martedì 8 giugno 2010

Senso contrario! ovvero La Difficile Arte del Trasumanar


















La notizia rimbalza come una pallina da 'tennis tavolo' (ping pong pare una scimmia) su tutte le principali testate giornalistiche e non: pare proprio che - ebbene sì - gli occhi "seguano" i sogni durante la fase REM.
Prendiamone una a caso, di testata (La Stampa):

Esistono molte teorie sul perché durante la fase Rem del sonno gli occhi si muovano, secondo un recente studio pubblicato dalla rivista Brain la spiegazione è semplice: l’occhio “guarda” le scene dei sogni, e le segue come se fossero vere.

I ricercatori dell’ospedale Pitiè-Salpetriere di Parigi sono giunti a questa conclusione studiando dei pazienti affetti da un particolare disordine del sonno Rem, che durante questa fase non avevano la temporanea paralisi che si ha normalmente, ma mimavano con il corpo i gesti fatti nel sogno.

«Questa patologia è una vera e propria finestra sui sogni - spiega Isabelle Arnulf, uno degli autori, al sito di Scientific American - se questi soggetti sognano di calciare, saltare, colpire qualcosa automaticamente il loro corpo lo fa. È come avere i sottotitoli».

Avete presente quelli che sognano di fare all'amour e baciano il cuscino? Ecco, siamo lì.
Ma lasciamo proseguire l'articolista senza nome:


Cinquantasei soggetti affetti dal disturbo e 17 persone sane sono state monitorate durante il sonno, con i movimenti oculari registrati attraverso degli elettrodi e i comportamenti monitorati con delle telecamere. Dopo ave visto che gli occhi si muovono allo stesso modo nei due gruppi, i ricercatori hanno confrontato i movimenti oculari con quelli corporei dei soggetti malati, verificando che nel 90% dei casi corrispondono: un soggetto che sognava di baciare una donna alla sua sinistra guardava effettivamente da quella parte, ad esempio, e uno che sognava di scalare una montagna muoveva gli occhi su e giù per verificare a che punto era.

L’idea spiega l’articolo, è venuta ai ricercatori guardando il video di un ex fumatore che sognava di fumare una sigaretta con movimenti del tutto simili a quelli veri.

Ora, il mio commento a tutto ciò è: capirai che scoperta. Io "vivo" i miei sogni praticamente da quando sono nato. Non che amoreggi col cuscino (ehm...) durante le mie oniriche acrobazie a luci rosse, per carità, ma i miei sogni (anche quelli, numerosi, ad occhi aperti) sono quasi sempre dotati di "consistenza" (se di "consistenza" si può parlare, difatti ci ho messo le virgolette, altrimenti non ce le mettevo) e spesso mi ritrovo a comportarmi come quell'ex fumatore, al quale, peraltro, va tutta la mia solidarietà, vista la condizione a cui si è ridotto.
Non mi sta bene, però, che la sig.na Arnulf, con aria di sufficienza (massimo massimo di buono --, toh), vada in giro a dire che noi che sogniamo come si deve siamo casi patologici, che lo può dire a sua sorella, che nemanco mi conosce, eh vedi un po' te, che roba.



Cmq (= comunque - ounue) perché vi narro tutto questo popò di scienza? Perché mi serviva un labile collegamento per la scioccante rivelazione che sto per fare al mondo.
Oggi, in data 8 Giugno 2010, il sottoscritto ha, per la prima volta da che è venuto al mondo (lo stesso a cui ora fa la rivelazione), perso i sensi. (Sia pure per qualche secondo).


I miei detrattori apostroferanno: "massaiquantocenefregaanoi?"; ebbene, sappiate che perdere i sensi è un'esperienza sì dolorosa ma estremamente affascinante. Quando è passata. (A proposito: ringrazio il malcapitato tizio del locale greco che mi ha fornito l'acqua: senza di te ora non sarei qui. - O forse ci sarei ancora, ma fa più scena se dico così)
Per quale motivo? Perché perdere i sensi significa staccarsi dalla vita terrena e trascendere lo spazio e il tempo. Tipo che tu svieni per due secondi, poi guardi l'orologio ed è passata mezz'ora e devi pedalare tutto sudato per scofanarti la pita gyros prima che si raffreddi.
In secundis, quando si è sul punto di perdere i sensi si fanno tanti pensieri, per cui, più tardi, puoi riflettere sulle persone e sulle cose alle quali rivolto l'ultimo pensiero prima di staccarti dalla vita terrena e trascendere ecc.ecc. e così riempirci un post.


Ed ecco il labile collegamento con la notizia di cui sopra. Mentre mi trovavo seduto su quello sgabello, e vedevo il succitato tizio muovere le labbra, ma non udivo niente, tanto che pareva che gli effetti dell'atomica fatta esplodere da Juliet fossero giunti sin qui dal '77; mentre mi accorgevo che i contorni dei vari oggetti che mi circondevano si stavano facendo via via sempre più indefiniti, sino a sprofondarmi nell'oscurità più totale; insomma, mentre trasumanavo e le mie pupille sguazzavano in quel nero, ero perfettamente cosciente. Motivo per cui i miei pensieri furono i seguenti:

"Che figura di m...."

"Finalmente perdi i sensi anche tu, idiota"

"Mmm...forse non dovevo fare la salitona in bicicletta, considerando che non ne inforcavo una da otto anni e che ho pure donato il sangue"

"Ahio mi duole tutto!"

