotelle, le cui utilità sono ancora al vaglio degli esperti) e compie tutti quei rituali che hanno reso famosa la figura del docente nel mondo, lo studente è pronto: con solerzia e smaniosa voglia di apprendere estrae dalla cartella la sua copia del Quadernone e la penna, e si dispone nella rilassante posizione "a gambe incrociate", sicuro che, così, nelle prossime due ore non avvertirà minimamente stanchezza alcuna.&lt;br /&gt;Infatti, passato il quarto d'ora, il ginocchio sinistro comincia a dolere mentre la scarpa destra si è inevitabilmente fusa alla tibia opposta. Il giovine cerca, allora, di rimediare intonando un mantra, evitando di farsi udire dagli altri colleghi (comunque troppo impegnati a ciarlare del più e del meno per accorgersene). Attenzione, però, la stessa posizione "a gambe incrociate" è stata creata dai monaci tibetani, per cui, se pronunciate con troppa veemenza "Om mani padme um", rischiate di elevarvi in aria suscitando lo stupore generale (per almeno qualche secondo, dopo di chè tornerà ciascuno alla propria occupazione).&lt;br /&gt;Conscio del rischio che correrebbe, il ragazzo prova a cambiare posizione. Il galateo prevede di spostare prima la gamba sinistra (per le virtù femminili del lato mancino che risalgono al Femminino Sacro, ma consultate &lt;em&gt;Il codice da Vinci&lt;/em&gt; per saperne di più); ciò, però, non è possibile, in quanto il compagno al vostro fianco vi ha gentilmente privato dello spazio necessario sdraiando i propri arti inferiori; inutile dire che anche il lato destro è inutilizzabile, stavolta per la presenza della valigia (sic) di un altra compagna, o dell'immenso, quanto inutile, impianto stereofonico, se vi trovate vicino alla cattedra.&lt;br /&gt;Arrivato a questo punto, al povero studente (che, nel frattempo, non ha assolutamente ascoltato una parola del Professore, perdendosi, così, importantissimi passi riportati pari pari dal libro, infarciti da gustosi aneddoti sulle insospettabili arti amatorie di Pipino il Breve) non resta che lanciarsi in ardite torsioni che susciterebbero l'invidia del miglior Houdinì.&lt;br /&gt;Piegando la caviglia destra a 90° gradi riesce ad attutire il dolore alla rotula, ma provoca lesione permanente al malleolo; alza, allora, l'intera gamba assaporando, vittorioso, il rilassamento dei vari muscoli, ma la gioia è effimera: il tizio davanti reclama spazio per la gobba.&lt;br /&gt;Il poveretto non ce la fa più, comincia a sudare freddo, e decide per la Soluzione Finale. Il Rannicchiamento.&lt;br /&gt;Dispone le gambe in parallelo, a formare, ognuna, un triangolo isoscele avente come base il pavimento e come vertice alto il ginocchio, e vi si appoggia, sconsolato.&lt;br /&gt;Comincia a guardare l'orologio, ma il tempo è impietoso e lo avverte che manca un'altra mezz'ora, durante la quale, non solo il ragazzo non scriverà più nessun'appunto (solo poi si accorgerà di non aver scritto nemmeno prima, quando, in treno, ripenserà alla futilità della giornata trascorsa) e non penserà a nulla, ma comincerà ad osservare gli altri studenti, quelli nella sua medesima condizione: ragazzi seduti uno sopra l'altro, gente impiccata alla cordicella delle veneziane e scheletri ricurvi con la penna in mano; e allora si accorgerà di non essere, per usare un eufemismo, "quello messo peggio".&lt;br /&gt;Un sorriso brillerà sul suo volto, di colpo le parole dell'insegnante ricominceranno a rientrare per i suoi canali uditivi e la mano ricomincerà a scarabocchiare l'illibato quaderno. E la felicità riempirà di nuovo il suo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bene, ragazzi, per oggi è tutto. A domani".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Uno sparo riecheggia nell'aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nota dell'Autore&lt;/span&gt;: per ogni regola, è noto, ci vuole un'eccezione che la confermi. Ebbene, mi ero ripromesso di non apportare modifiche ai pezzi, ma in questo caso ho preferito apportarne una lieve alla frase finale. Nell'originale essa recitava: "Domani? AAAAAARRRGGHHHHH!!!!". Ritengo che quella nuova abbia una maggiore carica di ambiguità e suggestione, pur senza perdere pressoché nulla in termini di umorismo. Sono forme diverse di umorismo, la prima più britannica, la seconda più italiana (ma derivante, forse, da oltreoceano: interessante sarebbe una riflessione sul ruolo delle sfumature dell'inglese nel comico), entrambe apprezzabili e, cosa non da poco, intercambiabili: il senso dell'articolo rimane lo stesso. Ad ogni modo, non sta a me giudicare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-7681854299580657908?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/7681854299580657908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=7681854299580657908' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7681854299580657908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7681854299580657908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/la-bustina-di-malerba-2-come-stare.html' title='La Bustina di Malerba. 2 : Come stare seduti a lezione'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-7858639761791356704</id><published>2010-08-04T09:45:00.004+02:00</published><updated>2010-08-04T10:37:14.000+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensierini e baciotti'/><title type='text'>Alt! Parola in ordine!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ogni tanto fa bene svuotare la mente. Nella mia le finestre sono chiuse da parecchio tempo, le apro così i grumi di polvere vanno via un po'. Attenti agli sternuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Primo pensierino&lt;/strong&gt;. Stamattina, cosa che mi capita tutte le mattine, mi stavo lavando i denti, quando, ad un certo punto, cosa che mi capita sempre quando mi lavo i denti, lo spazzolino mi è sfuggito di mano, e la parte dura è andata a sbattere contro un dente. Al ché, cosa che mi capita ogni volta che lo spazzolino mi sfugge di mano e va a sbattermi su un dente, ho proferito delle parole irripetibili. Cosa che mi capita ogni volta che proferisco parole irripetibili (non semplici parolacce, ma cose davvero irripetibili), mi sono vergognato di me stesso e sono partito per la tangente con assurdi collegamenti mentali. Il primo: ci sono tante persone, anche fra quelle che conosco, che inseriscono una parolaccia ogni tre vocaboli "sani", senza nessun moto di vergogna o imbarazzo che sia, e a cui nessuno rimprovera nulla. Quando lo faccio io, di solito, o vengo squadrato con occhio indagatore, oppure non vengo squadrato ma, d'improvviso, sugli interlocutori cala un velo di striminzito pudore e si cambia discorso, o, infine, la mia parolaccia suscita le risa dell'uditorio. Sarà che sono teatrale di natura (ma con umiltà), sarà che spesso utilizzo termini assurdi pur di non imprecare, e quindi quando impreco non sembro più io; chi lo sa. Fatto sta che la parolaccia, come diceva Gigi Proietti, è un'arte. Lui ci ha costruito un intero spettacolo sull'arte della parolaccia, arrivando più o meno a queste conclusioni: dev'essere spontanea (e le mie lo sono, in quanto tendenzialmente mi scappano quando sono irritato o irretito), dev'essere adatta al contesto (ci sono parolacce più eleganti e altre più burine), e magari dev'essere regionalizzata: caratteristica, comunque, che ricade nel discorso sul contesto di cui sopra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Secondo pensierino&lt;/strong&gt;. La seconda riflessione sortami mentre, ipocondricamente, controllavo se il dente colpito ballasse o no (ipocondricamente pare di sì, realisticamente non credo) riguarda la sfera politica: quando certe intercettazioni vengono pubblicate e diffuse alla massa, spesso ci si scandalizza per il linguaggio usato da uomini politici, d'affari e quant'altri nelle loro conversazioni. Si parla di "degrado morale", di "squallore", e a ben donde, forse, ma ci si dimentica che sono ben poche le persone che non si esprimono in modo rude, sgrammaticato, "volgare" (fra virgolette, per il discorso fatto prima). Meglio uno che dice due parolacce a frase ma è onesto, che un disonesto dotato di forbita eloquenza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ad ogni modo, questo discorso mal si applica alla classe dirigenziale italiana, ove è ben difficile trovare individui moralmente retti. D'altro canto, la classe dirigenziale italiana è senza dubbio la più bizzarra fra quelle democratiche europee (in Europa, per convenzione, c'é un Paese considerato non democratico, con cui, ovviamente, noi abbiamo buoni rapporti). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Si pensi alla nuova formazione partitica venutasi a creare con lo strappo dei "finiani". PdL, Lega, FLI (i "finiani"), UdC, Pd, IdV (+ SvP, uno o due valdostani e un paio di indipendenti). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con le dovute modifiche, negli &lt;em&gt;atteggiamenti&lt;/em&gt; essa ricalca la vecchia formazione partitica, quella che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere soppiantata dalle nuove forze. Nell'ordine: PSI craxiano, MSI, PLI, DC, PSDI, PCI intransigente (+ formazioni minori). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Il "degrado morale" e lo "squallore", forse, andrebbero ricercati nella sostanza, più che nella forma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Terzo pensierino&lt;/strong&gt;. Detta l'ovvietà, passiamo all'imprevedibile. Ho preso dei libri in biblioteca. (Mascelle sbigottite cadono a terra fragorosamente). Dove sta l'imprevedibilità? Nel fatto che, per una volta, i libri sono stati presi per puro piacere e non per dovere. Non prendo mai i libri che so interessarmi in biblioteca, perché i libri che so interessarmi li voglio possedere, per farci quello che mi pare, per cui, alla scadenza del prestito, mi viene immancabilmente voglia di commettere un furto. Del resto, si sa che per i bibliofili è difficile resistere alla brama di possedere un libro di proprietà altrui, non mancano aneddoti curiosi in merito. Mah, si vedrà tra un mese, quando dovrò restituirli. Sono libri che non riesco a trovare in vendita: se riuscirò ad escogitare qualche piano alla Lupin III bene, altrimenti pazienza, magari mi consolerò con lo scanner.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per oggi basta. Con queste ardite considerazioni dimostro una volta di più di essere più mefistofelico di quanto pensassi. Ecco il perché di tutte quelle riflessioni sul "degrado" e lo "squallore": mi ci identifico. E che cazzo, Freud.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-7858639761791356704?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/7858639761791356704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=7858639761791356704' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7858639761791356704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/7858639761791356704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/08/alt-parola-in-ordine.html' title='Alt! Parola in ordine!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4816577393836208422</id><published>2010-07-31T17:26:00.005+02:00</published><updated>2010-07-31T19:49:48.660+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensini'/><title type='text'>Yippi ya yee! Il Grande Ritorno delle Recensini!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ritornano a piccola richiesta (la mia) le Recensini!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(sì, lE recensinI... si dice IL piegHI di librI, non vedo perché non si possa dire lE recensinI)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Libri:&lt;br /&gt;dopo 7 anni ho trovato il tempo di rileggere il mio romanzo preferito (o libro preferito, fate un po' voi): il &lt;em&gt;Pendolo di Foucault&lt;/em&gt; di U.Eco. Saremo in tre gatti in tutto il mondo a pensarla così, ma lo trovo scorrevolissimo, piacevolissimo, in certi punti molto, molto divertente, in altri molto, molto affascinante, quasi ipnotico, direi, e mitica è la storia (vera) dei Templari raccontata in forma parodica. Forse un difetto ce l'ha, che per capirlo ed apprezzarlo appieno bisogna esservi "portati": chi ha interesse verso le tematiche trattate, chi è dotato di spirito ironico, chi è consapevole degli eccessi a cui può arrivare l'animo umano (magari perché li ha sperimentati su di sé), chi possiede queste caratteristiche (detto senza connotazioni qualificanti o squalificanti) non può non amare questo romanzo. Chi ne ha alcune, lo apprezzerà in certe parti e in altre no. Chi non ne possiede nemmeno una, credo che ne rimarrà deluso. Il punto è che il &lt;em&gt;Pendolo&lt;/em&gt; è il libro del tutto, parla di tutto ma non parla di niente, in fondo, perché, a conti fatti, ciò che importa davvero al mondo è l'Uomo, siamo noi, ciascuno con la sua storia personale: tutte le storie, insieme, creano la Storia e mandano avanti e indietro questo enorme pendolo che è la Vita.&lt;br /&gt;Quanto mi piace filosofeggiare. Ma mi piace anche fare altro, tipo leggere &lt;em&gt;Flatlandia&lt;/em&gt; di Abbott, che, a dire il vero, è un conte filosofico pure lui, sulla falsariga de 'I viaggi di Gulliver' e compagnia. A mio avviso geniale la descrizione del mondo a due dimensioni, corredata persino da illustrazioni, in cui si capisce poco del meccanismo tecnico, ma che risulta indubbiamente affascinante. Dicevo della filosofia, sì, perché alla fine il romanzetto è una satira della società inglese dell'epoca (fine '800): molto interessante e divertente il ruolo delle donne, che soddisfa la mia vaga misoginia latente.&lt;br /&gt;Arrampicandomi sugli specchi, continuo a battere la pista pseudo-filosofica ed approdo ad un vecchio Urania, una raccolta di James Ballard, inopinatamente tradotta in italico &lt;em&gt;Il gigante annegato&lt;/em&gt;, il cui racconto omonimo ammalia quanto basta, e in cui tutti i racconti, ad esclusione forse del primo - un tipico adventure -, lasciano, a fine lettura, una sensazione di "vuoto", di smarrimento. Dicono più di quel che sembra, bisognerebbe rileggerli.&lt;br /&gt;Da Urania devìo nella fantascienza più spinta, con un'altra raccolta, questa volta ben più nota, &lt;em&gt;Le meraviglie del possibile&lt;/em&gt;, pluriristampata e antologizzata, ma che ho fortunatamente letto in un'edizione vecchia e un po' ingiallita (per me che amo il vecchiume, quindi, il fascino è stato doppio): tutti racconti di qualità pregiatissima, a partire da un H.G.Wells che ha probabilmente ispirato Barks, sino ad arrivare al già letto Arthur Clarke e i suoi &lt;em&gt;Nove miliardi di nomi di Dio&lt;/em&gt;, passando per nomi quali Heinlein (&lt;em&gt;La casa nuova&lt;/em&gt;, capolavoro demenziale), Asimov, Scheckley, Matheson (&lt;em&gt;L'esame&lt;/em&gt; è struggente e ansiogeno al tempo stesso), Van Vogt, ben due Bradbury e due Fredric Brown (di cui uno è l'immenso &lt;em&gt;Sentinella&lt;/em&gt;). Ma fra tutti ho amato particolarmente &lt;em&gt;Fiori per Algernon&lt;/em&gt; di Daniel Keyes, in grado di colpire al cuore con la sua semplicità. Ho comprato anche il romanzo omonimo (versione allargata del racconto in questione), prossimamente lo leggerò.&lt;br /&gt;Prossimamente quando? Boh, ho talmente tanta roba da leggere e rileggere che spesso mi affranco e, anziché spedirmi, mi lascio abbattere e non leggo niente per non sentirmi in colpa. C'é un romanzo che possiedo dal 2004 e non ho ancora aperto (però ci tengo molto, un giorno spiegherò il perché). È ambientato in epoca tardo-rinascimentale e controriformistica, ma è lungo, i due scrittori sono (erano) esordienti - o giù di lì - e appare sempre un po' noiosetto.&lt;br /&gt;Mah, si vedrà. Passiamo ad altri misteri, quelli legati alla massoneria. Avrete notato il triplo salto mortale carpiato con avvitamento compiuto con questa parola: rimando all'attualità (P3, come è stata stupidamente chiamata dalla stampa), collegamento logico col libro precedente, collegamento logico col tema di apertura, e conseguente struttura circolare del post. I complimenti a dopo, prima fatemi dire che &lt;em&gt;Il simbolo perduto&lt;/em&gt; di Dan Brown è divertente come il 'Codice' di DaVinciana memoria, poco preciso ma fa venir voglia di visitare Washington (voglia che già avevo, almeno da quando lessi &lt;em&gt;Talismano&lt;/em&gt; di quei due fumati di Hancock e Bauval). Aspettiamo ora il consueto film con Tom Hanks e la sua assurda capigliatura, e se Ron Howard non si sbizzarrisce qui non si sbizzarrisce più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telefilm:&lt;br /&gt;Ecco, a proposito di sbizzarrirsi. Ormai ne seguo troppi, non vorrei cominciare a disaffezionarmi al medium. Passi per &lt;em&gt;The Big Bang Theory,&lt;/em&gt; stagione 3, nel complesso inferiore alle prime due (troppo ripetitiva, però la parte centrale è stata divertente); passi per &lt;em&gt;Twin Peaks&lt;/em&gt;, abbandonato più di un anno fa all'episodio 2x04; è soprattutto dagli altri serial che seguo/ho seguito che mi sto accorgendo di un possibile disinnamoramento.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Smallville&lt;/em&gt;, ad esempio: ho seguito solo la stagione 8 e ora la 9, ormai quasi terminata. Lo seguo per il suo lato soap, molto ben fatto: Lois e Clark si mettono insieme, si mollano, hanno la tresca, flirtano, si baciano o non si baciano? Si baciano, evviva! Ma la trama? Mah, sì, la macchia-rossa-e-blu, Pam Grier invecchiata (che bona trent'anni fa!), qualche supereroe scalcinato qua e là, ma insomma... non sono un'amante fervente del genere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Heroes,&lt;/em&gt; stagione 4: bello, mi piacciono questi personaggi sempre e costantemente depressi, mi ci ritrovo molto, ottima l'idea del circo (cosa c'é di più triste?) e del super-cattivo super-depresso: un inno al suicidio che ho amato molto. Ma poi, in pratica, cosa succede? Quello va di là, quell'altro di qua, quei due si incontrano, poi trovano quello, quell'altro è buono, no è cattivo, no è buono, ma un po' cattivello, e alla fine il super-cattivo viene sconfitto in cinque secondi e arrestato(!). Faranno un film per chiudere la storia o no? Mah. Ma se hanno cancellato il telefilm un motivo ci sarà... forse è meglio chiudere qui, con affetto.&lt;br /&gt;E persino Lui, anzi Esso, il telefilm, &lt;em&gt;Lost&lt;/em&gt;: ora che è finito, ho davvero voglia di rivederlo da capo? Mi sono reso conto che no, non ne ho voglia. Sicuramente il fatto di aver visto ogni puntata, al momento della messa in onda, almeno tre volte, influenza molto: praticamente lo so a memoria. Però io l'ho vissuto come un'esperienza, più che un telefilm, e le esperienze sono belle da ricordare perché finiscono. Aspetterò le scene inedite contenute nel dvd, e poi si vedrà. Forse una re-visione in lingua originale potrei farmela, o forse preferisco vedere qualcosa di nuovo. Ora come ora l'unico episodio che mi sentirei di rivedere è il terz'ultimo, quello con la 'morale' della storia (che sento molto vicina).&lt;br /&gt;Non sento così vicino, invece, &lt;em&gt;Fringe&lt;/em&gt; - stagione 2: fantastico Walter Bishop, grande universo narrativo, ma una puntata no e due sì gli episodi sono fiappetti e l'interesse sta tutto nel vedere come il fenomeno misterioso di turno verrà spiegato più o meno scientificamente. Il resto va ancora molto a rilento.&lt;br /&gt;Ma allora non mi piace niente? No, mi piace molto &lt;em&gt;Battlestar Galactica&lt;/em&gt;, tutti i giorni su Rai4 (canale di cui fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio). A volte appassionante, a volte noioso, a volte avventuroso, a volte intimista, a volte democratico, a volte repubblicano, a volte commedia, a volte softcore. C'é un po' di tutto nella cornice fantascientifica dell'astronave Galactica, e per ora il viaggio prosegue col vento in poppa.