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mercoledì 18 luglio 2012

Ehilà! Ciao a tutti!


Ciao a tutti! Mi sono iscritto solo ora ma è da un bel po' di mesi che vi seguo.
Leggo (e colleziono) MM da quasi quattro anni ma ho già un'ottima collezione (mi mancano solo i primi numeri).
Finalmente ho qualcuno con cui parlare del mio fumetto preferito!  

Il 17 Luglio 2006, ore 10:43, nasceva MaxBrody. E la mia vita cambiava per sempre.
Alle 10:52 dello stesso giorno, MaxBrody si presentava al mondo. Pareva garbato, un po' tontolone forse, diciamo pure sfigatello, d'altronde nei primi tempi inseriva "ehm ehm" in ogni post, spacciandosi per una pallida imitazione del personaggio suo omonimo (personaggio che all'epoca era di fatto un suo sosia).
A dare il benvenuto a quel diciottenne fresco di diploma (ritirato due giorni prima) sul forum di Martin Mystère solo 4 utenti. Di questi, due risultano oggi cancellati, un terzo traslocò quasi subito da Brad Barron, col quarto ci si frequenta tuttora (è assieme a lui che quel pavido utente introdotto a inizio post oggi comanda il forum Agarthi), ma nè io nè lui abbiamo ancora deciso cosa fare da grandi, sicchè proseguiamo con la nostra relazione a distanza, la quale, come tutte le relazioni a distanza, è ambigua e piena di tira e molla. Ci sposeremo un giorno? Riusciremo a coronare il nostro sogno di fare i piloti in Amazzonia (o meglio, lui il pilota e io il navigatore)? O saremo risucchiati nel vortice della disoccupazione e finiremo vittime dell'atarassia voluta dalla nostra società?

Quante domande, quanti quesiti, quante questioni irrisolte, quanti dubbi amletici (nonchè otellici)! E pensare che nel 2006 era già tanto se mi chiedevo quanti minuti avrei studiato il giorno dopo.

Mamma mia quante cose sono cambiate da allora. Mike Bongiorno, che pareva immortale, è morto. Michael Jackson, che tutti disprezzavano, è più amato di Elvis (in quanto morto). Andreotti, che tutti amavano e disprezzavano al contempo, è amato e disprezzato al contempo. Ed è vivo. Però s'è preso un malanno, di recente, segno che gli anni cominciano a farsi sentire...

Ok, nel mondo è cambiato poco altro.
Però sono cambiato io.
Sono maturato.

Forse troppo, forse poco, non lo so. Il Manuale della Crescita dice che devo mangiare sano e fare attività fisica, ma con la scusa della vista sempre più appannata leggo solo "mangiare" e "fisica", e questa seconda la associo d'istinto alla quantistica. Insomma, si fa quel che si può.
MaxBrody, sempre più burbero e lunatico, continua ad essere sempre lui. Sempre megalomane, al punto di parlare ancora di sè in terza persona come Giulio Cesare. Sempre a raccontare 'sto aneddoto di Giulio Cesare che ormai ha propinato a gente di ogni latitudine. Sempre con la voglia di dire minchiate a ruota libera e di piangersi addosso due minuti dopo. Sempre indignato e senza peli sulla lingua e accomondante e perbenino due minuti dopo. Sempre spigliato e goffo due minuti dopo. Sempre con l'orologio avanti di due minuti.

Sono due anni che pondero di cambiare nickname, di abbandonare forums e quant'altro, ma sono ancora qui.
MaxBrody, con i suoi 8901 messaggi su Forumfree, cui si aggiungono i 153 su Comicus, i 363 sulla Tana del Sollazzo e svariate capatine su blogs e mailing lists assortite, tira avanti.
Poco poco, piano piano, con garbo e una umiltà che rasenta la sfigataggine (o viceversa, se preferite). Vorrebbe importunare molto di più, ma l'atarassia che permea la nostra società è un'attrattiva mica male.
D'altronde poche ragazze da queste parti.

E' il 18 Luglio 2012, sono le 19:40.
Uhm. Urge che la mia vita cambi per sempre di nuovo, mi sa.
Vabbè, intanto cambio l'avatar.

mercoledì 22 giugno 2011

Allons-y!

