Paradiso, stazione di Paradiso
È notizia dell'altroieri: Trenitalia, dopo decenni, abolisce le classi. Basta col marxismo ferroviario: da oggi i viaggiatori che prediligeranno il treno saranno tutti uguali, senza distinzione di ceto, sesso ed età. L'unico, inevitabile, discrimine sarà il prezzo del biglietto, com'é d'uopo in ogni Paese che civile vuol definirsi.
Basta con treni con carrozze semivuote destinate ad altoborghesi e managers rampanti e carrozze-bestiame con sottoproletari, piccoloborghesi, anticonformisti e suore (immancabili) stipati come sardine, con il vagone-ristorante (carrozza 5) a dividere razzisticamente persone da persone.
È una grande pensata, quella di Moretti (cognome che, dopo averci fornito birre "coi baffi" - nettamente migliori delle analoghe camicie - e film socialmente impegnati, si conferma come uno dei più intraprendenti della nostra penisola) ed a elencarcene i motivi è nientemeno che Gianluca Grignani.
3 commenti:
Mi chiedo sempre come e quando elabori i tuoi post. :D
Bellissimo, per me uno dei migliori che hai scritto.
Ciao Max Brody. E ciao pure Tyrrel. Ora che il Sollazzo è morto (...) direi che possiamo incontrarci qui. Quindy, Max, vedi di postare un po' più spesso.
Comunque posso confermare che Grignani i peli sulla lingua ce li ha. Si nota distintamente in certe canzoni.
Questa però è bella davvero.
@Franz: proprio stamane m'é saltato in testa di cambiare look al blog, rendendolo più fresco e appetitoso con un disegno nuovo fiammante da me realizzato all'età di 23 anni.
E poi sei arrivato tu. La qual cosa mi fa molto piacere. Peraltro leggevo il "violino di Billy" prima che scomparisse. Può sembrare un'apparente sviolinata, e in parte lo è: ti rivoglio sul Sollazzo. Per chi li apro i topic bonelli, sennò? :P
@Tyrrel: hai presente quando hai mangiato quattro tramezzini ai wurstel e ti senti tutto un formicolio nelle viscere? Ecco, nei momenti successivi sono un fiume in piena :|
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