&lt;br /&gt;A proposito di poppe e softcore, oramai pare che un telefilm non sia tale se non vi sono donne nude che fanno sesso. Tipo &lt;em&gt;Tell me you love me&lt;/em&gt;, nel quale i personaggi, a dispetto del titolo, più che dirsi che si amano, si chiedono se hanno portato il preserva. Ora, lungi da me fare il bacchettone (tutt'altro!), ma un telefilm un pochino (non tanto) più romantico e meno ossessivo non è fattibile? O devo proprio darmi alle televonas tedesche di Mediaset (a proposito, ma quante ne sfornano 'sti teutoni)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fumetti:&lt;br /&gt;Quando si hanno simili dubbi sentimentalistici, di solito, si hanno due opzioni: farsi prete o darsi all'illegalità. Per ora ho scelto la seconda strada. E va bene, lo confesso, a volte "prelevo" delle cose dalla rete, consapevole dei rischi (ma quali? Con due milioni - cifra a caso - di persone che scaricano, perché dovrebbero prendersela proprio con me? È un atteggiamento berlusconiano, lo so, ma nessuno è perfetto). A mia discolpa, innanzitutto, dico che non lucro su ciò che "prelevo", e poi, così facendo, ho potuto leggere cose che altrimenti avrei letto fra sessant'anni o giù di lì, vista la mia disponibilità finanziaria. Ad esempio &lt;em&gt;La Lega degli Straordinari Gentlemen vol.2&lt;/em&gt;, con i soliti disegni da urlo di Kevin O'Neill e una trama alquanto superiore a quella dell'episodio precedente. Oppure &lt;em&gt;Dante-La Commedia a fumetti&lt;/em&gt; del Marcello, finalmente apprezzata integralmente dopo le letture a spizzichi e bocconi sul Giornalino. O, ancora, roba più naif come &lt;em&gt;Ranxerox&lt;/em&gt; di Tamburini e tutto &lt;em&gt;Don Zauker&lt;/em&gt; (che, comunque, prima o poi comprerò; e anche voi, compratelo, è una lettura imprescindibile). E, infine, alcune cose altrettanto demenziali come &lt;em&gt;Il Libro dei Coniglietti Suicidi&lt;/em&gt; di Andy Riley e il suo seguito (&lt;em&gt;Il Ritorno dei Coniglietti Suicidi&lt;/em&gt;, ovviamente) e una storia disneyana finalmente divertente, le &lt;em&gt;Cronache del Regno dei due laghi&lt;/em&gt; della coppia Faraci/Ziche. Menzione, poi, per le &lt;em&gt;Cronache del Dopobomba&lt;/em&gt; di Bonvi e l'&lt;em&gt;Horror&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Cico&lt;/em&gt; di Sclavi, dai quali, a dire il vero, mi aspettavo di più.&lt;br /&gt;Non pensiate, però, che mi sia limitato a leggere a scrocco, ho anche effettuato regolari acquisti, anche se, ormai, questi si limitano fondamentalmente a &lt;em&gt;Martin Mystère&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Rat-Man&lt;/em&gt;. Certo, c'é stato &lt;em&gt;Caravan&lt;/em&gt;, ormai terminato, che ho adorato ma che, come per Lost, non ho intenzione di riprendere in mano; c'é ancora il riuscitissimo &lt;em&gt;Greystorm&lt;/em&gt;, il quale chiuderà i battenti fra non molto; ogni tanto mi capita ancora qualche &lt;em&gt;Nathan Never&lt;/em&gt;, che ormai solo Vietti riesce a rinnovare, anche se pare che ultimamente Vigna stia ricominciando ad ingranare nella direzione giusta; rimaniamo sempre in attesa di questa fantomatica Guerra dei Mondi che dovrebbe cominciare - sarebbe ora - a Dicembre.&lt;br /&gt;Ma tutti questi sono compagni occasionali: solo il Detective dell'Impossibile e il Ratto rimangono fedeli, benché a fatica. &lt;em&gt;Rat-Man&lt;/em&gt;, per ora, è nel pieno di una saga di cui si capisce ancora poco e che, tolte le spassose rivisitazioni delle origini dei supereroi Marvel, colpisce meno che in passato. &lt;em&gt;Martin Mystère&lt;/em&gt;, invece, pare essere davvero degno di nota (per me, s'intende) solo quando si lancia in operazioni bizzarre come quella dell'Almanacco dello scorso inverno, o come l'ultima in ordine di tempo, nello speciale ora in edicola: se la storia presenta elementi originali in grado di variare un po' la minestra, l'allegato è un'acquisto pressoché obbligatorio anche per i non appassionati, con due storie brevi ben riuscite e una terza, demenziale e assurda come non mai, nella quale viene indirettamente citato anche il sottoscritto (indirettamente, eh!). La qual cosa rappresenta certamente un valido motivo per comprare l'albo, a prescindere dai contenuti.&lt;br /&gt;Infine, nota di merito per la scuola argentina, che già amavo per i suoi classici (L'Eternauta, Mort Cinder) e che amo ancora di più dopo aver letto, con modalità non propriamente irreprensibili (per ritornare a Canossa), alcuni lavori pubblicati in Italia su Skorpio negli ultimi vent'anni: un paio di Robin Wood didattico-visionari (&lt;em&gt;I Borgia&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Ulster&lt;/em&gt;) davvero appassionanti, una saga familiare triste di quelle che piacciono a me (&lt;em&gt;Alle porte di un nuovo mondo&lt;/em&gt;) e una storia mitologica (&lt;em&gt;Lo Ziggurat&lt;/em&gt;) che mi ha dato modo di conoscere e amare i disegni precisi ed evocativi di Quique Alcatena.&lt;br /&gt;Per chiudere, due righe su un fumettaccio con la trasposizione di &lt;em&gt;Raiders of lost ark&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Devil: l'uomo senza paura&lt;/em&gt; di Miller e Romita Jr, con l'ennesima variante sulle origini del supereroe cecato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cecato lo diventerò di sicuro anch'io, se continuerò con queste abbuffate. Ma che volete, quando si hanno delle vite vuote bisogna occuparle con qualcosa: c'é chi si spaccia per massone e chi legge molto. Reato per reato, tanto vale approfittarne. Alla prossima!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4816577393836208422?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4816577393836208422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4816577393836208422' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4816577393836208422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4816577393836208422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/yippi-ya-yee-il-grande-ritorno-delle.html' title='Yippi ya yee! Il Grande Ritorno delle Recensini!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6428591116975914781</id><published>2010-07-29T10:26:00.003+02:00</published><updated>2010-07-29T10:48:07.270+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Bustina di Malerba'/><title type='text'>La Bustina di Malerba. 1 : Come distinguere un collezionista di fumetti; Come acquistare "Topolino"</title><content type='html'>&lt;em&gt;Nel 2007 inaugurai, su altri lidi, una rubrica settimanale che, come avrete intuito, si ispirava alla ben più nota Bustina di Echiana memoria. L'esperimento durò molto poco, in parte perché il lido prescelto poco si confaceva ai temi trattati, in parte perché all'epoca ero ancora piuttosto lunatico e dopo qualche settimana mi stancai.&lt;br /&gt;Siccome sono tuttora piuttosto lunatico, mi è preso lo schiribizzo di riprenderla e riproporla ai miei venticinque lettori (di cui ventiquattro momentaneamente assenti), a partire da quei (pochi) pezzi già pubblicati altrove e qui ripresentati senza revisione alcuna. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Risalgono tutti a tre anni fa - un periodo di grande fermento creativo per il sottoscritto - : per chi volesse, può essere interessante notare le differenze fra la società odierna e il mondo appartenente a quel remoto passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due precisazioni:&lt;br /&gt;La "Bustina di Malerba" che dà il titolo alla rubrica, come senz'altro sapete, indica la quantità di erba che sono solito fumare prima di scrivere un servizio.&lt;br /&gt;Vista l'eccezionalità dell'evento ("la prima volta non si scorda mai", diceva Stradivari all'acquirente dubbioso) incomincio (ri)pubblicando due servizi, dalla prossima puntata si passerà ad uno, a cadenza settimanale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura, dunque.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;COME DISTINGUERE UN COLLEZIONISTA DI FUMETTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dalla tenera età, sono stato posseduto da un demone, senza dubbio buono, ma in certo qual modo efferato, forse il più lascivio fra i vari Demoni che si disputano l'animo umano: il demone del Collezionismo di Fumetti.&lt;br /&gt;Il Collezionismo di Fumetti, come ogni individuo che ne ha sperimentato su di sè gli effetti, è infinitamente più crudele ed empio del suo 'collega' Bibliomane.&lt;br /&gt;Il Collezionista di Libri, in effetti, tende solamente ad accumulare i volumi che, fra un mercatino dell'usato e un Mondadori Multistore, riesce ad accaparrarsi, senza badare a qualsivoglia altra futilità;&lt;br /&gt;il Collezionista di Fumetti, invece, ben conscio della propria responsabilità di fronte agli occhi del mondo o meglio, della propria Moglie/Fidanzata o, ancor peggio, della propria Madre, sa bene che non basta acquistare cataste di albi e stiparli nella propria casa, facendo talora uso della cantina o del solaio, a seconda del luogo in cui dimora, ma è, anzichenò, costretto a conservarli nella maniera più congeniale.&lt;br /&gt;Più congeniale, sia chiaro, non equivale a conservare i fumetti così che essi possano perdurare il più a lungo possibile, di modo che la loro quotazione sul mercato dell'usato aumenti e il Collezionista diventi ricco.&lt;br /&gt;No, più congeniale sta a significare, secondo il famoso Assioma di Brodosky-Ekòs, &lt;em&gt;il metodo di catalogazione del fumetto nello scaffale, affinchè tale fumetto sia sempre e costantemente sotto l'occhio vigile del Collezionista, il quale deve aver in ogni minutoprimo la libertà fisica ed emotiva di poterlo sfogliare per qualsivoglia occasione, senza tralasciare, però, la conservazione fisica del fumetto stesso&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;La Teoria della Conservazione del Fumetto, tanto cara ai Collezionisti di 1° specie, si incontra, quindi, con la Legge del Reperimento Repentino dell'Albo, a cui fa seguito una vasta schiera di Fumettofili.&lt;br /&gt;Devo dire che la maggior parte dei Collezionisti che ho avuto piacere di incontrare sono Collezionisti di 1° specie e, questo, inevitabilmente, ha portato spesso a contrasti ideologici. Una volta ero a casa di un mio amico, A.P., la cui famiglia era Collezionista di 1° Specie da generazioni, il quale mi aveva invitato nella sua magione per mostrarmi i suoi ultimi ritrovamenti, un vecchio "Martin Mystère" dell'87 e un "Tex Tre Stelle" datato maggio '81. Ora, destino volle che, all'interno del succitato albo di Mystère, vi fosse editata la 2° parte di una storia della quale, ahimè, avevo letto solo la prima sequenza (il 'detective dell'impossibile' aveva la fastidiosa abitudine di raccontare le proprie peripezie suddividendole in un numero vario di albi). Ovviamente, io, essendo Brodoskyano convinto, non credevo, e non credo tutt'ora, nell'Immortalità dell'Albo, cosicchè osai chiedere all'amico di farmi leggere la conclusione di quell'avventura che, da mesi e mesi, mi impediva di prendere il sonno dei giusti come il resto dell'umanità.&lt;br /&gt;L'amico (benchè costante frequentatore di Solarium e diavolerie affini) impallidì di colpo e divenne un tronco, dopodichè, ripresosi un poco, il ceppo mi invitò a rincasare con una banale scusa. Io bofonchiai qualche sommesso perdono ma, da allora, ho sempre evitato di dialogare di Fumetti in sua presenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COME ACQUISTARE "TOPOLINO"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso ben dire di aver imparato a leggere sfogliando "Topolino". Del resto, la maggior parte del popolo italiano ha appreso l'ABC della lingua nazionale scorrendo sotto i propri occhi i balloon che brava gente (con un signor bagaglio culturale) come Cimino, Scarpa o Pezzin scriveva per dilettarci, dilettarsi e, ovviamente, portare a casa la pagnotta.&lt;br /&gt;Ora, circostanze più o meno fortuite hanno voluto che le mie finanze, da un lustro a questa parte, fossero elargite perlopiù al signor Bonelli in luogo della premiata ditta Disney Italia.&lt;br /&gt;Al tempo stesso, però, da bravo Peter Pan, continuo imperterrito a tenermi costantemente aggiornato su tutte le novità del settimanale più famoso d'Italia.&lt;br /&gt;Cosicchè, talora capita che, vuoi per la presenza di una storia di Faraci o Artibani o Ziche, vuoi per un evento di imprescindibile importanza, debba recarmi ad acquistare una copia del Topo di turno. E dove farlo, se non al luogo eletto per acquisti del genere?&lt;br /&gt;Il post-adolescente che vuole portarsi a casa il nuovo giornaletto di casa Disney deve, innanzitutto, possedere una buona dose di coraggio innato, deve avere un'indole donchisciottesca per affrontare gli insormontabili ostacoli che si frappongono durante il cammino verso l'agognata copia.&lt;br /&gt;Uscito di casa, lo sventurato giovine (a cui, novello Faust, piacerebbe stringere un patto con Mefistofele per regredire del tutto allo stato infantile, non che mentalmente non lo sia già) incappa in una serie di nemici che, chi più spietato, chi più subdolo, tentano con tutti i mezzi di non fargli comprare "Topolino". In particolare, il ragazzo fronteggia, nell'ordine:&lt;br /&gt;il vicino di casa che lo conosce da quando era nella culla e che sa benissimo che va a comprare "Topolino", ma che non può fare a meno di chiederglielo per poterlo sbeffeggiare; il collega di lavoro del padre che, pur ricordandosi a malapena di lui, lo subissa di domande e poi andrà a spifferare tutto al genitore; la vecchia pettegola che lo scruta con occhio sospetto e poi andrà a spifferare tutto al quartiere; il barista che fa tutto tranne che stare al bar e commenta in dialetto lombardo - il dialetto lombardo non deve mai mancare in un perfetto pettegolo - all'amico in cassa integrazione; gli operai del cantiere (c'è sempre un cantiere, altrimenti le strade pedonali sarebbero troppo facilmente percorribili) che, con i modi rudi tipici degli operai del cantiere, sottolineano la sua nerdaggine ("Va la', chel' lì l'è un nerd", "Ah! Ah! Sfighiz!"); il perbenista che non può non chiedersi "ma questo non va mai a scuola?" (apro una dovuta parentesi: il nerd, solitamente, nella accezione più stretta del termine, sembra un ragazzino di 14-15 anni che pensa solo ai videogiochi e ai fumetti; ora, nel mio caso, questo è tristemente vero); La Ragazza, una qualunque, ma che basta a far vergognare al nerd del prossimo acquisto di "Topolino" e che ripropone l'annoso problema delle ragazze.&lt;br /&gt;Infatti, per qualche oscura ragione, il nerd, o comunque qualsiasi soggetto che a 20 anni compra "Topolino", non ha quasi mai la ragazza. Il "quasi" è dovuto a fattori extra-ordinari, quali abilità dialettica, odore ascellare gradevole e assenza di occhiali.&lt;br /&gt;La ragazza, per il giovane fumettaio, è poco più di un sogno, è l'Elemento 0, quello che agogna dal giorno di nascita (ecco spiegato lo 0). Ovviamente, secondo solo all'ultimo "Martin Mystère".&lt;br /&gt;Superate tutte queste traversie, il ragazzo entra nell'edicola e qui (proprio come in un videogame) deve affrontare l'ultimo livello. Il "Cattivo", in questo caso, è rappresentato dall'Edicolante, mysteriosa figura che: 1-non saluta; 2-guarda in che reparto vai; 3-guarda cosa guardi; 4-guarda se sfogli l'albo o no; 5-quando volgi il tuo sguardo a lui, immediatamente finge di sfogliare la prima cosa che gli capita a tiro (ecco perchè tutti gli edicolanti, ad un certo punto, esclamano "Maronn', Marì, te l'avevo di pota' la sequoja!"; gli edicolanti sono sempre di Napoli).&lt;br /&gt;In quel momento il giovane si accorge che l'Edicolante lo ha guardato per tutto il tempo, cade in una momentanea depressione e arrossisce; nel 94% dei casi, a questo punto, decide di lasciar perdere la nuova storia di Faraci ("Speriamo che non sia piaciuta a nessuno sul forum") e, secondo quella regola per la quale una volta entrati in una edicola non si può uscirne a mani vuote ma bisogna comprare anche la più immonda e insignificante schifezza per non sembrare scortese, il giovane, afflitto, torna a casa mesto e deluso, conscio di dover inventare al più presto una scusa da pubblicare sul forum.&lt;br /&gt;Ma intanto arricchisce la collezione di "Stantuffami".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2007)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6428591116975914781?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6428591116975914781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6428591116975914781' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6428591116975914781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6428591116975914781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/la-bustina-di-malerba-1-come.html' title='La Bustina di Malerba. 1 : Come distinguere un collezionista di fumetti; Come acquistare &quot;Topolino&quot;'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2523169474040937969</id><published>2010-07-25T18:31:00.006+02:00</published><updated>2010-07-25T19:23:00.800+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>A yankee boy</title><content type='html'>&lt;a href="http://jeffreyhill.typepad.com/.a/6a00d8341d417153ef0115703232af970c-pi"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 468px; CURSOR: hand; HEIGHT: 380px" alt="" src="http://jeffreyhill.typepad.com/.a/6a00d8341d417153ef0115703232af970c-pi" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Avete presente quei film americani con protagonisti ragazzi e ragazze "normali", che (perdonate la confusa spiegazione), all'interno della propria quotidianità, vivono incredibile avventure? Le gemelle Olsen, alcune cose con Steve Martin degli anni '90, i film che trasmette Italia Uno la Domenica pomeriggio...quella roba là, ecco.&lt;br /&gt;Non per vantarmi (non c'é molto di cui vantarsi), ma sarei il protagonista perfetto per un film di quel tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1-Sono giovane. Tipo Shia LeBoeuf, per dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2-Ma, a volte, ragiono come un quarantenne. Qualità indispensabile per risolvere eventuali enigmi ("prendere il tramezzino con la provola o i funghi? La provola no, mi rimane sullo stomaco") o sciorinare aneddoti di vita vissuta con le ragazze ("sai che una volta ho preso la verde fino a Cimiano?"), che fanno sembrare fighi e pieni di cose da raccontare (per qualche imperscrutabile ragione, alle ragazze piacciono i tipi così).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3-Altre volte mi mostro come, forse, realmente sono: un immaturo ventiduenne. Il che è perfetto per le sequenze sentimentali: sapete, "tu non mi capisci", "no, tu non mi capisci", "no, tu", "no, tu", "no, tu", "ok, io sono stupida, sei contento?", "no, non sei stupida, sei falsa", "mi tratti sempre male", "non è vero, io ti amo", "non ti voglio più vedere", "e allora vattene", e conseguenti tormenti vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4-Non sono bello, né figo, ma nemmeno un bidé multifamigliare. Non vengo guardato con repulsione (sì che possa scambiare parole con altri esseri umani), tranne che dalle casalinghe sopra i 55, che mi vedono come (e purtroppo ricordo loro) il proprio figlio nullafacente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5-Ho un rapporto travagliato col gentil sesso (le donne, eh): o niente o troppo (soprattutto niente). L'ideale per un amore tormentato come dev'essere quello di un eroe: ci provo con tutte, mi va sempre male, e intanto mi struggo per una che non posso frequentare e/o che per qualche motivo mi odia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6-Indosso pressoché tutto l'anno una maglietta e un paio di jeans (non sempre-sempre gli stessi, ma i modelli sono due-tre), unite a scarpe altrettanto casual. Il protagonista di una fiction popolare dev'essere sempre riconoscibile, chi è nel settore lo sa. Siccome non sono di carta, qualche piccolo cambiamento ci può stare, certo. Ma guai a non sembrare sempre uguale, eh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7-Anche se la odio (ma non ci posso fare nulla, alla fine capirete il perché), giro praticamente sempre con una borsa a tracolla color "indiana jones", per tre quarti vuota - e trattasi di una borsa che anche vuota pesa, non si sa come, una tonnellata - e per un quarto piena di cose necessarie alla sopravvivenza (gomme da masticare, il Moment, acqua, un qualsiasi cosa da leggere, penna, matita e carta varia). Un esploratore pronto a scoprire il mondo.