Tattattàtaratattattàtaratattattàtaratattatarataratattattà...

Le generazioni vecchie e meno vecchie aiutino quelle giovani, auspica il nostro Presidente. Ma gli auspici del Presidente, si sa, cadono sempre nel vuoto. E poi le vecchie generazioni, si sa, mica la mollano la poltrona. Il vecchio ritorna sempre, perché funziona sempre, e alla fine piace anche ai giovani.
Ad esempio, a me, ventitreenne senza futuro, ultimamente sta venendo sempre più voglia di Tex e Zagor, letture tipiche di chi ha finito di vivere e si prepara alla pensione.

Per non contraddire il signor Presidente, concilio vecchio e nuovo: riesumo il blog dalla tomba ove ormai ero certo avrebbe giaciuto per i prossimi decenni, e lo coloro con un fronte(o)spizio nuovo fiammante, dallo stile dinamico e fresco, frutto del sapiente gioco di chiariscuri (ai ggiofani non può non piacere Miller) del sottoscritto e della sua biro, di colore nero.

Chi più adatto di me, un classico esempio di giovane vecchio?
Dopotutto,a 23 anni, io ho due sogni nel cassetto: a) rigenerarmi e divenire il 14°Dottore; b) fare il politico e rigenerarmi.
L'importante è che mi rigenero. Proviamoci: allons-y!

sabato 1 gennaio 2011

Il primo post della nuova decade!

Eh, già, la decade 2001-2010, la prima del nuovo millennio, è finita. Sigh sigh, sob sob, meno male, evviva. Considerando che nei primi mesi del 2001 andavo ancora in terza media, il che significa che pensavo ancora che il mondo fosse bello e che tutti in fondo fossero buoni, l'evento si fa in parte epocale. Una ) che si chiude. (aperta parentesi e chiusa parentesi).
Cosa mi ha lasciato questa decade? Mah: i fumetti Bonelli, i fumetti non Bonelli, Lost, questo blog, gli amici "virtuali", il mio primo (e al 99,99% unico) amore, la mia prima (al 99,99% di una lunga serie) depressione, la consapevolezza di aver perso una marea di danaro, la consapevolezza di essere sfigato in amore, nel gioco e pure in salute, la consapevolezza di non essere più un ragazzino e di non essere più libero di fare quel che mi pare. Ah, e poi un cellulare che legge i pdf, così - come se non bastasse - i fumetti li leggo pure lì. Qualcosa di buono, dunque, c'é.

Già, chi l'avrebbe mai detto? L'anno più brutto della mia vita (forse peggiore persino del lugubre 2003) si è concluso abbastanza serenamente e con parecchie risate. Già, chi l'avrebbe mai detto? Il merito è del mio sgangherato parentame. Al diavolo gli anticonformismi a tutti i costi: evviva le cene coi parenti (quelli più stretti), evviva l'abbacchio, il vino, la tombola, le carte, il solito albero di Natale con le solite luci, evviva i numeri natalizi di Topolino con le storie con la neve e Babbo Natale in tutte le salse, i film sentimentali con la neve e Babbo Natale e le persone che si innamorano, evviva gli zii, i "nipotini" piccoli, i cugini e le cugine (uniche donne che posso permettermi di toccare senza rischiare denunzie). Evviva quel calore famigliare, che sarà pure finto (durante il resto dell'anno non ci si vede e ci si sente pochissimo, del resto ognuno ha la sua vita) ma ho solo loro, e ne avevo proprio bisogno. Non si può stare soli anche a Natale.
A capodanno sì, me ne importa poco (e poi ci sono abituato); ma quei cinque-sei giorni di conformismo e isolamento dal mondo...aah, che pace.

In virtù di queste sconvolgenti rivelazioni, non farò propositi per l'anno nuovo. Sono sempre gli stessi, chi vuole si cerchi i post degli ultimi due capodanni (capidanni? capidanno?). Tanto, come diceva il sommo Leo, "avevo anche promesso che avrei rimesso a posto la stanza". (Curiosità vuole che sia l'unica cosa che realmente faccio di continuo, da buon massaio).