"Chissà se cadrò e mi spaccherò le mascelle sul pavimento"

"Beh, magari è la volta che mi passa il bruxismo"

"Ma prima che voleva quello?"

"*******, ti ho amato tanto"

"Perlomeno non devo laurearmi"

"E nemmeno lavorare"

"Sì, insomma, alla fine mi sta bene così"

"Ma che tristezza, però"

"Cos'é che dovevo prendere per pranz..."

e poi puff.

Notare lo spessore di codesti pensieri. Una profondità tale da far impallidire Leopardi.
Ovviamente, in seguito, ffup, il nero è scomparso, i contorni si sono fatti più ridefiniti, i sensi son tornati (in particolare il gusto) e, checché se ne dica, sono ancora qua a funestare il web con la mia presenza.
Sono quelle coincidenze che rendono la vita degna di essere vissuta: proprio oggi il mitico La Rosa parlava di esperienze pre-morte, che non c'azzecca niente, o quasi, però citava Alice di Lewis Carroll, e gli oggetti, quando hanno i contorni indefiniti, sembrano proprio usciti dal Paese delle Meraviglie. O da un quadro di Van Gogh. O da una experience di Timothy Leary. Una cosa buffa, insomma.
E così, anche il sottoscritto può finalmente fregiarsi dell'onore di far parte della grande famiglia di quelli che, almeno una volta nella proprio grigia esistenza, si sono staccati e sono trascesi e trasumanati. Voi ne fate parte? Cosa ne pensate?


Qualunque cosa ne pensiate, l'importante è che non la imitiate. Potrebbero prendervi per pazzi. O per gente che sogna. In fondo, la differenza è alquanto sottile, non vi sembra?

5 commenti:

pippo ha detto...

ah ah!!...troppo divertente questo post! (per il modo in cui esponi la narrazione!)...complimenti per questo tuo blog!...certo, se il tuo svenimento è durato solo pochi secondi, allora credo che sia capitato anche a me, qualche volta!....e poi è vero che gli occhi seguono i sogni nella fase REM...perchè quando si sogna si è sempre svegli: solo con gli occhi chiusi...;)

MaxBrody ha detto...

Ohé, Pippo, che sorpresa! Grazie per la visita!

(Finalmente ricevo un commento...o è solo un sogno? :P )

pippo ha detto...

è la prima volta che ricevi un commento?...ah ah!...vabbè, tranquillo!...lo capisco, perchè anch'io ho un blog, e i commenti si contano sulle dita delle mani....purtroppo qui l'unica soluzione, per garantire il ricevimento di più commenti, è quella di andare nei blog degli altri e lasciare commenti a loro...così loro li leggono, e forse qualcuno poi verrà a visitare il tuo blog,e forse commenterà anche lui!....ma non è facile, lo capisco....l'ho sperimentato personalmente!....facevo centinaia di commenti sugli altri blog, ma non sempre questo bastab a garantirsi gli interventi degli altri sul proprio blog, purtroppo!....tipo, io facevo 100 comnmenti, e solo in 2-3 venivano poi a commentare da me!...bisogna farsi pubblicità come si può...io me la faccio come posso, ad esempio nella mia firma sui forum...la tua l'ho vista a fatica, perchè è scritta piccola, però l'ho vista, e ho cliccato, perchè so cosa vuol dire avere un blog che non visita nessuno!...beh, ciao, ci sentiamo...

Serlon ha detto...

"sotto le stelle del Messico a ritornar
e quando arrivan le nuvole a rincasar
e quando piove nel fango a trasumanar
sotto le stelle del Messico a naufragar"

MaxBrody ha detto...

@Pippo: no, non è il primo commento che ricevo, ma è il primo dopo diverso tempo, quindi mi ha fatto particolarmente piacere!
A dire il vero, io non vado a caccia di commenti, in quanto credo che debbano essere "sentiti" e non una forma di ricompensa per aver visitato il blog di chi li ha rilasciati.
Ma, a dire il vero, devo ammettere che - sopra sopra - invidio quei blog con mille commenti ad ogni post, sicché ogni tanto mi prende quello che in gergo politico chiamiamo 'scoramento'.
Diciamo che, a dire il vero, le cose stanno così: chi vuol commentare, commenti; chi non vuol, non lo faccia.


Anche se gli amici di ueb preferirei che commentassero sempre. Tipo Serlon. Lo vedi Serlon? Non commenta mai. Ma io mi chiedo: che c'avrà da fare tutto il giorno di così importante da non avere il tempo di lasciare un commento...come se non sapesse che questo blog va letto tutti i giorni, è prescrizione obbligatoria di ogni medico che si rispetti

@Serlon: dici che dovrei rifugiarmi in Messico? Tanto là non si lavora mai, ci si abbronza gratis, si mangia bene, si beve il tè, poi ci sono i templi di quetzalcoatl che mi piacciono tanto...difatti vorrei andarci da sempre. E' che di 'sti tempi non è proprio proprio consigliabile, co' i signori della droga, le donne baffute, l'accaunoenneuno, il golfo inquinato...pare che capiti tutto là. No, io 'spetto che si fonda col Texas secessuto e poi se ne può parlare.

p.s.: il testo del De Gregori, ho trovato, dice "traNsumanar", che come sai deriva dal latino (volgarizzato) "transumanza": che forse siano le vacche il fil rouge fra l'uomo e l'universo? Se così fosse, Sclavi c'avrebbe preso (vv."Lassù qualcuno ci chiama",DD136)