&lt;br /&gt;All'occorrenza, con l'aiuto di un semplice k-way da scalatore (lievemente modificato) e di una diversa disposizione della borsa (stavolta in mano), mi trasformo in un giovane manager rampante, non impomatato (ché si deve fuggir l'affettazione) ma con un vag(hissim)o fascino. E' importante sapersi adattare alle persone e/o alle situazioni che ci si trova di fronte. Specialmente se l'ambientazione è urbana. Se ci fate caso, i protagonisti dei film di cui sopra hanno sempre questa caratteristica, che vestono sempre allo stesso modo, e ovunque tu li metta non sfigurano mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8-Nei momenti più intimi, però, sono me stesso. Non sono un supereroe, ma un fragile uomo. Pure troppo, forse, ma il maschio di oggi dev'essere rude e effemminato al tempo stesso, onde poter recepire una più vasta gamma di critiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9-Ho dei principi. Pochi, ma ne ho. Ad ogni modo, non essere malvagi (ovvio) non equivale ad essere sprovveduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10-Essendo, come si diceva al punto 8, un essere umano con tutti i crismi (all'incirca), sbaglio &amp;amp; ho diversi difetti: linguaggio a volte scurrile, a volte ampolloso, tendenza a rinviare all'ultimo istante, tendenza a sembrare fuori posto, tendenza a metter becco su questioni altrui, contraddizioni, mancanza di volontà, accidia, goffaggine, lamentosità, autolesionismo, depressione, puzzette. E questo è solo un piccolo campionario. Sono molti di più, ma mi rendono umano. Almeno, così mi piace credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11-Sono un fine humourista, ma anche grossolano ("grosso lano", ah ah ah! ...appunto). Faccio battute spiritose (ma non in continuazione come Groucho), con una particolare predilezione per quelle più vecchie, così da non far ridere nessuno. Sono però natural-mente goffo (come dicevo poc'anzi) e allora sì che i presenti si sganasciano dalle risate. A seconda di come mi alzo la mattina (nel 90% dei casi, male), il mio humour inglese può tramutarsi in sarcasmo, ironia acida e humour nero: questo fa presa sulle donzelle, tanto che sul momento fingono di scandalizzarsi e osano persino toccarti, dandoti quella piccola pacca che ti fa sentire tanto idiota/bambino, ma fiero di aver fatto colpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12-Per finire il trittico: sebbene profondamente ignorante e inesperto di qualsivoglia attività, riesco ad apparire colto (e sui trivia, le cose inutili, forse lo sono). Ma non sempre: a volte faccio certe gaffes che neanche il premier. In me Bene e Male si bilanciano, insomma. In teoria ho costantemente voglia di aiutare le persone, anche e soprattutto sconosciute (qualità da eroe protagonista), ma non sempre lo faccio (caratteristica umana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13-Da bravo eroe del quotidiano, affronto più o meno giornalmente minacce e supercattivi: masse di scolari che scendono dal treno, climi tropicali, burrasche, persone apparentemente normali che maledicono la specie umana in quanto "invadente"(sic), attese di otto ore, luci accecanti, affabulatori affamati di spiccioli, volantinisti, interisti, leghisti, automobilisti pronti a sfrecciare sulle pozzanghere spinti da follia inzaccheratrice, cantieri eterni, professoresse sadiche, falsi giornalisti, sindaci distratti, giudiziosi sconosciuti.&lt;br /&gt;D'altra parte mi imbatto in fatti o persone bizzarre, divertenti, curiose: bibliotecarie pettegole, conversatori solitari, colti clochard, ferrovieri anti-ferrovie, cinesi colpiti da amnesia, misogini convinti, ultrafemministe, punkabbestia, finti anarcorivoluzionari, fascisti leali, pseudo bigotti, giovani partigiani, Presidenti della Repubblica, comici di Italia Uno, scrittori famosi ma ignorati, fumettisti, scioperanti, protestanti, insistenti testimoni di Geova, gatti randagi, maiali da compagnia, topi da cartoon, bacarozzi, più animali che sul National Geographic..! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14-Ogni eroe ha la sua esclamazione tipica, che lo rende immediatamente riconoscibile, anche se parla da fuori campo. Io, senza sovrapprezzi, ne ho diverse. Alcune d'imitazione ("Giuda ballerino!"), altre di mia creazione ("Giuda" + epiteto vietato ai bambini), alcune castigate ("Che diamine!"), altre meno (inserite la parolaccia desiderata). Comun denominatore a tutte è un borbottio di fondo, incessante, coi suoi sbuffi, soffi, rimbrotti: una lagna costante, udibile anche da lontano, a cui ormai chi mi conosce si è abituato e a cui reagisce fuggendo prima che il sottoscritto arrivi col suo passo tutt'altro che felpato. Il vero eroe è innanzitutto un anti-eroe, con le sue debolezze, i suoi tic; eh, che diamine: che, io non posso averceli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15-I ragazzi che agiscono in questi film, infine, sono sempre problematici. Se non hanno difetti fisici, hanno difetti psicologici; se non sono psicologici, sono fisici. I miei sono sia fisici che psicologici, quindi sono a posto.&lt;br /&gt;Conoscono tante persone, parlano con tutti, hanno tanti amici; ma sono solitari, non hanno voglia di parlare, solo col Migliore Amico, gli altri sono falsi. Vogliono bene a mamy e papy, ma non li reggono più. Sono parsimoniosi coi pochi soldi che hanno, non li buttano via come i loro normali coetanei, ma li scialacquano in cose inutili e spesso assurde, che li rendono gli zimbelli del paese. Hanno pensieri molto profondi, filosofeggiano sul senso della vita e della morte, guardano le nuvole, si meravigliano di fronte alle lucciole (gli insetti, dico); ma poi si piangono addosso perché non vanno alle feste a farsi una limonata (non quella coi frutti, dico). Stanno bene con loro stessi e col mondo, e poi sono sempre incazzati col mondo e con loro stessi - notare il chiasmo.&lt;br /&gt;Insomma, sono un tormento unico. Inutile dire che il sottoscritto è anche peggio. L'unica differenza è che, di solito, questi casi patolog...ehm, questi eroi hanno il cane (Bob, o Buck, che poi viene rapito dal cattivo, scappa, o lo liberano, e slinguazza tutti, tutti gli dicono "bravo, evviva, ti voglio bene" e lui abbaia verso il cielo), io il cane non l'ho mai avuto, però una volta tiravo la lingua al dobermann di mia zia, che non mi faceva niente, è morto da quasi vent'anni e, che buffo, ci sono ancora affezionato...sono proprio uno yankee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari registi USA, che aspettate? Io sono qui, pronto a giocare a baseball, a ritrovare il graal (nel Minnesota), a farmi leccare dal cane, ad imbarazzarmi di fronte a Samantha, del primo anno di college. Ma fate presto, che la vita è breve.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2523169474040937969?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2523169474040937969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2523169474040937969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2523169474040937969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2523169474040937969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/yankee-boy.html' title='A yankee boy'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3949214433957427192</id><published>2010-07-20T17:53:00.006+02:00</published><updated>2010-07-20T19:53:48.235+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SuperMiti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pi (pensieri laterali)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Il pozzo e il Pendolo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Per quale motivo una raccomandata costa dai 4 ai 5 € e ci impiega 4-5 giorni per arrivare, e spesso nemmeno arriva (cercando su internet si trovano certe storie assurde), mentre un semplice 'pieghi di libri' - o 'piego di libri', ma non s'é mai capito perché il plurale sia spesso invariabile - costa al massimo 2.50 € e arriva il giorno seguente a quello di spedizione?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Insomma, a cosa servono le raccomandate? Perché sceglierle? A volte vien voglia di buttare tutti in un pozzo e lasciarli marcire lì.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;(Me Medesimo, stamattina)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Hai sentito?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Cosa?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Il Pendolo. Schiantato. SPATASPAM!-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sì, l'ho letto &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilpost.it/2010/05/24/pendolo-foucault-rotto/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Che tristezza.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Han colto l'Occasione.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sì, di fare una cazzata. Perché fare feste in una sala di tale importanza? Mah.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Appunto, mah.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Povero Libro.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Perché? Quello resta, mica s'é rotto.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sì, però... il Conservatoire... l'ambientazione... non si perderà qualcosa?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Naa... il Libro è il Libro, lo sarà sempre.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Il tuo preferito?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Il mio, ma anche di altri, penso.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Eh, coi tempi che corrono... si sa mai. Magari sei l'ultimo a cui piace.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E chissene. A me piace ciò che mi piace. Mai vergognarsi di ciò che piace.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E se a me piace il fetish?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ti cerchi altri feticisti e vi frustate in santa pace.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sei convincente, quasi. Son d'accordo che non bisogna perdere l'Occasione.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Anche perché capita solo due volte nella vita. La prima, all'improvviso, nemmeno te ne accorgi, e quindi la perdi.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Tu quando l'hai persa?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Mah, credo di averne persa più d'una..-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ma hai appena detto che..-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sì, lo so, ma io sono un caso a lato (c'é chi dice patologico). Una, comunque, dovrei averla persa nel 2003. Avevo quattordici - quasi quindici - anni, lessi il Libro in due o tre giorni.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Uòuv, roba da vantarsene per gli anni a venire.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-'Nzomma, mica tanto. Ora che l'ho riletto mi sono accorto che, non solo me lo ricordavo a linee non grandi, ma enormi, talmente enormi da non scorgerle più, ma anche che, sostanzialmente, ci avevo capito poco. Perlomeno la 'morale' finale non l'avevo colta.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Adolescente truzzone.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Delfino goloso. Sì, all'epoca fingevo di essere truzzone, o forse lo ero davvero, o forse lo sono ancora. Ad ogni modo tutte quelle citazioni, palesi e nascoste, quell'ammasso di nomi e date, di trivia, per un quattordicenne che si è dovuto educare da solo (culturalmente parlando) era/è un po' troppo.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Perchè adesso hai colto tutto, invece.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Abbastanza, grazie. Sai? La voce messa in giro per screditarlo, dice che il Libro è noioso, prolisso, verboso. Balle, è piacevolissimo, divertente e appassionante.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sì, ma tu sei già appassionato a Templari, graal e quelle baggianate lì. Chi non lo è s'annoia.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-S'annoia perché ha pregiudizi. Se leggesse il Libro, scoprirebbe che Esso non è altro che un Gioco, che non prende sul serio quelle 'baggianate', come le chiami tu.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Preciso: io le chiamo baggianate perché a me piacciono, conosco abbastanza la materia e posso permettermi di prenderla in giro.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Bravo. Così fa il Libro. Ricorda: la Vita è un Gioco.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Nulla va preso sul serio.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Né sull'oglio.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Che sennò scivoli.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Degna risposta ad una battuta pessima. No, è il Gioco che non va preso sul serio. I giocatori sì.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-L'Uomo è il giocatore. Quindi l'Uomo è importante? Conta qualcosa?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Solo se è bravo in matematica.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-C'est terrible.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Escussez-moi. L'Uomo conta, sì. La Storia la fa l'Uomo. Il Piano di Belbo e Casaubon è un Gioco, ma è la Storia.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ufficiosa.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ufficiosa, ok. Sta di fatto che, quando si giunge alla fase di Malkut, ovverossia in punto di morte...-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Tié.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E' così, che vuoi da me? ...quando si entra in Malkut, l'ultima sefirot, ecco che ci si accorge di quando si era persa l'Occasione...-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ah, la famosa seconda volta. Non te n'eri scordato, dunque.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Non mi scordo nulla, non sono una chitarra.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Mamma mia. Facciamola finita, ti prego...una tregua.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ok, niente battute orrende sino alla fine. Ma dicevo: ...perdiamo l'Occasione una volta, ma non lo sappiamo, e passiamo tutta la Vita a cercarla inutilmente. Quando muoriamo la vediamo, "ecco dov'era, che pirla!", schiaffo sulla fronte, risata finale e caput!, finita lì.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Che risate. La vanità della Vita.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Sì, ma anche no. Il senso della Vita è non avere Senso. (Ti risparmio la battuta sul tatto, causa tregua). Il Senso ce lo costruiamo noi: per un RosaCroce sarà giocare al Templare, per un massone giocare al RosaCrociano, per un ciarlatano sarà fingere di avere poteri..-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-O truffare gli stolidi.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-O truffare gli stolidi, perché no, il senso non dev'essere giocoforza (e ahimé) positivo. Guarda il Berlusca.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Che è stato un massone! Tutto torna!-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Vedi? Ad esempio, il senso di un nerd sarà avere la ragazza.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E poi rimpiangerla per mesi quando l'avrà stupidamente persa.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-L'ironia è il sale della Vita, per cui sfotti pure (ma non esagerare). Ma sappi che il mio fine non solo le ragazze, quelle sono un mezzo, il mio fine è un altro.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Ridiventare misogino? Ci stai riuscendo, mi sembra. Attento a non entrare in Malkut.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-No, il passato è passato, il suo scopo è essere ricostruito, ma non per essere rivissuto.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E allora, qual é il tuo fine? Il tuo Senso?-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Non te lo dico.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Non lo sai nemmeno tu, dì la verità.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Beh, sono disoccupato, vedi un po' te. E poi cosa insegna il Libro? Malkut è Malkut. Non c'é Senso. Prendi la Vita per quello che viene.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Che poi è la morale di Lost.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E cosa appare in Lost? Un certo mister Eko e un Pendolo.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-E da più importanza all'Uomo che al Mistero! Tutto torna!-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;-Visto? Basta avere pazienza... prima o poi le risposte arrivano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Almeno spero.-&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3949214433957427192?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3949214433957427192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3949214433957427192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3949214433957427192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3949214433957427192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/il-pozzo-e-il-pendolo.html' title='Il pozzo e il Pendolo'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3280890248087249398</id><published>2010-07-16T18:10:00.003+02:00</published><updated>2010-07-16T18:17:14.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le brevi shorts'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><title type='text'>Ding! È il momento del razzismo:</title><content type='html'>&lt;a href="http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/luca-era-gay-adesso-sta-con-buttiglione-e-vi-salvera-povia-ne11773.phtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/luca-era-gay-adesso-sta-con-buttiglione-e-vi-salvera-povia-ne11773.phtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un tizio del genere non poteva che stare dalle mie parti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3280890248087249398?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3280890248087249398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3280890248087249398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3280890248087249398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3280890248087249398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/ding-e-il-momento-del-razzismo.html' title='Ding! È il momento del razzismo:'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6409576769446167200</id><published>2010-07-15T18:57:00.005+02:00</published><updated>2010-07-16T11:07:46.844+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Stupefacente, lo acquisto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://revenews.info/wp-content/uploads/2010/02/paypal-ebay-facebook-pagare-online-gratis.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 188px; CURSOR: hand; HEIGHT: 165px" alt="" src="http://revenews.info/wp-content/uploads/2010/02/paypal-ebay-facebook-pagare-online-gratis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Quest'annata non è stata facile per me, ormai è risaputo. E chi non ha annate facile, è risaputo, ha bisogno di qualcosa che lo stimoli: lo cerca, non lo trova, non lo cerca più. E' lì, non c'é bisogno di cercarlo. Basta allungare la mano, prendere la bottiglia, o la sigaretta, o la siringa, o la polvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io prendo il mouse.&lt;br /&gt;E clicco su E-Bay.&lt;br /&gt;E cerco "Martin Mystère". E scorro le pagine, una dopo l'altra, l'altra dopo l'altra ancora, l'altra ancora dopo l'una, poi, dopo l'una, mi riposo un po', poi alle cinque-sei ricomincio: e faccio offerte, ma più spesso 'compro subito', chi conosce il gergo e-bayiano sa cosa vuol dire. E mi aggiudico oggetti, e contatto utenti, e pretendo pieghi di libri, altrimenti non lascio l'indirizzo, e compro, e, soprattutto, spendo, e, soprattutto, spando, e controllo la posta tutti i giorni, e se la busta arriva sono contento e batto le mani come un bambino a cui hanno regalato, non dico una nuova console o un nuovo cellulare, ché ormai chissene, ma almeno una escort personale, e se la busta non arriva la fronte si corruga e la faccia assume un'espressione avvilita e mogia, e allora decido di cercare un altro pezzo da acquistare, e quello che non arriva si fotta, se non arriva lo denuncio.&lt;br /&gt;E quando poi arriva - perché tanto arriva, le fregature non sono così tante quanto si creda, a meno che la calotta cranica non racchiuda l'aria - batto le mani e saltello, perché nel frattempo sarà arrivata anche l'altra busta, quella che avevo comprato per stizza, ma che avrei comprato comunque, quindi tanto di guadagnato, due buste al prezzo di due buste, ma si fa finta che il prezzo sia di una.&lt;br /&gt;E dopo di volata sul forum, a vantarsi degli acquisti, altrimenti non c'é gusto, e poi subito sul sito d'aste a cercarne altri, a prezzo stracciato, il piacere del collezionista non è trovare il pezzo mancante e/o magari quello raro, ché tutto, prima o poi, si trova, ma trovarlo a poco, o comunque a meno di quanto mediamente il mercato propone: in tal caso l'acquisto è d'obbligo. Fondamentale presa di potere per un animo sconfitto nella vita cosiddetta "normale". A volte, quando capita un'occasione, viene voglia di ripeterla, nonostante si sia acquistato il pezzo poco prima, solo per il gusto di togliere il piacere a qualcun'altro. Il collezionismo rende maligni, a volte perversi.