Cosa ho imparato nel 2010? Che, dopo vent'anni, mi piace la pancetta nella pasta; che - incredibile a dirsi - le Poste non sono così nefande come si racconta; che collezionare è bello, ma snervante; che ho i "nipotini" piccoli, quindi sono vecchio; che -senza retorica - c'é davvero tanta gente che non è felice, ma coglie il buono di quel che la vita le offre, e così dovrei fare pur'io; che adoro Lost anche con le repliche, e che guardarle sul cellulare prima di dormire mi avvicina all'orgasmo (quindi con la fine non ha perso nulla); che la Disney Italia è in netta ripresa, e che ancora mi piace leggere Topolino (con la giusta dose di esigenza); che non sarò mai un adulto, ma sempre un 'bambino vecchio'; che, di conseguenza, non avrò mai la ragazza; che non me ne frega niente di avere la ragazza per forza, voglio solo essere amato; che, dopo questa frase, anche l'ultimo lettore, se ancora ce n'era uno, scapperà da questo blog; che non sarò mai amato; che sono troppo onesto per fare il politico; che sono disonesto perché scarico le cose da internet; che sono grasso e vorrei dimagrire, ma continuando a mangiare quello che voglio; che l'unico effetto che mi provoca il fumo è un dolore alla nuca; che non mi ubriaco ma, al massimo, troppo alcool mi fa venire l'abbiocco; che dormo a comando, come i cani; che, quando dono il sangue, vengo sempre rimproverato di non curarmi abbastanza, come si fa coi bambini; che sono un bambino cane, rompiscatole e rabbioso oppure docile e mansueto, a comando; che odio stare solo, ma se sto solo sono a mio agio, e se sto in compagnia prima che mi sciolgo la compagnia mi ha già scaricato; che alla fine è sempre bene perdonare, eccezion fatta se la persona da perdonare è chi scrive; che il signor Bonaventura è un personaggio ancora modernissimo, e che mi diverte moltissimo parodiarlo (anche se nessuno apprezza); che penso di sapere troppo; che penso di non sapere nulla; che penso troppo; che ho perso troppo, in particolare oggi; che i soldi, il lavoro, la casa, il mutuo, ecc. non danno la felicità, ma mi sa che prima o poi mi toccherà andare in quella direzione; che non so se questo blog arriverà a festeggiare un altro capodanno. Nel dubbio, buon 2011 a tutti.

sabato 1 maggio 2010

Interview to me. (che fa da riassunto delle puntate precedenti e, si spera, apre un nuovo inizio)

Intervistatore:Buongiorno, sig.Brody. Finalmente.

MaxBrody:Buongiorno.

Intervistatore:Sa che giorno è oggi?

MaxBrody:Oggi che scrivo o oggi nella finzione scenica?

Intervistatore:Nella finzione scenica.

MaxBrody:E' il primo Maggio. Duemilaedieci dopo Cristo, chiaro.

Intervistatore:Ancora utilizza l'apostrofo in luogo dell'accento? Ci credo che non è diventato uno scrittore.

MaxBrody:La tastiera del mio portatile è sprovvista di accenti per maiuscole, mica è colpa mia. Se mi svela un modo per riparare all'increscioso errore, gradisco.

I:Io? E' Lei il perito informatico.

MB:No, è l'informatico che è in me che è perito. Comunque, parla parla, ma anche Lei ha adoperato l'apostrofo in luogo dell'accento, vergogna.

I:Mmm... seguirà il concerto?

MB:(Svicola, eh?) Comunque... no.

I:Come mai?

MB:Ci sono sempre i soliti cantanti. Non è più come una volta.

I:Com'era una volta?

MB:Boh, non lo guardavo. Già allora c'erano sempre i soliti.

I:Lei ha un pregiudizio.

MB:Non è vero, è Lei che pensa male.

I:Ad Aprile non ha postato nemmeno un messaggio.

MB:Lo so, l'ho fatto apposta.

I:Cosa Le è successo?

MB:Come ho già dichiarato in altre sedi, sono stato depresso.

