sabato 16 agosto 2008

Finalmente anch'io dico la mia sulle Olimpiadi (e non fate quelle facce)

Il 23 Giugno 1894 d.C., il barone Pierre De Frèdy si stava spremendo i brufoli allo specchio, quando la sua attenzione cadde su un curioso particolare:la forma rotonda del suo volto, sommata ai suoi due sferici occhi, al cerchio alla testa che teneva quella mattina e alla sua bocca stupita a forma di O, andavano a completare l'immagine di 5 cerchi intersecati fra loro.
"Eureka!" esclamò il baffuto barone, affascinato dalla casualità del Destino e dalla scoperta appena compiuta. Ma non era ancora finita:quella parola latina era derivata dal greco; con un collegamento che oggi definiremmo come 'azzardato', De Frèdy rinviò la propria mente alla Grecia degli antichi fasti, quando tutto era ancora vergine. Lui pure lo era ancora, benchè non amasse farlo sapere in giro, cosicchè giunse a dire:"Rinverdiò i fasti dell'antica Ellade! I Giochi torneranno a splendere come un tempo!". Poi, siccome non c'era nessuno ad ascoltarlo nel suo bagno di casa, lo ripetè alla Sorbona di Parigi, poco dopo.
Erano nati i Giochi Olimpici Moderni, e con loro il CIO, il doping e la Coca-Cola.

Oggi sono passati un po' di anni, da quel glorioso giorno. I Giochi ecc.ecc. (noi che siamo del settore le chiamiamo semplicemente Olimpiadi) sono l'appuntamento più atteso negli anni pari multipli di 4 e a intervalli di sempre di 4.

Quest'anno (per i smemorati:è il 2008 dopo Caligola) esse si svolgono in Cina. Come tutti sanno, la Cina del 2008 è un Paese diverso dalla Cina della dinastia Ming, ma anche da quella di Mao di vent'anni e passa fa.
Sono Olimpiadi molto discusse, soprattutto negli Studi Rai, per svariate ragioni e mi sembrava doveroso che anche chi scrive, il quale è notoriamente un grande sportivo, dicesse la sua.

1-Beijing. Nessuno sembra sapere cosa significhi questa oscura parola che campeggia sul logo ufficiale dei Giochi del 2008. Per taluni vuol dire "Berlino", per talaltri "Mannò, a Berlino l'hanno già fatte"; secondo i genovesi, invece, essa significherebbe "Belando" (dall'"ing" che indicherebbe palesemente in gerundio inglese). Ma la verità è molto più semplice:"Beijing" è nient'altro che "Pechino". Esatto, proprio la razza di cani. I cinesi sono subdoli.

2-Cina. Una cosa salta subito all'occhio:la Cina è zeppa di cinesi. Ma il mistero non è come facciano a starci tutti quanti (basta eliminare qualche tibetano e voilà, le jeux son faits), quanto da dove sbuchino, visto che i bambini, si sa, vengono mangiati a pranzo. Checchè se ne dica, comunque, i cinesi saranno pure bizzarri, cattivi e violeranno pure i diritti umani, ma sono proprio forti. Partecipano a tutti i giochi, praticamente, e vincono quasi sempre qualcosa. Chapeau agli atleti.

3-La Cerimonia d'Apertura. 4 ore per dire "Dichiaro aperti i Giochi" e per accendere la benedetta fiaccola. Basterebbe questo per spegnere ogni voglia di guardarla in tv. Ma non a me:no, stavolta l'ho vista tutta. Ebbene, posso dire che non lo farò mai più. Ma posso anche dire che la 1° e la 4° ora sono state fantastiche.

4-I Paesi partecipanti. Ci sono praticamente tutti, mi sembra. Anche gli amici del Guam e dell'Aruba, gli unici Stati nuovi che ho scoperto; mancava solo il Sultanato del Brunei, e, in esclusiva, vi rivelo il perchè:non mi andava molto di prendere l'elicottero per andare fino in Cina, troppo faticoso.

5-Le Gare. Che belle, le gare delle Olimpiadi. Ogni 4 anni mi riappassiono a discipline che il giorno dopo la finale mi sono già scordato. Peccato che non riesco a capire quando ci sarà il tennistavolo; pazienza, meno male che LeBron e Koby mi divertono (e, incredibile!, RaiDue trasmette il basket!).

6-L'Italia. Molto medagliata, come sempre. Ormai non è più una novità veder vincere la Vezzali o la Pellegrini. E' invece molto bello assistere alla medaglia in diretta di atleti mai sentiti, come mi è accaduto con la Cainero o con Minguzzi. Con la prima mi sembrava di stare lì, sul podio. Per il resto, non mi pare ci siano state molte sorprese (anzi, forse sono più le delusioni).

7-La Slovacchia. 3 ori ovvi e 1 argento inaspettato. Da quando vinciamo nel tiro a segno (o quel che l'è)? Con canoa e/o kayak siamo imbattibili come sempre. Mi ci aggiungo anch'io, e me ne vanto.

8-Michael Phelps. E' un simpatico ragazzotto semi-sconosciuto proveniente di cui nessuno ha mai sentito parlare e, in questa Olimpiade, è appena passato alla storia per non aver vinto assolutamente niente e per essere arrivato sempre ultimo. Coraggio, Michael, un giorno anche a te arriderà la buona stella. Ma tu comincia a muovere più forte, quelle braccia, però.

9-RaiDue. C'è anche mamma Rai ai Giochi, purtroppo. Una programmazione sempre attenta a non interrompere nel momento in cui stai guardando una cosa, e costantemente aggiornata su tutto quanto accade agli Azzurri. Degli altri non ci frega niente, tanto per noi esiste solo l'Italia e poco altro. Conduttori insonni e commentatori iettatori, menagrami e inetti completano l'organico in viaggio nel tempo di 6 ore nel futuro.

10-Il calcio. E il calcio, che fine fa in tutto questo amba aradan? E' nello yogurt. E giusto lì può stare, e gli va bene che non siano finiti da qualche altra parte, especialmente dopo la brillante prova di Casiraghi & Co. contro il Belgio. Nel frattempo, l'Inter di Mourinho e la Roma di Spalletti danno spettacolo. Al circo.

E mi fermo qui. Ce ne sarebbero tante, di cose da dire. A cominciare dall'enigma di San Marino, i cui 4 atleti non si riescono a rintracciare nelle varie gare, passando per gli svedesi che schifano il bronzo (datelo a me! A me!), per arrivare ai greci recidivi. E pensare che li hanno inventati loro, i Giochi (featuring De Frèdy, of course).

W i Giochi!

Nota:Pierre De Frèdy non è altri che Pierre De Coubertin)

1 commento:

Fancy ha detto...

Nello spirito di De Coubertain ci sta anche che ciascuno possa gioire, commuoversi (si può, non è reato!), avvertire improvviso quanto imprevisto attaccamento alla bandiera e anche arrabbiarsi.
Soprattutto se fregano il bronzo agli anelli ad Andrea Coppolino.

Come sempre mi inchino alla portata delle tue riflessioni...