&lt;br /&gt;E' una spirale da cui si esce solo in un determinato momento (tralasciando cataclismi che obbligano ad abbandonare casa e materiale): quando la collezione termina. Solo allora, quando si hanno tutti i pezzi del puzzle, la questione risale dalle viscere e rinfresca gli stantii neuroni: "E mo' che ci faccio?". Si aprono diverse strade: c'é chi prosegue, ormai posseduto dal demone, e la cattiveria sfocerà in reati veri e propri; c'é chi ha una crisi mistica, butta tutto, si fa monaco e va sette anni in Tibet a farsi sculacciare dai militari; ma più spesso la crisi è materiale, psicologica ed economica al tempo stesso: ed allora ci si rituffa su E-Bay, stavolta però per vendere tutto, e giorno dopo giorno, asta dopo asta, ti accorgi che non hai venduto una ceppa, o se hai piazzato qualche vago pezzo qua e là hai recuperato un terzo di quanto avevi speso e perdipiù hai perso tempo a impacchettare e spedire i pacchi.&lt;br /&gt;E pian piano capisci che non ce la puoi fare, che qualunque cosa farai, qualunque oggetto venderai, tu sempre un fallimento resterai, ed allunghi la mano, cercando la bottiglia, la sigaretta, la siringa, la polvere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tranquilli.&lt;br /&gt;Come? Non eravate preoccupati? Capisco. Beh, tranquilli lo stesso.&lt;br /&gt;Quanto scritto sopra costituisce un auto-esorcismo per chi scrive: è vero che ho avuto una brutta annata, è vero che mi sono dato all'alcool (ma in maniera moderata) dopo anni di astemia (?), è vero che ho tentato con il fumo (abbandonato causa elevati costi e perché, visto che sono nato coi canali respiratori già sulla via della cancrena, gli unici effetti che ho provato inebriandomi di tabacco sono stati un dolore alla nuca (?) e tanto gas sprecato), è vero, infine, che mi sono buttato su E-Bay ad acquistare forsennatamente pezzi fuoriserie e particolari di Martin Mystère. Ho persino fatto il conto in banca per pagare i bonifici.&lt;br /&gt;E questo, unitamente all'aver concluso tre aste in due giorni, mi ha dato da pensare: non starò esagerando? Risposta: mah. (da notare che 'mah' è, ormai, la risposta definitiva a qualunque quesito io mi ponga). Insomma, i miei acquisti sono stati tutti di scarso valore monetario e, d'altronde, in vent'anni e passa non ne ho fatti molti, per cui mi scagiono da ogni accusa, Vostro-Mio Onore. Magari una pausa, ecco, quella sì. Mi conosco (purtroppo), quando qualcosa mi prende mi lascio trasportare fino al disastro, che si tratti di persone (come l'anno passato) o cose (come in questo caso): un po' di moderazione non guasterebbe.&lt;br /&gt;Ce la farò a seguire cotal consiglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6409576769446167200?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6409576769446167200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6409576769446167200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6409576769446167200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6409576769446167200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/stupefacente-lo-acquisto.html' title='Stupefacente, lo acquisto!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2525830450896718225</id><published>2010-07-03T12:01:00.003+02:00</published><updated>2010-07-03T12:58:42.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensierini e baciotti'/><title type='text'>Le ragioni dell'aragosta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Perchè questo titolo? Perchè da qualche settimana su RaiExtra trasmettono le repliche di &lt;em&gt;Avanzi&lt;/em&gt; (ma anche de &lt;em&gt;L'Ottavo nano&lt;/em&gt;) e rivedere (o vedere per la prima volta) certe cose mi rasserena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto ciò, passiamo a parlare di tutt'altro, con i miei soliti Pensierini sparsi di cui la gente poco se ne cale, ma che, se adoperati come 'valvola di sfogo', sono molto utili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Primo pensierino&lt;/strong&gt;. Vivere soli (cioé senza compagnie di nessun tipo) è un'esperienza che chiunque dovrebbe sperimentare almeno, chessò, una volta l'anno, ma è anche abbastanza triste. Tanto che dopo una settimana ci si deve sfogare sul blog scrivendo avvilenti pensierini.&lt;br /&gt;E' che ci sono tante cose a cui pensare, e quando si vuol pensare a qualcos'altro per puro piacere, non si ha nessuno da tormentare. Non è questione di responsabilità: fare la spesa non è un enorme onere, semmai lo è fare la fila alla cassa. Per quanto mi riguarda, appartengo alla categoria di quelle persone che quando vivono da sole si lasciano andare alla sciatteria più o meno totale: junk food, scarsa pulizia pavimentale, spese contenute ma riservate esclusivamente a fini di scarsa utilità, momenti di studio limitati in favore di altri dedicati allo stravaccamento, uscite a vuoto ("se studio all'aperto imparo di più") con passeggiate sotto il sole cocente che non portano a nulla, con conseguente mal di capo (e quindi studio limitato in favore dello stravaccamento), ecc.&lt;br /&gt;Non è un vanto, per carità. Ma, insomma, lo facevano nel'78, lo posso fare anch'io nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondo pensierino&lt;/strong&gt;. Dicevo: fare la fila alla cassa è un onere. Lo sanno tutti che quando si fa la coda, di qualunque posto si tratti, si becca sempre quella più lenta. Epperò al supermercato il dramma si acutizza: vuoi perchè manca poco alla chiusura, vuoi perchè ti si scioglie il gelato, vuoi perchè il cestino della spesa pesa una tonnellata e il braccio ormai si muove a scatti (e infatti quando, all'atto del pagamento, si tirano fuori le monete, ne cadono almeno la metà).&lt;br /&gt;Il momento più terrificante è quello della scelta della cassa. In quella più vicina a te ci sono solo due persone, ma i loro carrelli strabordano di cianfrusaglie. Quella "veloce" è ovviamente dall'altro capo del salone e, ad occhio, ci sono almeno venti persone, ognuna con la sua dozzina di pezzi. Come se non bastasse, altri due-tre individui le si avvicinano minacciosi, e nel marasma hai visto spuntare anche una carta di credito (una delle piaghe della società del ventunesimo secolo: ormai anche venti euro vanno pagati con la carta, sennò sei un miserabile). Calcoli che per approdare alla cassa "veloce" prima del nemico ti ci vogliono circa trenta secondi, che diventano quaranta per via dello slalom da fare fra la gente in coda alle altre casse. Esiti, tentenni, ti scoraggi un attimo, poi ti accorgi che qualcuno ti osserva, chi con preoccupazione, chi con disprezzo, chi con compiacenza: sono le altre persone in coda, annoiate dall'estenuante attesa, che fanno il "tifo" per te o per il tuo avversario. Allora parti in quarta e, in meno di venti secondi, ti piazzi davanti all'agognata cassa, giusto un secondo prima del bofonchiante nemico. Certo, hai il fiato corto, sei tutto accaldato, il braccio ti si muove su e giù irrazionalmente: ma che soddisfazione. Scorgi gli ascensori e la scritta "uscita": ancora un ultimo ostacolo, e potrai uscir a riveder le stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Terzo pensierino&lt;/strong&gt;. Chi scrive non ama molto l'amaro e l'aspro, e, pur essendo avido di dolci, quando si trova a dover badare a sé stesso predilige il salato: e giù di salami, prosciutti, bruschette, pesci fritti e altre leccornie che allietano il palato e uccidono il fegato. E' cosa buffa: col caldo che fa (ondata di 40°gradi per tutto il weekend) si dovrebbero evitare alimenti che fanno venir sete. Forse la causa può esser ricercata negli antichi egizi, fra i quali troviamo svariati RamSete, tutti - come da prassi - adoratori del dio Sole (Ra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, dopo questa straordinaria boutade, che dimostra inequivocabilmente che: a) il caldo dà alla testa; b) l'abuso di cibi grassi e salati dà alla testa; e c) vivere soli dà alla testa, mi commiato dai miei amici vicini e lontani con un saporitissimo (sa di fritto) baciotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.: per dare una circolarità al post: Guzzanti è un Mostro! Chissà se ama il salato e odia le casse...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2525830450896718225?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2525830450896718225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2525830450896718225' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2525830450896718225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2525830450896718225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/07/le-ragioni-dellaragosta.html' title='Le ragioni dell&apos;aragosta'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6955328194511042693</id><published>2010-06-28T17:31:00.001+02:00</published><updated>2010-11-25T19:17:51.407+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Obbrobri (sarebbero i miei &quot;fumetti&quot;)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bonaventura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Qui comincia la sciagura... anzi, no, mi sa che è già cominciata.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TCjAW41HRnI/AAAAAAAAAGg/sqy6gGEgWmM/s1600/bonaventura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487847645395764850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 241px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TCjAW41HRnI/AAAAAAAAAGg/sqy6gGEgWmM/s320/bonaventura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6955328194511042693?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6955328194511042693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6955328194511042693' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6955328194511042693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6955328194511042693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/qui-comincia-la-sciagura-anzi-no-mi-sa.html' title='Qui comincia la sciagura... anzi, no, mi sa che è già cominciata.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/TCjAW41HRnI/AAAAAAAAAGg/sqy6gGEgWmM/s72-c/bonaventura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3303039859480481738</id><published>2010-06-25T17:47:00.006+02:00</published><updated>2010-06-25T18:58:05.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><title type='text'>Una via di mezzo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://in.reuters.com/resources/r/?m=02&amp;amp;d=20100624&amp;amp;t=2&amp;amp;i=138083921&amp;amp;w=460&amp;amp;fh=&amp;amp;fw=&amp;amp;ll=&amp;amp;pl=&amp;amp;r=img-2010-06-24T193122Z_01_NOOTR_RTRMDNC_0_India-496109-1"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 460px; CURSOR: hand; HEIGHT: 332px" alt="" src="http://in.reuters.com/resources/r/?m=02&amp;amp;d=20100624&amp;amp;t=2&amp;amp;i=138083921&amp;amp;w=460&amp;amp;fh=&amp;amp;fw=&amp;amp;ll=&amp;amp;pl=&amp;amp;r=img-2010-06-24T193122Z_01_NOOTR_RTRMDNC_0_India-496109-1" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo - almeno di sangue - per metà italiano e per metà slovacco, non potevo esimermi dal dire qualcosa in merito a quanto accaduto ieri. A prescindere dal fatto che Slovacchia-Italia è match raro, in campo sportivo, e che, vista la scarsa tradizione della prima delle due squadre nei Campionati del Mondo di calcio (è/era al debutto), la mia imparzialità è venuta meno, sento la necessità di sfogarmi un pochettino, in maniera più adeguata di quanto mi sia capitato ieri, benché temo che la cosa mi renderà vistosamente antipatico ad almeno mezza nazione. Prego chi leggerà queste righe di non biasimare il mio comportamento, ché, alla fine, sto solo aspettando che cominci Battlestar Galactica e se non impegno il mio tempo in qualcosa di poco utile non sono contento; e già che ci siete - se ci siete - perdonate anche il bizzarro avverbio diminutivo utilizzato qualche riga sopra (quello che pare l'allenatore dell'Espanyol).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, innanzitutto mi dispiace molto per i miei compatrioti a loro volta dispiaciuti per la misera eliminazione dell'Italia. Dopodiché, dato che tengo famiglia e che questa mi mantiene, preciso che la mia passione per il calcio è caduta nel 2006, l'anno degli scandali, e da allora è rimasta profondamente menomata. Che volete, ero un ragazzino: da adolescenti è facile dire "la Juve ruba" "il Milan ruba" etc, ma nessuno ci crede davvero. Ma se poi ti trovi davanti le prove che - aldilà delle singole squadre e dei personaggi coinvolti - il sistema è realmente maneggiato, qualcosa inevitabilmente si rompe. Taluni son riusciti a ricomporre la frattura, io no. Così va la vita.&lt;br /&gt;Questo per dire che, da allora, il mio unico interesse nei confronti di questo sport è - almeno nelle poche partite che mi capita di seguire - trovare finalmente una squadra che, nell'ambito di una determinata partita, meriti totalmente la vittoria: senza ombre, senza dubbi, senza "eh, ma il rigore non c'era" "eh, ma quel gol era in fuorigioco", senza polemiche, con un gioco intelligente. Credo che sinora non mi sia mai capitato, anche se alcune volte ci è mancato poco.&lt;br /&gt;Sì, ma cosa vuol dire "gioco intelligente"? Facile a dirsi, a parole. Beh, può voler dire molte cose. Un gioco "equilibrato", capace di adattarsi all'avversario; per capirci, è inutile (per me, sia chiaro) fare mille giocate spettacolari se gli altri schierano la difesa a sei, così come è deleterio (e irritante, perlomeno per il sottoscritto) sfoderare il solito catenaccio-palla lunga-e-pedalare, se chi hai di fronte ti dribbla ad ogni contrasto e pare Pelé.&lt;br /&gt;Tale atteggiamento distaccato mi ha portato a vivere con maggiore tranquillità i singoli match, evitando tutte le sterili polemiche... anzi, no, mi correggo: delle sane polemiche, intese come pacifiche discussioni ogni tanto fanno anche bene; purtroppo, però, qui da noi (indico sia il nostro Paese, che il mio paese) più che discussioni vanno di moda le esasperazioni, le invidie, le incazzature, gli insulti, gli sfottò (fatti, però, con livore) [e, ogni tanto, capita anche a me di cadere nella trappola, ma questa - come sono bravo a svicolare - è un'altra storia].&lt;br /&gt;Dicevo, se da un lato posso permettermi un atteggiamento più rilassato nei confronti di questo sport e, in particolare, del suo aspetto massmediatico, dall'altro registro un calo di "sentimento". Non so come spiegarlo adeguatamente: una volta tifavo sfegatamente per la Roma, ora mi sento solo un simpatizzante. Stessa cosa per gli azzurri (e per la Slovacchia, ovviamente, ma il problema mi si pone solo ora che ha una qualche visibilità). Non riesco ad affezionarmi. Uno può anche non amare particolarmente quel tale giocatore o quel talaltro allenatore, ma, come si dice, "siamo tutti sulla stessa barca e dovremmo remare dalla stessa parte". Io faccio fatica (dal 2006). Posso applicare lo stesso principio - anzi, secondo me dovrebbe essere una specie di obbligo - per la politica, in ambito sociale, riesco ad applicarlo perfino in altri sport (non tutti: per nuoto e ciclismo nutro sempre dubbi, e la pallavolo la detesto irrazionalmente a causa di certi "traumi"). Con il calcio no.&lt;br /&gt;Sarò pure un sottomesso, ma questa cosa mi fa sempre venire i sensi di colpa (benché mi senta a posto con la mia coscienza) nei confronti di altre persone, che - chi velatamente chi sfacciatamente - mi accusano di 'tifare contro' apposta, quasi provassi un piacere perverso nel comportarmi come un leghista. Ma la differenza è sostanziale: il leghista è contento se l'Italia perde perché è razzista e lo dice con disprezzo; io no. Io tiferei volentieri l'Italia, se meritasse in tutto e per tutto la vittoria, sia sul piano del gioco sia su quello etico. In ambedue, contemporaneamente, sia chiaro. Altrimenti può pure vincere tutte le partite da qui al 2050, e sarei contento per coloro cui la cosa portasse genuinamente gioia, ma non perché "sono italiano, l'Italia ha vinto, quindi devo essere felice". Anche perché italiano lo sono al 100% solo per l'anagrafe.&lt;br /&gt;Detto questo, cosa dire della partita di ieri che non sia già stato detto? Niente, sostanzialmente. L'Italia esce meritatamente, con mio piacere dovuto al fatto che un'eventuale passaggio del turno avrebbe equivalso ad un'ingiustizia. Ora si potrà fare repulisti, anche se la speranza non è poi così tanta.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la Slovacchia, beh, la mini-impresa è stata fatta. Già lo era stato qualificarsi, perciò ogni buon risultato è oro colato. La squadra è quello che è, un'onesta squadra che un po' se la tira, s'affloscia al primo gol subito e fa la leziosa quando non dovrebbe. Non credo farà passi avanti, però, insomma, tutto sommato va bene così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3303039859480481738?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3303039859480481738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3303039859480481738' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3303039859480481738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3303039859480481738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/una-via-di-mezzo.html' title='Una via di mezzo.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-1380856887039254031</id><published>2010-06-21T11:09:00.003+02:00</published><updated>2010-06-21T11:51:46.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Vi presento Max Brody</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Di solito - penso, io, ingenuo sempliciotto - le lettere di presentazione sono scritte da qualcuno che ha una buona opinione della persona da scrutinare, o al più finge di averla, ma, in ogni caso, questo tipo di missiva viene scritto da qualcun'altro. Invece il sottoscritto si trova, non si sa bene come, nella condizione di doverne scrivere una autoreferenziale, perché - da quel che sembra - il curriculum da solo non basta per dare opinione di sé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come forse saprete, non ho una buona opinione di me, ma ho finto di averla e ho cercato di essere il più obbiettivo possibile&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ecco il risultato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Gent. spett. *datore di lavoro*,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;vi scrivo di me in terza persona, come già fece Giulio Cesare. Già da questo appunto potete notare come il candidato Max Brody sia persona dotata di enorme cultura e frizzante ironia. Sì, certo, potreste obbiettare, visionando il curriculum vitae allegato a questa mia, che il ragazzo non brilli particolarmente per risultati scolastici ed esperienze affini che, anzi, sono stati e continuano ad essere piuttosto mediocri. Potreste essere portati a pensare che Max sia un ragazzo svogliato, pigro sino all'inverosimile, apatico, che preferisce rimandare a dopodomani quello che avrebbe potuto fare l'altroieri. Potreste pensarlo, e avreste ragione. Ma commettereste una parziale ingiustizia, non concedendo al mio assistito le attenuanti del caso. Si dà il caso (del quale vi chiedo le attenuanti di cui sopra), infatti, che Max Brody sia un cosiddetto &lt;em&gt;free spirit&lt;/em&gt;, spirito libero, che rifugge con orrore l'establishment, l'ipse dixit, sempre irrequieto, sempre in cerca di qualcosa in grado di stimolare la sua indaffarata mente. Molti, in quella massa di piccole vicende che è la Storia, sono gli esempi di grandi personalità che spiccano per le medesime ragioni: si pensi a Galileo Galilei, che ha lottato sino allo strenuo delle forze per non rinunciare alle proprie idee; a Ugo Foscolo, fiero difensore degli ideali risorgimentali; ad Albert Einstein, il quale, pur avendo timore delle conseguenze che ne sarebbero potute scaturire, non ha rinunziato a riscrivere la storia della fisica (e, di riflesso, della religione). E la lista potrebbe continuare: Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Martin Luther King jr, il Mahatma Gandhi, Walt Disney ed altri ancora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Chiaramente, e Vi prego di credermi sulla parola, Max non osa affatto paragonarsi alle personalità succitate, ed, anzi, ritiene che nessuno sia degno di elogi, eccezion fatta per Voi e il Vostro gruppo, sì portatori di speranza nel grigio mondo in cui viviamo. Conoscendolo personalmente (il che rappresenta sì un onere, ma anche un discreto onore), posso garantirvi che Max Brody è un giovane riservato, ma all'occorrenza energico e grintoso; umile, quasi sottomesso, se necessario leccapiedi, ma se necessario, altrimenti ragiona sempre con la propria testa; ambizioso, ma non troppo; generoso, ma con ben presente il valore del danaro. Sempre disponibile nei confronti di chi è ben disposto nei suoi confronti, e poco socievole con chi non se lo fila, Max Brody rappresenta, per un Gruppo moderno e aperto alle novità come il Vostro, l'acquisto ideale, in grado di soddisfare, con il proprio dualismo interno, tutte le sfaccettature che l'intricato mercato del lavoro offre quotidianamente, e di affrontare con raziocinio e quel pizzico d'incoscienza immancabile in età giovanile le insidie di tutti i giorni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Pertanto, con questa mia Vi chiedo, Vi supplico e Vi scongiuro di prendere in particolare considerazione la candidatura n°******* intestata a Brody Max.