I:E adesso Le è passata?

MB:No. (Le risparmio la battuta sul pomodoro solo perchè è Lei).

I:Troppo buono. Posso chiederLe cosa ha provocato la sua depressione?

MB:Può chiederlo.

I:.......sì, ehm. Cosa ha provocato la sua depressione?

MB:Tante cose.

I:Motivi sentimentali?

MB:Perchè mi chiede cose che sa già?

I:Come mai è stato lasciato?

MB:Non sono stato lasciato, non eravamo fidanzati. (Né amanti, ahimé, ma questo al suo giornale non lo riferisca).

I:E cosa, di grazia?

MB:No, non di Grazia. Nemmeno di Letizia. Eravamo...amici..più o meno. Più perchè io l'amavo, meno perchè lei no. (Non amava me, intendo, ma forse nemmeno se stessa).

I:Però?

MB:E' l'albero delle peré! Eh! Eh!

I:Ora capisco perchè è stato scaricato.

MB:No, ma che domande fa? Se ci frequentavamo ancora non stavo depresso per cinque mesi, che dice?

I:In cosa crede di aver sbagliato?

MB:Ha presente la serie "The big bang theory", episodio 3x19, quando Leonard dice a Penny che la ama, e quella comincia a evitarlo come la peste? Ecco, anch'io, come Leonard, ho detto "ti amo" troppo presto. Mi sa.

I:Quando l'ha detto Lei era conscio di correre un po' troppo?

MB:Sì.

I:E allora perchè l'ha detto?

MB:Devo aspettare di andare in pensione per dire ad una persona quello che provo per lei?

I:No, in pensione no, non esageri. In motel ancora ancora, ma in pensione no.

MB:Battutona, complimenti. Quasi al livello delle mie.

I:Impossibile, ci vorrebbe un badile, per scavare.

MB:Questa me la cita dal 1° team-up fra Dylan Dog e Martin Mystère.

I:Ora ha capito perchè è stato mollato?

MB:In realtà, come Le ho detto, per lei non è mai scattata la scintilla.

I:Se ne farà una ragione, ora? O pensa di continuare a deprimersi in eterno?

MB:La seconda che ha detto.

I:Scusi se glielo dico, ma Lei non può continuare così. Deve ricominciare a vivere, uscire, aprirsi al mondo, conoscere nuova gente.

MB:Ne manca ancora una.

I:Ah, già, scusi. ...e vedrà che, prima o poi, incontrerà anche una ragazza disposta (Dio solo sa come) ad amarLa.

MB:Quando devi dire delle cose retoriche, te ne sfugge sempre una, chissà come mai.

I:Cosa ha fatto durante questi mesi? Il suo pubblico, i suoi amici sono preoccupati.

MB:Talmente preoccupati che, come vede dai numerosi commenti agli ultimi post, cercano di pensare ad altro per non dispiacersi troppo.

I:Luttazzi4ever è venuto a sincerarsi delle Sue condizioni.

MB:Sì, ma lui ha la ragazza.

I:Quindi?

MB:Sarà finito qui per sbaglio. Comunque lo ringrazio!

I:So che non è riuscito a laurearsi in tempo ed è andato fuori corso.

MB:Ma sì, mi umilii pubblicamente.

I:E' il mio lavoro. Come mai non ha studiato? Non poteva impegnarsi di più?

MB:Sono depresso, come sa. Ho perso stimolo ed entusiasmo praticamente per ogni cosa.

I:E come impiega le Sue giornate?

MB:Facendo il nerd su internet.

I:Complimenti.

MB:Grazie.

I:Ero ironico.

MB:Pure io.

I:Non poteva lavorare? Studiare? Lei è giovane, non può buttarsi così.

MB:No, quello stasera.

I:Ribadisco:la Sua amica non aveva tutti i torti ad abbandonarLa.

MB:L'altro giorno sono andato in banca a pagare una cosa. Tralascio la mezz'ora e più di fila (fare la coda, qualunque sia il luogo del misfatto, mi fa venire l'orticaria) per carità cristiana. Al mio turno, la cassiera mi apostrofa (testuali parole): "Come mai un ragazzo giovane come te non ha ancora il bancomat?"