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Distinti ed encomievoli saluti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;il sottoscritto&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-1380856887039254031?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/1380856887039254031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=1380856887039254031' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/1380856887039254031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/1380856887039254031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/vi-presento-max-brody.html' title='Vi presento Max Brody'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-6316783960778633292</id><published>2010-06-18T18:42:00.008+02:00</published><updated>2010-06-18T19:12:10.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pi (pensieri laterali)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Il bello del calcio.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lifeinitaly.com/files/imagecache/extralarge/d4d3a400fa4ffd5adc90de9901c32736.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 500px; CURSOR: hand; HEIGHT: 356px" alt="" src="http://www.lifeinitaly.com/files/imagecache/extralarge/d4d3a400fa4ffd5adc90de9901c32736.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A parte le stravaganze del Commissario Tecnico della nazionale argentina, la prima settimana del Mondiale sudafricano - caratterizzata da un'estrema noia - ha fornito un solo valido elemento per il quale è valsa la pena stare incollati davanti al televisore: Beppe Dossena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, perché questo ex-calciatore, ex-allenatore, ex-tante altre cose è una delle rare persone, oggigiorno, capaci di sapersi guadagnare stima e apprezzamento a priori.&lt;br /&gt;Beppe Dossena conosce la materia di cui disquisisce: recita a menadito vita, morte e miracoli di ogni calciatore che solca i campi che è chiamato ad osservare, e anche di quelli che li hanno solcati in passato e che li solcheranno in futuro; mette in continuity le partite più disparate, con una fitta rete di rimandi incrociati che solo i cultori più appassionati riescono a seguire; sa distinguere, basandosi sul più puro e semplice intuito, se un calciatore ha subito realmente un fallo (in tal caso, effettua immediatamente una diagnosi approfondita) o se sta semplicemente rotolandosi a terra (e allora, con dolce fermezza, lo bacchetterà); in caso di fuorigioco dubbio, non tenta di ricostruire goffamente lo svolgersi dei fatti come un Pistocchi qualsiasi, ma si limita prosaicamente ad affidarsi al replay e solo dopo proclama, sommesso, quasi si trattasse di una boutade, la propria sentenza (e se sbaglia, chiede subitamente scusa, non solo all'arbitro, ma anche al giocatore coinvolto, al telecronista che lo affianca e ai telespettatori tutti).&lt;br /&gt;Beppe Dossena, vero e proprio globetrotter, è un profondo conoscitore delle culture altrui. Pertanto, non si ferma mai alle apparenze e rispetta tutti, a prescindere. Sicché, se si trova a dover commentare una partita nella quale è impegnata la nazionale nord-coreana - tutti conosciamo la controversa situazione politica di quella regione - il Dossena, se da un lato esalta le qualità patriottiche dei vari giocatori, a volte ripetendosi, ma è per ribadire il concetto e provare (anche se sa che è impresa vana) ad inculcarlo nei suoi compatrioti stravaccati sul divano; dall'altro lato non si schiera apertamente e non dà mai valutazioni politiche, convinto che solo la diplomazia possa unire i cittadini del mondo in quell'abbraccio fraterno di cui hanno tanto bisogno.&lt;br /&gt;È fatto così, Beppe Dossena. Prova a fare il superficiale, il simpaticone dalla parlata meneghina, ma non riesce a nascondere la sua infinita bontà. Inflessibile nei giudizi, pronto a rimproverare severamente chi sbaglia e, perché no, anche duro con gli imbroglioni, il suo cuore é però sempre aperto a tutti. Le sue ormai classiche battute possiedono la magia degli antichi motti, capaci di sciogliere le tensioni più vivide in calorose e pacificatorie risate.&lt;br /&gt;Beppe Dossena, con la sua fronte larga tipica delle menti fervidi, prende la vita per quello che viene, godendosi ciò che ha e desiderando, ma non sgomitando per averlo, quello che ritiene gli manchi. Beppe Dossena ride, scherza, sa che il divertimento interiore viene prima di ogni altra cosa: per lui l'importante non è vincere, ma partecipare.&lt;br /&gt;Ama il bel calcio, ma non è un esteta. Apprezza le astuzie tattiche e le giocate intelligenti, ma aborre il difensivismo sfrenato. È un adepto del calcio totale, ma non proprio totale, ecco: Beppe Dossena invita alla moderazione, nel calcio come in altre attività. È una moderazione apolitica e non religiosa, si badi bene. Per Beppe Dossena religione e politica sono termini con un significato ben preciso, che intende superare, trascendere. La sua moderazione stessa è una moderazione che prevede un forte attacco, ma solo se necessario alla propria difesa o allo spettacolo degli spettatori paganti. Non sempre, per costruire un'azione, deve valere il Rasoio di Occam. Ma a volte sì. È la debolezza e al tempo stesso la forza di Beppe Dossena, questo suo voler accontentare tutti. Sa bene che non può riuscirci, e ne soffre. Fosse per lui, vincerebbero tutti; solo che non si può, perché ci sono delle regole; e le regole, ci insegna, vanno rispettate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Marino Bartoletti incarna il cinismo e la sagacia dell'uomo moderno e Gian Piero Gasperini il genitore apprensivo che teme soprattutto per la salute dei propri cari (e degli altri poco se ne cale), Beppe Dossena rappresenta, all'interno della Trinità Rai, lo "Spirito Santo", l'ideale a cui Padre-Gasperini e Figlio smarrito-Bartoletti tendono, o, meglio, dovrebbero tendere.&lt;br /&gt;Ma, come si sa, a furia di tendere troppo il filo si spezza. E allora, forse, è meglio così: di Beppe Dossena ce n'é uno solo. Se fossimo tutti come lui, al mondo non ci sarebbero più conflitti, né incomprensioni. E alla lunga, forse, ci annoieremmo.&lt;br /&gt;Moderazione ci vuole, moderazione. Diamogli retta, a Beppe Dossena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-6316783960778633292?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/6316783960778633292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=6316783960778633292' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6316783960778633292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/6316783960778633292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/il-bello-del-calcio.html' title='Il bello del calcio.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4447015439712308549</id><published>2010-06-15T19:04:00.007+02:00</published><updated>2010-06-15T19:33:44.377+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le nostre Esclusive-all&apos;inclusive'/><title type='text'>Il plot non c'é, è andato via, il plot non è più cosa mia... (una grande esclusiva: Il Battaglione 14 , un racconto senza trama!)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il Battaglione 14 era lì, nel deserto infuocato, che attendeva. Deserto dei Tartari? No, del Fuoco. In Sudamerica c'é un posto chiamato Terrao do o'Focolao, Terra del Fuoco. Il sergente Marinelli, assai puntiglioso, prima di allora era stato solito precisarlo ai suoi sottoposti.&lt;br /&gt;Il cielo era plumbeo e terso al tempo stesso. Un pane azzimo cadde nella sabbia rovente. Nessuno si accontente. Anzi, una bestemmia intrisa di cattiveria s'innalzò al cielo plumbeo ma un po' meno terso di prima. Johnny fumò. L'acqua è salata, proferì una voce sommessa. Chissà se Samantha avrebbe atteso l'amato o l'avrebbe cornificato alla prima occasione? Sole cocente. "Per me si va nell'etterno dolore", diceva il Poeta. La Terra del Fuoco ricopre un'area pari a 73753 km², è diviso tra l'Argentina ed il Cile ed è composto, oltre che dall'isola principale (denominata anche Isla Grande), da alcune isole minori, per lo più in territorio cileno. Diceva l'enciclopedia.&lt;br /&gt;-Soldato Campaesòn, perché si tocca la fronte?&lt;br /&gt;-No xo perché, ma mi son spuntati due bernoccolini, comandante!&lt;br /&gt;-Eh, lo so io, lo so.- Risate generali. -Sto scherzando, soldato. Avrà sbattuto la testa contro un albatro(s).- Annuite generali.&lt;br /&gt;-Ahah! Ochéi, grasie comandante. - Un albatro(s) barcolla, goffo.&lt;br /&gt;Il Battaglione 14 era lì, nel deserto infuocato, che attendeva. Deserto dei Tartari? Aridagli, questa è un'altra storia, lo volete capì?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questo straordinario esempio di narrativa postmoderna e preantica vi è stata offerta da:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;Quando al fin di un giorno gioioso&lt;br /&gt;La tristezza risorge nel cuor&lt;br /&gt;Cerca ognuno il saché prodigioso&lt;br /&gt;E ammenda con grande livor&lt;br /&gt;D'onde vien questa vongola verace&lt;br /&gt;Niuna crisi finisce davver&lt;br /&gt;Forse al mondo ritorna la pace... no, credete, è un motivo più ver:&lt;br /&gt;Se d'affanni, i vecchi ottantenni, non pronunzian più novella&lt;br /&gt;che ciascun è morto cheto e la vita omai ha snella&lt;br /&gt;Se ragione misteriosa a patir ciascuno appella&lt;br /&gt;Questa è l'ora che lo impari: questa è ora che ti spari &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;CAMPA&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;(con la minima... se ci riesci) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4447015439712308549?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4447015439712308549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4447015439712308549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4447015439712308549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4447015439712308549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/il-plot-non-ce-e-andato-via-il-plot-non.html' title='Il plot non c&apos;é, è andato via, il plot non è più cosa mia... (una grande esclusiva: Il Battaglione 14 , un racconto senza trama!)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3748839187737072347</id><published>2010-06-08T17:49:00.010+02:00</published><updated>2010-06-08T19:10:02.561+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pi (pensieri laterali)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Senso contrario! ovvero La Difficile Arte del Trasumanar</title><content type='html'>&lt;a href="http://photographarte.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/2-200x300.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://photographarte.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/2-200x300.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La notizia rimbalza come una pallina da 'tennis tavolo' (ping pong pare una scimmia) su tutte le principali testate giornalistiche e non: pare proprio che - ebbene sì - gli occhi "seguano" i sogni durante la fase REM. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Prendiamone una a caso, di testata (&lt;a href="http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/239502/"&gt;La Stampa&lt;/a&gt;):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Esistono molte teorie sul perché durante la fase Rem del sonno gli occhi si muovano, secondo un recente studio pubblicato dalla rivista Brain la spiegazione è semplice: l’occhio “guarda” le scene dei sogni, e le segue come se fossero vere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I ricercatori dell’ospedale Pitiè-Salpetriere di Parigi sono giunti a questa conclusione studiando dei pazienti affetti da un particolare disordine del sonno Rem, che durante questa fase non avevano la temporanea paralisi che si ha normalmente, ma mimavano con il corpo i gesti fatti nel sogno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;«Questa patologia è una vera e propria finestra sui sogni - spiega Isabelle Arnulf, uno degli autori, al sito di Scientific American - se questi soggetti sognano di calciare, saltare, colpire qualcosa automaticamente il loro corpo lo fa. È come avere i sottotitoli».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Avete presente quelli che sognano di fare all'amour e baciano il cuscino? Ecco, siamo lì.&lt;br /&gt;Ma lasciamo proseguire l'articolista senza nome:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Cinquantasei soggetti affetti dal disturbo e 17 persone sane sono state monitorate durante il sonno, con i movimenti oculari registrati attraverso degli elettrodi e i comportamenti monitorati con delle telecamere. Dopo ave visto che gli occhi si muovono allo stesso modo nei due gruppi, i ricercatori hanno confrontato i movimenti oculari con quelli corporei dei soggetti malati, verificando che nel 90% dei casi corrispondono: un soggetto che sognava di baciare una donna alla sua sinistra guardava effettivamente da quella parte, ad esempio, e uno che sognava di scalare una montagna muoveva gli occhi su e giù per verificare a che punto era. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;L’idea spiega l’articolo, è venuta ai ricercatori guardando il video di un ex fumatore che sognava di fumare una sigaretta con movimenti del tutto simili a quelli veri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ora, il mio commento a tutto ciò è: capirai che scoperta. Io "vivo" i miei sogni praticamente da quando sono nato. Non che amoreggi col cuscino (ehm...) durante le mie oniriche acrobazie a luci rosse, per carità, ma i miei sogni (anche quelli, numerosi, ad occhi aperti) sono quasi sempre dotati di "consistenza" (se di "consistenza" si può parlare, difatti ci ho messo le virgolette, altrimenti non ce le mettevo) e spesso mi ritrovo a comportarmi come quell'ex fumatore, al quale, peraltro, va tutta la mia solidarietà, vista la condizione a cui si è ridotto.&lt;br /&gt;Non mi sta bene, però, che la sig.na Arnulf, con aria di sufficienza (massimo massimo di buono --, toh), vada in giro a dire che noi che sogniamo come si deve siamo casi patologici, che lo può dire a sua sorella, che nemanco mi conosce, eh vedi un po' te, che roba.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cmq (= comunque - ounue) perché vi narro tutto questo popò di scienza? Perché mi serviva un labile collegamento per la scioccante rivelazione che sto per fare al mondo.&lt;br /&gt;Oggi, in data 8 Giugno 2010, il sottoscritto ha, per la prima volta da che è venuto al mondo (lo stesso a cui ora fa la rivelazione), perso i sensi. (Sia pure per qualche secondo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I miei detrattori apostroferanno: "massaiquantocenefregaanoi?"; ebbene, sappiate che perdere i sensi è un'esperienza sì dolorosa ma estremamente affascinante. Quando è passata. (A proposito: ringrazio il malcapitato tizio del locale greco che mi ha fornito l'acqua: senza di te ora non sarei qui. - O forse ci sarei ancora, ma fa più scena se dico così)&lt;br /&gt;Per quale motivo? Perché perdere i sensi significa staccarsi dalla vita terrena e trascendere lo spazio e il tempo. Tipo che tu svieni per due secondi, poi guardi l'orologio ed è passata mezz'ora e devi pedalare tutto sudato per scofanarti la pita gyros prima che si raffreddi. &lt;br /&gt;In secundis, quando si è sul punto di perdere i sensi si fanno tanti pensieri, per cui, più tardi, puoi riflettere sulle persone e sulle cose alle quali rivolto l'ultimo pensiero prima di staccarti dalla vita terrena e trascendere ecc.ecc. e così riempirci un post. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ed ecco il labile collegamento con la notizia di cui sopra. Mentre mi trovavo seduto su quello sgabello, e vedevo il succitato tizio muovere le labbra, ma non udivo niente, tanto che pareva che gli effetti dell'atomica fatta esplodere da Juliet fossero giunti sin qui dal '77; mentre mi accorgevo che i contorni dei vari oggetti che mi circondevano si stavano facendo via via sempre più indefiniti, sino a sprofondarmi nell'oscurità più totale; insomma, mentre trasumanavo e le mie pupille sguazzavano in quel nero, ero perfettamente cosciente. Motivo per cui i miei pensieri furono i seguenti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Che figura di m...."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Finalmente perdi i sensi anche tu, idiota"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Mmm...forse non dovevo fare la salitona in bicicletta, considerando che non ne inforcavo una da otto anni e che ho pure donato il sangue"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Ahio mi duole tutto!"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Chissà se cadrò e mi spaccherò le mascelle sul pavimento"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Beh, magari è la volta che mi passa il bruxismo"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Ma prima che voleva quello?"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"*******, ti ho amato tanto"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Perlomeno non devo laurearmi"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"E nemmeno lavorare"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Sì, insomma, alla fine mi sta bene così"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Ma che tristezza, però"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;"Cos'é che dovevo prendere per pranz..."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e poi puff.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Notare lo spessore di codesti pensieri. Una profondità tale da far impallidire Leopardi. &lt;br /&gt;Ovviamente, in seguito, ffup, il nero è scomparso, i contorni si sono fatti più ridefiniti, i sensi son tornati (in particolare il gusto) e, checché se ne dica, sono ancora qua a funestare il web con la mia presenza. &lt;br /&gt;Sono quelle coincidenze che rendono la vita degna di essere vissuta: proprio oggi &lt;a href="http://lario3.splinder.com/post/22842019/voyager"&gt;il mitico La Rosa&lt;/a&gt; parlava di esperienze pre-morte, che non c'azzecca niente, o quasi, però citava Alice di Lewis Carroll, e gli oggetti, quando hanno i contorni indefiniti, sembrano proprio usciti dal Paese delle Meraviglie. O da un quadro di Van Gogh. O da una experience di Timothy Leary. Una cosa buffa, insomma.&lt;br /&gt;E così, anche il sottoscritto può finalmente fregiarsi dell'onore di far parte della grande famiglia di quelli che, almeno una volta nella proprio grigia esistenza, si sono staccati e sono trascesi e trasumanati. Voi ne fate parte? Cosa ne pensate? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Qualunque cosa ne pensiate, l'importante è che non la imitiate. Potrebbero prendervi per pazzi. O per gente che sogna. In fondo, la differenza è alquanto sottile, non vi sembra?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3748839187737072347?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3748839187737072347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3748839187737072347' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3748839187737072347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3748839187737072347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/senso-contrario-ovvero-la-difficile.html' title='Senso contrario! ovvero La Difficile Arte del Trasumanar'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4713948790181016846</id><published>2010-06-07T17:53:00.004+02:00</published><updated>2010-06-07T18:17:13.179+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pi (pensieri laterali)'/><title type='text'>A Fizzonasco non si fanno problemi.</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Br45Rh7pd6w&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E perchè mai dovrebbero farseli? La vita è una sola, va goduta sino in fondo.&lt;br /&gt;Perchè sprecarla con inutili arrovellamenti e stressanti rodimenti, per quale motivo meditare vendette o compiangersi per mesi e mesi senza ottenere alcun risultato che non sia un ulteriore rodimento?&lt;br /&gt;Razzismo, ipocrisia, livore, astio, odio per il 'diverso' non sono i benvenuti a Fizzonasco.&lt;br /&gt;Sovrappopolazione, guerre, scontri, cialtroneria, corruzione, arrivismo, consumismo, rincari, redditi infimi, precariato, sciatteria, bigottismo, perdita del comune senso del pudore, emarginazione, sporcizia, degrado ambientale e sociale: Fizzonasco, da almeno vent'anni, ha detto &lt;em&gt;no&lt;/em&gt; a tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Fizzonasco sono di moda l'allegria, il divertimento; si respira aria pura, fresca, di gioventù, di novità, di voglia di vivere. Per cui anche un semplice Mercatone dell'Arredamento è l'occasione per stringersi e stare insieme, ballando all'insegna della più fanciullesca spensieratezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Che sia forse questa, la formula della felicità? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chissà; di sicuro, a Fizzonasco, il problema non se lo pongono nemmeno. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4713948790181016846?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4713948790181016846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4713948790181016846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4713948790181016846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4713948790181016846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/fizzonasco-non-si-fanno-problemi.html' title='A Fizzonasco non si fanno problemi.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-2425740940215527721</id><published>2010-06-04T18:13:00.003+02:00</published><updated>2010-06-04T19:02:24.949+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='flashback'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Istruzioni per l&apos;uso'/><title type='text'>Ahio, che bozza!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dopo avervi svelato i miei più intimi e smarronevoli segreti (io sì che rispondo alle domande!), torniamo a dedicarci a cose più allegre.&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, avrete notato - nella remota evenienza che mi abbiate letto -  alcuni subliminali festeggiamenti dedicati al 200esimo post da me scritto e inopinatamente pubblicato. Coloro che, fra di voi, hanno il pallino della matematica (o il quadratino dell'algebra, va bene lo stesso) si saranno accorti che, sommando i numeretti che compaiono nella colonna di destra, non si raggiunge lo sbandierato numero duecento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come mai? Il punto è che blogspot ha incluso nella conta anche le bozze. Ovverosia i post iniziati e mai finiti, quindi non pubblicati. Mi sono accorto, così, di averne accumulato un discreto numero. (Per la cronaca, quattordici. &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si noti il numero scritto per esteso&lt;/span&gt;). Siccome che non tengo di meglio da fare, ve li mostro, sì che la mia messa a nudo sia completa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;No, in realtà è interessante accorgersi di quante cose immaginiamo e poi abbandoniamo per chissà quale motivo, per poi ritrovarle tempo dopo e rivederle sotto un'altra ottica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;[Bello aumentare il n. di righe così]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La prima bozza risale al 19 Giugno di due anni fa ed è vuota. Bianca come la neve, la coca che non si beve, la Guaccero e la Pitzorno. S'intitola (Post senza titolo). Cos'avevo in predicato di scrivere? E in soggetto? Evidentemente niente, visto che è vuota. O magari, quel giorno, il famoso quotidiano di Washington presentava difetti di stampa. Mah. Facendo una breve ricerca, l'unica cosa degna di nota di quel giorno sono un ordinanza del Ministero della Sanità in materia di staminali emopoietiche da cordone ombelicale. Sono emopoietico, io? No, e allora andiamo avanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le bozze due, tre e quattro sono, pensate, "bozze" di tre post poi pubblicati. Quali? Volete la pappa pronta? Io sono per i finali aperti, lo sapete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nella bozza cinque riportavo un articolo in cui quelli del PdL parlavano male del film "Shooting Silvio" e io, come sempre contrario alle polemiche, mi limitavo salomonicamente a commentare che il ruolo del protagonista di quel film è uno di quei che avrei volentieri interpretato. Commento squisitamente professionale, nulla di politico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nella sesta elencavo i fumettisti di cui conosco le facce e che, quindi, saprei riconoscere al primo sguardo se me li trovassi davanti. Il non aver colto che quell'individuo che passeggiava a braccetto con Alfredo Castelli (per il quale sbavavo) era Silver mi ha tormentato per mesi e mesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La settima bozza - per fortuna - dimenticata mi vede impersonare il Biscardone nazionale e prendere una dura posizione contro il Real Madrid degli sprechi a favore dell'eccelsa qualità del calciatore rivale Leo Messi. La qual cosa mi lascia perplesso, in quanto il mio interesse per il calcio è quello che è e, soprattutto, non ho mai stravisto per la 'pulce' argentina. Era il 12 Giugno 2009. Mi preparo per il 13 Giugno prossimo, dato che in questo periodo sembra che io debba dire più idiozie del solito. Sarà il caldo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La bozza successiva è stata poi pubblicata sotto altra forma, mentre in quella seguente, spinto da malinconia (siamo già nel 2010 e in periodo di depressione) andavo a ripescare vecchi post su vecchi forum abbandonati da tempo immemore solo per ricordarmi quali mestieri avrei voluto fare da grande quando grande non ero ancora. Considerando che oggi che lo sono, grande, non ho ancora la minima idea di come impiegare il tempo in maniera fruttuosa, è stato un bene che la bozza sia rimasta tale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Arriviamo a doppia cifra, e nella bozza numero dieci, per l'occasione, ecco una bella critica al governo, con tante allusioni e doppi sensi piuttosto espliciti. Il motivo era il tentativo (per fortuna poi fallito... per ora) di censurare internet. Sì, ma adesso censurano la stampa. E che pizza, non puoi rilassarti un attimo che questi ti censurano pure le mutande. Ah, no, quello l'ha appena fatto Tremonti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da un argomento di importanza nazionale a un altro: il ritorno di Stargheit..ops, Stargate. Che ora è Universe. E si ispira ai serial di nuova generazione: c'è l'attore famoso (Robert Carlyle), quelli famosi da telefilm, i cattivi buoni, i buoni cattivi, i cliffhanger, i flashback, l'atmosfera claustrofobica, un po' di lesbismo e tanto sesso. Insomma, la solita roba. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Con le due bozze successive faccio lo gnorri, perchè vorrei recuperarle, prima o poi. Due post in più senza fatica e dovrei rinunciarvi? Questo post che sto scrivendo ha già troppe righe, non ne vale la pena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Anche perchè c'è ancora una bozza da analizzare, ed è quella in cui mi lamento per la morìa dei miei lettori. Ma ormai quegli atteggiamenti non mi appartengono più, pertanto non m'importa niente se nessuno mi legge. E nemmeno se nessuno commenta. No, non m'importa proprio niente. No, no. Che m'importa a me, tanto ci sono io che li leggo. Perché io li leggo, vero? Vero, che li leggo? Eehi, dove scappo? Torno qui, non ho ancora finit... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Ma il riepigolo sì)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-2425740940215527721?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/2425740940215527721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=2425740940215527721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2425740940215527721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/2425740940215527721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/ahio-che-bozza.html' title='Ahio, che bozza!'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-283096067389893179</id><published>2010-06-03T11:03:00.008+02:00</published><updated>2010-06-03T18:15:15.037+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capolavori'/><title type='text'>I was Lost, too.</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/C_UTlv8MBSU&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarà l'ennesima celebrazione e spiegazione del perchè Lost è bello, innovativo, ecc.ecc.&lt;br /&gt;Sarà la celebrazione e spiegazione del perchè A ME Lost ha cambiato, nel suo piccolo, la vita. &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi legga stia attento: anche se vi ho fatto attenzione, qualche spoiler potrebbe essere sfuggito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io sono uno a cui è sempre piaciuto sognare. Inventarsi nuovi mondi, fantasticare, impersonare personaggi. E direte: quando si è bambini si è tutti così. Non è vero, fidatevi. Ma io sono sempre riuscito ad attaccare alle persone che avevo intorno le mie manie (i fumetti, i film fantastico-avventurosi, ecc), o meglio, la voglia di fantasticare. Non del tutto, certo: ognuno ha i propri interessi. Però, per un certo periodo, avevo "nerdizzato" mezza scuola.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, però, giunse il tempo di crescere. Gli altri, piano piano, abbandonarono i miei interessi e si dedicarono ai loro (giustamente). Dall'alto mi venne imposto di non occuparmi più di certe frivole questioni, ma di cose 'da ragazzi'. Banalmente: venni obbligato a non leggere più i fumetti Disney e ad interessarmi ad altre cose (calcio, macchine modificate, alcol, figa... fate voi). Attenzione: non sto dicendo che sia sbagliato interessarsi a quelle cose, anzi, ad alcune ero già interessato (indovinate quale), ad altre mi sarei interessato comunque - come poi è accaduto -(calcio), ad altre no (auto) - non si può essere tutti uguali -; il punto è che a me venne imposto. Non so voi, ma io non ho mai sopportato le imposizioni, di qualunque tipo. E infatti continuai a leggere fumetti Disney di nascosto per un annetto e mezzo, salvo poi stufarmi per conto mio (era l'era Muci). Anche perché avevo cominciato con alcuni Bonelli, che mi prendevano di più. Quindi, bastava attendere. Ma non è facile far capire certe cose a certe persone.&lt;br /&gt;Comunque, man mano che passava il tempo mi accorsi che la vecchia compagnia (o almeno, quella che io reputavo tale), la quale aveva deciso di proseguire altre strade, non mi si filava più. Col senno di poi, non aveva tutti i torti: ero abbastanza idiota, all'epoca. Ero un piccolo Nemesis, un piccolo Fumo Nero che rompeva le scatole a tutti con le sue ossessioni bambinesche.&lt;br /&gt;Cominciò così il secondo periodo della mia vita. Ero sempre un piccolo MIB, ma stavolta non volevo commettere lo stesso errore. Sicché, anziché "nerdizzare" gli altri, mi feci "nerdizzare" da loro. Mi appassionai, come detto, al calcio, alle ubriacature (anche se ero astemio), ad altre cose di cui in realtà non m'importava granché, ma non volevo rimanere nuovamente solo.&lt;br /&gt;Ovviamente, quando ero riuscito a ritrovare una vaga serenità, fui obbligato a cambiare compagnia e a ricominciare tutto da capo. A questo periodo risalgono gli insulti razziali; le mie stupide reazioni servite solo a prolungare l'agonia; le mie amicizie con persone che, in condizioni "normali" avrei probabilmente (e forse ingiustamente) detestato, in quanto antitetiche a me; ecc ecc. altre cose poco interessanti. Sta di fatto che, alla fine, con atteggiamenti più equilibrati anche da parte mia, anche quella fase si concluse abbastanza tranquillamente.&lt;br /&gt;Era il 2006, l'anno della maturità (scolastica, non mentale). Con qualche settimana di ritardo, scoprii che il 22 Settembre del 2004 un aereo si era schiantato su un'isola deserta. A bordo, 349 passeggeri, in gran parte morti nell'impatto. Alcuni, però, erano sopravvissuti e si stavano preparando a vivere delle avventure in quel luogo misterioso. Ciascuna di queste persone era lost, era perduta, sola, si lasciava alle spalle una vita da pesce fuor d'acqua, e ora pareva aver trovato il mare in cui sguazzare. Io, che da anni mi sentivo un pesce non solo fuor d'acqua, ma già spinato e pronto per la cottura, non potevo che immedesimarmi con ognuno di quei personaggi.&lt;br /&gt;E pian piano, come Jack, John, Kate, James, Jin, Sun, Sayid e altri ancora, cominciai ad aprire (o a RI-aprire) un po' i miei orizzonti, a conoscere nuove persone, a riscoprire il piacere di condividere interessi comuni (veri, non forzati) con esse. Potei farlo solo tramite internet, purtroppo, ma andava bene lo stesso. Sì,ok, il resto della mia vita andava avanti nella monotonia dell'università, con tante conoscenze e zero amicizie vere, tanta superficialità e zero condivisioni. Ma non importava, perché tanto ogni giorno sapevo che c'erano quegli individui virtuali, pronti a parlare di ciò che più mi interessava (che non era solo il telefilm, sia chiaro, non vorrei che ci prendeste per pazzi; quello era solo un pretesto per "stare insieme" e condividere tante altre cose).&lt;br /&gt;Dato che - per una qualche imperscrutabile regola che muove l'universo - io non posso essere sereno troppo a lungo, anche questo periodo tuttosommato felice cominciò a volgere al termine: Lost iniziava a scontentare tanti - ma non noi pochi -, alcuni mollarono, altri magari no ma non condividerono più. Per farla breve, sennò domani stiamo ancora qui: provai a ricostruirmi un'esistenza per conto mio; per un po' mi sembrava di esserci riuscito; non è stato così, da lì tutti i nefasti ultimi mesi.&lt;br /&gt;Diventare "man of faith" dopo essere stati "man of science" è dura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Cosa volevo dire con questo triste e smarronevole excursus sulla mia mesta esistenza?&lt;br /&gt;Beh, ora Lost è finito. E guardando quel finale, mi sono accorto della mia condizione di Fumo Nero, che vuole attaccarsi ad ogni cosa, pur di andarsene e non rimanere più solo. Arrivando a commettere gesti insani pur di ottenere i suoi scopi.&lt;br /&gt;Oggi mi piace pensare che questi ultimi anni trascorsi insieme ai superstiti del volo Oceanic 815, agli Altri, ai boaties, siano stati, proprio come accaduto a loro, il mio limbo fra la vita scialba vissuta prima del crash e quella nuova che attende oltre la luce di essere goduta appieno, in serenità.&lt;br /&gt;Per questo motivo ho deciso di cambiare atteggiamento, di seguire il consiglio di Jacob ("è solo una riga di gesso su una parete", ossia, "ma che problemi ti fai?") e, soprattutto, di un altro personaggio che non cito in quanto mi dichiaro nemico degli spoiler stile Tgcom e TvTalk. Da oggi (da due giorni fa), ogni volta che mi sembrerà di stare per commettere i soliti errori, ripenserò a quelle parole: "fattene una ragione, e vai avanti".&lt;br /&gt;Ci riuscirò? Mah. Come ho detto, mi piace sognare. Fatevene una ragione, e andate avanti pure voi.&lt;br /&gt;Ecco perchè Lost mi ha cambiato, nel suo piccolo, la vita e perchè ne farà sempre parte. Non perchè in queste sei stagioni ho riso, ho pianto, mi sono impaurito, incazzato, intristito, esaltato, scervellato su mille teorie, realistiche o assurde che fossero (in una parola: divertito). Ma perchè anch'io, come Jack, John, Kate, James e gli altri ero, inconsapevolmente, Lost.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora un commentino serio. Durante gli ultimi minuti di Lost ho pianto. Dopo mi sono fatto una grossa risata (chi ha seguito può capire perché).&lt;br /&gt;Ora impugno la mia penna verde con scritto "I'm Lost", e chissà che accadrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo promesso che non l'avrei fatto, ma non resisto. Ecco perché Lost è bello:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SEVCE6aTmhw&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-283096067389893179?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/283096067389893179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=283096067389893179' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/283096067389893179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/283096067389893179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/06/im-lost-too.html' title='I was Lost, too.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-577413301377254858</id><published>2010-05-31T18:53:00.005+02:00</published><updated>2010-05-31T19:54:55.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensierini e baciotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilanci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Service communications.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inoisselfiR'/><title type='text'>Il numero duecento!                       (tutto a colori)</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Oggi non avevo la più pallida idea di cosa scrivere (di solito non ho idee lo stesso, ma almeno sono abbronzate), quando, per una di quelle curiose coincidenze che, come dei fili sottilissimi, guidano la nostra esistenza, sotto il rigido sguardo delle moire orfei, pronte a reciderli quando meno ce l'aspettiamo, insomma (mi fermo che tanto il periodo ha perso il suo senso logico), stavo lì che mi grattav... ehm, che rimuginavo, quando mi accorgo che questo post è il post numero duecento pubblicato su questa specie di blog. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Il Numero Duecento!! Numero magico, numero rotondo, numero a tre cifre (ma più grande del Cento), causa, in molti, di triscaidecafobia (a patto di sottrargli centottantasette)! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;E pensare che, quando iniziai a tenere il blog (o chi per esso), non immaginavo certo che un giorno avrei festeggiato questo ampio traguardo. Eh, ero giovane e sbarbatello, allora. Oggi sono giovane, ma solo per l'anagrafe, e ho la barba, da bravo finto intellettuale. Detto ciò, grazie a tutti coloro che, in questi duecento post, ci hanno sostenuto (me e il blog). Duecento di questi post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;Come festeggeremo? Boh, io sono asociale, non sono pratico. Diciamo che l'inaspettato traguardo mi ha suggerito diverse riflessioni che potrete leggere di seguito. Sono molto importanti per la continuity. E poi, come da tradizione, abbiamo il tutto-a-colori... 