I:Disdicevole.

MB:Lei sfotte, ma la questione è probante. Secondo quella perfida cassiera dallo sguardo luciferino e il sorrisetto mefistofelico e sadico al tempo stesso, io, poveraccio, povero disgraziato che a 22 anni non ha ancora il bancomat, sono additabile come un reietto, un deficiente qualsiasi.

I:Ma Lei E' un deficiente, mi consenta.

MB:Sì, ma per altri motivi! Non perchè sono "giovane" e, di riflesso, DEVO possedere un bancomat! Mi coglie il problema? "Giovane", oggigiorno, equivale a "fighetto che possiede il bancomat, si veste marchiato, si schianta con la macchina il sabato sera". C'è una omologazione nell'aria che non mi piace per nulla, e che si taglia con un grissino.

I:Quello è il tonno.

MB:Con il coltello, scusi. Però mi ha capito?

I:Sì, La capisco benissimo. Ma deve ammettere - ne convenga - che Lei si veste proprio male.

MB:Io mi vesto alla moda.

I:Sì, quella del '77.

MB:Sempre moda è. Al mio completo vintage "anarco-comunista-fancazzista" modello "anni di piombo", nella versione "quelli che però non vanno a manifestare", ci tengo. Guardi, mi son fatto anche crescere la barba.

I:Adesso pure comunista mi è diventato.

MB:Ma fancazzista. C'è una differenza.

I:Ma cosa vuoLe? Cambiare il mondo?

MB:Perchè no?

I:E pensa di cambiarlo facendo il nerd su internet?

MB:E' un modo come un altro. Almeno c'è la continuity.

I:Mi faccia un esempio di come lo sta cambiando.

MB:Scarico i telefilm. Prima non lo facevo.

I:Lo sa che è illegale?

MB:Sì, ma mica li spaccio, li tengo per me.

I:Non è una cosa comunista.

MB:Eh, ma io sono scissionista.

I:Deduco che Lei è a favore della libera circolazione della cultura.

MB:Esatto.

I:Se fosse un autore, scommetto che non lo sarebbe.

MB:Ma non sono un autore.

I:Non era il suo sogno diventarlo?

MB:I sogni muoiono all'alba.

I:Sono le tre del pomeriggio.

MB:Facciamo presto, allora, ho un funerale che mi aspetta.

I:Di chi?

MB:Il mio.

I:E' vero che Lei, da astemio, è divenuto un forte bevitore?

MB:Verissimo. Pensi che divento brillo solo al terzo bicchiere.

I:Non è che mi sta cadendo nel tunnel dell'alcol e della droga?

MB:Non credo. Non ho la patente.

I:Ancora no?

MB:Fosse solo quello. Pensi che non ho neppure il bancomat.

I:Pensa di farla prima di tirare le cuoia?

MB:Non saprei. Non sono un conciatore.

I:Scusi se glielo dico, ma Lei deve darsi una mossa.

MB:Le citerei Mimì Tirabusciò, ma so che alle ragazze non interesserebbe, per cui taccio.

I:No, ma davvero. Non può continuare così. The show must go on.

MB:Complimenti. Io in francese so dire solo "àn dè truà, catrsinkcomsìcomsà".

I:Che vuoLe, c'è chi è laureato allo Iulm e chi va fuori corso alla Statale.

MB:La Sua ironia è contagiosa, caro Lei.

I:Mi promette che ricomincerà a vivere?

MB:No.

I:Guardi che la Sua amica non cambierà idea, continuerà ad odiarLa. Inutile piangersi addosso.

MB:Lo so benissimo. Starò solo in eterno.

I:Con la peggiore compagnia che Le potesse capitare.

MB:Lei.

I:No, Lei stesso. Io me ne vado. Adieu!

MB:Comsìcomsà!

lunedì 16 giugno 2008

E fu allora che vidi il pendolo.

L'inizio è ottimo.

Il proseguimento credo lo sarà molto meno ma non importa.

Ora ho un blog. E lo leggerò solo io.

Prossimamente:Il perchè del blog.