'nsomma, questo passa in convento. Ma si dia inizio alle danze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Riflessione Uno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="color:#000099;"&gt;Che gusto c'è a possedere un giornale se non ci si parla un po' addosso? (cit.) Chiedere a Feltri. Fatelo voi, che a me viene voglia di malmenarlo ogni qualsivoglia volta lo vedo. Comunque, quando iniziai il blog, nell'ormai remota estate del 2008, lo feci non tanto perchè avessi chissà cosa da scrivere; non tanto perchè annoiato e poco voglioso di studiare; non tanto perchè, al giorno d'oggi, se non hai un soscial netuò:k non sei nessuno; quanto, piuttosto, perchè, come già avevo fatto in altre occasioni, copiai spudoratamente gli amici Luttazzi4ever e DjJurgen (nei link trovate il loro Bloggo degli Sgrittori). Perchè li copio in continuazione? E perchè essi non mi querelano o mi diffidano dall'imitarli? Alla seconda domanda si può rispondere facilmente: perchè non hanno mica il brevetto del blog. E poi sono brave persone, hanno la pazienza di Giobbe, loro (io gliela restituii subito). Rispondere alla prima domanda è più complesso e richiede un atto di fede: dovete sapere che le idee circolano nell'aria e, gira gira, sono sempre le stesse: quello fa l'i-pod, quell'altro fa uscire subito l'i-pad, quell'altro ancora l'i-ped destr, l'i-ped sinistr, l'i-man destr, l'i-man sinistr, e così via; lo saprete anche voi. Ora aspettiamo l'i-rett (detto famigliarmente l'i-prot). Battute (orride) a parte, il punto è che le idee che hanno quei due loschi individui le ho anch'io. Solo che loro ci credono e le sfruttano. Io, che non ho nemmeno un'autostima, ma le faccio prendere il tram, no. Sicché vengo sempre anticipato sul tempo. Per cui, non mi resta che copiare: del resto, da piccolo ho visto tutti i film dei Vanzina, qualcosa m'è rimasto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Riflessione Due&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Quando si fanno post di questo tipo, scrivere sempre tutti i numeri per esteso, anziché in cifra. Aiuta ad allungare il brodo. Quindi, non "200", ma duecento. "E se devo scrivere" - potreste ribattere - "chiama il 118, che un tizio è stato investito?". In quel caso dovrete essere fortunati che ci sia qualcuno che sappia scrivere (non è cosa così scontata, oggigiorno; questo blog lo comprova). Poi, francamente, fareste meglio a chiamarlo voi, che prima che qualcuno tiri fuori il cellulare o smetta di fare le foto l'infelice è bello che schiattato. Nel caso, astenetevi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330033;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;Riflessione Tre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Io e la redazione (La Redazione è il nome che ho dato alla mia lampada da tavolo, la quale, contrariamente a quanto sareste portati a pensare ad un'occhiata superficiale, non svolge la funzione tipica per oggetti del medesimo tipo, ossia fare luce, ma un compito altrettanto importante: arreda la scrivania. Anche perchè in questo istante ci sono trenta gradi e un sole che spacca le pietre e non mi va di elargire denaro superfluo all'Enel) sappiamo bene che, da qualche tempo a questa parte, il nostro blog dal nome ballerino (tanto che stiamo pensando di chiamarlo Giuda) non fa più ridere come una volta. Però, però. Prima che annuiate, rifletteteci bene: avete mai terminato la lettura di un nostro post ilari e spossati dalle risate o, perlomeno, completamente soddisfatti? Pertanto, vi chiediamo solo un po' di pazienza. Potevamo chiederla ad Andrea, ma è morto. Mica è colpa nostra, non guardateci così. Su, cominciate a prepararla. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Riflessione Quattro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Ultimamente stiamo assistendo ad una strage di Grandi Personaggi. Sanguineti, Arnold, Dennis Hopper, i tizi delle ong filo-palestinesi, la Giustizia in Italia, i pesci del Golfo del Messico... noi, nel nostro piccolo, continuiamo ad esserci. Lo promettiamo. Ora scusateci, andiamo a mollare gli ormeggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#336666;"&gt;Riflessione Cinque&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;span style="color:#333333;"&gt;Avevo in mente diverse riflessioni, mentre scrivevo me le sono dimenticate tutte. Patient. Che, se non erro, vuol dire "malato". Uhm. Che caso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Ammettiamolo, i post celebrativi non li legge nessuno. Ma a me piacciono. Perchè si fa il punto sul passato, e conoscere il passato aiuta a comprendere il futuro che ci attende. Ecco, la morale l'ho fatta, allora sapete che vi dico? Farò il punto sul passato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;passato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330000;"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Ecco qua. Come sarà il futuro? Che ne so, ho detto che aiuta a comprenderlo, non a prevederlo.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330000;"&gt;Attenderemo: nel frattempo, duecento di questi post, blog !!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-577413301377254858?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/577413301377254858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=577413301377254858' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/577413301377254858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/577413301377254858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/il-numero-duecento-tutto-colori.html' title='Il numero duecento!                       (tutto a colori)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4359266230336421474</id><published>2010-05-26T10:45:00.006+02:00</published><updated>2010-05-26T11:50:56.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><title type='text'>Name:Marco. Surname:Ndiro. State:active.</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Oh che bel castello marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;oh che bel castello marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Marco Ndiro, chi era costui? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Egli, esteta, profeta dell'apparire, è consapevole che l'innocenza è cosa per bambini. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il castello, dall'alto dei suoi mille e mille anni di sangue e morte, di potere e ricchezza, osserva quel gruppo di amici. Solo Marco Ndiro, però, sente martellare nella sua testa il richiamo di quel cuore pulsante di malvagità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il mio è ancora più bello marcondiro ndiro ndello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;il mio è ancora più bello marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I suoi compagni giocano con la fantasia, voli pindarici fanciulleschi. E' il gioco dello sprezzo, della bugia detta per sembrare "più grande". Essi si rivolgono a colui che, taciturno, osserva lo spettacolo dallo sfondo, distaccato, freddo. Marco Ndiro disprezza quegli stupidi zotici; la sua mente è ormai perfettamente sincronizzata con quel battito nero proveniente dalle fondamenta del castello. Sogghigna, Marco Ndiro, e risponde all'invito:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E noi lo ruberemo marcondiro ndiro ndello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e noi lo ruberemo marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non più legato alle lezioni del curato dell'oratorio, fuori dalle convenzioni, Marco Ndiro sente ormai di essere passato al livello successivo. Marco Ndiro ha deciso che quel castello che contiene la fonte della sua evoluzione sarà la base della scala da cui partire per giungere, scalino dopo scalino, alla porta della Perfezione. Marco Ndiro vuole essere Dio. Tratto tipico dell'essere umano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E noi lo rifaremo marcondiro ndiro ndello,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e noi lo rifaremo marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E noi lo bruceremo marcondiro ndiro ndello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e noi lo bruceremo marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E noi lo spegneremo marcondiro ndiro ndello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e noi lo spegneremo marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non gli è difficile far penetrare le proprie opinioni al pubblico che lo ascolta. Serafico, sorridente ma deciso, Marco Ndiro è sicuro di sé e trasmette questa sicurezza al suo uditorio. Il quale lo acclama, si mostra fedele e fa sua la voglia di rivalsa che guida Marco Ndiro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questi li tiene in pugno e può permettersi di calcare la mano, in un crescendo di furia distruttrice che, da che mondo è mondo, può sfogarsi solo in un modo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sparerem cannoni marcondiro ndiro ndello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sparerem cannoni marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Spareremo i razzi marcondiro ndiro ndello&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Spareremo i razzi marcondiro ndiro ndà&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E allora chi è Marco Ndiro? Marco Ndiro è tutti noi. Marco Ndiro è il cuore pulsante che spinge l'uomo a intraprendere missioni di pace con armi sempre più sofisticate, il politico a sorridere alla gente mentre i suoi scagnozzi limitano la libertà di stampa, l'azienda farmaceutica a non ritirare dal mercato il medicinale difettoso per non perdere investitori e investimenti, il pirata della strada a trangugiare alcolici su alcolici anche se conscio di dover mettersi alla guida, eccetera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Marco Ndiro è il bambino che, divenuto consapevole, non canta più per il piacere del canto con gli amici, ma perché cantando riesce a trasmettere quello che vuole a chi vuole. E' il re che non vuole un castello da comandare, ma li vuole tutti. E soprattutto non vuole che qualcuno comandi il suo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Allora chi è Marco Ndiro? E' un semplice, imperfetto, spesso patetico, ma mai inutile... essere umano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Un grazie a &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.filastrocche.it/nostalgici/canzoni/castello.htm"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Nonna Giuse&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; per la gentile concessione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4359266230336421474?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4359266230336421474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4359266230336421474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4359266230336421474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4359266230336421474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/namemarco-surnamendiro-stateactive.html' title='Name:Marco. Surname:Ndiro. State:active.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-4487585520035816050</id><published>2010-05-23T18:53:00.004+02:00</published><updated>2010-05-23T19:39:09.900+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensierini e baciotti'/><title type='text'>Pensierini stupendini, nascono un pochino strisciandino</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Qualche pensierino sparso in libertà, ché tanto non mi legge più nessuno e posso dire quello che più mi aggrada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Primo pensierino&lt;/strong&gt;. Devo diventare cattivo. Tipo Marco Masini di qualche anno fa, per dire. Uno che non ha peli sulla lingua, e possibilmente nemmeno nel naso, che mi danno un fastidio, ma un fastidio...ma chi li ha inventati? 'Cci sua. Comunque, dicevo, devo diventare cattivo, ma non so bene come si fa: mi esprimo come un @%&amp;amp;!* di scaricatore di porto? Già lo faccio (vedi periodo addietro). Racconto balle, come quando dico di diventare brillo al terzo-quarto bicchiere di vino? Nah, è vero. Evito di innamorarmi e giudico le ragazze come oggetti sessuali non identificati? Smetto di considerare ogni persona presente sul globo terracqueo superiore a me e comincio a pensare un po' alla persona che ospita la mia essenza? Vado già a correre, che vuole di più... c'andasse lei. Insomma, non è così facile come si crede, rinnegare pure quei due o tre principi che ancora - non si sa come - si possiede. Vedremo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Secondo pensierino&lt;/strong&gt;. Lei mi manca da morire. 'Oddio riattacca un'altra volta con 'ste melensaggini da giovane Werther, che pizza, abbattetelo', penseranno gli eventuali individui che, sbagliando sito, capiteranno qui e leggeranno queste righe. Ma io devo diventare cattivo, ricordate? Per cui me ne frego altamente e mi lamento quanto mi pare e piace. Anche perché ieri sono convinto di averla vista, il che ha riattivato quella meninge avanzatami dalla carestia dell'89, sicché ho trascorso gli ultimi due giorni pensando continuamente a lei: ai bei momenti trascorsi insieme, a quelli meno belli, al brutto modo in cui la favola è finita e altre cose allegre di cotal tenore (Pavarotti, che è morto). Sì, lo so che devo andare avanti (dove non lo so, ma a destra c'ho la finestra, e la cosa mi inquieta sottilmente), lo so che ci sono altre ragazze al mondo, che si può vivere benissimo anche soli come i cani (in questo sono esperto, benché non abbia mai capito per quale motivo i cani debbano essere sempre considerati asociali, quando poi scondinzolano sempre e te la fanno sempre sulle scarpe nuove, dopo aver tentato di accoppiarsi col tuo femore), che al mondo c'è chi sta peggio di me (ma anche chi sta meglio, oserei dire), che quando c'era lui i treni partivano in orario, ma ora c'é uno uguale a lui e partono in ritardo lo stesso, potenza del progresso. Insomma, lo so. Però a me manca lei, e non la voglio dimenticare. Dato che non sono ancora cattivo, non lo faccio e continuo a tormentare me e chi mi legge.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;Terzo pensierino&lt;/strong&gt;. Inter &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;#@$%&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E con questo cattivissimo, anzi, perfido (nel senso che è rivolto a quell'asociale di Fido) pensierino, mi commiato dai miei ospiti. Schiacciate la freccia "sinistra" nella parte alta del vostro browser e ritroverete la pagina che avevate abbandonato e non avreste mai dovuto lasciare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-4487585520035816050?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/4487585520035816050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=4487585520035816050' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4487585520035816050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/4487585520035816050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/pensierini-stupendini-nascono-un.html' title='Pensierini stupendini, nascono un pochino strisciandino'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-5583511668519343029</id><published>2010-05-23T18:37:00.003+02:00</published><updated>2010-05-23T18:48:31.549+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le brevi shorts'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vìve l&apos;essè'/><title type='text'>Un mesto finale.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Rilucente luce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;che riluce, lucente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Allucinata,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;luccica, la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;luce luccicante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Allucinante: la luce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;luccicosa, sbrilluccicante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;di luci e lucchichii, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;da lucette e lucernari,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;con lucciole e &lt;em&gt;fiat lux&lt;/em&gt;,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Luca e Lucia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;...spengono.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-5583511668519343029?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/5583511668519343029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=5583511668519343029' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5583511668519343029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5583511668519343029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/un-mesto-finale.html' title='Un mesto finale.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3121615577646311664</id><published>2010-05-21T19:01:00.002+02:00</published><updated>2010-05-21T19:26:09.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Grandi'/><title type='text'>Dedicated to Uncle Edoardo by Max (DUEM)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Morto Sanguineti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Chissene? -chiosano. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Fregancà. -stimano.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Pace e amen. -sentenziano.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Come la sera,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;e il refe a l'ago,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;oscura 'l sol,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;e inforca l'ago (quello di prima),&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;tu te n'andasti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;nel momento peggiore.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vuoto, pallido, tenue, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;ma soprattutto pallido&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;vuoto lasci. Come un ago&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;-il male-&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;senza refe.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;DUEM&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Fosti prolifico,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;scrivesti una caterva.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;(Permettimi una licenza,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;per la dea Minerva).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ma c'impiegasti pure ottant'anni, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;ora non è che proprio, 'nsomma.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Però. (C'è un però).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Generazione mendace,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;vuota, di valori glabra,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;ma soprattutto pallida,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;anche se tutti si fan la lampada,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;come un refe&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;illuminato&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;con una lampada.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Essa (la generazione)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;che farà? Rammenta&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;che è glabra di te.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Chissene? -chiosi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Fregancà. -stimi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Pace e amen. -sentenzi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il refe esce&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;silenzioso&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;dalla cruna dell'ago.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:85%;"&gt;Nota dell'autore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Dedico questi versi a colui di cui non ho mai letto niente, se non un pezzo di saggio, una volta, per un esame, ma che stimo e ho sempre stimato, in quanto, come già tanti altri della sua grandezza, se n'é andato senza che importasse qualcosa a chicchessia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Nel mio piccolo, emulando il maestro Don Rosa, ho nascosto nella mia operetta la sigla DUEM. Chi la trova non vince nulla, ma dimostra di aver letto l'operetta e, di riflesso, si sarà ricordato del maestro Sanguineti. E avrò raggiunto il mio obbiettivo. Tié.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3121615577646311664?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3121615577646311664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3121615577646311664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3121615577646311664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3121615577646311664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/dedicated-to-uncle-edoardo-by-max-duem.html' title='Dedicated to Uncle Edoardo by Max (DUEM)'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-69533491064676321</id><published>2010-05-18T18:49:00.005+02:00</published><updated>2010-05-21T19:28:54.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Inmezzoallepretazioni'/><title type='text'>Cos'ha ancora in serbo Enrico Ruggeri? Mistero.</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4JOObNfYvD4&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" border="0" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Chiedete al primo passante che vi capita a tiro, ad un poliziotto che giocherella col manganello, ad un commerciante che cammina di corsa tutto sudato perché di lì a poco gli parte il treno, ad un bimbominkia qualsiasi, chiedete loro quale cantante ha segnato la storia della musica italiana (e non solo) degli ultimi cinque anni. Vedrete che tutti vi risponderanno: Enrico Ruggeri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E sì, cari amici, non servono per forza le canzoni per essere grandi cantanti. Britney Spears cantava, forse? No, muoveva le chiappe e la lingua qua e là, eppure era una grande cantante. I Ricchi e Poveri, pure, cantano sempre e solo &lt;em&gt;Sarà perché ti amo&lt;/em&gt; da centocinquant'anni, eppure sono grandi cantanti. Per cui, le canzoni sono secondarie. Detto questo, torniamo a noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Enrico Ruggeri è, fra tutti questi Grandi, è il più Grande di tutti. Perché Enrico Ruggeri, a parte l'essere un più che buono vocalizzatore, fa (ha fatto) a tutti noi il più grande dei regali: apre la mente; fa sognare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sentite questa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;La balalajka, la balalajka&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Dentro alle case mutilate dalla faida&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ancora suona la balalajka&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Lungo i giardini tra le croci e le moschee&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il fiume va piu' nero della sera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Oltre la torre e l'università&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;C'e' sopra il ponte una bandiera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Che sta sventolando ancora&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' ancora la città&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' la gente dentro al bar&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il cielo e' sopra la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;E ci nasconde, ci confonde e cambia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' tutta la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;La mia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;E' primavera, e' primavera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Amore aspettami che c'e' una vita intera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;C'e' ancora sole a primavera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ti porto sopra alla collina e tu verrai&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Sopra Dobrinja, dopo Nedzarici&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ci sono fiori dedicati a noi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ho l'indirizzo degli amici&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Li potrai vedere ancora&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' ancora la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' la gente dentro al bar&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il cielo e' sopra la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;E ci difende e sempre ci accompagna&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' tutta la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;La mia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Oh balalajka, oh balalajka&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Non c'e' piu' neve, brilla tutta la bascarsija&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Ancora suona la balalajka&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il mio futuro voglio regalare a te&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;A te che sei la vita che volevo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Perche' la vita e' il sogno che farai&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Sale la luna a Sarajevo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Che ci sta aspettando ancora&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' ancora la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' la gente dentro al bar&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il cielo e' sopra la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;E ci difende e sempre ci accompagna&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' ancora la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Qui c'e' la gente dentro al bar&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Il cielo e' sopra la citta'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;La mia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il suono di una &lt;em&gt;balalajka&lt;/em&gt; fende l'aria. Da dove arriva? Mistero. E il mistero, si sa, è il pane quotidiano del Ruggeri. Acqua, una fetta di formaggio e mistero. Una magica dieta, appresa da una sconosciuta tribù nelle limacciose acque dell'Olona, che gli permette, alla sua gagliarda età, di essere ancora il faro dell'immarcescibile Nazionale Cantanti (visto che le canzoni non servono?).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Siamo a Sarajevo. Il Ruggeri, alla ricerca del temibile wampyr wurdalak delle steppe, si aggira pei cimiteri, fra &lt;em&gt;croci&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;moschee&lt;/em&gt;, fra &lt;em&gt;case mutilate&lt;/em&gt; e sanguinose &lt;em&gt;faide&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Come da consolidata tradizione bonelliana, v'é grande attenzione per paesaggi e ambienti. Si osservi la cruda descrizione, quasi giornalistica, della Sarajevo dei nostri giorni: la &lt;em&gt;torre&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;l'università&lt;/em&gt;, la &lt;em&gt;gente nei bar&lt;/em&gt;... e basta, alla fine le città sono tutte uguali... quelle cose le trovi anche a Forlì, insinua, con fare scientifico, il Ruggeri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il &lt;em&gt;fiume&lt;/em&gt;, inquinatissimo, &lt;em&gt;è nero come la sera&lt;/em&gt;. Il &lt;em&gt;cielo&lt;/em&gt;, il quale si trova &lt;em&gt;sopra la città&lt;/em&gt; (e tale puntigliosità evidenzia la lezione assorbita dal maestro Martin Mystère), &lt;em&gt;ci confonde, ci na&lt;/em&gt;sconde. Che mai è successo? Perché &lt;em&gt;cambia&lt;/em&gt;? Perché è arrivata la nube islandese, ovvio. Il Ruggeri, dalla dimensione del sogno, ci riporta drasticamente alla realtà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Condizione necessaria e sufficiente per quanto arriva dopo. Il Ruggeri, difatti, sente incombere la minacciosa presenza del Maestro della Notte locale (ricordiamoci che sta per scendere la sera, nera come il fiume), pertanto deve convincere la compagna a lasciare al più presto l'amena località, onde evitare guai. Ruggeri ci dice: non affrontare il pericolo, se non sei pronto. Non sempre una ritirata è disonorevole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ed allora ecco le incessanti invocazioni, i disperati appelli, le 'captatio benevolentiae'. -Andiamo sulla &lt;em&gt;collina&lt;/em&gt;, lì-, incita l'Enrico, che c'è già stato -ci sono &lt;em&gt;fiori&lt;/em&gt; a noi &lt;em&gt;dedicati&lt;/em&gt;. Lì ci sono i &lt;em&gt;nostri amici&lt;/em&gt;, di cui conservo ancora &lt;em&gt;l'indirizzo&lt;/em&gt;, e, se partiamo subito, &lt;em&gt;potrai rivederli&lt;/em&gt;-. Già, perché se non partono sono spacciati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma è palese: la geografia (sì precisa e documentata) si fa anche metafora: &lt;em&gt;Dobrinja, Nedzarici, la collina&lt;/em&gt; sono solo nomi con cui indicare l'Eden primordiale, il Bene (DOBRInja, da dobre=buono,bravo in slavo; la collina che si eleva verso Dio), in cui riparare onde sfuggire il Male: la Città, il Progresso, il Consumismo, la Guerra (Sarajevo, tristemente nota per cose del genere) e chi più ne ha più ne metta. Banale? Retorico? Che importa: anche qui, come su Italia Uno, Enrico Ruggeri se la prende con l'establishment, con l'ipse dixit, e di questi tempi travagliati non può che essere un bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ma l'establishment, quell'establishment, quello lì, sì, quello, non ama la gente che pensa con la propria testa. Enrico Ruggeri, simbolo di questa ribellione, va abbattuto. Ed è proprio questo il significato del mesto finale, del sacrificio che vede Enrico &lt;em&gt;regalare il proprio futuro&lt;/em&gt; al wurdalak Degan, senza godere della &lt;em&gt;vita che voleva&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Perché la vita è il sogno che farai&lt;/em&gt;. E ora che Ruggeri non è più sui nostri schermi, sognare sarà sempre più difficile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La balalajka suona ancora, il circolo è chiuso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-69533491064676321?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/69533491064676321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=69533491064676321' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/69533491064676321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/69533491064676321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/cosha-ancora-in-serbo-enrico-ruggeri.html' title='Cos&apos;ha ancora in serbo Enrico Ruggeri? Mistero.'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-3168594650735716153</id><published>2010-05-08T19:33:00.003+02:00</published><updated>2010-05-08T19:37:33.875+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Grandi Perle'/><title type='text'>Uhm, dovevo studiare come un dannato...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;...e, guardacaso, son finito tra gli ignavi. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-3168594650735716153?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/3168594650735716153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=3168594650735716153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3168594650735716153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/3168594650735716153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/uhm-dovevo-studiare-come-un-dannato.html' title='Uhm, dovevo studiare come un dannato...'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-5653777213451380372</id><published>2010-05-02T18:36:00.002+02:00</published><updated>2010-05-02T19:41:06.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che tristezza..'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi che angustiano l&apos;umanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capolavori'/><title type='text'>Perdita di fiato</title><content type='html'>&lt;a href="http://i41.tinypic.com/2ezu5x0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 220px; CURSOR: hand; HEIGHT: 293px" alt="" src="http://i41.tinypic.com/2ezu5x0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questo famoso racconto di Edgar Allan Brod detto Max, uno dei miei preferiti, ha come protagonista il signor Maxbreathe (giogo di parole per "Massimo respiro"), il quale, in seguito ad alterne vicissitudini sentimentali, si è chiuso sempre più in sé stesso, fino a non rivolgere la parola a chicchessia, se non per dire cose ordinarie o poco interessanti (il sig. Maxbreathe, difatti, è convinto che prima possedesse un eloquio irresistibilmente denso di contenuti. Noi sappiamo che non era così). Passato, però, un certo numero di mesi, il sig.Maxbreathe si accorge di non essere più in grado di sostenere cotale situazione. Pur non avendo mai del tutto perso la sua verve ironica (spesso inacidita in un più congruo sarcasmo), l'unica sua distrazione, tra un mugugno e un altro, era stata quella di leggere romanzi ed assistere a spettacoli in forma privata, per poi commentare, insieme ad uno o due circoli non troppo estesi di appassionati veraci (come lo era lui), in 'fori' predisposti a tale uso, le incongruenze e/o le geniali trovate che quegli svaghi gli concedevano (in particolar modo, le dispense settimanali avevano su di lui un fascino morboso). Tuttavia, era perfettamente consapevole che la maggioranza degli individui che popolano la Terra non era avvezza a passatempi di quel genere, e ora si rendeva conto che era giunto il momento - pur senza rinunciare a letture, visioni e riflessioni, che il suo animo bisognava di novità, di ricominciare - per dirla in maniera brutale - a fare anche altro.&lt;br /&gt;Sicché il Nostro riprende ad aggiornare il suo diario, si sforza di non bollare l'intero genere umano come negativo, ma la sua missione di updating (come la chiameremmo oggi) allarga le sue maglie anche al suo corpo fisico: pertanto, il sig. Maxbreathe opta per svolgere dell'attività sportiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il si.Maxbreathe, ovviamente, non ha MAI svolto attività fisica secondo modalità precise e continuative, ma altresì rammenta di non essere MAI stato, nei tempi dell'innocenza, una nullità, anzi. Pur senza l'allenamento di cui altri elementi erano dotati, riusciva a non sfigurare del tutto.&lt;br /&gt;Purtroppo (è chiaro l'intento ironico del Brod) il sig.Maxbreathe era stato costretto a cessare l'attività del suo corpo in favore di quella del suo intelletto, cresciuto a dismisura (sempre secondo sua convinzione) man mano che il primo si sviliva. Ma il sig.Maxbreathe è deciso: subdolamente fa sì che un suo vicino di casa lo inviti ad accompagnarlo nella sua minimaratona, e il giorno dopo tutto è pronto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E' una domenica di inizio primavera, leggermente piovosa. Un 2 Maggio, se non erro. Il sig.Maxbreathe, dopo secoli di inattività, va a correre. Comincia lentamente, adagio, seguendo passo passo il suo ospite, da bravo bracchetto. Incredibilmente, le sue gambe reggono. Ma la gioia è effimera. Dopo qualche metrata, ecco la svolta: d'improvviso si accorge che &lt;em&gt;non ha più il fiato&lt;/em&gt;. "Com'è possibile?" si domanda. "Ho percorso solo pochi metri". Eppure, nonostante i suoi arti inferiori si dimostrino migliori di quanto immaginasse, sebbene il Nostro riesca a proseguire nella sua impresa, dissimulando tranquillità col vicino, &lt;em&gt;il fiato ma&lt;/em&gt;nca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un turbinio di allucinazioni comincia a percuotergli il cefalo: il povero sig.Maxbreathe, nella scomposta beatitudine della sua marcia trionfante, assiste alla sua morte, dovuta ad un improvviso colpo apoplettico sulla pista velocipedabile; osserva, sconsolato, un dimenticato funerale a cui non avrebbe mai voluto presenziare, ed alla sua sepoltura; infine, come un supplizio che pare non avere mai termine, sbigottisce dinanzi alla resurrezione del suo corpo mortale, condannato a correre quel selciato ab aeterno, al fianco di almeno mille maratoneti provetti (fra cui il suo accompagnatore), spartitisi il suo &lt;em&gt;fiato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Al ché il sig.Maxbreathe non rimane che la carta dello scherzo: "Potrebbe andare peggio di così?" "Beh, potrebbe piovere" si risponde. Uno scroscio improvviso lo annacqua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Di soprassalto, il sig.Maxbreathe si scuote e parte al galoppo verso la sua magione. Non è stanco, ma non si capacita della sua &lt;em&gt;perdita di fiato&lt;/em&gt;. Si reca, così, in alcuni luoghi, siti in cui consultare testi di sicura affidabilità. Ivi gli vengono poste alcune domande, a cui risponde convintamente. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.albanesi.it/Paginetest/vecchio.htm"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questo test&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; (chiamiamolo così) gli rivela il motivo della sua &lt;em&gt;perdita di fiato&lt;/em&gt;: il sig.Maxbreathe ha un'età psicologica pari al doppio della sua età cronologica.&lt;br /&gt;Colpo di scena: per il lettore (me per primo), una perdita di fiato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5855012815145507574-5653777213451380372?l=ilbidoneelharddisk.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/feeds/5653777213451380372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5855012815145507574&amp;postID=5653777213451380372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5653777213451380372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5855012815145507574/posts/default/5653777213451380372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilbidoneelharddisk.blogspot.com/2010/05/perdita-di-fiato.html' title='Perdita di fiato'/><author><name>MaxBrody</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17311732151292583323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kHVJG8EvswU/S0DXAJLZSBI/AAAAAAAAAFE/UpvDrS0YahU/S220/avatarblog+(2).jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i41.tinypic.com/2ezu5x0_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5855012815145507574.post-7563191596320535432</id><published>2010-05-01T00:00:00.004+02:00</published><updated>2010-08-15T11:52:33.774+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='(re)start'/><title type='text'>Interview to me. (che fa da riassunto delle puntate precedenti e, si spera, apre un nuovo inizio)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Intervistatore&lt;/strong&gt;:Buongiorno, sig.Brody. Finalmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MaxBrody&lt;/strong&gt;:Buongiorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Intervistatore&lt;/strong&gt;:Sa che giorno è oggi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MaxBrody&lt;/strong&gt;:Oggi che scrivo o oggi nella finzione scenica?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Intervistatore&lt;/strong&gt;:Nella finzione scenica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MaxBrody&lt;/strong&gt;:E' il primo Maggio. Duemilaedieci dopo Cristo, chiaro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Intervistatore&lt;/strong&gt;:Ancora utilizza l'apostrofo in luogo dell'accento? Ci credo che non è diventato uno scrittore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MaxBrody&lt;/strong&gt;:La tastiera del mio portatile è sprovvista di accenti per maiuscole, mica è colpa mia. Se mi svela un modo per riparare all'increscioso errore, gradisco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Io? E' Lei il perito informatico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:No, è l'informatico che è in me che è perito. Comunque, parla parla, ma anche Lei ha adoperato l'apostrofo in luogo dell'accento, vergogna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Mmm... seguirà il concerto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:(Svicola, eh?) Comunque... no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Come mai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Ci sono sempre i soliti cantanti. Non è più come una volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Com'era una volta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Boh, non lo guardavo. Già allora c'erano sempre i soliti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Lei ha un pregiudizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Non è vero, è Lei che pensa male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Ad Aprile non ha postato nemmeno un messaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Lo so, l'ho fatto apposta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Cosa Le è successo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Come ho già dichiarato in altre sedi, sono stato depresso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:E adesso Le è passata?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:No. (Le risparmio la battuta sul pomodoro solo perchè è Lei).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Troppo buono. Posso chiederLe cosa ha provocato la sua depressione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Può chiederlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:.......sì, ehm. Cosa ha provocato la sua depressione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Tante cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Motivi sentimentali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Perchè mi chiede cose che sa già?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Come mai è stato lasciato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:Non sono stato lasciato, non eravamo fidanzati. (Né amanti, ahimé, ma questo al suo giornale non lo riferisca).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:E cosa, di grazia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:No, non di Grazia. Nemmeno di Letizia. Eravamo...amici..più o meno. Più perchè io l'amavo, meno perchè lei no. (Non amava me, intendo, ma forse nemmeno se stessa).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Però?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:E' l'albero delle peré! Eh! Eh!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:Ora capisco perchè è stato scaricato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;MB&lt;/strong&gt;:No, ma che domande fa? Se ci frequentavamo ancora non stavo depresso per cinque mesi, che dice?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;:In cosa crede di aver sb
